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    Alfano: da Ap no a patrimoniale e a uscita da euro

     Stop a Cgil e destra estrema. Da noi piano su misura, 3 pilastri

    (ANSA) – ROMA, 13 SET – Area Popolare vuole una manovra economica che sia “un abito sartoriale su misura per l’economia italiana”, dicendo no alle posizioni di “sinistra radicale e destra estrema”, dice Angelino Alfano, chiudendo la presentazione del programma del gruppo politico in vista della Legge di Bilancio e come linea per i prossimi anni.

    “C’e’ una sinistra radicale guidata dalla Cgil, legata ad alcuni elementi quasi come una religione laica: ha davanti a se’ sempre l’idea della patrimoniale. Noi diciamo chiaramente il nostro no alla patrimoniale. E se nella Legge di Stabilita’ ci sara’ la patrimoniale noi diremo no. Questo e’ un punto importante della mostra proposta”, avverte Alfano. Poi, aggiunge, c’e’ “una destra radicale che vuole uscire all’euro: diciamo no a questa prospettiva. Chi vuole uscire dall’euro e’ fuori dalla nostra prospettiva. Non dobbiamo abbandonare l’Europa ma rinegoziare con l’Europa una politica che metta al centro la crescita e non faccia percepire l’euro come un elemento di impoverimento degli italiani“. Sono, continua Alfano, “due prospettive che non ci appartengono, sia quella della sinistra radicale sia quella di una destra estrema. Da qui viene fuori la nostra proposta, che e’ molto netta e molto chiara, con tre pilastri. E un abito sartoriale, un programma su misura per l’economia”. Un programma, come aveva illustrato il viceministro dell’Economia, Luigi Casero, “su tre pilastri: impresa, famiglia, casa”. E’ il piano di “una area moderata che vuol dire non avere preconcetti. Non come fanno altri, basta vedere cosa stanno combinando i 5 stelle”.

    “Siamo un movimento politico pragmatico, non siamo guidati da una ideologia“, ha sottolineato ancora Alfano: “Vogliamo ridare forza di acquisto a chi era ceto medio ed ora si ritrova ceto basso. Dobbiamo far aumentare stipendi e salari, e l’unico modo e fare accordi che mettano insieme, sulla stessa barca, il sindacato e gli imprenditori. E come Paese dobbiamo avere la forza di dire: tagliamo le tasse,e dividiamo i benefici tra vantaggi sia per gli imprenditori sia per i salari dei lavoratori”. “Facciamo un grande investimento sul futuro.(ANSA).