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    #F35, ALLI: DA #CORTECONTI GIUDIZIO AMPIAMENTE POSITIVO. NECESSARIO LEGGERLO TUTTO

    Dal rapporto della Corte dei Conti sul programma Joint Strike Fighter (JSF), che ha per oggetto la produzione dei velivoli F-35, emergono ragioni inequivocabili per un giudizio largamente positivo sulla prosecuzione del programma da parte del nostro Paese. Considerazioni molto puntuali e ineccepibili, che dovrebbero chiarire definitivamente le idee a chi, anche in Parlamento, ha spesso parlato di progetto tecnologicamente inadeguato e di scelta economicamente non giustificata. È auspicabile che i nostri ottimi giornalisti e molti colleghi parlamentari abbiano la pazienza di leggerlo per intero”. Così Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare in Commissione Affari Esteri, in una lettera pubblicata sul sito Formiche.net.
    “Nel suo documento – spiega Alli – la Corte dei Conti anzitutto evidenzia il fatto che, sul piano economico, nonostante i tagli fatti nel 2012 e nel 2016, l’investimento rimane in grado di generare per la nostra industria notevoli benefici in termini di occupazione e di introiti, mentre i tagli, anziché generare un risparmio, rischiano di ridurre le opportunità per il Paese. Ma, soprattutto, mette in evidenza due aspetti chiave: la vastità dell’intero progetto che, dice la Corte, “evidenzia la sua rilevanza nel tempo e la sostanziale sterilizzazione di possibili programmi analoghi”. Come a dire che non esistono oggi nel mondo programmi alternativi altrettanto validi. Il secondo aspetto sottolineato è quello dell’altissimo livello della tecnologia impiegata, a proposito del quale la Corte parla letteralmente di “possibilità di fruire di un livello tecnologico non disponibile attualmente nel Paese”. In altri termini, uscire dal progetto significherebbe restare indietro nel campo delle tecnologie aerospaziali rispetto a molti altri Paesi. Sono queste due considerazioni assolutamente fondamentali che confermano la bontà della partecipazione italiana al programma”.