• Interpellanza presentata dall’On. Piso: alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Venerdì 30 maggio 2014

    INTERPELLANZA

    Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere – premesso
    che:
    la società Wpd Italia Offshore ha presentato un progetto per la realizzazione di un impianto
    eolico off-shore di fronte alla costa di Mattinata (Foggia), con una potenzialità complessiva
    originariamente di 342 megawatt da attuarsi mediante l’installazione di 95 pale, rimodulate poi a
    65 aerogeneratori, aventi ciascuno una potenza di 3,6 megawatt. L’area interessata, per la quale il
    proponente ha chiesto il rilascio della concessione demaniale, si trova a circa 10,5 chilometri dalla
    costa, si estende per una fascia di lunghezza compresa tra 13 e 14,7 chilometri, si sviluppa al largo
    per 6 chilometri e copre un’area di circa 77,15 chilometri quadrati su un perimetro di 40,23 chilometri;
    l’iter autorizzativo del progetto è partito nel 2008. Nonostante la contrarietà della regione
    Puglia, rimpianto ha ottenuto il via libera del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e di quello
    dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare che ha dato parere positivo alla valutazione di
    impatto ambientale (Via) Il diniego alla realizzazione è invece arrivato dal Ministero dei beni e delle
    attività culturali e del turismo;
    il contrasto tra i Ministeri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei beni e delle
    attività culturali e del turismo ha portato il fascicolo all’attenzione del Consiglio dei ministri; tuttavia, la
    Presidenza del Consiglio già in passato si è negativamente espressa su progetti simili, uno dei quali
    localizzato nella stessa area del progetto sopra descritto;
    se l’impianto non dovesse effettivamente prendere il via, andrebbe perso un investimento di
    circa 800 milioni di euro, dei quali circa la metà con ricadute dirette in Italia in termini di occupazione,
    investimenti e infrastrutture; fatto ancora più grave la società tedesca Wpd, che è uno dei colossi
    dell’offshore mondiale, si concentrerebbe in altre aree geografiche, abbandonando l’Italia –:
    se non ritenga opportuno valutare con attenzione le ricadute economiche negative che
    potrebbero derivare al nostro Paese, nel caso in cui l’impianto eolico offshore, descritto in premessa,
    avesse parere negativo.

    On. Vincenzo Piso