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    #DELGRANDE, ALLI: OPERAZIONE COMPLESSA RISOLTA CON SUCCESSO DA #ALFANO IN TEMPI BREVI

    “Il rilascio del blogger Gabriele del Grande da parte delle autorità turche è stata una complessa operazione diplomatica portata avanti con successo dal ministro Alfano. Lavoro quotidianamente su dossier internazionali estremamente delicati nella mia veste di presidente dell’Assemblea parlamentare della Nato e, sulla base di questa esperienza personale, posso affermare con certezza che è un grande risultato anche perché realizzato in tempi molto brevi”. A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare Nato e deputato di Alternativa Popolare.

    E aggiunge: “La stima che il ministro Alfano ha saputo conquistarsi a livello internazionale già da quando era ministro degli Interni, e le relazioni personali da lui costruite, come in questo caso con il ministro degli Esteri turco Cavusoglu, sono stati elementi fondamentali per la soluzione del caso Del Grande e saranno determinanti per il futuro delle nostre relazioni internazionali. Complimenti allora al ministro Alfano”.

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    LUPI: GIOIA PER LIBERAZIONE #DELGRANDE. PLAUSO AD #ALFANO

    “C’è gioia oggi per la liberazione di Del Grande, un abbraccio a lui e alla sua famiglia e un plauso al ministro degli Esteri Angelino Alfano. Le cose si fanno così, con discrezione e fermezza per ottenere il risultato”.
    Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare
  • marotta

    Marotta: Ok ritorno a casa #DelGrande, bene #Alfano

    “Piena soddisfazione per la liberazione in tempi ragionevoli di Del Grande. Diamo atto al governo, in particolare al ministro Alfano, di essersi mosso con la dovuta sollecitudine e con grande senso di responsabilità per ottenere il ritorno a casa del nostro connazionale”. E’ quanto dichiara il deputato di Ap Nino Marotta.

  • Enzo Garofalo

    Garofalo: Su #DelGrande da #Alfano concretezza senza clamori

    “Grande gioia e soddisfazione per la liberazione di Del Grande. Un plauso a tutta la nostra diplomazia e, soprattutto, al ministro Alfano che ha lavorato con serietà, concretezza e pragmatismo senza clamori per riportare a casa il giornalista italiano. Un risultato importante che si aggiunge al prezioso lavoro che la Farnesina sta portando avanti su un altro delicato fronte, quello per garantire la stabilità in Libia”. È quanto dichiara il deputato di Ap Vincenzo Garofalo.
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    Domani 8 aprile, al via ‘Insieme per le #Primarie’

    Alternativa Popolare e Centristi per l’Europa lanciano le primarie liberali e popolari. 

    Domani, sabato 8 aprile a Roma, alle ore 10, al Tempio di Adriano in piazza di Pietra, a Roma, si terrà l’evento ‘Insieme per le Primarie’, promosso da Alternativa Popolare e Centristi per l’Europa. 

    Angelino Alfano e Pierferdinando Casini daranno avvio al percorso per un rassemblement tra forze politiche che si richiamano agli stessi ideali e ai valori liberali e popolari, senza primogeniture precostituite e con un portabandiera che sarà individuato dal basso, dai cittadini, attraverso consultazioni regolamentate. 

    E’ prevista la partecipazione all’evento di Flavio Tosi, leader di ‘Fare!’, e di Enrico Zanetti di Scelta civica, con i quali è stato avviato un dialogo proficuo.

    Sabato interverrà anche il costituzionalista, prof. Giovanni Guzzetta, che parlerà dei profili tecnici delle moderne procedure per l’attuazione di questo importante strumento democratico. L’evento getterà le basi anche per una grande Assemblea, aperta a tutti, da convocare subito dopo l’estate. 

    Sabato sarà posto il primo mattone di questa costruzione.
    Roma, 7 aprile 2017

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    Alfano: Italia comprende azione militare Usa in Siria

