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    #Tlc, Garofalo: Su #fibra l’obiettivo è il servizio, ma senza nuovi monopoli

    Sulla questione open fibra, cioè sulla copertura totale del territorio con un servizio di qualità per le comunicazioni, e sulla polemica che coinvolge Enel, Cdp e Telecom, l’ultima cosa di cui il Paese ha bisogno è di uno scontro pubblico-privato. Da questo punto di vista ci sembrano fuori luogo i toni usati dal sottosegretario Giacomelli nell’intervista a Repubblica. A noi interessa che ci sia un servizio qualificato in tutto il territorio nazionale, e le infrastrutture digitali sono ormai strategiche per l’Italia. Coscienti di questo, quando Maurizio Lupi era al Ministero delle Infrastrutture abbiamo sensibilizzato il governo e imprese pubbliche e private su questo tema. E in una situazione in cui era evidente l’impossibilità di una soluzione che avesse come protagonista solo i privati lo Stato ha deciso, giustamente, di intervenire. Ma bisogna stare attenti che un intervento positivo non si trasformi in una inibizione del mercato e in un danno. Telecom che è privata deve essere libera di seguire la propria strada. Proprio perché ci siamo fatti paladini del servizio per tutti i cittadini, chiediamo che se ci sono problemi ci si sieda intorno a un tavolo evitando anatemi e ultimatum, e soprattutto il rischio di costituire nuovi monopoli”. Lo dichiara l’onorevole Vincenzo Garofalo di Alternativa popolare e vicepresidente della commissione Trasporti della Camera dei deputati.

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    Lupi: abolizione #Imu è una conquista da cui non torneremo indietro

    “L’Unione europea dovrebbe ormai aver capito che tra i suoi compiti non c’è quello di rendersi invisa ai Paesi che vi partecipano con lezioncine che non le competono: individuati i saldi e parametri da rispettare l’Europa potrebbe esimersi da indicare quali tasse le piacciono e quali no. In Italia, dopo una lunga battaglia anche culturale che ha fatto finalmente capire pure a parte della sinistra che possedere una casa non è un reato, siamo riusciti ad abolire quella tassa odiosa che era l’Imu sulla prima casa. In un Paese dove l’80 per cento delle famiglie è proprietaria dell’alloggio in cui abita è questa una conquista dalla quale non intendiamo assolutamente recedere. Ora, sulla spinta dell’immancabile ‘ce lo chiede l’Europa’ si rialzano le richieste di nuove Imu in nome, si dice, dalla Costituzione che parla di progressività della tassazione. C’è già, ed è giustamente sui redditi. Chi vuole nuove tasse o patrimoniali più o meno mascherate sappia che non appoggiamo questo governo perché distrugga quello che di buono ha fatto il governo precedente, sostenuto dalla stessa maggioranza. C’è già abbastanza schizofrenia in politica, non aggiungiamone altra”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.
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    Misuraca: Contributo #Nagni prezioso per crescita nostro partito.

    “Un caloroso benvenuto in Alternativa popolare all’assessore Regionale del Molise Pierpaolo Nagni. Sono certo che, con la sua esperienza e la sua profonda conoscenza del territorio, darà un contributo prezioso e significativo al nostro partito che, insieme ad altre forze centriste, concorre alla costituzione di un’ampia area liberale e popolare”. Lo dichiara il responsabile nazionale Enti locali e Organizzazione di Ap, Dore Misuraca.

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    Marotta: Tra contraddizioni sinistra e destra grazie ad #Ap garantito equilibrio ddl su #legittimadifesa

    “Oggi in Aula sul provvedimento sulla legittima difesa abbiamo avuto la dimostrazione che tra le contraddizioni di una sinistra che dice di non toccare nulla e una destra che vuole cambiare tutto, per la serie armatevi e difendetevi, esiste una forza di centro, moderata, seria e responsabile quale è Alternativa popolare. Una forza che si è battuta in Parlamento affinché la strada maestra ed equilibrata da perseguire fosse quella di coniugare la sicurezza dei cittadini con la riaffermazione dei principi dello Stato. Con il recepimento del nostro emendamento all’art. 52 del codice penale, abbiamo avuto la garanzia che ciò fosse confermato”. Lo ha detto in Aula alla Camera il capogruppo di Ap in commissione Giustizia, Nino Marotta.

