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    #Biotestamento, Lupi: Peccato, si poteva fare una buona legge

    Per mere esigenze politiche ed elettorali abbiamo perso ancora una volta l’occasione di fare una buona legge. Una legge contro l’accanimento terapeutico e a favore di un dignitoso accompagnamento delle persone sofferenti sino alla morte. Bastavano pochi cambiamenti che abbiamo con insistenza proposto, il ruolo del medico e l’esclusione dell’idratazione e della nutrizione dalle terapie mediche, ma di fronte ai quali un fronte che va dal Pd ai 5 Stelle, altrimenti in disaccordo su tutto, è stato assolutamente sordo. Adesso, purtroppo, come hanno dichiarato molti sostenitori di questa legge, anche in Italia si è aperta la porta all’eutanasia. Ora il compito e la responsabilità di una cura amorevole per chi vive queste situazioni drammatiche è affidato, come è sempre successo nella storia, alla testimonianza personale, caso per caso, di medici, amici e familiari. In questo impegno si potrà documentare che c’è una modalità più umana e più dignitosa, che non la fredda esecuzione di una richiesta di suicidio assistito, di vivere insieme e con un senso anche il dolore e la morte”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Ap -Centristi per l’Europa-Ncd

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    AP: DIREZIONE NAZIONALE APPROVA SEPARAZIONE CONSENSUALE

    La direzione di Alternativa popolare ha approvato all’unanimità la proposta unitaria su cui ha riferito il coordinatore Maurizio Lupi a nome del gruppo (Lorenzin, Cicchitto, Gentile) delegato dalla direzione di ieri, che prevede:
    1. La prosecuzione dell’unità dei gruppi parlamentari sino al termine della legislatura e l’accordo per cui un gruppo sarà garante della scelta di centrosinistra e l’altro di quella di centrodestra.
    2. Un patto di consultazione e di confronto permanente e un approfondimento tecnico-regolamentare delegato ai fondatori del partito su eventuali questioni residue, tra cui i simboli, nelle disponibilità del presidente Alfano.
     
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    LUPI: #SALVINI STIA TRANQUILLO, SULLA SUA ARCA NON VOGLIAMO SALIRE

    “A Salvini ricordo che Noè sull’Arca accolse solo animali. Stia tranquillo, non appartenendo alla categoria, anche se mi chiamo Lupi, noi sulla sua di arca non abbiamo nessuna intenzione di salire. Anche perché non c’è nessun diluvio e lui non è certamente Noè”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare
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    Lupi: Non possiamo allearci con i dem. Andiamo da soli – Intervista a Il Corriere della Sera

    Maurizio Lupi: scissione? Assurda se siamo autonomi

     

    Angelino Alfano, presidente di Alternativa popolare, ha annunciato che non si ricandiderà. E Maurizio Lupi, coordinatore del partito, che cosa farà? «La decisione di Alfano ha un enorme valore personale e politico, è la testimonianza che in tutti questi anni abbiamo lavorato nell’interesse e al servizio del Paese. Per affermare un valore, i gesti valgono più delle parole. Anche io, a suo tempo, mi sono dimesso da ministro».

    Ma adesso? «Non è che ci possiamo ritirare tutti aspettando tempi nuovi. Ci è data una responsabilità, dobbiamo dimostrare che si può essere una forza politica di centro autonoma. Siamo di fronte a cambiamenti epocali, non si possono affrontare sfide nuove con strumenti vecchi. È nostro dovere — come partito — fare un passo avanti, non uno indietro».

    Autonomi, ma guardando in quale direzione? La nuova legge elettorale penalizza le formazioni minori. «La direzione è quella che rispecchia la nostra storia e che le darebbe nuova forza. Noi non rinneghiamo niente, ma si è chiusa una stagione. A meno che non ci sia una nuova proposta, che però non c’è, andiamo per la nostra strada e vediamo chi viene con noi».

    Il Pd, una proposta, ve lata fatta: entrare in coalizione. «Ma non ha costruito le condizioni necessarie. Anzi, per ammiccare alla sua sinistra sta portando avanti il biotestamento e lo ius soli».

