• registro-unioni-civili

    LUPI: BENE IL RINVIO. USIAMO IL TEMPO PER FARE UNA BUONA LEGGE

    Roma, 17 febbraio 2016. “Alla fine prevale il buon senso, quello che invochiamo sin dall’inizio: noi vogliamo fare una legge che riconosca i diritti delle unioni civili delle persone dello stesso sesso, ma vogliamo che sia una buona legge, e le forzature che eliminano la discussione non permettono di fare buone leggi. Allora ben venga il rinvio, prendiamoci il tempo necessario per approvare – con un dibattito parlamentare che approfondisca tutti i punti in gioco eticamente e socialmente delicatissimi – questa legge o comunque una legge sulle unioni civili che esprima il convincimento in merito della maggioranza degli italiani, favorevoli alle unioni omosessuali ma non al presunto diritto all’adozione”. Lo dichiara il presidente dei deputato di Area popolare Maurizio Lupi.

  • IMG_1507.JPG

    #ALFANO: OGNI ALLEANZA CONTRO ADOZIONI COPPIE GAY

     Difenderemo il diritto dei bambini ad avere padre e madre, utero in affitto reato universale
    “Anche noi siamo pronti a ogni alleanza in Parlamento e al ricorso al voto segreto pur di bloccare le adozioni da parte delle coppie gay, pur di difendere il diritto dei bambini ad avere un papà e una mamma, pur di impedire il ricorso all’utero in affitto che vogliamo diventi reato universale, cioè che sia considerato reato anche quando effettuato all’estero”. Lo dichiara il ministro dell’Interno e leader Ncd Angelino Alfano, in merito a quanto affermato dal ministro Maria Elena Boschi. 

  • aa_ass1

    Alfano: non entreremo nel governo Crocetta

    (ANSA) – RAGUSA, 5 OTT – “Non entreremo nel governo Crocetta neanche sotto mentite spoglie”. L’ha detto Angelino Alfano, leader del Ncd, sulle voci di un probabile ingresso nella giunta regionale di qualche esponente del suo partito in Sicilia. “Non faremo parte del governo crocetta ne’ con nostri uomini, ne’ con tecnici. voteremo solo gli atti utili alla Sicilia”. (ANSA).

  • IMG_6090.JPG

    Bianchi: Prematuro parlare ora di alleanze. Obiettivo sono #riforme

    “Parlare ora di alleanze quando c’e’ ancora un lungo percorso da fare per le riforme che servono a mettere definitivamente in sicurezza il Paese, e’ non solo prematuro ma sbagliato” così, Dorina Bianchi, vicepresidente dei deputati di Area Popolare (Ncd – Udc).

    “Ncd, come ha ricordato oggi il ministro Alfano, ha un ruolo ben definito: spingere sull’acceleratore delle riforme e contrastare il conservatorismo della sinistra Pd‎ e il populismo di Salvini e Grillo che ostacolano la crescita del Paese e il vero cambiamento del Paese. Siamo a meta’ del percorso, abbiamo la nostra identita’ moderata, responsabile e riformatrice e il nostro bagaglio di proposte, dal Family Act al Piano per il Sud, dalla riforma del fisco a quello della giustizia, che mettiamo sul tavolo del Governo ed e’ su questo che dobbiamo lavorare” conclude.

    Roma, 26 settembre 2015

  • castaldini

    CASTALDINI: SALVINI CHIEDA SCUSA PER TWEET OFFENSIVO VERSO ALFANO

    Roma, 11 settembre 2015. “Quando la politica diventa attacco personale vuol dire che si sta andando oltre. Il tweet in cui Salvini paragona Angelino Alfano all’ominide scoperto a Naledi è incommentabile. Un’offesa gratuita e lontana anni luce dalla buona politica. Per questo Salvini ha offeso sia Alfano ma anche tutti quelli che fanno buona politica. Per questo deve chiedere scusa”. A dirlo è Valentina Castaldini, portavoce nazionale del Nuovo Centrodestra, in merito al tweet di Matteo Salvini in cui paragona il ministro Alfano all’Homo Naledi.

     

  • IMG_2923.JPG

    La lettera di Dorina Bianchi all’Unita’ 

    Questa deve essere la priorità dell’esecutivoCaro direttore, i recenti dati Svimez e Istat impongono al Parlamento e al Governo di mettere il Mezzogiorno e l’occupazione tra le priorità dell’agenda dei prossimi mesi. Se le recenti riforme hanno fatto segnare piccoli passi in avanti, permane forte preoccupazione: una su tutte, il divario fra le diverse macroaree del Paese. 