  • Aula Commissione Affari Costituzionali della Camera durante esame legge elettorale (Italicum), Roma 8 Aprile 2015. ANSA/GIUSEPPE LAMI

    #leggeelettorale, Misuraca: Leggi vanno scritte in commissione, serve testo ampiamente condiviso

    Sulla riforma elettorale vogliamo arrivare a un testo ampiamente condiviso, senza che venga assolutamente vanificato l’impegno e il lavoro della commissione. Per questo, anche alla luce dell’ulteriore dibattito che si è aperto in queste ultime ore e che sta coinvolgendo i vari gruppi parlamentari, abbiamo quindi ritenuto condivisibile la proposta di concedere un breve periodo di riflessione. I margini ci sono, senza che ciò debba incidere minimamente però sull’approdo in Aula del ddl, come da road map fissata dall’ultima capigruppo. È chiaro, e lo ribadiamo, che per noi la cornice politica del testo base deve emergere dal dibattito in commissione. Allo stesso tempo riteniamo imprescindibile che si parta da un accordo all’interno delle forze che sostengono la maggioranza”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Affari costituzionali alla Camera, Dore Misuraca.

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    Marotta: su #legittimadifesa risultato accordo è frutto buon senso proposta #AP

    Sulla legittima difesa la ragionevolezza e il buon senso della nostra proposta hanno fatto breccia all’interno della maggioranza. Gli emendamenti del relatore rispecchiano fedelmente quello di Ap, a firma Marotta-Lupi, sull’art. 52. Questo era infatti l’unico canale che ci consentiva di bilanciare la sicurezza del cittadino che si trova vittima della violazione di domicilio, con la previsione per il magistrato di applicare e non interpretare la norma, tutelando al massimo la posizione della parte offesa. Il nostro emendamento infatti prevedeva che si considera legittima difesa ‘la reazione ad una azione, anche diretta alla sottrazione di beni, commessa in tempo di notte o introducendosi nei luoghi ivi indicati con violenza alle persone o alle cose ovvero con inganno’. È vero che il ritorno in commissione ha ritardato la discussione della legge in Aula, ma l’approfondimento è stato funzionale al raggiungimento di un ottimo risultato tanto atteso dall’opinione pubblica”. Lo dichiara Nino Marotta, capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera.
     
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    #legittimadifesa, Marotta: Da #Pd passo in avanti su nostri emendamenti, intesa è possibile

    Alternativa popolare continua la sua battaglia per migliorare il testo sulla legittima difesa, in Aula alla Camera la prossima settimana. In merito accogliamo con favore le dichiarazioni del vicepresidente della commissione Franco Vazio che, in buona sostanza, condivide la nostra impostazione sulle modifiche da apportare al ddl. Allo stesso tempo riteniamo positiva la posizione del responsabile Giustizia del Pd Davide Ermini, espressa tramite un proprio emendamento, il quale interpreta in una chiave nuova e più stringente i riferimenti agli interventi sull’art. 59 del codice penale. Si tratta di un significativo passo in avanti. Bisogna infatti tenere in considerazione come ‘l’errore’, che porta all’esclusione della colpa dell’agente, possa essere conseguenza del grave turbamento psichico, causato proprio da un’azione violenta che investe e mette in pericolo la vita o l’integrità fisica di chi è oggetto di tale violenza. Siamo quindi sulla buona strada per raggiungere un risultato che tranquillizzi l’opinione pubblica. Manca un ultimo sforzo per un’intesa che certamente è possibile. Il nostro obiettivo finale, contenuto nei nostri emendamenti, rimane ovviamente quello di privilegiare la sicurezza di chi non può assistere inerme alla violazione del proprio domicilio, con la conseguente messa in pericolo della vita propria, dei propri familiari e delle proprie cose”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.