    L’Italia comprende le ragioni di un’azione militare USA proporzionata nei tempi e nei modi, quale risposta a un inaccettabile senso di impunità nonché quale segnale di deterrenza verso i rischi di ulteriori impieghi di armi chimiche da parte di Assad, oltre a quelli già accertati dall’ONU.
    Gli attacchi aerei a Khan Sheikhoun del 4 scorso sono stati spietati per il loro carico di vite umane, inclusi molti bambini, e per la loro efferatezza. Sono atti vili che l’Italia e l’Unione Europea hanno condannato fermamente e che si sommano alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte di Assad e delle atroci violenze ai danni dei civili nei confronti dei quali le sue forze armate si sono più volte rese responsabili.
    Il Governo segue con la massima attenzione gli sviluppi nel Mediterraneo, tenuto conto dei suoi molteplici e diretti interessi alla sicurezza e alla stabilità della regione.
    E’ ora necessario e urgente riattivare la piena funzionalità del Consiglio di Sicurezza e pervenire all’adozione di una Risoluzione consensuale onde identificare responsabilità e scongiurare nuove atrocità. Quale membro del Consiglio di Sicurezza l’Italia continuerà ad adoperarsi a tal fine.
    Inoltre, l’Italia auspica fortemente che riprenda – attorno ad un rinnovato dialogo USA – Russia – l’impegno della comunità internazionale per una transizione politica in Siria guidata dall’ONU e in ossequio alla Ris Cds 2254 e al Comunicato di Ginevra del 2012.
    In questo senso guarda con interesse alla prossima visita del Segretario di Stato Tillerson a Mosca.
    È necessario che la Russia usi la propria influenza in favore di un reale cessate il fuoco, del pieno accesso umanitario e di un processo di progressiva costruzione della fiducia tra le parti siriane.
    Circostanze come queste non fanno che rafforzare l’impegno italiano, europeo ed internazionale verso questo obiettivo strategico. Al riguardo la riunione dei Ministri degli Esteri del G7 di Lucca rappresenterà una ulteriore occasione per una valutazione comune della situazione e per confermare la nostra volontà collettiva.

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    Lavoro intermittente, mini Jobs e bonus famiglia – La proposta di #AP

    Ampliamento delle possibilità di utilizzo del lavoro intermittente; introduzione di un nuovo istituto denominato ‘Lavoro ad orario ridotto’; nuova regolamentazione del lavoro occasionale, limitata nella portata applicativa e con maggiori tutele per i lavoratori. Sono questi i cardini della proposta di legge di Alternativa Popolare, depositata ieri a Montecitorio, che mira a colmare il vuoto normativo nato dopo l’eliminazione dei voucher.

    In particolare, l’articolo 1 del provvedimento, stabilisce che il contratto di lavoro intermittente è il contratto, anche a tempo determinato, mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può “utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo “. La norma si applica a tutti i settori economici e viene soppressa la limitazione per età precedentemente prevista ( era limitata ai soggetti con meno di 25 anni di età o con più di 55 anni). In ogni caso, con l’eccezione dei settori del turismo, dei pubblici esercizi e dello spettacolo, il ricorso ad esso è ammesso, per ciascun lavoratore con il medesimo datore di lavoro, per un periodo complessivamente non superiore a quattrocento giornate di effettivo lavoro nell’arco di tre anni solari, superato il quale il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.
    L’articolo 2 prevede l’introduzione del lavoro a orario ridotto, sul modello dei ‘mini jobs’ in uso in Germania. Diversamente dall’istituto del lavoro intermittente, nel quale il lavoratore da la sua disponibilità e attende la chiamata, nel lavoro ad orario ridotto il lavoratore concorda, con un datore di lavoro, l’utilizzo della sua prestazione lavorativa in periodi predeterminati nell’arco della settimana, del mese o dell’anno. I limiti posti sono: un periodo massimo di lavoro complessivamente non superiore a 70 giornate nell’arco di un anno e per un monte di ore non superiore a 500, anche variamente distribuite tra le giornate lavorative. In caso di superamento del predetto periodo di 70 giorni il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato. Il costo orario della prestazione di lavoro a orario ridotto è fissato con decreto del Ministro del lavoro tenendo conto della media delle retribuzioni rilevate per le diverse attività lavorative , in attesa del quale il costo orario è fissato in 12 euro. Il contratto di lavoro a orario ridotto non può dar luogo, per il lavoratore a compensi superiori a 7.500 euro nel corso di un anno civile. Di conseguenza la prestazione di lavoro del contratto di lavoro a orario ridotto è esente da imposizione sul reddito delle persone fisiche. Tuttavia il datore di lavoro provvede al versamento per conto del lavoratore dei contributi previdenziali all’INPS, in misura pari al 13 per cento del costo orario e per fini assicurativi contro gli infortuni all’INAIL, in misura pari al 7 per cento. Di conseguenza il lavoratore ha diritto alle garanzie sociali in caso di malattia e infortunio.
    Con l’articolo 3 infine si riprendono le tematiche del ‘lavoro occasionale’. Il nuovo istituto si applica alle attività lavorative saltuarie rese a favore di famiglie (lavori domestici, baby sitting, assistenza domiciliare temporanea, insegnamento privato supplementare, lavori di giardinaggio e di manutenzione) e a favore di associazioni di volontariato o a committenti non imprenditori per la realizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli, o destinate allo sviluppo del turismo locale. O per interventi in caso di calamità naturali Le attività lavorative di natura occasionale, non possono dar luogo a compensi non superiori a 7.500 euro nel corso di un anno civile e di 2.000 euro relativamente alle attività lavorative svolte a favore di un singolo committente.
    Per usufruire delle prestazioni i committenti acquistano attraverso modalità telematiche o presso le rivendite autorizzate uno o più pacchetti di coupon lavoro orari, numerati progressivamente e datati, per prestazioni di lavoro occasionale. Al fine di evitare abusi i dati identificativi degli acquirenti e il numero dei coupon acquistati sono trasmessi, dai soggetti presso i quali è stato effettuato l’acquisto a una banca dati, nella quale confluiscono anche i dati sull’uso dei coupon. L’incrocio dei dati, assieme all’altra previsione che I coupon lavoro non possono essere ceduti a terzi, consente di ridurre fortemente i possibili abusi. Il valore nominale dei coupon lavoro orari è fissato con decreto del Ministro del lavoro tenendo conto della media delle retribuzioni rilevate per le diverse attività lavorative , in attesa del quale il costo orario è fissato in 12 euro.
    I coupon lavoro sono esenti da imposizione fiscale e il concessionario provvede al pagamento delle spettanze alla persona che presenta i coupon lavoro orari, effettuando il versamento per suo conto dei contributi previdenziali all’INPS, , in misura pari al 13 per cento del valore nominale del coupon lavoro e per fini assicurativi contro gli infortuni all’INAIL, in misura pari al 7 per cento. Quanto alle sanzioni, nei casi in cui venga accertato l’improprio utilizzo del buono lavoro, sia da parte della committenza, che dei lavoratori, ferme restando le conseguenze penalmente rilevanti in caso di false dichiarazioni, il superamento dei limiti quantitativi e qualitativi di utilizzo di tali forme di lavoro, determina l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 600 ad euro 3.600. E’ prevista inoltre la trasformazione del rapporto in un rapporto di lavoro di natura subordinata a tempo indeterminato, qualora le prestazioni rese risultino funzionali all’attività di impresa o professionale.

