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    #IusSoli, Lupi: Per #Ap deve diventare #IusCulturae

    “Per quanto riguarda Ap ribadisco che non c’è stata nessuna trattativa o ‘scambio’ fra lo Ius Soli e le decisioni prese in merito alle alleanze in Sicilia o alla legge elettorale: le scelte per le Regioni non si fanno per far approvare né lo Ius soli né altre leggi. Il Pd faccia le sue battaglie, che sono lecite, ma si ricordi che c’è una coalizione che sostiene il governo. Due anni fa abbiamo lavorato affinché il testo sulla cittadinanza fosse approvato chiedendo che nel passaggio al Senato fossero introdotte modifiche in modo che lo Ius Soli diventasse Ius Culturae. Ad oggi noi siamo ancora della stessa idea. E non si venga a dire che oggi è impossibile diventare cittadini italiani: nel 2016 lo sono diventati in 205mila. Siamo il primo paese dell’Unione europea per concessioni di cittadinanza”. Così Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare nel corso di una diretta fb.

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    #IusSoli, Lupi: no condizioni per fare buona legge. #Pd ne prenda atto

    “La nostra posizione è chiara da sempre e siamo lieti che Gentiloni ne avesse già preso atto a suo tempo evitando qualsiasi tipo di forzatura e non permettendo che su un tema così delicato, che non fa parte dell’accordo di programma del Governo, venisse messa la fiducia. I nostri ministri in Cdm e in Aula non l’avrebbero approvata”. Così Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare nel corso di una diretta Facebook. “Il Governo – spiega Lupi – non può essere messo sotto scacco dalle discussioni interne al PD e lo Ius soli non può essere trasformato in motivo di scontro fra tifoserie, un fiore all’occhiello di una parte per dire che è stato conquistato un diritto civile e dell’altra per dire che ha bloccato l’invasione del Paese. Se non ci sono condizioni per fare una buona legge, non si fa. E di questo ne dovrà prendere atto anche il Pd a meno che non voglia, a pochi mesi dalla fine della legislatura, trasformare il Senato in un’arena. Il Senato – prosegue Lupi – ha ben altre priorità, a partire dalla legge di Bilancio con la quale sarà impegnato almeno fino a metà novembre”.

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    #leggeelettorale, Lupi: Pronti al dialogo sulla base del #Rosatellum

    “Mi sembra che sulla legge elettorale finalmente si sia scelto il metodo giusto e che ci sia la volontà di superare lo stallo creatosi in Parlamento. Noi di Alternativa popolare siamo pronti al dialogo tra maggioranza e opposizione e diamo la nostra piena disponibilità a collaborare sulla base della proposta prospettata dal Partito democratico. I nostri punti fermi sono, come ormai tutti sanno, essenzialmente due: ci vuole una legge elettorale che favorisca la governabilità e garantisca la rappresentatività”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

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    #Multe, Mottola: No a #Comuni ‘sceriffi’. Governo applichi sanzioni

    Ribadiamo il nostro forte ‘no’ alle multe agli automobilisti per ‘fare cassa’. Le contravvenzioni non possono certo rappresentare un ulteriore balzello, una nuova tassa dei Comuni per impinguare o, peggio, ripianare i propri bilanci. E invece, dall’ultimo rapporto Anci, emerge che questa cattiva abitudine di molte amministrazioni locali non si è interrotta. Il nostro capogruppo Lupi in passato, quando era ministro delle Infrastrutture aveva avuto un duro confronto con Anci in merito e aveva adottato misure agevolative nei confronti degli utenti, prevedendo uno sconto del 30 per cento se il cittadino sanzionato paga la multa entro 5 giorni. Non mettiamo certo in dubbio oggi l’azione dello Stato sul piano della prevenzione e quello normativo. Il problema però sono i Comuni ovvero come evitare che molti enti locali, novelli sceriffi di Nottingham, si affidino alle multe per riversare sui cittadini il loro malgoverno o i mancati trasferimenti da parte dello Stato. E’ chiaro, quindi, che ci aspettiamo massimo rigore da parte dell’Esecutivo attraverso l’effettiva applicazione ai Comuni, quando dovute, delle sanzioni previste dalle normative in vigore. Su questo tema non abbasseremo la guardia e continueremo a vigilare a tutela dei cittadini”. E’ quanto dichiara il deputato di Alternativa popolare Giovanni Mottola, intervenuto alla Camera durante il question time con il ministro Minniti.

