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    #LIBIA, ALLI: #HAFTAR? DIPENDE DA AL-SISI. NECESSARIO RICUCIRE CON #EGITTO

    “Le parole e le minacce del generale Haftar, confermate al Corriere della Sera, dimostrano che è necessario ricucire i rapporti tra l’Egitto e l’Italia, che, senza dimenticare il caso Regni, deve avere nuovamente un ambasciatore a Il Cairo. Ne va della nostra possibilità di continuare a giocare un ruolo internazionale nel Mediterraneo”. Così Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare.
    E spiega: “L’Egitto è, tra i tanti attori della vicenda libica, quello da cui non si può assolutamente prescindere, perché al-Sisi non può controllare il confine del Sinai, il confine del Sudan, il Mar Mediterraneo e il confine della Libia. Quindi, al-Sisi è disponibile anche alla separazione in due o in tre parti della Libia, purché il generale Haftar gli garantisca l’impermeabilità del confine con la Cirenaica. Questo significa che Haftar si muove solo con in accordo con al-Sisi, e le sue parole di oggi sembrano scritte sotto dettatura. Né si possono escludere influenze francesi in queste posizioni anti italiane”.

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    Pizzolante: #Salvini vergogna, sempre riconoscenti a #Napolitano

    Salvini è una vergogna per un Paese che vuol essere civile e democratico. Esprimo verso il presidente Napolitano la mia solidarietà e un sentito, profondo senso di riconoscenza per il suo alto e imparziale ruolo svolto come presidente della Repubblica. Sia nella fase della presidenza di Silvio Berlusconi, sia all’avvio di questa legislatura quando ha scongiurato una pericolosissima crisi istituzionale. È inconcepibile l’aggressione di Salvini ad un uomo che è stato Presidente degli italiani”. E’ quanto dichiara il vicepresidente dei deputati di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante.

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    #LIBIA, ALLI: MISSIONE ITALIA E’ AZIONE DIPLOMATICA CONCRETA. SBAGLIATO PARLARE DI INTERVENTO MILITARE

    “La partecipazione dell’Italia alla missione internazionale in supporto alla Guardia costiera Libica è un’operazione che risponde ad un’esigenza importante e fondamentale di sostegno alla azione delle autorità libiche e costituisce un tassello importante di un mosaico più vasto dove il ruolo dell’Italia è indispensabile per ricondurre a unitarietà una serie di attività bilaterali. È un’iniziativa diplomatica concreta: non è un’azione militare come è stato detto, è un’azione di supporto ad un Governo senza interferire nella sovranità libica. Non è un’operazione di blocco navale ma un’operazione che sta dentro regole chiare internazionali”. Così Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato in Commissione Esteri di Alternativa Popolare, nel suo intervento in Aula in dichiarazione di voto a nome del Gruppo Parlamentare in merito alla risoluzione di maggioranza e alle parti di risoluzioni sulle quali il Governo ha espresso parere favorevole.

    “La stabilizzazione della Libia – ha proseguito – è un obiettivo strategico di lungo periodo ed è importante per l’equilibrio dei rapporti nel Mediterraneo e, quindi, per la sicurezza nostra e dei nostri cittadini. Questa operazione va inquadrata nel contesto di tutta quell’azione per lo sviluppo dell’Africa che ha nell’Italia un punto di riferimento. La presenza e l’azione dell’Italia sono irrinunciabili, anche per l’evidente credibilità dell’Italia nel rapporto con la Libia: siamo stati tra gli ultimi a chiudere l’ambasciata, i primi a riaprirla. Infine, è utile ricordare una serie di iniziative che il Ministro degli esteri Alfano ha realizzato negli ultimi mesi, come l’incontro tra i Presidenti dei Parlamenti di Tobruk e di Tripoli a Roma, l’incontro con i Paesi di transito e il forum italo-libico di Agrigento. E anche auspicabile che il governo intensifichi i rapporti con la NATO, che ha recentemente istituito la direzione strategica per il Sud con sede presso la base di Napoli. Questo è un segnale politico importante di attenzione dell’Alleanza Atlantica sul versante meridionale e va accolto come una nuova opportunità di collaborazione, anche per la stabilizzazione della Libia”.

    E ha concluso: “Se vogliamo continuare a giocare un ruolo internazionale nell’area del Nord Africa, non possiamo prescindere da un rapporto con l’Egitto ed è necessario che l’Italia abbia nuovamente un ambasciatore a il Cairo. L’Egitto è, tra i tanti attori della vicenda libica, quello da cui non si può assolutamente prescindere, perché al-Sisi non può controllare il confine del Sinai, il confine del Sudan, il Mar Mediterraneo e il confine della Libia. Quindi è disponibile anche alla separazione in due o in tre parti della Libia, purché il generale Haftar gli garantisca l’impermeabilità del confine con la Cirenaica. Quindi, questo significa che Haftar si muove solo in accordo con al-Sisi”.