    Scarica la nostra proposta: Pdl Ap lavoro occasionale

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    Alfano: ora la #legittimadifesa dai banditi. Serve la legge – Intervista a Il Resto del Carlino

    Legittima difesa, Alfano: basta morti, la famiglia deve essere tutelata

     

    5 aprile 2017 – Ministro Alfano, lei in direzione Ap ha insistito sul rischio che il governo viri a sinistra. Ebbene, uno degli argomenti sui quali c’è difformità di opinioni con il Pd è quello della legittima difesa. Come se ne esce?
    «Credo che si sia raggiunto anche un punto di chiarezza sul nostro intendimento di dialogare con il Partito democratico sulla legittima difesa, perché non possiamo lasciare questo fronte a Lega e grillini che ne stravolgerebbero il senso per piegarlo ai loro interessi elettorali e perché riteniamo che si possa trovare un migliore punto di equilibrio tra il cittadino che cerca di difendere la propria famiglia e la discrezionalità dei giudici che devono valutare il quadro complessivo in base a chiari riferimenti di legge.
    A questo proposito, sosterremo la proposta di Italia dei valori che ha raccolto ben due milioni di firme: con i nostri parlamentari daremo una mano a portare avanti la loro proposta e lo faremo in accordo con il leader di Idv, Ignazio Messina.

    Oggi ogni tribunale ha un’interpretazione diversa perché la legge non è precisa: chi si difende in casa propria, non può finire sul banco degli imputati e non ci finirà. Abbiamo trovato attenzione anche sul Def, rispetto alla nostra posizione di non alzare in alcun modo le tasse, e sulla idea che occorra privatizzare il più possibile anche per ottenere poi flessibilità dalla Ue».

    Siete disposti anche a sostenere la proposta di legge Pd – frutto di una lunga campagna del nostro giornale – che aumenta le pene per i reati commessi contro gli anziani, per esempio le truffe e i furti in casa?
    «Il tema è assolutamente rilevante. La famiglia deve essere tutelata e difesa da ogni forma di aggressione: su questo terreno siamo e saremo in prima linea. Le fasce della popolazione più deboli sono al centro dei nostri interessi e da sempre abbiamo promosso una campagna di sensibilizzazione perché gli anziani non solo vanno tutelati, ma devono essere considerati come un accrescimento per la società».

