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    #Professionisti, Garofalo: Inconcepibile che per la P.A. debbano lavorare gratis

    Accolgo l’appello #se valgo1euro lanciato oggi dalle associazioni dei liberi professionisti contro una sentenza del Consiglio di Stato che legittima gli Enti pubblici a chiedere loro consulenze gratuite. Il caso è stato innescato dal Comune di Catanzaro che ha fatto un bando per il Piano strutturale del Comune e il relativo regolamento urbanistico prevedendo il compenso simbolico di 1 euro più un rimborso spese sino a 250.000 euro. Il bando era stato dapprima invalidato dal Tar, ora la sentenza del Consiglio di Stato lo giudica invece legittimo. Capisco l’amarezza di ingegneri, architetti, chimici, periti, assistenti sociali… veder valutare zero il proprio lavoro non è dignitoso, anzi direi che è offensivo e forse anche anticostituzionale , se è vero che ‘il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro’ (art. 36). Se prendiamo poi proprio il caso da cui è scaturita la sentenza, vediamo che la consulenza era stata in un primo tempo quantificata in 800.000 euro. Da questa cifra a 1 euro lo scarto è macroscopico, e sospetto. Chiunque cercasse di vendermi una casa prima a 800.000 euro e poi me la offrisse a uno desterebbe sacrosanti dubbi sul valore e sullo stato dell’immobile. La motivazione del Consiglio di Stato usa il concetto di ‘economia immateriale’ e non solo finanziaria, e fa l’esempio dello sponsor. Ma, detto con rispetto, mi sembra che l’esempio nulla c’entri. Sponsorizzare un evento vuol dire riceverne in cambio un ritorno di immagine a spese del committente. Il Comune di Catanzaro affiggerà dei manifesti di ringraziamento al consulente che gli farà gratis il Piano strutturale? E a cosa gli serviranno? A presentarsi a un altro Comune, il quale, forte del precedente, gli dirà: fallo gratis anche per noi? La conseguenza, sicuramente non voluta, di questa sentenza è che per la Pubblica amministrazione si debba lavorare gratis, ma allora perché solo i consulenti e non anche i dipendenti , non si potrebbe retribuire immaterialmente anche loro? Credo ci sia una sola via di uscita alla situazione creatasi, accelerare l’iter di approvazione della legge sull’equo compenso per le prestazioni professionali ora all’esame della commissione Lavoro del Senato. Io personalmente e il mio partito ci assumiamo questo impegno e questa responsabilità”. Lo dichiara Enzo Garofalo, deputato di Alternativa popolare, vicepresidente della commissione Trasporti della Camera.