• minardo2

    Minardo: Chiedo urgenti chiarimenti sulle risorse destinate alla continuità territoriale in #Sicilia

    “Una istanza inviata ieri al ministero e all’assessorato regionale per chiedere urgenti chiarimenti riguardo la continuità territoriale in Sicilia. Dopo tanto tempo ritengo sia doveroso informare e rendere edotta l’opinione pubblica sui “famosi” 20 milioni di euro destinati a questo scopo: che fine hanno fatto? Come mai queste risorse, già stanziate, non sono state spese e quali sono le eventuali responsabilità e a chi vanno addebitate? Qual’è l’importo già utilizzato, nonostante l’emendamento fosse finalizzato ad altro scopo, per i collegamenti tra la Sicilia e le due isole minori di Pantelleria e Lampedusa?” Così in una nota il deputato di Alternativa popolare, Nino Minardo che continua : “L’emendamento a mia prima firma approvato di 20 milioni di euro nella legge di stabilità 2016 era molto comprensibile e destinava queste risorse per “un efficace ed efficiente sistema di collegamenti da e per la Sicilia che garantisse la riduzione dei disagi derivanti dalle condizioni di insularità ed assicurasse la continuità del diritto alla mobilità anche ai passeggeri non residenti”. In poche parole, rendo ancora più chiaro il concetto “tariffe scontate da e per la Sicilia”. Ritengo urgente e improcrastinabile avere questi chiarimenti perché a distanza di un anno e mezzo rischiamo di dare l’impressione di voler seppellire nel dimenticatoio la continuità territoriale in Sicilia e questi fondi ad essa destinati. Cosa inaccettabile e grave,” conclude Minardo
  • intervista SOTT.BIANCHI_Pagina_1

    Bianchi: Genova è un esempio su turismo e cultura ma si può fare di più – Intervista a Il Secolo XIX

    La sottosegretaria Bianchi invita a coinvolgere i privati: «C’è un patrimonio da valorizzare»

     

    Diversificare le offerte, puntando sulla cultura e sull’asse di forza già rappresentato dalla nautica, e coinvolgendo sempre di più i privati nel rilancio turistico di Genova. Sono le “ricette” proposte da Dorina Bianchi, sottosegretaria al Turismo, che oggi sarà in Liguria per impegni istituzionali ed elettorali. Proprio dopo il boom di turisti arrivati a Genova per le feste pasquali e il ponte del 25 aprile, e dopo la ribalta che il capoluogo ligure ha avuto sul New York Times.

    «A Genova è stato fatto un buon lavoro per quanto riguarda il turismo e ne siamo ben consapevoli – commenta Bianchi – Da parte del Governo c’è grande attenzione nei confronti di Genova, ad esempio sul turismo nautico, settore in cui l’Italia è leader nel mondo ma che in questi anni è stato trascurato. Con la visita di Franceschini a settembre al Salone Nautico, per la prima volta c’è stata l’attenzione del Ministero su questo aspetto. La nautica crea occupazione ed è un’industria di eccellenza, caratterizzante dell’identità della Liguria e quindi trainante anche per il turismo. Per questo è importante avere un Salone dedicato».

    Ma le potenzialità della città, secondo la sottosegretaria, non si sono esaurite. «L’elogio di Genova da parte di Michael Frank, columnist del New York Times, è significativo – osserva – Per il giornalista Genova è poco conosciuta. Bisogna lavorare sulla promozione, e questo è in linea con il Piano strategico del Turismo che prevede la valorizzazione di tutto il territorio. Questo – sottolinea – significa diversificare l’offerta e decongestionare le classiche mete turistiche. Genova ha tutte le potenzialità per fare ancora di più e qui il turismo, dal balneare al congressuale, da quello culturale a quello enogastronomico, fino a quello della nautica e a quello naturalistico e sportivo, può diventare un’importante opportunità strategica di crescita economica. Bisogna poi puntare a migliorare l’accesso alla città portando avanti i progetti di riqualificazione delle infrastrutture come la Gronda di Ponente, completando il terzo valico ferroviario e implementando l’aeroporto nei collegamenti con le altre città come Roma».

    Bianchi sottolinea anche come, dopo anni, il Governo sia tornato a investire nella cultura, «il principale attrattore di turismo»: ricorda i 6 milioni stanziati per il museo del Palazzo Reale di Genova e  15 milioni destinati al waterfront cittadino, che il Comune intende usare per le demolizioni preliminari al Blueprint di Renzo Piano. E a proposito di questi 15 milioni, spiega che «deve essere ancora firmato il disciplinare d’obbligo per definire gli interventi da attuare e le azioni da intraprendere. Una volta che il bando avrà un vincitore i soldi saranno disponibili».