    Dal 2000 al 2013 il Sud e’ cresciuto del 13% la meta’ della Grecia che ha segnato +24%: oltre 40 punti percentuali in meno della media delle regioni Convergenza dell’Europa a 28 ( +53,6%).

    Il divario del Pil pro capite tra Centro-Nord e Sud è tornato ai livelli del secolo scorso. Il lento recupero dell’Italia dopo la crisi del 2008 dipende anche da questo. 

    Come donna del Sud sono costretta ad ammettere che troppe volte noi meridionali abbiamo ceduto a quella logica familistica che poi, anche, quando non è degenerata nel malaffare, ha condannato intere generazioni all emigrazione e la nostra bella terra al degrado. La politica nazionale poi, dall’Unitá d’Italia a tempi più recenti ha drenato più che investire, sia in termini economici che nell’evoluzione culturale.

     Recuperare si puó e si deve. Serve accelerare verso la modernitá, servono politiche in grado di coinvolgere la tanta cittadinanza attiva e volenterosa, serve guardare alle tante eccellenze che abbiamo e usarle come spinta per la risalita: non si pensi sempre e solo al Sud della criminalitá, dell’evasione fiscale e del tira-a-campare ma si riparta dalle ricette dei tanti imprenditori agricoli, dell’alimentare, del manifatturieroche ce l’hanno fatta, comunque. Tra l’altro, l’UE nel piano 2014-2020 ha inserito il Sud fra le aree privilegiate per gli interventi economici. L’opportunitá non puó essere persa ma non si lasci alle strutture locali o alla burocrazia spesso inadeguata, la gestione di fondi che sono i ndispensabili e che possono portare corollari alquanto virtuosi quali l’aumento dell’occupazione, il recupero dell’arretratezza di certe aree e lo stop alla diaspora perenne. 

    Il Mezzogiorno ha bisogno del suo ministro, di un’attenzione impari rispetto alla regioni del Nord giá in grado di competere coi mercati internazionali. Si faccia attenzione peró a un presupposto importante: il dicastero deve servire a recuperare quel divario che spesso è il freno a mano della crescita di tutto il Paese, deve squilibrare gli interventi per compiere una volta per tutte una vera unificazione. Dal Governo deve arrivare innanzitutto la progettualità e una task force dedicata all’ottenimento e all’impiego dei fondi europei, poi un coordinamento centrale che si occupi di stendere un piano a step di breve/medio termine per rilanciare l’occupazione attraverso la modernizzazione delle infrastrutture e la valorizzazione del territorio. 

    Il Sud devediventarelaSilicon Valley italiana, un’area naturalisticamente impareggiabile dove si faccia impresa, si attraggano investimenti e si sperimentino nuove strade. Solo in questo modo potremo dire che dopo 150 anni, il Governo del Paese ha dato una svolta determinante per l’economia di tutti. 

    Il Premier Renzi ha fatto della “svolta” un concetto fondante dell’attivitá di Governo. Auspico che gli anniche mancano alla scadenza di questa legislatura vedano una sterzata soprattutto riguardante quelle zone che vanno riportate ad essere risorsa del Paese e non zavorra.
    Di: Dorina Bianchi

    Fonte: L’Unita’

  • lorenzin

    Lorenzin: I risparmi devono servire per cure e ricerca – Intervista a Repubblica

    ROMA. Recuperare 10 miliardi dalla sanità è un obiettivo realistico. “Sono perfettamente d’accordo con la road map indicata dal commissario alla spending Gutgeld”, dice il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Un risparmio che non si tradurrà in tagli ai servizi, semmai va inquadrato in una maggiore efficienza del sistema e in una diversa programmazione. “Niente tagli lineari”, spiega ancora il ministro. “Anche perché non c’è più niente da tagliare”, aggiunge. Al momento di trasformare il progetto in legge, all’interno della Stabilità, andrà però discusso l’uso di quelle risorse. Lorenzin sembra non avere dubbi: devono rimanere tutti o quasi tutti dentro il servizio sanitario, soprattutto per nuovo personale e investimenti in ricerca e solo in parte potranno essere destinati al taglio delle tasse annunciato da Matteo Renzi.

    Ministro, quando si discute dei 10 miliardi dalla sanità si pensa subito al taglio dei servizi. Non è cosi?