    Dal centrodestra, invece, non è arrivato alcun invito? «No. Ma la sfida per i moderati, comunque, non è diventare come quel pezzettino di carta che si aggiunge sotto la gamba di un tavolo che traballa».

    Comunque state ancora parlando con tutti. «Come ci ha chiesto la nostra assemblea, io e il vicecoordinatore Antonio Gentile in questo mese abbiamo esperito dialoghi sia con il Partito democratico che con tutte le forze di centro: da Cesa a Fitto a Costa, perché il nostro riferimento rimane il Ppe e speriamo di allargare il confronto con tutti quelli che ne fanno parte. In ogni modo, lunedì la nostra direzione deciderà che cosa fare».

    Anche Forza Italia è nel Ppe «Certamente».

    La sua risposta al Pd è «no grazie», mentre Fabrizio Cicchitto ha già fatto sapere che è favorevole a un’alleanza con il centrosinistra. Ci sarà una scissione in Ap? Alfano ha detto al Corriere che «il rischio è alto». «Non comprendo come la proposta di autonomia possa portare a una scissione. Unità significa rimettere al centro le ragioni per le quali ci si era messi insieme: i valori sulla famiglia, la società prima dello Stato, la sussidiarietà, l’impresa. Se invece si ragiona soltanto su un’opportunità elettorale, allora legittimamente ciascuno farà la propria scelta».

    Con le Politiche arrivano anche le Regionali. Voi, che governate con il Pd, in Lombardia e in altre realtà siete in giunta con il centrodestra. «Infatti. Siamo con il centrodestra anche in Liguria, a Catanzaro, a Rieti, a Frosinone…In questi anni per noi partecipare al governo non era la scelta di un’alleanza politica, ma una responsabilità istituzionale per ricostruire il Paese. Sui territori abbiamo sempre scelto programmi e persone».

    Alfano ha detto: «Da una parte c’è Renzi e non ci sono più i comunisti, dall’altra ci sono i populisti». I populisti non vanno bene al governo centrale, mentre possono essere alleati in quelli locali? «Non si può semplificare. Comunisti o populisti, chi è peggiore? Quando Berlusconi si alleò con Bossi, la Lega parlava di secessione, che però si trasformò in federalismo. Le diversità possono arricchire. Oltre tutto, il vero populismo oggi è quello dei 5 Stelle: criticano le poltrone, ma poi ne vanno a caccia con gli stessi metodi degli altri».

     

    di: Darla Gorodisky

    fonte: il Corriere della Sera

  • Lupi

    Lupi: #DiMaio supponente. Lui premier? Parliamo di cose serie

    “Luigi Di Maio faccia poco il supponente con battute scontate che denotano, oltre alla comprovata imperizia in geografia e grammatica italiana, anche poca fantasia. E pure una certa dose di maleducazione. Se non vuole rispondere alle domande dei giornalisti su Alfano, libero di farlo, a lui più che il confronto con gli avversari politici, clamorosa la sua fuga dal faccia a faccia con Renzi dopo l’insuccesso siciliano, piacciono le interviste sedute senza contraddittorio in quei salotti televisivi dove aveva giurato che non sarebbe mai andato. Di Maio premier? Appunto, parliamo di cose serie” lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.
     
     
  • alfano

    Garofalo: Da #Alfano gesto nobile. Grazie ad #Ap importanti risultati

    La decisione di Angelino Alfano di non candidarsi alle prossime elezioni politiche è la prova tangibile del suo senso di responsabilità politica e della sua grande generosità”.così il deputato di Alternativa popolare, Vincenzo Garofalo. “La sua scelta dà prova tangibile dell’amore verso un progetto nel quale ha creduto fortemente e che ha consentito alla squadra che con lui lo ha condiviso, di raggiungere risultati importanti per il Paese. Risultati che, in un periodo di forte crisi, come quello che l’Italia ha attraversato negli ultimi anni, senza Alternativa Popolare non sarebbero stati raggiunti. Al leader del partito di cui faccio parte e all’amico Angelino Alfano manifesto, ancora una volta, la mia più sincera e profonda stima come uomo e come politico e il mio grazie per quanto ha fatto fino ad oggi nell’interesse del Paese”.

