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    #LEGGEELETTORALE, LUPI: MODIFICHE AL #MODELLOTEDESCO PER GOVERNABILITA’ E RAPPRESENTATIVITA’

    Governabilità, rappresentatività e scelta dei parlamentari da parte dei cittadini. Sono questi i punti cardine della legge elettorale per noi di Ap, punti che possono tranquillamente essere inseriti nell’impianto del modello tedesco, introducendo ad esempio il premio di maggioranza, l’armonizzazione delle soglie e togliendo il listino bloccato e le pluricandidature”.

    Lo dichiara il capogruppo di Alternativa popolare, Maurizio Lupi in merito al dibattito sulla legge elettorale.
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    #Lavoro, Tancredi: Taglio #cuneofiscale sia strutturale, per tutti e per sempre

    “Nei mesi scorsi ci sono state tante critiche rispetto alle ottimistiche previsioni di crescita. Oggi scopriamo che l’aumento del Pil è dell’1,5 per cento, diversi decimali in più rispetto a quanto sostenevano gli scettici. Complimenti quindi al Mef che aveva visto giusto. Alla luce di tutto ciò, non sarebbe oggi il caso di scommettere su una crescita maggiore di fine anno, anche dell’1,6%?”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi.

    “Per quanto riguarda le risorse – prosegue – vanno impiegate sicuramente per il taglio del cuneo fiscale, che è un obiettivo condiviso. Secondo noi, però, il taglio deve essere il più strutturale possibile, non temporaneo ma per sempre, e soprattutto deve essere per tutti. Perché un cinquantenne deve essere tagliato fuori dalle politiche di sostegno all’occupazione? Certo, ben venga anche un incentivo ad hoc con una durata di tre anni per i giovani. E’ chiaro, però, che ora, piuttosto che i bonus, è il tempo di interventi strutturali che diano un segnale di fiducia duratura”.

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    #Caffarra, Lupi: Un grande vescovo che amava l’unità della #Chiesa

    “Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa dell’arcivescovo emerito di Bologna, cardinale Carlo Caffarra. Ne ricordo la fede, la razionalità, la lucidità argomentativa e la passione educativa come tratti caratteristici del suo essere pastore. Le pretestuose polemiche mediatiche su una sua presunta opposizione al Papa nulla valgono di fronte al suo amore per la Chiesa e alla sua testimonianza all’unità con la cattedra di Pietro”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

     
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    #Vaccini, Pizzolante: Bene #Lorenzin sul #Veneto, ora fermare turismo scolastico verso San Marino

    “Sul territorio italiano abbiamo associazioni anti vaccini, a Rimini la più importante, e istituzioni che o non rispettano le prescrizioni previste dalla legge nazionale, il Veneto, anche in nome di una autonomia forzatamente imposta a tutto il Paese o avendo una propria autonomia statuale hanno scelto di non legiferare sul l’obbligo di vaccinazione. È un grande problema. Posizioni ideologiche o strumentali, collegate anche al prossimo referendum sull’autonomia veneta, rischiano di produrre danni rilevanti in termini di sicurezza sanitaria a tutta l’Italia. Il ministro Lorenzin ha reagito in modo giusto e opportuno. Il ministro e il governo devono intervenire con decisione e durezza, non si può mettere a rischio la salute dei bambini, soprattutto in un una fase storica in cui i processi migratori stanno facendo riaffiorare gravi malattie che erano state un tempo debellate. Solo per propaganda politica o, ancor peggio, per ideologia anti scienza. Invito il ministro ad una interlocuzione più stringente anche con San Marino, che con quello riminese è il territorio con la percentuale più bassa di vaccini. Lo invito anche ad intervenire per fermare il turismo scolastico verso le scuole di San Marino di bambini romagnoli per evitare le vaccinazioni. Prima di entrare in una vera e propria emergenza sanitaria”. E’ quanto dichiara il vicepresidente dei deputati di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante.

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    Lupi: eventuale alleanza con #Pd in #Sicilia non è ipoteca per accordo nazionale

    “Io sono profondamente autonomista, tanto che voterò a favore del referendum di ottobre in Lombardia e la Sicilia è una regione autonoma, pertanto è giusto che i miei colleghi di partito stiano facendo le loro valutazioni. Personalmente io avrei scelto la strada del centro con un nostro candidato autorevole come La Via, con una proposta credibile che provasse a risolvere i problemi dell’isola, perchè fino ad ora, purtroppo, si è parlato solo di chi si allea con chi e non di programmi e idee. Certo è che l’eventuale accordo con il Pd in Sicilia non significa mettere un’ipoteca su futuri accordi nazionali” . Lo dichiara Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare ospite di Coffee Break su la 7.
     
