• Sergio Pizzolante

    Pizzolante: #DeBortoli su Di Maio e Salvini? L’errore storico, che si ripete, di certa borghesia lombarda

    “L’errore storico, che si ripete, di certa borghesia lombarda. Sul Corriere della Sera di oggi, Ferruccio De Bortoli, di solito osservatore molto attento, compie un errore nel valutare le performance neo moderate, a Cernobbio, di Di Maio e Salvini. Gli interlocutori dei due avrebbero tirato un sospiro di sollievo secondo De Bortoli. Quindi si dà credito, dal principale giornale italiano, al Di Maio non populista. Grande errore. Come ha detto Vargas Llosa, la principale caratteristica dei populisti è dire le bugie. O dire alla platea che hanno di fronte, esattamente quello che vuol sentirsi dire. Per poi cambiare come cambia il vento, come prevede l’algoritmo. Come ha spiegato in un bel saggio, La rabbia e l’algoritmo, Giuliano Da Empoli. E non vale nemmeno sostenere che è una caratteristica della politica italiana, dire una cosa e farne un’altra. Gli americani hanno eletto Trump, che in questo si sta rivelando un maestro. No, la storia ritorna, purtroppo. Il Corriere ha iniziato con la Casta di Stella e Rizzo, come dopo il 1911 quando il Corriere di Albertini avviò un feroce antiparlamentarismo, per arrivare alla legittimazione oggi del grillismo o del leghismo peggiore, come del fascismo primordiale ieri. Allora Albertini se ne accorse troppo tardi. Oggi speriamo nel direttore Fontana e in editorialisti molto più consapevoli come Panebianco”. E’ quanto dichiara il vicepresidente dei deputati di Alternativa popolare Sergio Pizzolante.

  • vaccini Zaia21271032_1602116143184154_5254495603579474946_n

    Cicchitto: #Lega sempre inaffidabile, #Zaia eversivo. #Vaccini

     “La rottura sui vaccini del governatore Zaia è eversiva e dà la cifra di cosa è oggi la Lega, visto anche che Zaia passa per un moderato. Ciò vuol dire che ci troviamo di fronte ad una forza politica totalmente inaffidabile dal punto di vista del governo nazionale, ciò è dimostrato anche da alcune proposte programmatiche che stanno in campo”. Lo afferma il deputato di Ap Fabrizio Cicchitto.

  • PizzolanteImagoeconomica_644512

    #STUPRIRIMINI, PIZZOLANTE: PREVEDERE IL DANNO D’IMMAGINE TERRITORIALE

    Dopo il clamoroso caso di violenza a Rimini, in cui 4 ragazzi nordafricani hanno stuprato la giovane turista polacca, picchiato il suo compagno e violentato un trans, io sono d’accordo con chi ha proposto il reato di tentato omicidio. Perché senza il riconoscimento di questo, soprattutto i minorenni, se la caverebbero con pochi anni di reclusione. Ma oltre al danno gravissimo alle vittime (materiale, morale, biologico, patrimoniale) c’è un altro danno: quello che indirettamente ha subito la città di Rimini.L’immagine della Riviera è stata pesantemente danneggiata“.

    A dirlo è Sergio Pizzolante, vicepresidente dei deputati di Ap.

    “E’ per questo che ritengo che il Comune, le Associazioni di categoria e Sindacati debbano entrare nel processo e chiedere il risarcimento del danno d’immagine territoriale. La lesione all’immagine territoriale è un danno che la giurisprudenza negli anni ha contemplato, anche se quasi mai applicato.

    Nel caso specifico Rimini è apparsa su tutti i giornali e le televisioni del mondo come città violenta e inospitale. E questo per un territorio che fonda la sua economia e le regole della propria convivenza umana e civile su ospitalità e accoglienza, è questo un danno enorme. E’ importante, ma non sarà sufficiente fare investimenti per il recupero di immagine, perché manca qualcosa dal punto di vista della cultura umana, civile e giuridica.

    Occorre codificare, scolpire, anche nelle fondamenta della nostra cultura giuridica, il danno di immagine per un territorio, per una comunità, per un sistema economico, di alcuni atti violenti, criminali e delinquenziali. Se un gruppo di tifosi ubriachi, produce un danno e riempie d’immondizia la Barcaccia o imbratta Piazza di Spagna a Roma, crea un’enorme danno di immagine per Roma e l’Italia nel mondo. E allora, quei tifosi devono pagare un risarcimento, per tutta la loro vita. Questo vale per gli italiani e a maggior ragione per chi è ospite: turista, tifoso, immigrato, profugo. Vengono bruciati anni di lavoro e di investimenti economici e umani. Quando con un atto violento si colpisce l’immagine di un luogo, di una comunità, della sua storia, della sua anima. La giurisprudenza ha già “formato” di fatto questa tipologia di danno con risarcimento. Con una sentenza del 4 giugno 2007 e con una sentenza del Tribunale di Cassino del 25 marzo 2014. Con iniziativa decisoria e integrativa del giudice, sulla base della comune esperienza.

