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    #MedioOriente, Alli: Apertura #Hamas importante. Auspichiamo da parole ai fatti

    “La dichiarazione di apertura da parte di Hamas riveste una importanza fondamentale all’interno del complesso processo di pace in Medio Oriente. Solo due mesi fa, in occasione di una mia visita in Israele e nei territori palestinesi, avevo avuto occasione di ascoltare direttamente dal presidente dell’ANP Abu Mazen, durante un mio colloquio bilaterale con lui, l’auspicio che Hamas e Fatah potessero arrivare ad un accordo che consentisse finalmente, dopo anni, lo svolgimento di elezioni in Palestina”. A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare Nato e deputato di Alternativa Popolare in Commissione Affari Esteri.
    E aggiunge: “Ora assistiamo all’inizio di un auspicabile ricompattamento delle due componenti palestinesi, che dovrebbe condurre a una maggior ragionevolezza da parte di quella Hamas che è stata ed è considerata da larga parte della comunità internazionale come un’organizzazione terroristica. Bisogna solo sperare che ora, alle dichiarazioni, seguano i fatti”.
    “Certamente – conclude – sono stati determinanti, per spingere la componente che controlla la Striscia di Gaza a più miti consigli, sia la recente elezione a presidente di Ismail Haniyé, più moderato del suo predecessore, sia le forti pressioni di Israele e dell’Egitto sulla Striscia di Gaza che hanno fortemente indebolito l’immagine di Hamas di fronte alla popolazione, sia, infine, la posizione dello stesso Abu Mazen e di Fatah, che non hanno ostacolato le iniziative israeliane volte a indebolire la stessa Hamas. Una Palestina unita nel segno della moderazione costituisce la premessa indispensabile per una riapertura dei canali di dialogo con Israele che si erano interrotti ormai molti anni fa. Ancora una volta si evidenzia il ruolo cruciale dell’Egitto negli equilibri della Regione. L’avvento al potere di Al Sisi dopo la parentesi dei Fratelli Musulmani, ha, infatti, ulteriormente contribuito all’isolamento della componente radicale e terroristica all’interno del mondo palestinese, costituendo un ulteriore elemento che favorisce oggi questa decisione, destinata certamente ad avere conseguenze importanti e, auspicabilmente, positive”.
  • Fabrizio Cicchitto

    #Centrodestra, Cicchitto: sommatoria di posizioni opposte

    Abbiamo ascoltato Berlusconi e Salvini: due leadership alternative l’una all’altra nel centro-destra, due opposte visioni internazionali, l’una collegata al PPE l’altra in posizione del tutto antagonista. Ciò mette in evidenza che il centro-destra è una sommatoria tra posizioni di segno opposto che non possono certo dar vita ad un governo dotato di una linea omogenea“. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, di Alternativa Popolare. “Ad esempio – aggiunge – per mediare sul terreno della politica monetaria Berlusconi ha proposto l’ipotesi delle due monete che e’ insieme pericolosa e inapplicabile. La Lega propone la flat tax al 15% ma essa per non far saltare i conti chiederebbe tagli durissimi alla spesa pubblica, non solo a quella parassitaria, ma anche al cuore del welfare dove invece Salvini propone l’eliminazione della legge Fornero, cosa che gia’ oggi farebbe saltare tutti i conti. Per di piu’ con l’aumento delle regioni a Statuto speciale la Lega propone un’ulteriore aumento della spesa pubblica regionale. Insomma un guazzabuglio”. “Nel centro-destra emergono posizioni totalmente divergenti che sommate insieme sul piano numerico possono anche dare risultati rilevanti, ma messe insieme sul piano del governo provocherebbero nuovamente le contraddizioni che abbiamo gia’ visto nel passato”, conclude Cicchitto.