• Lupi a Orfini: alla Camera tanti i nodi irrisolti. #IusSoli

    “La fiducia la mette il Cdm” 

    Roma, 22 feb. (askanews) – “Ricordo al reggente Orfini che la fiducia la decide il consiglio dei ministri nella sua collegialità. E su un tema come quello dello ius soli non si mette la fiducia. In secondo luogo, ricordo sempre a Orfini, che alla Camera, pur avendo votato il relativo ddl dopo un lungo lavoro emendativo, avevamo già espresso le nostre perplessità che sarebbero dovute essere risolte nel passaggio al Senato”. Lo dichiara in una nota il capogruppo di Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi. 

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    Lupi: Dg #Rai chiarisca scelte conduzioni e costi ‘Domenica In’ e trasmissioni Clerici

    Il direttore generale della Rai e il direttore di Rai 1 facciano chiarezza su proprie specifiche scelte circa la conduzione e i costi di alcune trasmissioni dagli ascolti alquanto deludenti. Mi riferisco innanzitutto a ‘Domenica In’ condotta da Pippo Baudo, il cui flop dello share è sotto gli occhi di tutti, a maggior ragione se comparato con l’offerta televisiva di Mediaset, ‘Domenica Live’. Mi chiedo se una personalità senza dubbio di esperienza ma, con altrettanta oggettività, ormai vista e rivista quale Pippo Baudo possa essere coerente con il percorso di novità, ringiovanimento e diversificazione dell’offerta che più volte l’attuale amministrazione Rai ha promesso. Così come andrebbe verificato se le cifre stanziate per questa trasmissione abbiano portato agli obiettivi auspicati dall’azienda. Interrogativi che rivolgo al dg Rai e al direttore di Rai 1 in un’apposita interrogazione che presenteremo domani”.
    E’ quanto dichiara il presidente dei deputati di Area popolare, Maurizio Lupi e componente della Commissione Vigilanza Rai.
    “Così come andrebbe chiarito – spiega Lupi – su quali basi si sia ritenuto produttivo investire sul nuovo programma affidato ad Antonella Clerici, ‘Standing Ovation’ che andrà in onda il venerdì sera, dopo le pessime performance delle ultime trasmissioni da lei condotte, considerato tra l’altro il lauto stipendio della stessa Clerici, come emerge da fonti giornalistiche. In merito chiediamo di sapere quale sia il costo della trasmissione, così come quali siano i costi sostenuti dalla Rai per il programma ‘Music Quiz’, oltre alle ragioni che hanno portato alla scelta della conduzione di Amadeus”.
  • calabrò

    Calabrò: migliorare testo in Aula. #biotestamento

    “Sul testamento biologico, come per qualsiasi legge che tocca un tema etico, sarebbe stato meglio una seduta in più, un dibattito ulteriore e un canguro in meno per soffocare il confronto politico. La speranza non ceda il passo all’amarezza per quanto è accaduto in Commissione Affari sociali e si lavori in Aula al miglioramento di un testo che, nonostante qualche miglioramento, resta lacunoso e pericoloso. Non si può licenziare una legge che non specifica l’inizio dell’efficacia delle Dichiarazioni anticipate di trattamento, che ingabbia il medico ai desiderata del paziente e, soprattutto, va chiarito che nutrizione ed alimentazione artificiale possono formare oggetto delle DAT soltanto se veicoli di terapia per la cura di quella patologia specifica. Sui temi etici la cautela e il confronto dovrebbero essere ordinaria amministrazione di un iter legislativo.”Ad affermarlo è Raffaele Calabrò, Capogruppo AP in Commissione Affari Sociali.
  • Garofalo: Ascoltare tutti ma no caos e stop abusivismo. #Taxi

    “L’assenza di regole, in un mercato sempre più innovativo e tecnologico, e l’attesa nel ricevere risposte a un problema che si trascina da tempo sono state sicuramente l’humus sul quale è sfociata la protesta della categoria dei tassisti. Una protesta che, se anche in parte comprensibile, non giustifica affatto il caos che si è venuto a creare in queste ore, dove a pagare alla fine sono sempre i consumatori e gli utenti”. È quanto dichiara il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Vincenzo Garofalo, di Area popolare.

