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    #DlSud, Marotta: Inciderà positivamente su futuro #Mezzogiorno

    Il dl Sud contiene una serie di norme destinate a incidere positivamente sul tessuto economico, sociale e produttivo del Mezzogiorno. Tra cui semplificazioni, incentivi, l’istituzione delle zone economiche speciali, il contrasto alla dispersione scolastica e politiche attive del lavoro. In particolare, cito la misura a favore dei giovani che vogliono fare impresa, con finanziamenti del 35% a fondo perduto e per il 65 per cento a tasso zero in otto anni. Oppure i 30 milioni di euro per lo svolgimento di programmi di riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori coinvolti in crisi aziendali, che sappiamo essere una delle piaghe principali delle aree meridionali. Come si vede si tratta di un chiaro e forte incentivo e sostegno all’occupazione e a quella giovanile in particolare, al fine di arginare tra l’altro la fuga di capitale umano vera emergenza per tutto il Sud. Un provvedimento dunque per i giovani, per le imprese, per il Sud, in piena linea con le politiche che Alternativa popolare ha adottato in questi anni e che per questo ha trovato il nostro convinto e pieno sostegno”. E’ quanto ha dichiarato in Aula il deputato Nino Marotta di Ap, intervenuto alla Camera sul dl Sud.

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    #DlSud, Garofalo: Bene ok Governo a nostro odg su #Zes per ridurre gap #infrastrutturale

    “L’istituzione di Zone economiche speciali (Zes) nelle aree meridionali del Paese, contenuta nel dl Sud, è sicuramente una buona notizia. Ma è chiaro che, per essere davvero reale volano di sviluppo delle aree dove sono insediate, le Zes non possono rimanere cattedrali nel deserto. Per questo è di estrema importanza che il Governo abbia accolto un ordine del giorno di Alternativa popolare, a prima firma Lupi, con il quale l’Esecutivo si impegna a garantire la realizzazione di Zes che possano contare su un’adeguata rete di trasporti e caratterizzate dalla facilità di accesso alle reti infrastrutturali, strade, autostrade, ferrovie, porti”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Vincenzo Garofalo, di Ap.

    “In particolare – prosegue Garofalo – è stata accolta la nostra specifica proposta di tener conto di quanto previsto dai Patti per il Sud, siglati tra Governo-Regioni e Città Metropolitane nel 2016, e di quanto contenuto nel Def 2017 circa gli obiettivi di dotazione e di sviluppo infrastrutturale delle regioni meridionali. Tutti gli istituti di ricerca e gli operatori economici confermano infatti che il gap infrastrutturale è una delle zavorre che frenano la crescita del Mezzogiorno. Per cui – conclude Garofalo – anche le potenzialità delle zone caratterizzate dall’attribuzione di benefici fiscali e di semplificazione, che riescono a creare condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi, sarebbero vanificate se fuori da un effettivo contesto infrastrutturale di sviluppo. Bene dunque l’odg, bene il via libera del Governo”.

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    Pizzolante: chiesta ispezione ministeriale alla #ScuolaSvizzera

    “Ho chiesto al Ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli e al Sottosegretario Gabriele Toccafondi di inviare una ispezione ministeriale alla scuola svizzera con sede a Milano che discrimina i disabili”. Lo dichiara in una nota Sergio Pizzolante, vicepresidente di Alternativa popolare alla Camera. “E’ urgente una ispezione perché quello che succede è inaccettabile. Quella scuola deve chiudere. Non basta rimuovere il regolamento che discrimina i disabili e i bambini con disturbi di apprendimento! Perché il primo ad avere disturbi è il presidente della scuola che continua a rilasciare dichiarazioni stupefacenti per la cultura discriminatoria che esprimono. Il problema è che la scuola non è attrezzata ed è portatrice di una linea educativa che l’Italia non può ospitare.Il presidente Corabi sostiene di rappresentare una scuola di èlite che però, ammette, non essere attrezzata strutturalmente per accogliere i disabili, pertanto una scuola non idonea. Per loro quindi non è la scuola a doversi attrezzare per l’uomo, ma l’uomo ad una scuola con handicap strutturali ed educativi. Inoltre, sempre il Presidente, sconsiglia la scuola a chi ha difficoltà di apprendimento! E a cosa serve la scuola se non ad aiutare chi vuole apprendere? E continua, perentorio, che è la loro impostazione perché sono calvinisti! Dunque, la verità per i calvinisti sarebbe che chi ha difficoltà non può scegliere la scuola? Non dovrebbe avere opportunità come tutti? Einstein non poteva essere accolto in una scuola di cultura calvinista? E’ un calvinista da strapazzo! Non nasconda la sua ignoranza dietro una nobile religione. Non basta cambiare il regolamento, deve andarsene il presidente, la scuola deve essere attrezzata strutturalmente per accogliere chi ha difficoltà e deve cambiare l’impostazione didattica. Altrimenti devono chiudere”, conclude Pizzolante.