     
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    #IusSoli, Lupi: no alla fiducia. #Minniti e #Orlando parlano per il #Pd e non per il Governo

    “Dico ai ministri Minniti e a Orlando che in questi giorni hanno parlato da uomini di partito e non di governo che il nostro obiettivo è l’integrazione degli extracomunitari, che gli accessi siano controllati e il Governo sta lavorando per questo, ma mettere adesso la fiducia su un tema esplosivo come lo ius soli vuol dire passare da una politica di governo e responsabilità a una politica di bandiera. Noi diciamo no alla fiducia sullo Ius soli, pensiamo piuttosto ad approvare entro il 30 settembre la variazione al Def affinchè sia evitato l’aumento dell’Iva. Se Minniti e Orlando pensano invece che lo Ius soli sia prioritario allora significa che non stanno agendo con responsabilità di governo” .
    Lo dichiara Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa Popolare ospite a Coffee’ Break su la 7.
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    Lupi: Non si può spaccare il Parlamento. Nel Paese sono altre le priorità – Intervista a Il Corriere della Sera

    Maurizio Lupi: è più importante bloccare l’Iva o creare la guerriglia in Senato?

    ROMA «Lo ius soli? Non è una priorità, il nostro è un no alla fiducia su un tema delicato e importante, che attraverso una forzatura può determinare una spaccatura nel Paese». Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare alla Camera con profondissime radici cattoliche, torna sulla scena con un appello ai membri dell’esecutivo in quota Pd che in queste ore spingono affinché si approvi il provvedimento sulla cittadinanza per i figli degli immigrati.

     Presidente Lupi, allora quali saranno le conseguenze? Uscirete dall’esecutivo? «ll Pd fa bene a rivendicare una sua priorità di programma e di contenuti, ma il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni guida un governo che ha una caratteristica importante. Il suo è un esecutivo istituzionale — lo si evince anche dall’indice gradimento — che ha lo scopo di salvare il Paese, di ricostruire la coesione sociale. Dal nostro punto di vista ribadiamo: nessuna forzatura nel processo di approvazione. Anche perché lo ius soli non fa parte del programma di azione del governo».

    Nel luglio scorso proprio sullo ius soli si è consumato lo strappo dell’ex ministro Enrico Costa e di conseguenza la sua fuoriuscita da Ap. Subirete altre defezioni? «Non c’è stato nessuno strappo. La frenata da parte dell’esecutivo non è stata determinata dall’uscita di Enrico. Semmai è stata la posizione del gruppo di Ap alla Camera e al Senato, accompagnata dalle parole dei ministri Alfano e Lorenzin, ad aprire una riflessione. Noi, lo voglio mettere a verbale, non diciamo No allo ius soli, chiediamo di migliorare il testo al Senato. D’altro canto, ricordo che circa due anni fa il provvedimento è stato approvato a Montecitorio anche con il nostro sostegno. Ciò dimostra che quando ci troviamo in un contesto differente e non c’è scontro ideologico le leggi hanno la corsia preferenziale».

    II contesto odierno non è favorito da vicende come degli stupri di Rimini che hanno portato all’arresto di quattro extracomunitari. «Se noi diamo fuoco e benzina allo sviluppo della reazione e la alimentiamo, non aiutiamo a raggiungere l’obiettivo di chi come noi vuole il rispetto delle leggi, il controllo dei numeri negli accessi, l’integrazione e l’accoglienza dignitosa. Sant’Agostino diceva che la speranza ha due figlie: la prima è la rabbia, la seconda è il coraggio di costruire. Questo è quello che dà la speranza, ma la rabbia non va dimenticata. Non usiamo un contenuto giusto con un metodo sbagliato».

    II 24 agosto Alfano ha affermato: «Le cose giuste fatte al momento sbagliato rischiano di diventare sbagliate». Dunque, quali sono per Ap le priorità per il Paese? «Intanto approvare con una maggioranza qualificata in Senato pari a 161 la nota di aggiornamento del Def. Domando agli Orlando, ai Minniti e ai Zanda: il Pd si assume la responsabilità di spaccare il Parlamento a settembre? È più importante non far scattare l’aumento dell’Iva o creare la guerriglia a Palazzo Madama?».

    Come finirà? «Secondo me vincerà il senso di responsabilità ancora una volta. Che non vuol dire non avere sensibilità rispetto a questi temi. Governare significa tener conto di questo. Del resto, alla fine di una legislatura sarebbe un errore forzare e innescare una profonda divisione nel Paese».

     

    di: Giuseppe Alberto Falci

    fonte: Corriere della Sera