    Dal waterfront alle periferie genovesi, ricche di “gioielli” meno frequentati, però, dai turisti. «Genova, oltre ad avere un importante patrimonio culturale statale ed essere detentrice di un importante bene Unesco come i Palazzi dei Rolli, ha anche una ricca partecipazione dei privati – sottolinea Bianchi – Incentivare la partecipazione dei privati alla vita culturale cittadina sarebbe il modo migliore per valorizzare il patrimonio. Il Governo ha messo a disposizione l’Art bonus, un credito di imposta per chi fa erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico. Il Piano Strategico punta a valorizzare le mete alternative: serve un’azione congiunta di enti locali e Ministero per valorizzare le realtà meno note inserendole nei pacchetti dei tour operator. Le compagnie crocieristiche che attraccano a Genova, poi, devono lavorare in sinergia per incanalare i flussi dei passeggeri non solo verso l’outlet di Serravalle ma anche verso le periferie con “tour” ad hoc».

    di: Annamaria Coluccia

    fonte: Il Secolo XIX

  • intervista PRES. LUPI

    Lupi: Legge rivista dalla Consulta anche per Palazzo Madama – Intervista a Corriere della Sera

    Per Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare, il richiamo di Sergio Mattarella sulla legge elettorale è stato «opportuno». E la risposta alle sollecitazioni del Quirinale è estendere al Senato l’Italicum così come è stato modificato dalla Corte Costituzionale.

    Nel concreto: la soglia di sbarramento? «Il 3% sia per chi è dentro che per chi è fuori da una coalizione. Significa ottenere circa un milione e trecentomila voti, che meritano rappresentanza».

    Il premio? E i capilista bloccati? «Il 40% da assegnare alla coalizione vincente. Poi, ricalcando il modello delle Europee, tre preferenze di cui una di genere».

    Tutti punti irrinunciabili? «Invitiamo il Pd a cercare un consenso ampio, ma per primi con chi fa parte della maggioranza che ha sostenuto il governo in questi anni. Siamo tutti responsabili di aver delegato la legge elettorale alla Consulta. Poi c’è stata la sosta per il congresso pd… Ma adesso dobbiamo fare in fretta».

     

    di: D. Gor.

    fonte: Corriere della Sera

     

  • lupi1images

    Lupi: I #5Stelle non amano più la trasparenza. #Rai

    “Indietro tutta è il nuovo programma del M5S. In Vigilanza Rai protestano se un Consigliere di Amministrazione presenta una relazione circa le attività svolte in materia di prevenzione della corruzione anche citando interventi non secretati dei verbali. Il tempo dello streaming e della trasparenza a tutti i costi evidentemente è passato.” Lo dichiara il presidente del gruppo Alternativa popolare, Maurizio Lupi.
  • alitalia11464716583-newpress-alitalia

    Lupi: Grave errore del sindacato su #Alitalia. No alla nazionalizzazione

    Su Alitalia da parte dei sindacati è stato fatto un errore gravissimo ed è stato quello di non assumersi la responsabilità del piano industriale concordato con gli azionisti che si erano ripresi l’impegno di nuovi finanziamenti, proprio per correggere gli errori di gestione di questi anni. Sottoporre la validità del piano e l’onere di nuovi finanziamenti privati al referendum tra i lavoratori è stato un modo per scaricarsi di questa responsabilità dopo aver trattato e posto condizioni agli investitori. Il danno, oltre che per Alitalia, e soprattutto per i lavoratori, è per tutto il Paese: quale investitore estero si sentirà più sicuro dei propri investimenti e avrà interesse a intraprendere in Italia? Ora non resta altra via che il commissariamento, non certo la nazionalizzazione che alcuni hanno ventilato né un nuovo esborso di soldi pubblici. Il commissario non deve avere però un intento solo liquidatore e di svendita a spezzatino di Alitalia, ma, pur nello scenario diverso e meno favorevole che si è venuto a creare, quello di individuare possibili nuove prospettive, capire nel dialogo con nuovi investitori e/o con grandi vettori internazionali, come successo con Iberia e con Swiss Air, se ci sono le condizioni per un rilancio che eviti la chiusura totale”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.
     