    “Da parte sua il Mit ha fatto bene a convocare un tavolo per il prossimo martedì, sperando che finalmente possa arrivare a breve qualche decisione sulla regolamentazione del settore. Bisogna ascoltare le ragioni di tutte le parti in causa al fine di migliorare il quadro complessivo. È chiaro che una delle condizioni deve essere quella di evitare fenomeni legati all’abusivismo, che creano sacche di illegalità oltre a violare interessi legittimi”.

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    VIGNALI: PROBLEMA #TAXI NON SI RISOLVE A COLPI DI EMENDAMENTI MA CON CONFRONTO.

    Una simile protesta da parte dei tassisti era prevedibile. Questo accade, infatti, quando si pensa di risolvere problemi complessi con blitz notturni e con emendamenti che non tengono conto della complessità del problema. Questi problemi si risolvono con il dialogo e il confronto con le parti”. A dichiararlo è Raffaello Vignali, capogruppo Area popolare in Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati, in merito alla blocco del servizio taxi nella Capitale in attesa della votazione al Senato del maxiemendamento al Milleproroghe.

    “Che nel sistema attuale ci siamo storture – afferma – è evidente. Che l’obbligo di rientro per gli ncc sia assurdo altrettanto. Ma da qui ad aprire la strada a un sistema sul quale ci sarebbe molto da discutere da molti punti di vista ce ne passa. Soprattutto – conclude Vignali – non si può far passare come innovazione tecnologica un sistema che non ha occupati e i cui utili finiscono all’estero, senza pagare nessuna tassa in Italia”.

  • calabrò

    Calabrò: Va in scena l’#eutanasia della democrazia. #Biotestamento

    “Sul testamento biologico cala il sipario in commissione Affari Sociali della Camera Deputati. Così ha stabilito la strana alleanza Pd- M5Stelle e Sinistra Italia tenuta insieme della fretta di licenziare il testo sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento, arrogandosi il diritto di voler approvare in una sola seduta oltre la metà del provvedimento”. E’ quanto afferma Raffaele Calabrò, capogruppo di Area popolare in XII commissione.

    “Una drastica riduzione dei tempi che ha poco di democratico e nasconde una corsa tra quegli stessi partiti ad intestarsi una vittoria ideologica se non addirittura strategie politiche completamente estranee al tema. Ma la consapevolezza che una legge sul fine vita meriti maggior tempo, la ricerca di convergenza tra le varie forze politiche mi vede costretto a non prendere più parte ai lavori della Commissione che domani in una notturna manderà in Aula una legge che apre all’eutanasia passiva e al suicidio assistito”.

  • garofalo

    Garofalo: Accelerare su liquidazione Società stretto #Messina. #pontestretto

    “Il ministero sostiene l’infondatezza della pretesa risarcitoria avanzata dalla società Stretto di Messina”. È quanto dichiarato dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio come risposta alla interrogazione presentata dal vicepresidente della commissione trasporti della Camera dei deputati, Vincenzo Garofalo.

    E’ necessario che il Governo proceda in questa direzione – ha dichiarato Garofalo. Dopo tre anni dalla messa in liquidazione della società Stretto di Messina la sensazione era che si volesse mantenere in vita una società che non ha adempiuto allo scopo per il quale era stata costituita che, tra l’altro, potrebbe essere efficacemente realizzato da altra società dello Stato, ANAS o Ferrovie. Questa è la seconda interrogazione che presento in merito, la prima al Ministero dell’economia e delle finanze. Mi auguro che in tempi brevi si chiuda questa vicenda che vede pretese risarcitorie avanzate dallo Stato contro se stesso in una partita senza senso della quale fanno le spese solo i cittadini”.
  • Raffaele Calabrò

    Calabrò: Pd e 5 Stelle, la strana alleanza per #eutanasia. 

