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    #leggeelettorale, Italicum a Senato e premio a coalizione – La proposta di #AP

    (ANSA) – ROMA, 28 FEB – Attribuire il premio di governabilità alla coalizione e non alla lista che supera il 40% e mantenere la soglia di sbarramento al 3%; trasferire questo sistema anche al Senato cosi’ da omogeneizzare i due sistemi, come ha chiesto la Corte Costituzionale. E’ quanto prevede la proposta di legge di Ap, presentata in una conferenza stampa dai capigruppo Maurizio Lupi e Laura Bianconi, nonché da Dore Misuraca e Giampiero D’Alia.

    Secondo Lupi la previsione della coalizione e la soglia di sbarramento al 3% sono “elementi comuni” alle proposte di legge di diversi gruppi. “Se nessuno fa melina – ha aggiunto – la Camera ragionevolmente in due mesi può approvare la legge”.

    La proposta vuole “omogeneizzare” i sistemi di Camera e Senato, come hanno sollecitato il presidente della Repubblica e la Sentenza 35/2017 della Consulta. Per quanto riguarda il sistema della Camera viene modificato innanzi tutto l’attribuzione del premio per chi supera il 40%: non più alla lista ma alla coalizione. La soglia per le coalizioni e’ dell’8% mentre quella per il singolo partito che corre da solo o nella coalizione e’ del 3%. Si risponde poi alla richiesta della Corte di trovare un criterio automatico di attribuzione del seggio in caso di multicandidatura nel ruolo di capolista: l’elezione scatta nel collegio dove e’ più basso il rapporto tra i voti presi dal partito e i voti validi complessivi”. La proposta introduce poi la possibilità di candidarsi in piu’ collegi anche per i candidati che corrono per le preferenze. Queste ultime salgono da due a tre, con l’obbligo che siano di genere diverso, pena la nullita’ della seconda e terza preferenza.

    Ap propone quindi di trasportare questo sistema anche al Senato. L’unica differenza e’ che in caso di superamento del 40% il premio di governabilità sarebbe “ponderato” su base regionale, cosi’ come chiedeva la sentenza 1/2014 della Corte. La proposta affronta anche il caso in cui la soglia venga superata da due diverse coalizioni o partiti nei due rami del Parlamento: in tal caso non scatterebbe il premio, che invece verrebbe attribuito nel caso in cui il 40% venisse superato in un solo ramo del Parlamento. “Lo scenario politico – ha osservato D’Alia – e’ incerto, in una fase di composizione e ricomposizione. Occorre allora una legge priva di divieti o con delle camicie di forza. Il nostro sistema e’ neutro, e lascia spazio alle scelte politiche” per dar vita o meno a coalizioni. Quanto alle scelte di Ap, Lupi ha spiegato che “occorre ricostruire una proposta politica di centro, o liberal popolare o moderata; di certo – ha aggiunto – non ci alleeremo mai con la destra lepenista. Con il sistema elettorale in vigore, che impone la lista, cercheremo di dar vista ad una lista insieme alle forze liberal-popolari”.

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    #Testamentobiologico, Lupi: Da Ap oltre mille emendamenti, no a suicidio assistito

     (LaPresse) – “Sono 1118 gli emendamenti che il gruppo di Area popolare presenterà alla proposta di legge sulle Dichiarazioni anticipate di Trattamento che andrà in Aula il 30 gennaio“. Ad annunciarlo è il capogruppo di Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi

    “Il testo – ricorda Lupi – non ci trova d’accordo su molti punti per noi fondamentali. A partire dal fatto che la prima conseguenza di un testo così concepito è l’introduzione nel nostro sistema dell’eutanasia passiva, o del suicidio assistito a carico dello Stato che dir si voglia. All’art. 3 si fa infatti riferimento alla possibilità di indicare la volontà di interrompere le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali, forme di sostegno vitale, necessari e fisiologicamente indirizzati al sostentamento e ad alleviare le sofferenze del soggetto in stato terminale e la cui sospensione configura pertanto un’ipotesi di eutanasia passiva”. “Con i nostri emendamenti – spiega Lupi – intendiamo riportare il testo nei giusti binari che non sono certo quelli previsti dalla bozza che andrà in Aula: un provvedimento inaccettabile e peggiorativo anche rispetto ad altri disegni di legge presentati durante la scorsa legislatura al Senato. Ci batteremo con tutta la nostra forza parlamentare affinché il testo non diventi il paravento dietro cui celare il suicidio assistito”.

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    Alfano: da Ap no a patrimoniale e a uscita da euro

     Stop a Cgil e destra estrema. Da noi piano su misura, 3 pilastri

    (ANSA) – ROMA, 13 SET – Area Popolare vuole una manovra economica che sia “un abito sartoriale su misura per l’economia italiana”, dicendo no alle posizioni di “sinistra radicale e destra estrema”, dice Angelino Alfano, chiudendo la presentazione del programma del gruppo politico in vista della Legge di Bilancio e come linea per i prossimi anni.

