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    #LIBIA, ALLI: MISSIONE ITALIA E’ AZIONE DIPLOMATICA CONCRETA. SBAGLIATO PARLARE DI INTERVENTO MILITARE

    “La partecipazione dell’Italia alla missione internazionale in supporto alla Guardia costiera Libica è un’operazione che risponde ad un’esigenza importante e fondamentale di sostegno alla azione delle autorità libiche e costituisce un tassello importante di un mosaico più vasto dove il ruolo dell’Italia è indispensabile per ricondurre a unitarietà una serie di attività bilaterali. È un’iniziativa diplomatica concreta: non è un’azione militare come è stato detto, è un’azione di supporto ad un Governo senza interferire nella sovranità libica. Non è un’operazione di blocco navale ma un’operazione che sta dentro regole chiare internazionali”. Così Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato in Commissione Esteri di Alternativa Popolare, nel suo intervento in Aula in dichiarazione di voto a nome del Gruppo Parlamentare in merito alla risoluzione di maggioranza e alle parti di risoluzioni sulle quali il Governo ha espresso parere favorevole.

    “La stabilizzazione della Libia – ha proseguito – è un obiettivo strategico di lungo periodo ed è importante per l’equilibrio dei rapporti nel Mediterraneo e, quindi, per la sicurezza nostra e dei nostri cittadini. Questa operazione va inquadrata nel contesto di tutta quell’azione per lo sviluppo dell’Africa che ha nell’Italia un punto di riferimento. La presenza e l’azione dell’Italia sono irrinunciabili, anche per l’evidente credibilità dell’Italia nel rapporto con la Libia: siamo stati tra gli ultimi a chiudere l’ambasciata, i primi a riaprirla. Infine, è utile ricordare una serie di iniziative che il Ministro degli esteri Alfano ha realizzato negli ultimi mesi, come l’incontro tra i Presidenti dei Parlamenti di Tobruk e di Tripoli a Roma, l’incontro con i Paesi di transito e il forum italo-libico di Agrigento. E anche auspicabile che il governo intensifichi i rapporti con la NATO, che ha recentemente istituito la direzione strategica per il Sud con sede presso la base di Napoli. Questo è un segnale politico importante di attenzione dell’Alleanza Atlantica sul versante meridionale e va accolto come una nuova opportunità di collaborazione, anche per la stabilizzazione della Libia”.

    E ha concluso: “Se vogliamo continuare a giocare un ruolo internazionale nell’area del Nord Africa, non possiamo prescindere da un rapporto con l’Egitto ed è necessario che l’Italia abbia nuovamente un ambasciatore a il Cairo. L’Egitto è, tra i tanti attori della vicenda libica, quello da cui non si può assolutamente prescindere, perché al-Sisi non può controllare il confine del Sinai, il confine del Sudan, il Mar Mediterraneo e il confine della Libia. Quindi è disponibile anche alla separazione in due o in tre parti della Libia, purché il generale Haftar gli garantisca l’impermeabilità del confine con la Cirenaica. Quindi, questo significa che Haftar si muove solo in accordo con al-Sisi”.

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    #DdlConcorrenza, Lupi: Finalmente. Più competizione per le #imprese e più tutela dei #consumatori

    “Il Parlamento ha finalmente approvato la legge sulla concorrenza. Era un impegno assunto dal Governo con l’Europa, ma soprattutto era un atto doveroso per rispetto dei cittadini, delle imprese, di chi produce lavoro in questo Paese. Noi di Alternativa popolare ci siamo particolarmente impegnati perché questo disegno di legge giungesse in porto, penso soprattutto al gran lavoro del sottosegretario allo Sviluppo economico Antonio Gentile. Con questa norma si favorisce la competizione e si tutelano di più i consumatori. Era un tassello che non poteva mancare al lavoro di questi anni che ha portato il Paese dal -2% di Pil al +1,3%”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

  • Vignali Raffaello

    #DdlConcorrenza, Vignali: Ora #Italia più credibile ma interventi futuri siano su #monopoli e #oligopoli

     “L’approvazione della legge sulla Concorrenza è certamente positiva perché costituisce anche un elemento della credibilità dell’Italia in Europa dal momento che questa era una delle riforme che avevamo promesso”. Lo dichiara Raffaello Vignali, capogruppo di Alternativa popolare in commissione Attività produttive.

    “Mi auguro – prosegue Vignali – che nell’attuazione dei decreti si proceda ora con buonsenso e con il coinvolgimento delle parti interessate, ma soprattutto spero che i futuri interventi in materia di concorrenza si preoccupino di intervenire non sulle piccole imprese, come si è fatto da Bersani in poi, essendo già liberalizzate, ma piuttosto – conclude – sui monopoli e gli oligopoli pubblici e privati”.