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    #DdlConcorrenza, Lupi: Finalmente. Più competizione per le #imprese e più tutela dei #consumatori

    “Il Parlamento ha finalmente approvato la legge sulla concorrenza. Era un impegno assunto dal Governo con l’Europa, ma soprattutto era un atto doveroso per rispetto dei cittadini, delle imprese, di chi produce lavoro in questo Paese. Noi di Alternativa popolare ci siamo particolarmente impegnati perché questo disegno di legge giungesse in porto, penso soprattutto al gran lavoro del sottosegretario allo Sviluppo economico Antonio Gentile. Con questa norma si favorisce la competizione e si tutelano di più i consumatori. Era un tassello che non poteva mancare al lavoro di questi anni che ha portato il Paese dal -2% di Pil al +1,3%”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

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    #DdlConcorrenza, Vignali: Ora #Italia più credibile ma interventi futuri siano su #monopoli e #oligopoli

     “L’approvazione della legge sulla Concorrenza è certamente positiva perché costituisce anche un elemento della credibilità dell’Italia in Europa dal momento che questa era una delle riforme che avevamo promesso”. Lo dichiara Raffaello Vignali, capogruppo di Alternativa popolare in commissione Attività produttive.

    “Mi auguro – prosegue Vignali – che nell’attuazione dei decreti si proceda ora con buonsenso e con il coinvolgimento delle parti interessate, ma soprattutto spero che i futuri interventi in materia di concorrenza si preoccupino di intervenire non sulle piccole imprese, come si è fatto da Bersani in poi, essendo già liberalizzate, ma piuttosto – conclude – sui monopoli e gli oligopoli pubblici e privati”.

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    #DlSud, Marotta: Inciderà positivamente su futuro #Mezzogiorno

    Il dl Sud contiene una serie di norme destinate a incidere positivamente sul tessuto economico, sociale e produttivo del Mezzogiorno. Tra cui semplificazioni, incentivi, l’istituzione delle zone economiche speciali, il contrasto alla dispersione scolastica e politiche attive del lavoro. In particolare, cito la misura a favore dei giovani che vogliono fare impresa, con finanziamenti del 35% a fondo perduto e per il 65 per cento a tasso zero in otto anni. Oppure i 30 milioni di euro per lo svolgimento di programmi di riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori coinvolti in crisi aziendali, che sappiamo essere una delle piaghe principali delle aree meridionali. Come si vede si tratta di un chiaro e forte incentivo e sostegno all’occupazione e a quella giovanile in particolare, al fine di arginare tra l’altro la fuga di capitale umano vera emergenza per tutto il Sud. Un provvedimento dunque per i giovani, per le imprese, per il Sud, in piena linea con le politiche che Alternativa popolare ha adottato in questi anni e che per questo ha trovato il nostro convinto e pieno sostegno”. E’ quanto ha dichiarato in Aula il deputato Nino Marotta di Ap, intervenuto alla Camera sul dl Sud.

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    #DlSud, Garofalo: Bene ok Governo a nostro odg su #Zes per ridurre gap #infrastrutturale

    “L’istituzione di Zone economiche speciali (Zes) nelle aree meridionali del Paese, contenuta nel dl Sud, è sicuramente una buona notizia. Ma è chiaro che, per essere davvero reale volano di sviluppo delle aree dove sono insediate, le Zes non possono rimanere cattedrali nel deserto. Per questo è di estrema importanza che il Governo abbia accolto un ordine del giorno di Alternativa popolare, a prima firma Lupi, con il quale l’Esecutivo si impegna a garantire la realizzazione di Zes che possano contare su un’adeguata rete di trasporti e caratterizzate dalla facilità di accesso alle reti infrastrutturali, strade, autostrade, ferrovie, porti”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Vincenzo Garofalo, di Ap.

    “In particolare – prosegue Garofalo – è stata accolta la nostra specifica proposta di tener conto di quanto previsto dai Patti per il Sud, siglati tra Governo-Regioni e Città Metropolitane nel 2016, e di quanto contenuto nel Def 2017 circa gli obiettivi di dotazione e di sviluppo infrastrutturale delle regioni meridionali. Tutti gli istituti di ricerca e gli operatori economici confermano infatti che il gap infrastrutturale è una delle zavorre che frenano la crescita del Mezzogiorno. Per cui – conclude Garofalo – anche le potenzialità delle zone caratterizzate dall’attribuzione di benefici fiscali e di semplificazione, che riescono a creare condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi, sarebbero vanificate se fuori da un effettivo contesto infrastrutturale di sviluppo. Bene dunque l’odg, bene il via libera del Governo”.