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    #COREANORD, ALLI: ATTEGGIAMENTO MUSCOLARE #TRUMP FAVORISCE INSTABILITÀ

    Con il suo atteggiamento muscolare contro la Corea del Nord e l’Iran, il presidente Trump non fa altro che dare adito a quegli attori cui giova la situazione di instabilità regionale e che talvolta la cavalcano per approfittarsene. Il rischio della logica di Trump è che il multilateralismo, che ha caratterizzato il lavoro della comunità occidentale, venga poco per volta soppiantato da logiche bilaterali tipiche della Russia e della Cina”. Così Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare.
    E aggiunge: “Il principio reiterato dell’America first e le recenti dichiarazioni del Presidente Trump all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sembrano confermare un retro pensiero caratterizzato dell’affermazione di una logica bilaterale che costituirebbe un gravissimo pericolo per la collettività. E’ fondamentale, dunque, che gli USA, così come tutti gli attori internazionali, continuino ad affermare il ruolo delle Nazioni Unite, dell’Unione europea, della NATO e dei grandi organismi all’interno dei quali ci si confronta con pari importanza e dignità. Questo è l’unico strumento in grado di garantire e tutelare un clima di tolleranza e di pace nel sistema internazionale, in un tempo nel quale, come vediamo quotidianamente, i rischi aumentano anziché ridursi”.
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    #CodiceAntimafia, Marotta: No equiparazione mafiosi e corrotti, bene impegno Governo

    “L’impegno del Governo, come emerge dalla stampa, di cancellare l’equiparazione tra mafiosi e chi commette reati contro la Pubblica amministrazione, come prevista dal Codice Antimafia, va incontro alle continue sollecitazioni di Alternativa popolare, ribadite anche ieri in commissione Giustizia alla Camera. In merito il nostro gruppo non ha presentato emendamenti al testo ma solo perché siamo convinti della necessità che, intanto, la riforma vada approvata prima della fine della legislatura. Un provvedimento che è fondamentale per potenziare le misure nella lotta alla mafia, nel contrasto alla corruzione e anche per una migliore ed efficiente trasparenza della gestione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata. Allo stesso tempo, quindi, siamo e rimarremo fermi e inflessibili sulla necessità che venga tolta l’equiparazione tra mafiosi, camorristi e corrotti, attraverso il sequestro dei beni per i reati contro la Pubblica amministrazione. Nel mio intervento di ieri in commissione Giustizia alla Camera ho, quindi, espresso chiaramente questo concetto, come posizione di Ap, che per noi rimane indiscutibile. Accogliamo perciò positivamente la volontà del Governo di seguirci su questa linea”. Lo dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.

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    #IUSSOLI, CASTALDINI: NO A FORZATURE E ALLA FIDUCIA

    “Abbiamo sempre cercato di spiegare agli alleati che questo non era e non è il momento giusto, in una campagna elettorale che sarà sempre più difficile e complicata su temi impegnativi. Non è il tempo di fare forzature sullo ius soli, abbiamo collaborato nell’ampliare il tema aggiungendo un tassello fondamentale come lo ius culturae, oggi diciamo che si rischia di fare una forzatura su una cosa che per certi aspetti è giusta, ma fatta nel momento sbagliato rischia di diventare sbagliata”. Così Valentina Castaldini, portavoce di Ap, nell’intervista rilasciata a IntelligoNews, quotidiano online diretto da Fabio Torriero. “La fiducia su un tema del genere non andrebbe proprio posta, la realtà ci dice che la compattezza della sinistra forse in questo momento non c’è”, aggiunge.

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    #IusSoli, Lupi: Nessun tentennamento, #Ap è contraria al voto di fiducia

    “Le indiscrezioni giornalistiche su presunti tentennamenti di Alternativa popolare sullo ius soli non hanno fondamento. Abbiamo detto e continuiamo a dire che quella proposta di legge, già approvata dalla Camera dei deputati, va cambiata in alcuni punti fondamentali e soprattutto che non può essere imposta al Parlamento attraverso un voto di fiducia. Fiducia per la quale non sono d’accordo né i ministri di Ap, che non la approveranno in Consiglio dei ministri qualora venisse proposta, né i senatori che dovessero malauguratamente esprimersi in merito. Oggi pomeriggio, in una diretta Facebook alle 18.30, spiegherò le ragioni di questa nostra posizione, che è sempre stata a favore dell’introduzione nel nostro Paese di uno ius culturae e che è assolutamente coerente con il lavoro fatto in Parlamento sin dalla presentazione della legge”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

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    #IusSoli: Cicchitto: la versione possibile è #IusCulturae

    Fabrizio Cicchitto, esponente di Alternativa Popolare, in una nota afferma: “A mio avviso la versione possibile dello Ius soli è quella che si chiama lo Ius culturae perchè rivolta a chi vivendo da anni in Italia ha assimilato lingua e cultura. Una scelta di questo tipo non ha nulla a che fare con la questione dei migranti che solo posizioni propagandistiche combinano insieme ad esse. Va anche detto che purtroppo esistono in giro anche un certo numero di sepolcri imbiancati. La legge sullo Ius soli è stata approvata alla Camera il 13 ottobre 2015. Orbene essa ha dormito al Senato senza che molti di coloro che si professano favorevoli, compresi la direzione di Avvenire ed esponenti del mondo cattolico, in tutto questo periodo si facessero sentire e sollecitassero al Senato il confronto su questa tematica. Quindi se sono inaccettabili le posizioni fanatiche oltranziste che mettono insieme cose totalmente diverse dall’altra parte nessuno è abilitato a impartire lezioni”.