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    #leggeelettorale, Lupi: I #5stelle hanno l’eversione facile

    Ai colleghi del Movimento 5 Stelle che parlano di eversione suggerisco di andarci piano con le parole: le parole pesano, e armano le mani. Ciò che avviene in un’Aula parlamentare, nel rispetto della legge, del regolamento e votato dalla maggioranza non può assolutamente essere definito eversivo. Si chiama esercizio della democrazia, con la quale forse hanno ancora poca dimestichezza. Noi non abbiamo definito eversivi i loro tentativi di occupare l’Aula di Montecitorio. Non abbiamo considerato eversivi, sebbene offensivi per l’istituzione, i bivacchi sui tetti della Camera, né l’assalto fisico ai banchi del governo o il tentativo di irruzione nella sala della presidenza che ha mandato in infermeria quattro commessi. Preoccupante, ma non eversivo, neanche l’ultimatum ai sindacati: o cambiano o ci pensiamo noi! Il precedente è illustre, Benito Mussolini. Ricordiamo anche l’invito ad Al Qaida di bombardare il Parlamento, con offerta delle coordinate per poter centrare il bersaglio. Forse l’appello ai capi delle Forze armate a non difendere più le istituzioni, quello sì, forse, era un po’ al limite, un po’ – ma anche allora ci trattenemmo dal dirlo – eversivo. Come può essere eversiva allora la legittima richiesta di un voto di fiducia che chiede che la Camera si esprima, anche con voto segreto, pro o contro un testo di legge? Perché questo non dicono: la fiducia riguarda il fatto che venga sottoposto a ogni deputato un testo definito da un lavoro in Commissione frutto della mediazione fra partiti di maggioranza e di opposizione. Nel voto finale, che potrà essere – ripeto – a scrutinio segreto, la Camera potrà dire sì o no. Ma ai grillini l’accusa di eversione scappa spesso e volentieri; per Grillo sono ‘eversori del fronte anti popolare’ anche quelli che non capiscono che il web può salvare la democrazia. Quindi tutti gli italiani meno i 31.000 che hanno votato Di Maio alle primarie”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.