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    Pizzolante: chiesta ispezione ministeriale alla #ScuolaSvizzera

    “Ho chiesto al Ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli e al Sottosegretario Gabriele Toccafondi di inviare una ispezione ministeriale alla scuola svizzera con sede a Milano che discrimina i disabili”. Lo dichiara in una nota Sergio Pizzolante, vicepresidente di Alternativa popolare alla Camera. “E’ urgente una ispezione perché quello che succede è inaccettabile. Quella scuola deve chiudere. Non basta rimuovere il regolamento che discrimina i disabili e i bambini con disturbi di apprendimento! Perché il primo ad avere disturbi è il presidente della scuola che continua a rilasciare dichiarazioni stupefacenti per la cultura discriminatoria che esprimono. Il problema è che la scuola non è attrezzata ed è portatrice di una linea educativa che l’Italia non può ospitare.Il presidente Corabi sostiene di rappresentare una scuola di èlite che però, ammette, non essere attrezzata strutturalmente per accogliere i disabili, pertanto una scuola non idonea. Per loro quindi non è la scuola a doversi attrezzare per l’uomo, ma l’uomo ad una scuola con handicap strutturali ed educativi. Inoltre, sempre il Presidente, sconsiglia la scuola a chi ha difficoltà di apprendimento! E a cosa serve la scuola se non ad aiutare chi vuole apprendere? E continua, perentorio, che è la loro impostazione perché sono calvinisti! Dunque, la verità per i calvinisti sarebbe che chi ha difficoltà non può scegliere la scuola? Non dovrebbe avere opportunità come tutti? Einstein non poteva essere accolto in una scuola di cultura calvinista? E’ un calvinista da strapazzo! Non nasconda la sua ignoranza dietro una nobile religione. Non basta cambiare il regolamento, deve andarsene il presidente, la scuola deve essere attrezzata strutturalmente per accogliere chi ha difficoltà e deve cambiare l’impostazione didattica. Altrimenti devono chiudere”, conclude Pizzolante.

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    Marotta: Bene boom #occupazionefemminile, ora priorità #giovani al #Sud

    “I dati Istat sul lavoro sono molto incoraggianti. Dimostrano che la strada intrapresa in questi anni con le riforme approvate dai governi da noi sostenuti, tra cui il Jobs Act, è quella giusta. Tra gli indicatori più significativi va sottolineato senza dubbio il record dell’occupazione femminile e, in particolare, il boom delle imprese rosa al Sud, come evidenziato da Confcooperative. Un dato che conferma le spiccate potenzialità imprenditoriali delle donne, agevolate anche da misure sempre più favorevoli, e che può rappresentare un input anche per i giovani”. È quanto dichiara il deputato di Ap Nino Marotta.
    “Sappiamo bene infatti, anche da quanto emerso oggi, che i punti sui quali è necessario investire maggiormente sono proprio l’occupazione giovanile e il Sud, soprattutto per evitare quella fuga di capitale umano che rischia di impoverire sempre di più e rendere sempre meno competitivo il Mezzogiorno. La capacità organizzativa delle donne può essere un esempio – continua Marotta – ma il nostro obiettivo è potenziare gli interventi per favorire le assunzioni dei giovani, possibilmente a tempo indeterminato, nelle regioni meridionali, confidando nel fattore turismo quale forte leva attrattiva e quindi vero volano economico per tutto il Sud. Siamo ben lieti che da parte di esponenti del Governo in queste ultime ore, tra cui il ministro Calenda, siano venuti forti segnali in questo senso con interventi da inserire nella prossima legge di Bilancio, come il taglio del costo del lavoro. Così come risultano fondamentali gli investimenti pubblici al Sud. C’è ancora tanto da fare, i presupposti ci sono tutti per continuare a fare bene”.
     
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    Tancredi: #occupazione al top. Fare sempre meglio. #Istat

    “I dati sul lavoro pubblicati oggi dall’Istat sono davvero incoraggianti per due motivi: danno la prova che le scelte operate in questi anni sono state fatte nella giusta direzione e indicano che si può fare sempre meglio per rilanciare l’economia del nostro Paese”. Lo dichiara in una nota Paolo Tancredi, deputato di Alternativa popolare e Capogruppo in commissione bilancio alla Camera.
    “Le scelte mie e del mio gruppo in questi quattro anni sono state spesso condannate, bistrattate dai commentatori, dagli avversari politici e da coloro che un tempo, a parole, sostenevano le riforme del mercato del lavoro. Abbiamo passato momenti difficile ma oggi raccogliamo le nostre soddisfazioni, anche se sappiamo di poter migliorare ancora, e di poter contribuire fattivamente al rilancio economico dell’Italia.
    Il segno più che oggi si registra, soprattutto per l’occupazione femminile, ci riempie di orgoglio e sono certo che nella prossima legge di bilancio, molto importante per il nostro Paese, saremo in grado di presentare ulteriori misure a sostegno delle classi più deboli“.