    “C’e’ una sinistra radicale guidata dalla Cgil, legata ad alcuni elementi quasi come una religione laica: ha davanti a se’ sempre l’idea della patrimoniale. Noi diciamo chiaramente il nostro no alla patrimoniale. E se nella Legge di Stabilita’ ci sara’ la patrimoniale noi diremo no. Questo e’ un punto importante della mostra proposta”, avverte Alfano. Poi, aggiunge, c’e’ “una destra radicale che vuole uscire all’euro: diciamo no a questa prospettiva. Chi vuole uscire dall’euro e’ fuori dalla nostra prospettiva. Non dobbiamo abbandonare l’Europa ma rinegoziare con l’Europa una politica che metta al centro la crescita e non faccia percepire l’euro come un elemento di impoverimento degli italiani“. Sono, continua Alfano, “due prospettive che non ci appartengono, sia quella della sinistra radicale sia quella di una destra estrema. Da qui viene fuori la nostra proposta, che e’ molto netta e molto chiara, con tre pilastri. E un abito sartoriale, un programma su misura per l’economia”. Un programma, come aveva illustrato il viceministro dell’Economia, Luigi Casero, “su tre pilastri: impresa, famiglia, casa”. E’ il piano di “una area moderata che vuol dire non avere preconcetti. Non come fanno altri, basta vedere cosa stanno combinando i 5 stelle”.

    “Siamo un movimento politico pragmatico, non siamo guidati da una ideologia“, ha sottolineato ancora Alfano: “Vogliamo ridare forza di acquisto a chi era ceto medio ed ora si ritrova ceto basso. Dobbiamo far aumentare stipendi e salari, e l’unico modo e fare accordi che mettano insieme, sulla stessa barca, il sindacato e gli imprenditori. E come Paese dobbiamo avere la forza di dire: tagliamo le tasse,e dividiamo i benefici tra vantaggi sia per gli imprenditori sia per i salari dei lavoratori”. “Facciamo un grande investimento sul futuro.(ANSA).

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    I TRE PILASTRI DELLA STABILITA’  – SEMINARIO AP

    Martedì 13 settembre 2016, alle ore 15.30, presso il Tempio di Adriano a Roma si terrà il  seminario di Area Popolare ” I TRE PILASTRI DELLA STABILITA’ “- Impresa, famiglia, casa. 

    I sì dei moderati italiani per una nuova politica economica. 

     

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    Domani conferenza stampa su #Pontesullostretto con #Alfano #Lupi e #Schifani

    Ponte sullo stretto, progetto e fattibilità”

    Domani, mercoledì 30 marzo, alle ore 16.00, presso la Sala Stampa di Montecitorio, Angelino Alfano, Maurizio Lupi, Renato Schifani e Vincenzo Garofalo, vicepresidente della Commissione Trasporti alla Camera, terranno una conferenza stampa dal titolo “Ponte sullo Stretto: progetto e fattibilità”. Nel corso della conferenza stampa sarà  presentato il progetto di legge di Ap “Disposizioni per accelerare la realizzazione del collegamento stabile viario e ferroviario tra la Sicilia e il continente” lo rende noto l’Ufficio stampa di Area popolare alla Camera.

    Roma, 29 marzo 2016

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    Lupi: Una nuova legge che tuteli i cittadini #Legittimadifesa

    “La legge sulla legittima difesa va rivista e l’on. Antonio Marotta, capogruppo di Area popolare in commissione Giustizia della Camera, ha presentato una proposta di legge in tal senso. La modifica riguarda la proporzionalità della reazione, concetto sacrosanto, ma che deve tener conto delle situazioni in cui la persona aggredita si trova in condizioni di minorata difesa: quando, ad esempio l’aggressore entra in casa tua di notte. E’ oggettivamente impensabile che al buio l’aggredito abbia il tempo di capire chi è quell’ombra entrata dalla finestra, che cosa abbia in mano, che intenzioni abbia e solo a quel punto possa reagire in modo proporzionato. I recenti casi di cronaca, ultimo quello della morte della signora di Ferrara aggredita dai ladri entrati nel suo appartamento, dimostrano che interpretazioni creative dell’attuale norma trasformano l’aggredito in aggressore. In questi casi allora, è bene che il legislatore precisi, ed è quello che facciamo con questa proposta di legge perché il diritto secolare a difendere se stesso e i propri cari non venga stravolto rovinando la vita di persone che hanno avuto solo la sfortuna di metterlo in pratica”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.

