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    Domani 8 aprile, al via ‘Insieme per le #Primarie’

    Alternativa Popolare e Centristi per l’Europa lanciano le primarie liberali e popolari. 

    Domani, sabato 8 aprile a Roma, alle ore 10, al Tempio di Adriano in piazza di Pietra, a Roma, si terrà l’evento ‘Insieme per le Primarie’, promosso da Alternativa Popolare e Centristi per l’Europa. 

    Angelino Alfano e Pierferdinando Casini daranno avvio al percorso per un rassemblement tra forze politiche che si richiamano agli stessi ideali e ai valori liberali e popolari, senza primogeniture precostituite e con un portabandiera che sarà individuato dal basso, dai cittadini, attraverso consultazioni regolamentate. 

    E’ prevista la partecipazione all’evento di Flavio Tosi, leader di ‘Fare!’, e di Enrico Zanetti di Scelta civica, con i quali è stato avviato un dialogo proficuo.

    Sabato interverrà anche il costituzionalista, prof. Giovanni Guzzetta, che parlerà dei profili tecnici delle moderne procedure per l’attuazione di questo importante strumento democratico. L’evento getterà le basi anche per una grande Assemblea, aperta a tutti, da convocare subito dopo l’estate. 

    Sabato sarà posto il primo mattone di questa costruzione.
    Roma, 7 aprile 2017

  • alli1d305610

    ALLI: RESPONSABILI DISASTRI IN #SIRIA SONO ASSAD E SOSTENITORI. REAZIONE #USA INEVITABILE

     “I veri responsabili dei disastri accaduti in Siria sono Assad, il suo regime e tutti coloro che, per diverse ragioni, lo hanno sostenuto e continuano a sostenerlo. La reazione americana alle inammissibili violazione delle regole internazionali accadute con l’utilizzo di armi chimiche è stata inevitabile. Tutto ciò rafforza la convinzione che qualsiasi approccio unilaterale al tema del terrorismo è destinato al fallimento. Putin ha impugnato la bandiera della lotta al terrorismo per legittimarsi agli occhi della comunità internazionale, ma questo ha prodotto come solo effetto il fatto che ora i venti di guerra fredda non spirano più solo da est ma anche da sud”. A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare NATO e deputato di Alternativa Popolare.

    E aggiunge: “Solo l’intera comunità internazionale, senza veti strumentali da parte della Russia e di qualche suo alleato, può risolvere il problema. È necessaria una soluzione politica condivisa e multilaterale. L’escalation bellica ha come unica conseguenza la sofferenza del popolo siriano, vera vittima di questa instabilità, che in realtà finora ha fatto comodo a molti attori nella regione medio orientale. Per questo occorre un impegno immediato e forte da parte delle Nazioni Unite e degli altri grandi organismi multilaterali come l’Unione Europea, la Lega Araba e l’Unione Africana”.
  • Fabrizio Cicchitto

    Cicchitto: #Assad è andato a sbattere contro imprevedibilità politica di #Trump

    Finora Assad ha potuto provocare la morte di circa 400mila siriani e la fuga dal Paese di 5 milioni di essi, utilizzando spregiudicatamente le ambizioni imperiali della Russia, le esitazioni e le contraddizioni degli Usa, l’inazione dell’Europa e lo stallo dell’Onu. Questa volta è andato a sbattere contro l’imprevedibilità della politica di Trump che ha fatto quello che non fece Obama nel 2012 quando già ci fu un duro attacco con armi chimiche con moltissime morti. In effetti va combattuttoil terrorismo islamico di Isis di Al Qaeda e va bloccato il terrorismo di Stato. In ogni caso e’ evidente che a questo punto in Siria non c’è soluzione militare in nessun senso. Questa azione militare Usa che costituisce una reazione all’attacco chimico blocca la tendenza finora prevalente per cui Assad godendo di una vasta copertura internazionale poteva impunemente distruggere tutti gli avversari come avvenuto ad Aleppo. D’ora in avanti ci dovrà essere una trattativa reale che non dia però per scontato nulla neanche il possesso totale della Siria da parte di un nucleo di potere da sempre largamente minoritario”. Lo dichiara Fabrizio Cicchitto, presidente della Commissione Esteri di Ap.

  • ALFANGELINOIMG_5682-200x200

    Alfano: Italia comprende azione militare Usa in Siria

    L’Italia comprende le ragioni di un’azione militare USA proporzionata nei tempi e nei modi, quale risposta a un inaccettabile senso di impunità nonché quale segnale di deterrenza verso i rischi di ulteriori impieghi di armi chimiche da parte di Assad, oltre a quelli già accertati dall’ONU.
    Gli attacchi aerei a Khan Sheikhoun del 4 scorso sono stati spietati per il loro carico di vite umane, inclusi molti bambini, e per la loro efferatezza. Sono atti vili che l’Italia e l’Unione Europea hanno condannato fermamente e che si sommano alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Assad e delle atroci violenze ai danni dei civili nei confronti dei quali le sue forze armate si sono più volte rese responsabili.
    Il Governo segue con la massima attenzione gli sviluppi nel Mediterraneo, tenuto conto dei suoi molteplici e diretti interessi alla sicurezza e alla stabilità della regione.
    E’ ora necessario e urgente riattivare la piena funzionalità del Consiglio di Sicurezza e pervenire all’adozione di una Risoluzione consensuale onde identificare responsabilità e scongiurare nuove atrocità. Quale membro del Consiglio di Sicurezza l’Italia continuerà ad adoperarsi a tal fine.
    Inoltre, l’Italia auspica fortemente che riprenda – attorno ad un rinnovato dialogo USA – Russia – l’impegno della comunità internazionale per una transizione politica in Siria guidata dall’ONU e in ossequio alla Ris Cds 2254 e al Comunicato di Ginevra del 2012.
    In questo senso guarda con interesse alla prossima visita del Segretario di Stato Tillerson a Mosca.
    È necessario che la Russia usi la propria influenza in favore di un reale cessate il fuoco, del pieno accesso umanitario e di un processo di progressiva costruzione della fiducia tra le parti siriane.
    Circostanze come queste non fanno che rafforzare l’impegno italiano, europeo ed internazionale verso questo obiettivo strategico. Al riguardo la riunione dei Ministri degli Esteri del G7 di Lucca rappresenterà una ulteriore occasione per una valutazione comune della situazione e per confermare la nostra volontà collettiva.