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    #ALITALIA, LUPI: NO A NAZIONALIZZAZIONE, ORA SIA TRATTATA COME AZIENDA PRIVATA

    Non c’è nessuno spazio per una nazionalizzazione di Alitalia – lo dichiara il presidente dei deputati di Alternativa popolare ed ex ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi – già troppi salvataggi della compagnia di bandiera sono stati fatti con soldi pubblici. Nel 2013 e 2014, con il governo Letta e poi con il governo Renzi, avevamo invece imboccato un’altra strada, trovando un partner industriale e investimenti totalmente privati. Il governo Gentiloni ha operato in continuità con questo metodo: nuovi capitali privati erano pronti per un piano industriale che correggesse gli errori gestionali degli ultimi anni. I lavoratori liberamente, e coscienti di quello che facevano, hanno detto di no. Ora non c’è altra via che il commissariamento, i cui costi graveranno ancora una volta sui contribuenti. Poi basta, Alitalia sia trattata come una qualsiasi azienda privata che ha dimostrato di non saper stare sul mercato“.
  • ++ Alitalia: ok Cda ad aumento capitale da 100 mln ++

    SAMMARCO: SCIOPERO ANPAC FUORI LUOGO

    Roma, 24 luglio 2015. “Lo sciopero di piloti e assistenti di volo indetto oggi dall’Anpac è pretestuoso e fuori luogo. Prima di tutto in questo periodo dell’anno in cui si intensifica il traffico aereo per le vacanze estive e, soprattutto, ora che l’aeroporto di Fiumicino ha superato l’impasse dopo due mesi di stallo. I sindacati devono essere più responsabili. Auspichiamo che tutto rientri nel più breve tempo possibile perché i passeggeri non possono subire tali disagi e il nostro aeroporto non può diventare il più inefficiente d’Italia”. A dirlo è Gianni Sammarco, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc).

  • Barbara Saltamartini

    SALTAMARTINI : CON ACCORDO ITALIA PIU’ FORTE IN EUROPA E NEL MONDO”

    Oggi si apre una nuova pagina nella storia di Alitalia, che segna l’inizio del rilancio industriale del sistema industriale del Paese. Grazie a questo accordo, l’Italia è più forte in Europa e nel mondo. Un plauso al ministro Maurizio Lupi, che con determinazione ha portato a casa un risultato straordinario.

    L’accordo Alitalia è il modello vincente con il quale si tutelano la strategicità di un’azienda e posti di lavoro, che non si salvano di sicuro con la demagogia e i facili populismi, ma invertendo la rotta su impresa e grandi progetti industriali. Anche per Roma e il Lazio l’accordo rappresenterà il volano per la crescita e lo sviluppo del territorio.

    L’accordo è stato chiuso a dispetto dei tanti che tifavano contro e di quei pochi sindacalisti, esponenti di logiche conservative superate e vetuste, che hanno fatto di tutto per ostacolare, con la loro azione, la risoluzione positiva di una vicenda che si trascinava da tempo.

     

  • bernardo

    BERNARDO: ACCORDO Alitalia e Ethiad OPPORTUNITA’ PER PAESE E PER MALPENSA

    Maurizio Bernardo: Expo sarà una grande opportunità per tutto il Paese e per Malpensa, con buona pace di chi parla senza conoscere a fondo l’argomento. Su Malpensa, come già annunciato in precedenza dal ministro Lupi, grazie all’accordo tra Alitalia e Ethiad ogni settimana i voli intercontinentali passeranno dagli attuali 11 a 25. A questo si aggiunga il potenziamento del sistema cargo che già vede l’aeroporto lombardo superare in traffico quello di Roma. Nuovo impulso sarà dato anche al sistema ferroviario dell’alta velocità. Un accordo, quindi  che da’ linfa nuova all’indotto e all’economia con risorse concrete”.

  • 5ncd_7dic

    Maurizio Lupi a Repubblica: su Alitalia siamo davvero al punto di svolta

    Roma, 2 giugno 2014 – Ministro, Etihad ha detto si. Siamo alla stretta finale?

    «Siamo ad un punto di svolta certamente. Davanti a noi abbiamo un rilancio che non riguarda soltanto Alitalia e il mondo aeroportuale. Prendiamo atto di un segnale incoraggiante che potrebbe attirare altri investitori stranieri.

    Oggi grazie a questo accordo, che darei per fatto viste anche le dichiarazioni delle parti in causa e il placet di Palazzo Chigi, non c’è solo una società solidissima, con grandi capacità industriali che è pronta a mettere sul piatto oltre 560 milioni. Ma rappresenta uno stimolo anche per altri soggetti internazionali che possono da oggi tornare a credere nell’Italia».

    Lei pensa che le resistenze di alcune banche creditrici, restie a gettare al vento parte del debito di Alitalia e quelle del partner storico della compagnia, Air France-Klm che pochi giorni fa ha dichiarato di essere pronto ad uscire da Cai nel caso di un ingresso “non amichevole degli arabi, possano emergere mettendo a rischio l’operazione?

