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    #RAI, LAINATI: MOLTO POSITIVE PAROLE DG #ORFEO SU FUTURO TV PUBBLICA

    “Ho apprezzato le parole del dg Rai Mario Orfeo nell’intervista a La Repubblica, soprattutto per quanto riguarda la razionalizzazione e l’efficientamento del servizio che devono consentire alla tv pubblica di battere la concorrenza“. Lo afferma il deputato di Ap e vicepresidente della commissione di vigilanza Rai, Giorgio Lainati, che prosegue: “In quest’ottica rimane molto importante il ruolo delle personalità che con le loro qualità artistiche e professionali rappresentano un valore aggiunto sia sul piano degli ascolti che della raccolta pubblicitaria. Importantissimo inoltre – prosegue – sarà anche il nuovo contratto di servizio che cominceremo ad esaminare a fine settembre in commissione di vigilanza e dove saranno affrontati punti irrinunciabili per offrire ai milioni di abbonati Rai, delle certezze in termini di qualità e di impegno, su informazione, cultura ed intrattenimento. Sarà proprio il tema dell’informazione, nelle mani di Orfeo e della Maggioni, il valore aggiunto della tv pubblica. Anche la realizzazione di un canale che trasmetterà in lingua inglese, si inserisce nel non piu’ rinviabile processo di modernizzazione per presentare al mondo il meglio dell’Italia e per incrementare il turismo verso il nostro Paese”, conclude Lainati.
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    Lupi: Stop polemiche, consolidiamo i risultati ottenuti. #Istat

    Le polemiche sull’interpretazione dei dai ISTAT sull’occupazione lasciano il tempo che trovano. I fatti che nessuno può smentire sono che oltre a una ripresa del Pil, della produzione e della fiducia nelle imprese ci sono anche dati positivi sul lavoro. Allora, più che di polemiche è il momento di consolidare quanto di positivo sta avvenendo, con una legge di bilancio coraggiosa che non disperda risorse in mille direzioni ma che sostenga le imprese e le famiglie, i due veri pilastri di questo Paese”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.
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    #MIGRANTI, ALLI: #VERTICEPARIGI RISULTATO DELLA SCONFITTA DEI #POPULISMI EUROPEI

    “Il risultato del vertice di Parigi costituisce non solo una vittoria e un’affermazione della linea italiana ma anche una conferma che le semplificazioni populiste sono destinate a essere sconfitte dalla ragionevolezza e dal duro lavoro di chi cerca soluzioni reali e non si limita a urlare. É un buon auspicio per le prossime tornate elettorali, a cominciare dall’Austria”. A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare.
    “Molti si domandano come mai una apertura così chiara da parte dei principali interlocutori europei sul tema dell’immigrazione avvenga solo ora e quali nuovi fattori l’abbiano determinata. In realtà – spiega – questo è il risultato di una serie di cause legate alle vicende interne dei vari paesi europei. Infatti, in Francia ci sono state le elezioni e non ha vinto la destra lepenista, in Spagna è finalmente stato formato un governo dopo un anno di caos e la Merkel, sicura di vincere le elezioni in Germania, può ora proseguire sulla linea della corresponsabilità, che aveva inaugurato già due anni fa accogliendo un milione di rifugiati siriani e che, in un primo momento, le aveva causato un crollo di popolarità.”
    E conclude: “L’affermazione della linea italiana, che non nasce certo oggi, ma che oggi raggiunge un punto di maturazione adeguato, dimostra ancora una volta una realtà che più volte abbiamo affermato, contro l’autolesionismo tipico di molta parte dell’opinione pubblica: la capacità di coniugare dialogo e fermezza conferma la centralità del nostro Paese sugli scenari europei e mondiali. Il merito di questo va al premier Gentiloni, che è stato un eccellente regista, al ministro Minniti, che ha saputo fare scelte anche dure, e al ministro Alfano che non ha mai interrotto la linea del dialogo con nessuno dei soggetti e degli interlocutori in campo, in particolare nel complesso rapporto con la Libia. E si conferma l’importanza fondamentale della scelta di rimandare il nostro ambasciatore in Egitto, Paese che costituisce un punto di equilibrio fondamentale per l’intera sponda sud del Mediterraneo. Gli apprezzamenti ricevuti da tutti a livello internazionale sono la miglior dimostrazione di questo eccellente gioco di squadra”.
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    #StupriRimini, Lupi: Ma la #Meloni si rende conto di che cosa dice?

