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    #Industria, Tancredi: #Ap determinante per ‘cambio verso’, frutto lavoro insieme a Pd

    “La notizia odierna del balzo della produzione industriale fa il paio con le altre recenti rilevazioni statistiche sulla disoccupazione in calo, inclusa quella giovanile, e con il Pil che cresce. Se questo ‘cambio verso’ è stato possibile è anche grazie al contributo di Ncd prima e Alternativa popolare ora, alla nostra visione liberale con la quale siamo riusciti a dare imprinting alle riforme. In merito giustamente il ministro Martina rivendica gli interventi sull’Ires, sul taglio dell’Irap e la nuova Sabatini, fortemente voluti da Ap e che hanno contribuito a trainare la ripresa del settore. Il trend positivo dunque si sta consolidando, stiamo raccogliendo i frutti di questi anni di lavoro portato avanti insieme al Pd riformista e a sostegno dei governi Renzi e Gentiloni. Un quadro che premia gli sforzi e che conferma la bontà delle nostre sofferte scelte politiche. La strada è quella giusta. Ora avanti con la legge di Bilancio, per un ulteriore abbattimento delle tasse e del costo del lavoro, unito a più investimenti e meno burocrazia”. È quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi.

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    #Industria, Marotta: Dati confermano scelta giusta #Ap, ora serve #Centro come forza determinante

    “La crescita della produzione industriale è il vero segnale che l’economia è in netta ripresa. Se ciò è possibile è, senza dubbio, anche grazie al decisivo contributo di Ap nell’approvazione delle riforme di questi anni. Per questo piena fiducia al nostro leader Angelino Alfano e al capogruppo Lupi, i quali con la scelta operata quattro anni fa hanno consentito all’Italia di uscire fuori dalla crisi e di guardare al futuro con una prospettiva molto più serena e positiva per gli italiani”. E’ quanto dichiara il deputato di Alternativa popolare Nino Marotta.

    “Allo stesso tempo pieno sostegno sulla strategia politica che stanno portando avanti, dall’imminente voto in Sicilia al quadro nazionale. Sono convinto che, in entrambi i casi, saremo determinanti quale forza di Centro rappresentativa, al di là di formule vuote e lontane dalla realtà, di una vasta area moderata, popolare e riformista. Un’area nella quale si possano riconoscere tutte quelle forze che fanno riferimento ai valori e agli obiettivi del Ppe, da sempre volano rispetto a una politica riformista che metta l’Italia al centro di imprescindibili principi di solidarietà. Questa – prosegue Marotta – è la nostra visione di politica europea che si deve aprire finalmente, al di là dei nazionalismi delle singole realtà, a valori universali e che rilanci l’Ue verso obiettivi che possono effettivamente costruire un’Europa quale potenza non solo economica ma anche politica, punto di riferimento nel sistema mondiale”.

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    #F35, ALLI: DA #CORTECONTI GIUDIZIO AMPIAMENTE POSITIVO. NECESSARIO LEGGERLO TUTTO

    Dal rapporto della Corte dei Conti sul programma Joint Strike Fighter (JSF), che ha per oggetto la produzione dei velivoli F-35, emergono ragioni inequivocabili per un giudizio largamente positivo sulla prosecuzione del programma da parte del nostro Paese. Considerazioni molto puntuali e ineccepibili, che dovrebbero chiarire definitivamente le idee a chi, anche in Parlamento, ha spesso parlato di progetto tecnologicamente inadeguato e di scelta economicamente non giustificata. È auspicabile che i nostri ottimi giornalisti e molti colleghi parlamentari abbiano la pazienza di leggerlo per intero”. Così Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare in Commissione Affari Esteri, in una lettera pubblicata sul sito Formiche.net.
    “Nel suo documento – spiega Alli – la Corte dei Conti anzitutto evidenzia il fatto che, sul piano economico, nonostante i tagli fatti nel 2012 e nel 2016, l’investimento rimane in grado di generare per la nostra industria notevoli benefici in termini di occupazione e di introiti, mentre i tagli, anziché generare un risparmio, rischiano di ridurre le opportunità per il Paese. Ma, soprattutto, mette in evidenza due aspetti chiave: la vastità dell’intero progetto che, dice la Corte, “evidenzia la sua rilevanza nel tempo e la sostanziale sterilizzazione di possibili programmi analoghi”. Come a dire che non esistono oggi nel mondo programmi alternativi altrettanto validi. Il secondo aspetto sottolineato è quello dell’altissimo livello della tecnologia impiegata, a proposito del quale la Corte parla letteralmente di “possibilità di fruire di un livello tecnologico non disponibile attualmente nel Paese”. In altri termini, uscire dal progetto significherebbe restare indietro nel campo delle tecnologie aerospaziali rispetto a molti altri Paesi. Sono queste due considerazioni assolutamente fondamentali che confermano la bontà della partecipazione italiana al programma”.