    Io mi impegno- conclude il deputato- sin da ora ad approfondire e a verificare la possibilità di dare vita ad una nuova norma più esplicita e specifica sul danno di immagine territoriale. Perché in Italia e nel mondo si deve sapere che l’immagine di un Paese ospitale corrisponde alla sua anima”.

  • INTERVISTA A MINISTRO LORENZIN SU CORSERA_Pagina_1

    Lorenzin: Saranno responsabili di eventuali epidemie. Il divieto è sacrosanto – Intervista a Il Corriere della Sera

     Il ministro della Salute: nostro obiettivo è chiaro, tutelare la salute di tutti

    Negli anni la minor consapevolezza dell’importanza dei vaccini ha lasciato spazio a teorie strampalate e senza alcuna base scientifica.

    Ministra Beatrice Lorenzin, ha saputo dell’ iniziativa del Veneto? Una moratoria fino al 2019 perché la norma sulla decadenza dell’iscrizione alle scuole di infanzia non sarebbe chiara. «Ci riserviamo tutte le azioni di nostra competenza, il decreto del Veneto non è sostenibile. Se derogano di due anni, si assumono la responsabilità di quello che può accadere in ogni struttura e ai singoli alunni. L’epidemia di morbillo non è finita. Nel 2017 sono stati oltre 4.300 i casi, non c’è altro da aggiungere per spiegare la gravità della situazione».

    II Veneto confida nella sospensiva richiesta alla Corte Costituzionale. E se venisse accolta? «Siamo molto tranquilli e sereni sulla correttezza di un provvedimento a difesa della tutela della salute, principio previsto dall’articolo 32 della Costituzione. Sono misure necessarie per difendere la collettività. Fino al 1999 l’obbligo è stato molto più stringente eppure la legge di allora non è mai stata messa in dubbio per decenni. La mia generazione e le precedenti la accettavano senza sollevare polemiche».

    Perché adesso il clima è cambiato? «Noi in verità abbiamo riscontrato un enorme consenso popolare. Le famiglie italiane hanno paura per i figli. Le istituzioni negli ultimi anni hanno dato per scontato che ci fosse consapevolezza sull’importanza delle vaccinazioni, invece è venuta a mancare. E in questo vuoto si sono inseriti i free vax con le loro teorie strampalate e prive di ogni fondamento scientifico, rilanciate dai social. Leggende metropolitane gigantesche».

    Però gli obiettori irriducibili restano una realtà di cui tener conto. O no? «Ci vorrà tempo ma la legge avrà successo. Si è riattivato un movimento culturale a favore della prevenzione. Raggiungeremo le coperture vaccinali necessarie a garantire l’immunità di gregge cioè la protezione di tutti i cittadini, compresi quelli che rifiutano la profilassi. I free vax parlano di libertà di scelta, noi di libertà dalle malattie infettive».

    Ci saranno bimbi liberi di andare a scuola senza l’antipolio o l’antimorbillo? «Assolutamente no, senza vaccini non si entra. E un divieto sacrosanto. In questa fascia scolastica, da o a 6 anni, convivono bambini di età diverse. Quelli sotto i 6 mesi rischierebbero di essere contagiati dai più grandi e di essere colpiti da infezioni gravi come il morbillo, che quest’anno nel 46% dei casi ha richiesto il ricovero in ospedale».

    Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha dichiarato che sosterrà i ricorsi degli obiettori. Che ne dice? «Spero torni sui suoi passi, come la Lombardia che aveva annunciato una proroga di 40 giorni sulla scadenza del 10 settembre per presentare la documentazione a scuola. Il presidente Maroni ha affermato ieri che non vuole scontri col governo e che non c’è una posizione di conflittualità. I pediatri pugliesi hanno poi condannato l’atteggiamento di Emiliano».

    Però non mancheranno altre proteste da parte delle famiglie, dopo i casi di Palermo e Verona e le minacce al sindaco di Uboldo. «Abbiamo allargato enormemente, attraverso l’ultima circolare congiunta con la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, la rosa delle modalità per non veder negato l’ingresso a scuola. Procedure semplici, basterà una telefonata per l’appuntamento alla Asl. Chi è mosso dalla volontà di adempiere alle nuove norme ha le porte spalancate. Tutto il resto è pretestuoso. Al sindaco di Uboldo va la mia solidarietà».

    C’è chi auspica l’obbligatorietà delle vaccinazioni anche per gli operatori sanitari. È d’accordo? «La legge prevede l’autocertificazione sul proprio stato vaccinale da presentare alla struttura di lavoro. L’opportunità di introdurre l’obbligo è stata valutata e respinta durante la discussione in Parlamento. Non si è trovata la strada».

     

    di: Margherita De Bac

    fonte: Corriere della Sera