    “Vermi magrebini? Ma la Meloni si rende conto di che cosa dice? Uno stupratore è tale indipendentemente dalla sua nazionalità. O vogliamo veramente credere all’equazione migrante=stupratore? Se proprio vogliamo usare toni forti diciamo ‘verme stupratore’. La violenza su una donna è vergognosa perché è violenza, non per la provenienza geografica di chi la compie. E perché poi chiamare in causa politicamente la presidente della Camera? Che cosa dovrebbe dire mai la Boldrini, il cui intervento viene sollecitato dalla leader di Fratelli d’Italia? Perché se condanno uno stupro devo insultare una nazione? Non è francamente accettabile sfruttare ogni occasione di cronaca per cercare di racimolare qualche voto eccitando un presunto razzismo latente degli italiani. Ma che considerazione abbiamo dei nostri concittadini? Li pensiamo veramente così beceri e così volgari?”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

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    Lupi: Occupare case resta un reato. #Sgomberi

    La circolare sugli sgomberi che il ministero dell’Interno si appresta ad emanare non può andare contro la legge. Lo dico preventivamente perché leggo su organi di stampa annunci che destano allarme in tal senso. Ed è legge dello Stato da tre anni un decreto approntato quando ero al ministero delle Infrastrutture che tutela i legittimi proprietari di casa e il diritto alla prorietà privata. Gli sgomberi devono certamente tenere presenti gli aspetti umani delle famiglie coinvolte ma non deve assolutamente passare una qualsiasi giustificazione delle occupazioni abusive. Occupare una casa, spesso togliendola ad altre persone bisognose, è un reato è tale deve continuare a essere considerato“. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati ai Alternativa popolare.
     
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    #Migranti, Lupi: Cogliere richiamo card. Parolin e suo appello a dialogo

    Da uomo impegnato in politica non posso che essere grato al cardinale Parolin, segretario di Stato Vaticano, per il discorso che ha pronunciato oggi al Meeting di Rimini. Nel ricordarci che la libertà è responsabilità e non solo possibilità ci invita ad assumere il compito proprio del nostro impegno: avviare nel tempo processi orientati al bene comune e non finalizzati alla mera occupazione di spazi di potere. A questa priorità, capace di visioni a medio e lungo termine, deve essere orientato anche il nostro intervento sull’immigrazione, che ha un dovere di accoglienza nell’immediato di quelli che il cardinale Parolin ha chiamato ‘questi nostri fratelli’ e un dovere altrettanto urgente di progetti alternativi a una immigrazione massiccia e incontrollata e di sviluppo per i paesi di provenienza dei migranti”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

    “Fa male sentirsi dire che in questa azione l’Unione europea sembra assente, ma è purtroppo vero. Il richiamo del cardinale va colto in tutta la sua drammaticità. Così come va seguito il suo appello al dialogo culturale, ecumenico, inter-religioso, sociale e politico come contributo a un nuovo ordine. Il dialogo è la capacità e la forza di chi ha qualcosa da proporre, non, come si mistifica spesso, la rinuncia all’identità”.

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    #TerremotoIschia, Pizzolante: Caccia al colpevole aberrante, causa di ritardi e inefficienze. Politica reagisca

    Lo scandalismo post terremoto è una aberrazione. Fa danni quasi quanto il terremoto. La caccia al colpevole, la retorica del sospetto, questa degenerazione culturale e comunicazionale, che poi diventa politica e giudiziaria, stravolge e travolge il senso delle cose. Tutta l’attenzione dei media oggi, dopo il sisma di Ischia, è sui condoni e sull’abusivismo, sulle colpe del passato e sulla criminalizzazione di chi ha fatto le scelte. I morti passano in secondo piano. Così le cose da fare per far fronte all’emergenza. Abbiamo bisogno di un colpevole. Nessuno vuole ascoltare o capire ad esempio che, come continua a dire il sindaco di Casamicciola, se le case sono state condonate vuol dire che sono in regola, a norma antisismica, che quelle case hanno tenuto alla scossa, che sono crollate altre, vecchie di oltre 100 anni. E nessuno dice che questa corsa al colpevole sta alla base dei ritardi, dell’inefficienza dei soccorsi e della ricostruzione”. E’ quanto scrive su Facebook il vicepresidente dei deputati di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante.