    “I 110 miliardi non vengono tolti dal fondo sanitario nazionale che ha già dato in questi ultimi anni. Negli ultimi anni abbiamo dovuto fare fronte a una spesa fuori controllo che peraltro non si è trasformata in migliori servizi ai cittadini. Anzi, con la riforma del titolo V è nata un’Italia a due o tre velocità e gli sforzi necessari per sanare le casse del SSN dissanguate delle Regioni hanno sacrificato molto la qualità dell’assistenza. Quindi, dopo 25 miliardi di tagli, non c’è proprio più niente da tagliare. C’è invece la possibilità di recuperare risorse grazie a una maggiore efficienza e a una nuova organizzazione. Si calcola una cifra intorno ai 30 miliardi ma se riusciamo a trovarne 10 mi accontento”.

    Come li recuperate?

    “Rafforzando la medicina territoriale. Portando i pazienti in ospedale solo quando necessario, ovvero per i momenti acuti della malattia. Razionalizzando la spesa per la medicina difensiva che costa 13 miliardi Bardi l’anno. Sono quei casi in cui il medico per evitare contenziosi legali con i pazienti, ricorre a un eccesso di prescrizioni. Poi c’è il patto della sanità digitale: incrociando i dati voglio capire non solo quanto spendo ma come spendo i nostri soldi”.

    Parliamo di 10 miliardi in quanti anni?

    “In 5 anni come dice lo stesso Gutgeld. Non è possibile un risultato immediato per quest’ordine di cifre. sono risorse che si recuperano con un processo più lungo. Per questo. anzi, moltedelle norme contenute nel patto della salute vanno attuate dalle regioni e altre portate nella prossima legge di stabilità. Le centrali uniche d’acquisto, le misure sulla produttività, le forme di disincentivo per la medicina difensiva sono solo alcune di queste.Per farlo è necessaria la collaborazione della conferenza Stato-regioni”.

    Come andranno utilizzate le risorse ricavate dal piano di risparmi?

    «A me va benissimo la spending. E va benissimo utilizzare le risorse per coprire i buchi che abbiamo nella ricerca, per rendere disponibili a tutti i nuovi farmaci salvavita, e per sbloccare il turn over. Nella sanità italiana abbiamo bloccato il ricambio generazionale e stiamo disperdendo un capitale umano sul quale abbiamo investito miliardi in formazione. I nostri medici sono richiestissimi all’estero ma se vanno via poi mancano alle nostre strutture e ai nostri pazienti. Il recupero di risorse e l’equilibrio di bilancio dato dalla maggiore produttività avrebbe anche delle ricadute sulle imposte. Penso al possibile abbassamento delle super aliquote Irpef delle regioni che pesano sulle buste paga di tanti cittadini. Il mio compito è rendere sostenibile il nostro welfare e in particolare quello sanitario. Sapendo che si possono recuperare tantissimi soldi”.

    Qual è l’esempio di una maggiore efficienza che consente di usare il denaro in un altro modo?

    “Il classico esempio sono le centrali uniche d’acquisto. Non è il famoso costo standard della siringa ma è il benchmark fra i prezzi che consente di non disperdere risorse tra una moltitudine di centrali d’acquisto, cosi avremo beni e servizi che costano di meno ma anche la benzina o il gasolio per il riscaldamento che insieme alla lavanderia costano circa 5 miliardi”.

    Gutgeld parla di ospedali che non funzionano. Significa che vanno chiusi? Non è un problema per i malati?

    “Alcuni ospedali li stiamo già chiudendo o riconvertendo e questo migliora i servizi. Ci sono nosocomi che non hanno casistiche su determinate patologie, come il caso dei punti nascita sotto i 500 parti l’anno. Non servono e sono pericolosi. Che si fa con le strutture che chiudiamo? Le riconvertiamo, magari in istituti di riabilitazione, in centri per gli anziani, in case della salute, in strutture intermedie.Sul territorio, in ospedale devi andare solo se stai male davvero, per il resto sono più utili strutture diffuse”.

    Gutgeld ha parlato anche di un taglio alle analisi.

    “Nessuno ti impedirà di fare le analisi se hai bisogno. Bisogna evi tare di farne dodici quando non servono. Sono rimasta incinta nello stesso periodo di due mie amiche. Bene, ho scoperto che io ho fatto un terzo delle analisi che hanno fatto loro. Le analisi devono essere ne troppo poche né troppe”.

    Dei 10 miliardi di risparmi, è in grado di dire quanto potrà utilizzato per il taglio delle tasse?

    “Io giro il discorso. Di quanto abbiamo bisogno per affrontare in modo programmatico le carenze di personale e di servizi? Non parliamo mica di un problemino secondario. Parliamo di medici del pronto soccorso, di rianimatori sulle ambulanze. di infermieri nei reparti. Non sono assunzioni allegre, sono assunzioni necessarie.