    “Se ancora ce ne era bisogno, la bocciatura di tutti gli emendamenti al comma 5 dell’articolo 1 che puntavano a intervenire sulla possibilità di sospendere anche la nutrizione e l’idratazione artificiale rischia di annullare ogni possibilità di dialogo tra le forze politiche sul biotestamento. Questo testo di legge porterà solo divisioni nella maggioranza di governo e nello stesso Partito Democratico, ma c’è chi preferisce allearsi con il M5 Stelle pur di portare avanti la propria battaglia ideologica. E ciò in barba ad ogni regola di correttezza politica che imporrebbe sui temi etici confronto e dialettica trai vari partiti, trattandosi di temi che da sempre dividono la società civile”.

    Lo dichiara Raffaele Calabrò, Capogruppo AP in Commissione Affari Sociali della Camera.

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    Pizzolante: i ritardi sono figli della perversione #giudiziaria del Paese. #Terremoto

    Famiglie, imprese e sindaci si lamentano dei ritardi e per la burocrazia. Gentiloni dice giustamente che si rischia di perdere fiducia. Nessuno dice però la verità sino in fondo. Se a poche ore dal primo terremoto di fine agosto la magistratura sequestra i cumuli dei detriti i ritardi diventano inevitabili. Se con i corpi ancora vivi sotto un’hotel si aprono le inchieste sulle responsabilità e tutto il dibattito mediatico si incendia sulle colpe, i ritardi diventano inevitabili.
    Se ci sono Procure che indagano gli scienziati per non aver previsto i terremoti, poi abbiamo il Presidente del comitato Grandi Rischi che mette in allerta da un nuovo Vajont e i sindaci che incontrano un bel po di difficoltà a trovare i terreni a zero rischio terremoti dove collocare le casette”, così il vicepresidente del Gruppo Area popolare, Sergio Pizzolante che continua : “Se si dice ai sindaci che le scuole possono essere riaperte se si ha la sicurezza che non ci sarà un terremoto di oltre il sesto o settimo grado, le scuole rimangono chiuse. Ciò detto bisogna uscire dalla logica dell’eccesso di regole e dalla cultura del sospetto.
    Così non si colpisce la corruzione, si corrompe la democrazia che ha bisogno invece di decisioni e fiducia. Si diano più poteri ai sindaci e alla Protezione Civile. Si torni a dare il potere di decidere a chi deve rispondere ai cittadini e si metta fine alla perversione giudiziaria oggi dominante. Oggi decide chi non ha la responsabilità di rispondere a qualcuno, succede in ogni campo, è la fine della democrazia,” conclude Pizzolante.
     
  • Antonino Minardo

    Minardo: triste primato per la #Sicilia campione delle frodi europee. Un malcostume da estirpare

    La gestione dei fondi europei da parte delle Regioni ed in particolare della Sicilia presenta gravi problematiche. Non a caso infatti nella relazione annuale inviata dalla Corte dei Conti al Parlamento si rileva che tra irregolarità e frodi segnalate o accertate le Regioni perdono circa 356 milioni“. Lo afferma in una nota Nino Minardo, deputato di Area popolare.

    “Le regioni del Sud sono quelle più interessate a questo fenomeno ed in particolare la Regione Sicilia che da sola colleziona circa 167, 8 milioni di frodi, bisogna necessariamente estirpare questo malcostume con interventi sostanziali da parte del Governo.

    Ho chiesto al Presidente del Consiglio dei Ministri l’avvio di iniziative, nel rispetto delle sue competenze, per superare il fenomeno dei raggiri e delle truffe nell’ambito della utilizzazione dei fondi europei al fine di ripristinare la legalità nella loro gestione ed utilizzo. Si dovrebbero monitorare, dopo i rilievi della Corte dei Conti, lo stato delle frodi e dei raggiri che impediscono di avviare una politica economica efficace ed efficiente soprattutto nella Regione Sicilia che è particolarmente interessata da questi gravi fenomeni.

    E’ emerso- conclude il Parlamentare- che il più interessato a questi raggiri e frodi è il Fondo sociale europeo con la Sicilia che ha perso circa 71,3 milioni, è evidente, quindi, la cronica incapacità siciliana a vigilare e soprattutto a mettere a frutto le opportunità offerte dalla casa comune europea”.