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    BINETTI: #AUTISMO NO CORRELAZIONE CON #VACCINI, PROFILASSI IMPORTANTE

    “Il grido d’allarme del Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità non può rimanere inascoltato: il caso di difterite che si è verificato in questi giorni mostra come il calo di vaccinazioni stia diventando progressivamente sempre più pericoloso per la salute pubblica. Vaccinarsi costituisce un gesto di profonda responsabilità non solo sul piano personale, ma anche sul piano della tutela della salute pubblica. Ce lo ricorda il comma 1 dell’articolo 32 della nostra Costituzione: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività. Ma per questo serve un salto di qualità di tutti gli italiani nell’approccio ai grandi temi della salute. Non si tratta solo di un diritto individuale da rivendicare quando si ha bisogno di cure, è anche un dovere di tutela nei confronti della salute degli altri. Ed è uno dei primi modi con cui le famiglia fanno educazione alla salute con i propri figli, spiegando il perché delle vaccinazioni, mentre le scuole esigono i relativi certificati di vaccinazione. E’ una sinergia positiva a cui non ci i può sottrarre in nome di false teorie scientifiche: nessun vaccino è mai stato responsabile dell’autismo di un bambino. Questa falsa credenza è la conseguenza di un falso storico ormai pienamente documentato. Vaccinare i propri figli è un diritto ed un dovere a cui non ci si può sottrarre, anche a tutela di tanti altri bambini.” Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare, che continua: “Se ne parlerà oggi alla LUMSA in occasione dell’inaugurazione di un Master sull’autismo, nel tentativo di imparare a distinguere tra vere e false teorie nel complesso mondo della scienza e della clinica. E se ne parlerà ad un folto gruppo di docenti, che hanno a loro carico anche una parte importante dell’educazione alla salute dei loro studenti. L’obbligo della vaccinazione come punto chiave della salute pubblica di un paese è anche un modo concreto per evitare costi personali e sociali, che possono raggiungere livelli tutt’altro che irrilevanti. Ma il Master sull’Autismo, diretto dalla Prof. Maria Cinque, sarà anche occasione per capire come trattare i soggetti che rientrano nello spettro autistico, applicando quella pedagogia curativa, che potenzia al massimo le risorse del soggetto, aiutandolo ad individuare tutte le strategie possibili per fronteggiare le sue difficoltà nel campo della comunicazione e della relazione,” conclude la Binetti.