    Difendo il mio settore ma dico che possiamo verificare di anno in anno le necessità del sistema. Sempre con l’aiuto delle regioni perché senza di loro non si fanno le riforme , dobbiamo ancora vedere approvata la riforma dell’accesso alla professionee i nuovi lea, ovvero i livelli essenziali di assistenza”.

    Fonte: La Repubblica

    Di Goffredo De Marchis

  • SAMMARCO: PRESENTATA PDL PER BENEFICI A MAGISTRATI IN ZONE ALTA CRIMINALITÀ

    Roma, 24 giugno 2015. “Ho presentato una proposta di legge che prevede benefici economici per quei magistrati che svolgono funzioni presso sedi disagiate dove l’esercizio dell’attività giudiziaria è particolarmente critico. Sono misure utili e indispensabili per i magistrati che ogni giorno rischiano la propria incolumità per contrastare la criminalità, che si fa sempre più agguerrita, e anche il terrorismo internazionale”. A dirlo è Gianni Sammarco, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc) “Infatti, – continua Sammarco – nelle zone ad alta densità criminale, il magistrato, oltre a correre rischi concreti ogni giorno, spesso è chiamato a giudicare o a condurre indagini difficili anche in relazione al contesto ambientale dove si trova ad operare”.

  • fiumicino2

    PISO: SITUAZIONE FIUMICINO PEGGIORA, RIDOTTA OPERATIVITA’ HUB. INTERROGAZIONE A DELRIO

    INCENDIO FIUMICINO. PISO (AP): SITUAZIONE PEGGIORA, RIDOTTA OPERATIVITA’ HUB. INTERROGAZIONE A DELRIO Roma, 10 giugno 2015. “La decisione dell’Enac di ridurre l’operatività dell’hub di Fiumicino, ad un mese dall’incendio della notte fra il 6 ed il 7 maggio scorso, è sorprendente. La situazione e la condizione del principale aeroporto italiano, invece di migliorare sta, progressivamente, peggiorando. Non crediamo che Enac si stia burlando di qualcuno e siamo sicuri che esistano motivazioni serie se l’ente preposto a vigilare sull’aviazione civile ha deciso di operare in tal senso, ma ciò che non si spiega è perché tutto ciò avvenga dopo così tanto tempo. Peraltro, vorremmo capire cosa enti ed istituzioni locali, Regione in testa, stiano facendo, considerando la loro presenza nel CDA di Adr. Cosa sono in grado di dirci rispetto alla salubrità dei luoghi interessati dal rogo ? La stessa Enac, in audizione presso la Camera, ha lamentato nella sua relazione gravi ritardi e, volendo dirla tutta, non ha fugato i dubbi che sono nati intorno alle diverse rilevazioni effettuate dagli organismi interrogati sugli effetti inquinanti della combustione degli ambienti aereoportuali. Per cui, anche in relazione all’interrogazione parlamentare da me presentata qualche settimana fa, ed alla quale ancora non è stata data risposta, riteniamo necessario annunciare la presentazione di un’altra nostra interrogazione sul tema al Ministero delle Infrastrutture Graziano Delrio”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc)

  • IMG_0168.JPG

    Pagano: Italia sia avanguardia nel sostegno a famiglia naturale

    “L’Italia deve essere il Paese d’avanguardia in Europa nella difesa e nel sostegno della famiglia naturale, fortemente minacciata dall’ideologia gender e dall’imposizione del pensiero unico delle lobby Lgbt”. E’ quanto dichiara Alessandro Pagano, deputato di Area Popolare.
    “In sole 24 ore, tra oggi e domani – prosegue – si registrano: la decisione del Parlamento europeo sulle ‘famiglie gay’, la discussione alla Camera sulla trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero e l’inizio dell’iter in commissione del ddl Cirinna’. Il prossimo 20 giugno a Roma – aggiunge Pagano – avremo quindi l’occasione per ribadire il nostro No a questa pericolosa deriva utopistica e gridare, invece, i valori in cui crede la maggioranza del Paese e che trovano il loro fondamento nei principi costituzionali. E quindi si’ al matrimonio tra un uomo e una donna, si’ al diritto dei genitori di educare i propri figli, si’ al diritto dei bambini ad avere una mamma e un papa’. In piazza San Giovanni dovremo essere in tanti – conclude il parlamentare di Ap – ci dovra’ essere una maggioranza manifestante che faccia sentire forte le proprie ragioni a sostegno della famiglia”.