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    #leggeelettorale, Lupi: Estendiamo al Senato quella della Camera già validata dalla #Consulta

    “Purtroppo il richiamo che prima o poi ci aspettavamo dal presidente della Repubblica sulla legge elettorale è arrivato. E giustamente. La proposta di Alternativa popolare è semplice: esiste già una legge elettorale validata anche da una sentenza della Corte costituzionale, ed è quella della Camera; estendiamola anche al Senato con gli opportuni correttivi, ad esempio delle preferenze di genere. Mi auguro che adesso, che il perenne congresso del Pd volge al termine, non ci siano più problemi a calendarizzare subito in commissione Affari costituzionali della Camera la discussione sulla legge elettorale come abbiamo chiesto da tempo”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.
     
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    Misuraca: Bene #Mattarella. Commissione adotti nostro ddl su #leggeelettorale, è soluzione immediata

    Il richiamo del presidente Mattarella sulla legge elettorale è pienamente condivisibile e va raccolto da tutte le forze in Parlamento. Se c’è la volontà politica già domani la commissione Affari costituzionali potrebbe dare un segnale, adottando come testo base il ddl di Alternativa popolare. Un testo che mira ad armonizzare i due sistemi vigenti alla Camera e al Senato, coniugando rappresentatività e governabilità, attraverso l’estensione dell’Italicum al Senato con la conferma della soglia di ingresso al 3 per cento e prevedendo il premio di maggioranza alla coalizione. Avremmo così la risposta proprio alle sollecitazioni del capo dello Stato, coerentemente inoltre con quanto richiesto dalla Consulta. Se il Pd vuole la legge si può approvare anche in una settimana”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Affari costituzionali alla Camera, Dore Misuraca.

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    #Def, Tancredi: Accelerare su taglio #tasse e negoziato con Ue su flessibilità

    “Il Def va in continuità con le politiche di riduzione della pressione fiscale, sicuramente ancora lieve e insoddisfacente. La strada è quella giusta, abbiamo avviato un percorso virtuoso ma ora serve una forte accelerazione. Ap rimane in prima fila a spronare il governo a fare ancora di più e meglio, insistendo sulla diminuzione delle tasse per le imprese, per le famiglie e per il taglio del costo del lavoro. In merito a quest’ultimo tema, è significativa la battaglia che abbiamo vinto la battaglia sui salari di produttività e sulla contrattazione decentrata”. E’ quanto dichiara il capogruppo in commissione Bilancio di Ap alla Camera, Paolo Tancredi, intervenuto in Aula sulla risoluzione di maggioranza al Def.

    “Credo inoltre – ha aggiunto Tancredi – che vada avviato un negoziato forte con l’Europa per ottenere ulteriore flessibilità, ma non solo per il nostro Paese, da sfruttare soprattutto per gli investimenti pubblici, vero gap che dobbiamo colmare. Si tratta di una sfida che non può essere solo di Renzi o della maggioranza, ma che deve essere sostenuta da tutte le forze presenti in Parlamento”.
     
     
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    Lupi: #Guazzaloca fu l’esempio che in politica non esistono imprese impossibili

    “La morte di Giorgio Guazzaloca, oltre al dolore per la scomparsa di una persona che ho sinceramente stimato anche nel tratto umano, ci obbliga a ricordare la sua vita e la sua avventura politica come primo sindaco non di sinistra di Bologna. Giorgio Guazzaloca è stato per anni l’impersonificazione che con la forza delle idee, la tenacia della volontà e la semplicità nella comunicazione, che gli venivano da essere un uomo profondamente inserito nella vita e nel tessuto sociale della sua città, anche le imprese considerate le più difficili e improbabili sono in realtà possibili. Le mie condoglianze alla sua famiglia e a quanti gli sono stati amici”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

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    #ALITALIA, LUPI: NO A NAZIONALIZZAZIONE, ORA SIA TRATTATA COME AZIENDA PRIVATA

    Non c’è nessuno spazio per una nazionalizzazione di Alitalia – lo dichiara il presidente dei deputati di Alternativa popolare ed ex ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi – già troppi salvataggi della compagnia di bandiera sono stati fatti con soldi pubblici. Nel 2013 e 2014, con il governo Letta e poi con il governo Renzi, avevamo invece imboccato un’altra strada, trovando un partner industriale e investimenti totalmente privati. Il governo Gentiloni ha operato in continuità con questo metodo: nuovi capitali privati erano pronti per un piano industriale che correggesse gli errori gestionali degli ultimi anni. I lavoratori liberamente, e coscienti di quello che facevano, hanno detto di no. Ora non c’è altra via che il commissariamento, i cui costi graveranno ancora una volta sui contribuenti. Poi basta, Alitalia sia trattata come una qualsiasi azienda privata che ha dimostrato di non saper stare sul mercato“.