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    #Industria, Tancredi: Dati positivi stonano con annuncio misure restrittive su #Npl

    “I nuovi positivi dati sull’industria italiana ribadiscono quanto già è sotto gli occhi di tutti, ovvero la bontà degli interventi messi in atto dai governi che si sono succeduti in questi anni, dai super ammortamenti al credito d’imposta, dal taglio dell’Irap fino agli ultimi contenuti nel piano Industria 4.0. Interventi virtuosi, come implicitamente confermato anche oggi dalle nuove stime al rialzo previste dal Fmi sul Pil, che dimostrano tra l’altro come la ripresa sia costantemente incentivata oltre che dai consumi anche dagli investimenti. Queste notizie incoraggianti stonano però con le misure restrittive annunciate dalla Bce sugli Npl, gettando un’ombra sul futuro del sistema economico italiano in relazione ai possibili effetti a danno delle pmi e quindi dell’erogazione del credito. E’ chiaro infatti che ci sono molte imprese deboli, ma con progetti validi, che non hanno la possibilità economica per fare gli investimenti iniziali al fine di poter poi fruire degli incentivi previsti dal governo. Serve dunque credito da parte delle banche. Per questo il rischio credit crunch a seguito delle nuove misure della Bce sui non perfoming loan sarebbe il colpo di grazia per il nostro tessuto imprenditoriale”. Lo dichiara Paolo Tancredi, capogruppo Ap in commissione Bilancio.
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    #leggeelettorale, Lupi: I #5stelle hanno l’eversione facile

    Ai colleghi del Movimento 5 Stelle che parlano di eversione suggerisco di andarci piano con le parole: le parole pesano, e armano le mani. Ciò che avviene in un’Aula parlamentare, nel rispetto della legge, del regolamento e votato dalla maggioranza non può assolutamente essere definito eversivo. Si chiama esercizio della democrazia, con la quale forse hanno ancora poca dimestichezza. Noi non abbiamo definito eversivi i loro tentativi di occupare l’Aula di Montecitorio. Non abbiamo considerato eversivi, sebbene offensivi per l’istituzione, i bivacchi sui tetti della Camera, né l’assalto fisico ai banchi del governo o il tentativo di irruzione nella sala della presidenza che ha mandato in infermeria quattro commessi. Preoccupante, ma non eversivo, neanche l’ultimatum ai sindacati: o cambiano o ci pensiamo noi! Il precedente è illustre, Benito Mussolini. Ricordiamo anche l’invito ad Al Qaida di bombardare il Parlamento, con offerta delle coordinate per poter centrare il bersaglio. Forse l’appello ai capi delle Forze armate a non difendere più le istituzioni, quello sì, forse, era un po’ al limite, un po’ – ma anche allora ci trattenemmo dal dirlo – eversivo. Come può essere eversiva allora la legittima richiesta di un voto di fiducia che chiede che la Camera si esprima, anche con voto segreto, pro o contro un testo di legge? Perché questo non dicono: la fiducia riguarda il fatto che venga sottoposto a ogni deputato un testo definito da un lavoro in Commissione frutto della mediazione fra partiti di maggioranza e di opposizione. Nel voto finale, che potrà essere – ripeto – a scrutinio segreto, la Camera potrà dire sì o no. Ma ai grillini l’accusa di eversione scappa spesso e volentieri; per Grillo sono ‘eversori del fronte anti popolare’ anche quelli che non capiscono che il web può salvare la democrazia. Quindi tutti gli italiani meno i 31.000 che hanno votato Di Maio alle primarie”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    #leggeelettorale, Lupi: Chi grida al golpe non sa quello che dice

    La fiducia sulla legge elettorale è un atto politicamente serio, ma giunti a questo punto è un atto di responsabilità. A sei mesi dalle elezioni il Parlamento non poteva ancora una volta non decidere e non dare agli italiani una legge elettorale omogenea tra Camera e Senato, così come insistentemente richiesto dal Capo dello Stato. Alla Camera la fiducia è sulla richiesta di sottoporre all’Aula un testo, quello faticosamente uscito da un lavoro che ha coinvolto partiti di maggioranza e partiti di opposizione, e non coincide con l’approvazione di quel testo. Ci sarà poi una seconda votazione sul merito e tutti i deputati potranno promuoverlo o bocciarlo, e forse, se richiesto, a voto segreto. Solo si è voluto sottrarre l’accordo finalmente raggiunto allo stillicidio dei trabocchetti su questo o quell’emendamento con la richiesta pur legittima di voto segreto. C’è un testo frutto di mediazione, pronunciamoci su quello. Il Movimento 5 stelle che parla di golpe e di eversione non sa quello che dice. Studino l’italiano e la storia del nostro Paese e impareranno che i golpe non c’entrano nulla con una libera decisione di quest’Aula, portata avanti secondo la legge e il regolamento e approvata da una maggioranza. Tutto ciò si chiama semplicemente democrazia ”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    Lupi: sullo #IusSoli non esiste nessuna ‘opzione fiducia’

    Sullo Ius soli non esiste nessuna ‘opzione fiducia’. I ministri di Alternativa popolare non la appoggeranno qualora venisse proposta in Consiglio dei ministri, il gruppo di Alternativa popolare non la voterà se la questione venisse sottoposta all’Aula del Senato. So che ci sono singoli senatori che sul tema hanno una posizione diversa. È legittimo, ma si tratta, appunto, di una posizione personale, non di Alternativa popolare. La legge sullo Ius soli è diventata il tormentone mediatico di queste settimane. Ribadisco per l’ennesima volta che una vicenda così delicata e piena di implicazioni sociali come la cittadinanza, di fronte alle perplessità manifestate da più parti per come è fatta questa legge, non può essere decisa a colpi di fiducia. La cittadinanza non è una bandiera da sventolare in campagna elettorale né ‘una questione di principio’, è come ripete da tempo il cardinal Bassetti un diritto che si conquista gradualmente, il frutto di un percorso che parte dalla nascita, passa per la lingua, e l’inserimento progressivo nel tipo di civiltà, di nazione in cui si viene accolti e nei valori che la contraddistinguono. Di questo vogliamo liberamente discutere. Quindi di fiducia non se ne parla”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.