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    Misuraca: Elezioni francesi monito per #riformaelettorale 

    Bipolarismo superato, servono coalizioni

    Le elezioni francesi siano da monito per la riforma elettorale in Italia. Dal classico bipolarismo tra gollisti e socialisti, adesso in Francia il quadro vede sostanzialmente quattro poli. Uno scenario non tanto dissimile da quello che c’è oggi nel nostro Paese: Pd, Grillo, destra e Centro. Se da un lato il voto di ieri conferma ancora di più la nostra convinzione sulla bontà del turno unico, al ballottaggio francese si prefigura infatti un voto contro qualcuno e non per costruire insieme qualcosa, dall’altro lato ribadiamo che per prevenire le anomalie che stanno emergendo in queste ore in Francia sia necessario il premio di maggioranza alla coalizione. E’ molto improbabile, infatti, che alle prossime politiche italiane una sola lista possa raggiungere il 40 per cento. E quindi si aprirebbe un minuto dopo una partita parlamentare del tutto nuova per formare il Governo, magari non pienamente rappresentativo del voto popolare. Credo sia meglio, dunque, essere chiari prima del voto, costruire coalizioni sulla base di programmi comuni, con un candidato unico e su questi presupposti chiedere il consenso agli elettori”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Affari costituzionali alla Camera, Dore Misuraca.

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    Misuraca: Il #Pd esca dall’impasse su #leggeelettorale, commissione adotti nostro ddl. E’ soluzione

    Il Pd esca dall’impasse sulla legge elettorale. La soluzione è semplice e facile da adottare: per superarla bisognerebbe prevedere il premio di maggioranza alla coalizione e l’estensione dell’Italicum al Senato, confermando la soglia di ingresso al 3 per cento. In tal modo si riuscirebbe a coniugare il principio di governabilità con il rispetto della rappresentatività. L’armonizzazione dei due sistemi sarebbe una risposta alle sollecitazioni del presidente Mattarella e una scelta coerente con quanto richiesto dalla Consulta. Questa sintesi risponde al ddl presentato da Alternativa popolare. Per questo, se davvero si desidera lavorare per una nuova legge elettorale, chiedo che il nostro ddl diventi il testo base della commissione e sia immediatamente posto in discussione alla prossima seduta. Se il Pd scioglie la riserva, si potrebbe approvare in una settimana. I numeri sia alla Camera che al Senato verranno garantiti da quelle forze politiche che hanno già chiesto che il premio di maggioranza venga assegnato alla coalizione, condizione per evitare l’ingovernabilità post voto, e dal Partito democratico se sarà uscito dall’impasse”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Affari costituzionali alla Camera, Dore Misuraca.

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    Lupi: #M5S opportunista, censura #Orfeo, difende #Report

    “E’ ora di finirla con le polemiche strumentali. Noi contrariamente ad altri gruppi parlamentari non useremo due pesi e due misure. Non chiediamo e non chiederemo la chiusura di Report. Se Report fa un servizio sbagliato diciamo che quel servizio è vergognoso, a maggior ragione trattandosi di servizio pubblico ma mai cederemo alla tentazione di chiedere la chiusura di quella trasmissione. Allo stesso tempo, però, non si può pensare di rincorrere, demonizzare e attentare alla libertà di informazione contro il direttore del Tg1, semplicemente perché si ritiene non dia spazio ad una notizia” lo ha detto Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare, durante l’audizione di oggi in commissione di Vigilanza Rai.

    Si può criticare, si deve criticare ma sempre usando lo stesso metro e gli stessi parametri. Non si può dire che è eversione chiedere la chiusura di Report e contemporaneamente chiedere la chiusura di Porta a Porta e l’allontanamento del direttore del Tg1 Orfeo, ovvero chiedere che venga cancellato tutto ciò che non coincide con la propria sensibilità. Se vogliamo essere credibili nelle rivendicazioni che facciamo dobbiamo usare lo stesso criterio, gli stessi pesi e le stesse misure” conclude.