  • angelinoalfano

    #Alfano, Lupi: Un gesto forte che riscatta la dignità della politica

    “Angelino Alfano ha scelto di non ricandidarsi alle prossime elezioni politiche. È una scelta personale e politica nello stesso tempo, nel senso della nostra idea di politica. Alfano è stato il volto pubblico della scelta fatta da molti di noi il 17 novembre 2013, quando abbiamo dimostrato che fare politica vuol dire anteporre l’interesse dell’Italia al legittimo interesse del proprio partito. Una politica seria che si assume la responsabilità di non lasciare il Paese senza governo in un grave momento di crisi economica, una politica che si rimbocca le maniche e collabora con partiti diversi per storia e cultura da quello in cui militiamo per dare risposte concrete alle famiglie e alle imprese. Questo è quello che abbiamo fatto nel corso di questi cinque anni. Anni in cui Angelino Alfano ha avuto insieme ad oneri e onori insulti di tutti i generi: poltronista e traditore i due più frequenti. Con il gesto di oggi testimonia ancora una volta che la ragione sua e nostra per l’azione di governo era il coraggio delle nostre idee e del compito che ci eravamo assunti. Una responsabilità che non verrà misurata dalle polemiche politiche, ma solo, come sta succedendo, dai risultati. La politica è servizio, ma oggi sembra che tutto questo sia dimenticato, e allora capisco che un gesto personale e forte come il suo possa aiutare a ridare dignità alla politica e a continuare con forza nella storia che con lui abbiamo iniziato”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare
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    #Biotestamento, Lupi: Accogliere nostre richieste o voteremo no

    Sul biotestamento hanno voluto forzare i tempi, ora nessuna scorciatoia, si discuta approfonditamente nel merito. Se non verranno accolte le nostre richieste sul ruolo del medico e su alimentazione e idratazione, che non sono trattamenti medici, Alternativa popolare voterà no. La libertà di coscienza in questi casi è scontata, ma non è la rinuncia a una posizione precisa che, ribadisco, se la norma non viene modificata è nettamente contraria”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa Popolare.

  • Vignali Raffaello

    #BIOTESTAMENTO, VIGNALI: LEGGE SBAGLIATA, #FAKENEWS VALGONO PIÙ DI SCIENZA MEDICA

    Il testo della proposta di legge sul biotestamento è disastrosa. Fa prevalere l’opinione del paziente – aumentata dalle fake news pseudoscientifiche – sulla scienza e coscienza medica. Le decisioni su casi così delicati vanno lasciate al rapporto tra paziente, famiglia e medico”. Lo afferma Raffaello Vignali, capogruppo di AP in commissione Attività produttive. “La linea seguita sul biotestamento – prosegue Vignali – è il contrario di quanto fatto dal Governo in merito ai vaccini e inoltre, – spiega – , l’articolo 2 della proposta di legge, che riguarda la scelta per minori e incapaci, potrà consentire ai genitori di sottrarre i propri figli dall’obbligo della vaccinazione. Infatti, se è vero che una norma specifica dovrebbe prevalere su quella generale, è altrettanto vero che non impedirà a nessun giudice di decidere in senso opposto”. “Non serve nessuna legge. Questo testo – conclude Vignali – è solo il cavallo di Troia per aprire alla legalizzazione dell’eutanasia”.

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    AP: Querela è unica risposta a inammissibili dichiarazioni #DiBattista

    Le dichiarazioni dell’onorevole Alessandro Di Battista durante la registrazione del programma televisivo ‘Propaganda Live’ nei confronti dei parlamentari di Alternativa popolare sono inqualificabili e inammissibili. In questi casi l’unica risposta è la querela che ogni singolo deputato e senatore di Alternativa popolare sporgerà nei confronti dell’onorevole Di Battista e di chi diffonde queste sue gratuite diffamazioni”. I gruppi di Alternativa popolare della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.