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    Una legge di stabilità targata Area Popolare

    Meno tasse, più incentivi per famiglie, imprese e casa – I tre pilastri della Stabilità

    “Non potevamo chiedere di meglio e di più da questa manovra che è positiva perché non ha un colore politico. E’ una legge molto trasversale. E’ a favore del ceto medio, è interclassista. Una legge che porta il nostro imprinting e che potrebbe e dovrebbe essere votata dal centro destra e dall’area moderata”. Con queste parole, il ministro dell’Interno Angelino Alfano, presidente di Area Popolare, ha aperto la conferenza stampa di presentazione dei risultati ottenuti nella legge di stabilità 2017.

    “Una manovra – ha detto Alfano – che non contiene misure di austerità, ne’ settori precisi di intervento perché dà sostegno a imprese, famiglie, casa, salari.  E’ una legge alla quale abbiamo lavorato parecchio, fin dai primi dell’estate ed il nostro lavoro è stato premiato. Senza di noi – ha sottolineato il ministro dell’interno – sarebbe stata più sbilanciata a sinistra, con un Premier, strattonato dalla minoranza del suo partito”.

    Incentivi e sostegno per il comparto sicurezza

    Finanziato il tanto atteso riordino delle carriere delle Forze dll’Ordine e dei Vigili del Fuoco e resi strutturali gli 80 euro, che non saranno più un bonus.  Alfano ha calcolato in 183 euro mensili netti per 13 mensilità il beneficio che nel complesso arriverà nelle buste paga delle forze dell’ordine.

    “Una legge di stabilità che realizza l’80% dei punti del programma del Pdl del 2013”, ha evidenziato il capogruppo di Area Popolare, Maurizio Lupi che dando ragione al ministro Alfano ha chiesto a Forza Italia di votarla. “A chi nel centrodestra protesta perché dice che è una manovra ‘in deficit’, se è solo questa l’obiezione, suggerirei di andare a vedere cosa si diceva negli anni scorsi quando si gridava a gran voce che l’Europa facesse deficit per favorire lo sviluppo…”, ha aggiunto.

    Nessun taglio alla sanità: Il Governo per la salute dei cittadini

    Il fondo sanitario passa da 105,6 miliardi ai 113 miliardi di euro. Una manovra con “una doppia anima”, ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, “una indirizzata al ceto medio, all’impresa e agli investimenti e un’altra a quella sociale. Viene stabilizzato il fondo per il finanziamento dei farmaci innovativi a 500 milioni di euro: con questo fondo- ha aggiunto il ministro- sono stati curati negli ultimi anni i pazienti affetti da Epatite C. C’è poi la istituzione di un fondo specifico per i farmaci innovativi oncologici da 500 milioni e c’è poi il fondo per il finanziamento del piano nazionale vaccini, 99 milioni per il 2017, 127 milioni per il 2018, 186 milioni dal 2019”.

    Misure innovative e stabili anche per le famiglieUn piano formato famiglia

    “Le famiglie potranno ora contare su risorse certe per oggi e per gli anni a venire. È questo, –  ha spiegato il ministro per le Politiche per la famiglia Enrico Costa, nel corso del suo intervento, -lo spirito del ‘Piano Formato Famiglia’, che prende il via con questa Legge di bilancio, che per la prima volta comprende un apposito capitolo dedicato alla famiglia. Le risorse  stanziate – ha sottolineato – ammontano a 600 milioni di euro per il 2017 e 700 milioni di euro per gli anni successivi. Si tratta quindi di interventi strutturali: il primo passo importante di un percorso pluriennale di sostegno ai nuclei familiari e alla natalità, il segnale di un Governo che vuole essere vicino alle famiglie”.

    Nella Legge di Bilancio 2017 è prevista anche una misura complementare al bonus bebè che si chiama ‘Mamma domani’ e prevede “un assegno di 800 euro per tutti i nuovi nati dal primo gennaio 2017, serve per le prime spese e si richiede già durante la gravidanza.

    Spinta a economia circolare: Sviluppo ambientale

    Nella manovra c’è poi una grande spinta verso l’economia circolare e la visione di un ambiente sempre più multidisciplinare, che come ha precisato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti “funziona se diventa veicolo e non vincolo di sviluppo, se collabora con gli altri ministeri. Il nostro provvedimento ambientale – ha sottolineato il ministro – è proprio Industria 4.0: li’ ci sono azioni importantissime sulla strada dell’economia circolare. Penso alle tecnologie ambientali per il riuso e il riciclo dei prodotti, ai sistemi per il risparmio energetico, agli impianti di raccolta e smaltimento. Tutti gli investimenti oggi godranno dell’ammortamento al 250%, così come sono previste altre fortissime agevolazioni, dal credito d’imposta per la ricerca interna al 50% alla detrazione al 30% per gli investimenti sulle Pmi innovative”. “Questo – ha detto il ministro – è un nuovo modo di fare sviluppo, in cui l’ambiente diventa un vero motore di crescita”. Galletti ha anche affrontato il tema del dissesto idrogeologico: “La Stabilità integra le risorse esistenti, che gia’ oggi ci consentono di intervenire sulla messa in sicurezza del territorio, come sulle bonifiche e sulle depurazioni. Parliamo di interventi che costano e che richiedono tempo. Noi mettiamo le risorse ma non si pensi che a quel punto il problema è risolto. Parliamo di lavori – ha concluso il ministro – che termineranno oltre la legislatura: altri incasseranno i risultati ed è forse questo il motivo per cui nessuno li aveva mai fatti a differenza nostra”. Galletti ha infine ricordato anche l’ecobonus al 65% esteso a condomini e alberghi e i fondi per la mobilità sostenibile.