    Siete disponibili anche ad alzare i limiti della prescrizione, bloccando il conteggio al momento del rinvio a giudizio, in modo da garantire la certezza della pena?
    «Ci battiamo per la certezza della pena, non per il processo lungo come pena. L’istituto della prescrizione garantisce la ragionevole durata del processo. Il blocco della prescrizione con il processo diventerebbe interminabile, con grave danno di chi vuole ottenere giustizia e di chi vuole difendersi».

    Sicurezza e giustizia a parte, quali sono i segnali che vi fanno temere uno spostamento a sinistra dell’equilibrio dell’esecutivo, tanto da lanciare un aut aut a Gentiloni?
    «Non si tratta di un aut aut al presidente Gentiloni. Anzi Gentiloni gode della nostra stima e fiducia. Noi non utilizziamo toni ricattatori. La nostra posizione è chiara: abbiamo fatto parte a pieno titolo del governo perché finora tantissime leggi varate provenivano dal nostro programma, orientato al buon senso e nell’interesse del Paese. Ora non impiegheremo di certo quest’anno per fare una marcia indietro sulle riforme, che tanto piace alla sinistra dell’indietro tutta».

    E se fosse?
    «Noi qui non ci staremmo. Non consentiremmo lo snaturamento del governo. Sono certo che il presidente Gentiloni, uomo di grande equilibrio, terrà insieme la maggioranza. Se una certa sinistra si presta a essere la cassa di risonanza della Cgil, faccia pure. Il governo non può essere ostaggio della Cgil. Noi, invece, guardiamo avanti e vogliamo impiegare bene il tempo che resta della legislatura. In cantiere, per il futuro, abbiamo infatti una importante iniziativa sul fisco all’americana».

    Cosa ha risposto Gentiloni ai vostri capogruppo nell’incontro odierno?
    «Noi siamo già molto tranquilli. La nostra tranquillità deriva dalla certezza di essere dalla parte giusta. Il presidente Gentiloni porta avanti un complesso lavoro di mediazione e noi siamo la parte che non si fa tirare la giacca dalla sinistra. Noi guardiamo al dato concreto e gli indici ci descrivono un’Italia che si sta riprendendo grazie a una parola che intendo scandire molto bene: stabilità. E la stabilità non sarebbe stata possibile senza di noi al governo. Da Gentiloni abbiamo avuto rassicurazioni su temi per noi imprescindibili. Domani presentiamo la nostra proposta su mini jobs e contiamo, per il 15 maggio, su una norma che eviti un vuoto. Intendiamo lavorare, infatti, per nuove regole su buono famiglia, lavoro a intermittenza e mini jobs».

     

    di: Alessandro Farruggia

    fonte: Il Resto del Carlino

     

     

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    ALFANO: DATI POSITIVI #OCCUPAZIONE DOVUTI A STABILITÀ DATA DA #AP

    “Questo governo è nato nel tentativo di fare andare meglio le cose, noi stopperemo ogni tentativo di farle andare peggio”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, a margine della Direzione nazionale di Alternativa Popolare. “Abbiamo governato per 3 anni con un presidente del Consiglio a cui diamo atto di aver compiuto una rottura con la sinistra, per la quale ha subito anche una scissione”, ha aggiunto il leader di Ap, riferendosi ai 1000 giorni del governo Renzi. “Questi indici, la disoccupazione che cala e l’occupazione che cresce lo si devono a una sola parola: stabilità. E l’abbiamo data noi, perche’ se non ci fossimo stati noi questo governo sarebbe durato pochissimo”, ha proseguito Alfano.

  • ANGELINOALFANO2017-04-04-PHOTO-00004596

    ALFANO: #AP NON FARÀ STRATTONARE #GENTILONI DA #CGIL

    “Alternativa popolare e’ nata per andare avanti e non per tornare indietro e se la decisione di una certa sinistra è quella di ingranare la retromarcia, noi non ci staremmo”. Così il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, a margine della Direzione nazionale di Alternativa popolare. “Pensiamo che il presidente Gentiloni stia facendo un buon lavoro di mediazione – ha aggiunto – e noi saremo la parte che non lo farà strattonare da una Cgil che proprio mentre abbiamo un calo della disoccupazione ritiene che si debbano rimettere in funzione tutti quegli strumenti che la generano”.