    «Nelle prossime ore vedremo tutto questo. Capiremo il gioco dei francesi e quello di uno o più istituti di credito che fino a qualche tempo fa non sembravano convinti della strada intrapresa. L’appuntamento con il cda di Alitalia è fondamentale proprio perché ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità non solo di fronte alla società e all’accordo ma anche di fronte al Paese»

    A proposito di Air France-Klm: pochi mesi fa la fusione con Parigi sembrava fatta. Oggi c’è aria di divorzio.

    «A novembre, quando il caso Alitalia stava per esplodere nel peggiore dei modi ci siamo trovati come governo di fronte ad un bivio: o la legge Marzano, e quindi un nuovo fallimento dell’azienda con, in questo caso sì, un esborso ingente di soldi pubblici, migliaia di esuberi e un enorme problema sociale da gestire, oppure una ricapitalizzazione della società.

    Bene, i francesi non hanno scelto la seconda strada, non hanno creduto nel progetto. E l’esecutivo si è fatto carico del problema. Quindi questo mi fa pensare che il diniego di Air France-Klm puntava probabilmente ad un ingresso a costo zero in Alitalia. Noi questo non l’abbiamo accettato».

    Ora ci saranno comunque degli esuberi da gestire. E un piano di rilancio della compagnia che passa per il suo ministero: Etihad chiede Linate libera davincoli, alta velocità negli aeroporti principali.

    «Noi lotteremo fino all’ultimo posto di lavoro e cercheremo di non sacrificare nessuno. Ma è bene essere chiari: il fallimento o altre strade avrebbero portato a 14mila esuberi oltre a migliaia di famiglie per strada dell’indotto. Il governo ha comunque già predisposto una rete di salvataggio e ammortizzatori sociali adeguati.

    Infine le infrastrutture: Malpensa e Fiumicino, i due scali principali, avranno l’alta velocità. I voli intercontinentali aumenteranno in entrambi gli scali e a Milano saranno più che doppi rispetto a oggi. Il piano di Etihad che abbiamo letto garantisce un forte rilancio di Alitalia».

    Fonte: Repubblica

     

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    Vincenzo Garofalo: accordo Alitalia-Etihad è segnale fiducia

    Garofalo: L’accordo raggiunto tra Alitalia ed Etihad rappresenta un grande segnale della fiducia che grandi investitori stranieri, finalmente, tornano ad avere nei confronti dell’Italia e un passo importantissimo nell’ottica dello sviluppo del sistema del trasporto aereo nel nostro Paese. Adesso l’impegno del Governo dovrà concentrarsi sul fronte del mantenimento dei livelli occupazionali”, conclude Garofalo.

  • Bianchi, Piso, Garofalo: Al Ministro delle infrastrutture

    Roma, 04.02.2014

    INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA

    Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

    Per sapere, premesso che:

    • il trasporto aereo svolge un ruolo fondamentale per l’integrazione e la competitività del Paese, nonché per la sua interazione con l’Europa ed il resto del mondo. In tale contesto si inserisce la forte attenzione dell’opinione pubblica, dei media e del mondo politico per la vicenda Alitalia, i piani industriali di sviluppo prospettati, le alleanze internazionali possibili;

    • il venir meno di tale realtà imprenditoriale provocherebbe pesanti ripercussioni in termini di occupazione e di sviluppo sugli scali aeroportuali ed in particolare sull’hub di Fiumicino, principale scalo italiano;

    • in queste ultime settimane la trattative fra Alitalia e la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, Etihad, sembra essere giunta ad una svolta;

    • la stampa parla di un investimento di almeno 300 mln di euro, fino alla acquisizione del 49% di Alitalia. L’ingresso della Compagnia aerea Etihad nel capitale sociale di Alitalia è stato uno dei temi di cui il Presidente del Consiglio Letta ha parlato nei suoi incontri con le autorità politiche degli Emirati;

    • nonostante questi avvenimenti, perseguiti con decisione dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, permangono perplessità e preoccupazioni in alcuni settori dell’opinione pubblica, anche nel nostro paese. Tali perplessità hanno origine da una storia non breve che ha visto spesso lo Stato italiano nella veste di ripianatore delle perdite di gestioni inefficienti;

    • oggi il rapporto fra Stato e compagnia di bandiera ha caratteristiche profondamente diverse, ma permane l’esigenza di alcuni chiarimenti;

    • sarebbe, infatti necessario in primo luogo, chiarire quali effetti occupazionali possa avere l’eventuale accordo con la compagnia araba;

    • inoltre, pare opportuno che il Governo informi il Parlamento sulla sua posizione in merito alla dura reazione della Compagnia aerea Lufthansa che denuncia, nel comportamento del nostro Esecutivo nell’intera vicenda Alitalia, una forma mascherata di aiuto di Stato;

    • medesima informazione al Parlamento dovrebbe essere fatta su quali conseguenze potrà avere l’eventuale raggiungimento dell’accordo Alitalia-Etihad sulla partnership di Alitalia con Air France-KLM -:

    se il ministro interrogato ritenga che possano sussistere effetti per il trasporto aereo italiano – e di che natura – in seguito a una eventuale conclusione positiva dell’accordo, sia in termini di livello di interconnessione e di efficienza della rete aeroportuale, che di incremento della domanda turistica.

    on. Dorina Bianchi

    on. Vincenzo Piso

    on. Vincenzo Garofalo