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    CASTALDINI: SALVINI CHIEDA ALLE 2500 FORZE ORDINE CHE VERRANNO ASSUNTE SE CONOSCONO ALFANO

    Roma, 12 settembre 2015. “Salvini si arrampica sugli specchi e da risposte prive di senso. Prima scrive un tweet offensivo su Alfano, lo nomina in continuazione, è ossessionato da lui ma poi dice di non conoscerlo. Gli consigliamo di chiedere se conoscono Alfano a quei 2500 tra poliziotti, carabinieri e guardia di finanza che dal primo ottobre verranno assunti. Inoltre è stato il ministro Alfano ad aver sbloccato il tetto salariale delle forze dell’ordine e ad aver aumentato di 700 milioni i fondi del comparto sicurezza nel 2014, oltre che di aver portato al 55% la percentuale del turnover. Di certo non le ha fatte La Lega né l’allora ministro Maroni”. A dirlo è Valentina Castaldini, portavoce nazionale del Nuovo Centrodestra. E cotinua: “ad ogni modo, Salvini può stare tranquillo che gli italiani stanno imparando a conoscere lui. E chi lo conosce lo evita”. “Noi – conclude – aspettiamo ancora le scuse di Salvini per quel tweet in cui è andato oltre. La grandezza di un leader si vede anche nel riconoscere i propri errori. Evidentemente Salvini ne è sprovvisto”.

  • Paola Binetti

    Binetti: chiarire subito posizione facoltà medicina università romena “Dunarea de Jos”

    “ Il mese di settembre nelle università italiane è mese di esami, soprattutto di esami di ammissione alla Facoltà di Medicina, dove è possibile fare una selezione di eccellenza. Non a caso 1 su 10 è il rapporto con cui nelle diverse sedi universitarie italiane si sceglie la futura classe medica. Ragazzi seri, fortemente motivati, che preparano a lungo il loro primo banco di prova a ridosso della maturità, una prova in cui indubbiamente, accanto alla abilità nel rispondere ai quiz, gioca anche un pizzico non indifferente di fortuna”. Così in una nota Paola Binetti,deputato di Area Popolare (Ncd- Udc). “Attualmente però, questo è l’unico modo per ottenere una selezione che sia, e appaia, rigorosa e trasparente, nonostante lo strumento scelto sia tutt’altro che perfetto. Il Ministro Giannini ha più volte fatto riferimento alla necessità di rivedere il modello fino ad ora utilizzato per la selezione nazionale, ma non ci lascia affatto tranquilli la notizia, apparsa recentemente sulla stampa, in merito alla nascita di una facoltà di medicina promossa dall’Università rumena privata “Dunarea de Jos” in collaborazione con la Fondazione Proserpina, commenta la Parlamentare. Sapevamo già di molti studenti italiani, che non avendo superato le prove di selezione in Italia, si spostavano in Romania, con l’idea di frequentare il primo anno lì e chiedere poi il trasferimento in una sede italiana, non avevamo previsto che una intera sede universitaria rumena si trasferisse in Italia per accogliere flussi sempre più numerosi di ragazzi italiani, rimasti fuori dalle prove di selezione. Il problema è serio e va affrontato con la massima tempestività, ed è per questo ho presentato una interrogazione in merito al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La facoltà di medicina ha tre vincoli fondamentali- spiega Binetti- il numero complessivo degli iscritti è calcolato d’intesa tra il MIUR e il Ministero della Salute sulla base di una programmazione che tiene conto del numero di medici necessari nell’arco di almeno 10 anni, che rappresenta il tempo minimo per la formazione di uno specializzando. Il numero degli iscritti per ogni sede è strettamente legato alla capacità formativa dei singoli atenei, con un calcolo complesso che tiene conto anche del numero di posti letto della azienda sanitaria di riferimento. E in terzo luogo, come l’esperienza di questi ultimi anni ci ha insegnato, del numero di borse di studio disponibili per le scuole di specializzazione per i prossimi 6 anni. Appare improbabile che l’Università rumena privata “Dunarea de Jos” in collaborazione con la Fondazione Proserpina abbia potuto tener conto di tutti questi fattori, su cui si è costruita l’esperienza di una formazione medica di altissimo profilo, come tutte le universitarie straniere riconoscono ai nostri giovani medici. Il sospetto che si tratti di un’escamotage, per eludere lo scoglio dei test di ammissione c’è tutto e il rischio è quello di rendere ancora più difficile e problematica la formazione in itinere, creando tensioni ancora più forti nel passaggio successivo alle scuole di specializzazione”.

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    #UnioniCivili: Lupi, vanno distinte dalla famiglia, anche Renzi concorda

    “Sono d’accordo con il presidente del Consiglio quando dice che anche sulle unioni civili bisogna uscire da vent’anni di scontri ideologici. Ho sempre detto che trovare un’intesa su questo istituto non vuol dire equipararlo alla famiglia.Noi di Area popolare abbiamo presentato un Family Act chiedendo che quelle proposte, anche fiscali, vengano accolte in legge di Stabilità. Oggi nell’intervista al Corriere Renzi dice che ‘il richiamo alla famiglia non è in contraddizione con le unioni civili ed è un richiamo molto corretto… Nella legge di Stabilità va inserito un piano famiglia’. Non posso che essere d’accordo”. Lo dichiara il presidente dei deputati di Area popolare Maurizio Lupi, commentando le dichiarazioni in merito del presidente del Consiglio.

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    Area popolare per la Buona scuola – #ApBooks

    Area popolare per la Buona scuola – Le ragioni della qualità e della libertà di educazione”. E’ questo il titolo del secondo quaderno della serie  ApBooks di Area Popolare che seguono e documentano il lavoro del nostro gruppo parlamentare.

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