    “Se, per esempio, si mettono sotto inchiesta gli scienziati perché non hanno previsto il terremoto (che non è prevedibile), non ci si può stupire se un sindaco vive nel terrore di scegliere un sito per le casette o per le case. Con la paura che un nuovo terremoto in quei luoghi lo consegni poi alla gogna pubblica. Se le macerie non possono essere sgomberate in quanto sotto sequestro della magistratura perché, appunto, bisogna subito trovare un colpevole, non ci si può lamentare degli enormi ritardi per la ricostruzione. Ancora, interi appalti di opere di sgombero e di ricostruzione sono sotto osservazione dell’Anac di Cantone, perché non basta la Magistratura, perché il sospetto vince su tutto. Perché, come dice Davigo, non ci sono innocenti ma solo colpevoli in attesa di essere scoperti. In questo quadro – aggiunge Pizzolante – la cosiddetta ‘politica’ non conta niente, ha paura di decidere, non decide nulla, ma è colpevole di tutto. E nessuno si assume responsabilità. Domina il terrore. Per fare un altro esempio, in Umbria e in Abruzzo chi deve ricostruire ha già preparato tutta l’infinita documentazione necessaria. Ma è fermo, perché attende, da Ministeri e Regioni, linee guida ed esempi, che non arrivano perché sono complicati da definire. Perché una nuova scossa, fra qualche mese, può far ripartire il circo del sospetto e della ricerca del colpevole. Se non si hanno gli attributi per dire la verità, per spiegare quello che succede, per cambiare le cose, per cambiare questo vento nefasto,chi fa politica non fa il suo mestiere. Meccanismo infernale. Bel problema, grande tragedia”, conclude Pizzolante.

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    #BARCELLONA, ALLI: NECESSARIO UNIRE SISTEMI INTELLIGENCE E #DIFESACOMUNEEUROPEA

    “L’attentato di Barcellona è l’ennesimo colpo inferto all’Europa, all’Occidente e alla nostra identità. Serve una reazione forte, un moto di coscienza di tutti contro un unico nemico e che ci spinga sulla strada della collaborazione e dell’unità senza cedere a false semplificazioni che creano solo conflitti ideologici“. A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare ai microfoni di Tgcom24.
    “Sulla prevenzione del terrorismo in Europa sono stati fatti molti passi in avanti – ha aggiunto – ma è evidente che non basta: serve ancora più collaborazione tra i sistemi di intelligence della Ue e della comunità internazionale. I nostri sono tra i migliori ed i più efficienti ed efficaci e questa è una delle ragioni per le quali finora la prevenzione ha avuto effetti positivi. Inoltre, è necessaria una difesa comune europea con l’ambizione di difendere i comuni confini. Solo così si crea la coscienza di essere una reale unione degli Stati Uniti d’Europa, quell’unione che De Gasperi aveva prospettato già molti anni fa”.
    E ha concluso: “Molti si erano probabilmente illusi che con la riconquista di qualche roccaforte dell’Isis il terrorismo fosse stato sconfitto. Purtroppo invece ci troviamo a renderci conto drammaticamente del contrario. La lotta sarà ancora lunga e, poiché il terrorismo ha dimostrato doti di grande resilienza, si manifesterà anche secondo modalità nuove e imprevedibili. Non possiamo abbassare la guardia, anzi la sfida diventa sempre più complessa”.
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    #DEGASPERI, ALLI: SUO RICORDO MONITO A RECUPERARE IDEA DI #EUROPA E VALORI #CRISTIANI

     

    Roma, 19 agosto 2017. “Il ricordo di De Gasperi sia per noi tutti un monito a tornare a quell’idea di Europa che col tempo si è affievolita. Il suo grande progetto fu il tentativo di dare una dimensione politica e costituzionale al processo di integrazione europea. La sua politica estera ha dato credibilità all’Italia sul piano internazionale basandosi sui principi di libertà, giustizia e dignità umana che sono le fondamenta dello stesso progetto europeo”. A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare nel 63esimo anniversario della morte di De Gasperi.

    E aggiunge: “Inoltre, la sua profonda fede cristiana permeó tutta la sua azione politica: l’Europa deve recuperare e affermare le proprie radici cristiane, unico e possibile antidoto alle forze nichiliste del terrorismo e del fondamentalismo jihadista. Infine, bisogna recuperare la sua visione riguardo alla difesa comune europea come condizione per arrivare a una effettiva unione politica. Visione che si dimostra a distanza di più di 60 anni valida più che mai”.

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    #BARCELLONA, ALLI: PROFONDO DOLORE PER PERDITA CONCITTADINO #BRUNOGULOTTA. SOLIDARIETÀ AI FAMILIARI

    Nel dramma di Barcellona per me, da legnanese, il dolore è ancora più profondo per la terribile morte di un mio giovane concittadino, Bruno Gulotta. Legnano è una città laboriosa e artefice del proprio destino. Bruno rappresentava questo spirito e la sua scomparsa lascia una ferita profonda dentro il nostro cuore. Sono certo che la comunità legnanese saprà essere vicina alla moglie e ai piccoli figli di Bruno. Sono in contatto con il sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus al quale ho assicurato la mia collaborazione e disponibilità su una vicenda che ci tocca da vicino. Le mie preghiere e i miei pensieri sono rivolti a Bruno e ai suoi familiari ai quali manifesto la mia più sentita vicinanza e la mia solidarietà personale”.
    A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare.