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    #CodiceAntimafia, Marotta: No equiparazione mafiosi e corrotti, bene impegno Governo

    “L’impegno del Governo, come emerge dalla stampa, di cancellare l’equiparazione tra mafiosi e chi commette reati contro la Pubblica amministrazione, come prevista dal Codice Antimafia, va incontro alle continue sollecitazioni di Alternativa popolare, ribadite anche ieri in commissione Giustizia alla Camera. In merito il nostro gruppo non ha presentato emendamenti al testo ma solo perché siamo convinti della necessità che, intanto, la riforma vada approvata prima della fine della legislatura. Un provvedimento che è fondamentale per potenziare le misure nella lotta alla mafia, nel contrasto alla corruzione e anche per una migliore ed efficiente trasparenza della gestione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata. Allo stesso tempo, quindi, siamo e rimarremo fermi e inflessibili sulla necessità che venga tolta l’equiparazione tra mafiosi, camorristi e corrotti, attraverso il sequestro dei beni per i reati contro la Pubblica amministrazione. Nel mio intervento di ieri in commissione Giustizia alla Camera ho, quindi, espresso chiaramente questo concetto, come posizione di Ap, che per noi rimane indiscutibile. Accogliamo perciò positivamente la volontà del Governo di seguirci su questa linea”. Lo dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.

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    #IUSSOLI, CASTALDINI: NO A FORZATURE E ALLA FIDUCIA

    “Abbiamo sempre cercato di spiegare agli alleati che questo non era e non è il momento giusto, in una campagna elettorale che sarà sempre più difficile e complicata su temi impegnativi. Non è il tempo di fare forzature sullo ius soli, abbiamo collaborato nell’ampliare il tema aggiungendo un tassello fondamentale come lo ius culturae, oggi diciamo che si rischia di fare una forzatura su una cosa che per certi aspetti è giusta, ma fatta nel momento sbagliato rischia di diventare sbagliata”. Così Valentina Castaldini, portavoce di Ap, nell’intervista rilasciata a IntelligoNews, quotidiano online diretto da Fabio Torriero. “La fiducia su un tema del genere non andrebbe proprio posta, la realtà ci dice che la compattezza della sinistra forse in questo momento non c’è”, aggiunge.

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    #IusSoli, Lupi: Nessun tentennamento, #Ap è contraria al voto di fiducia

    “Le indiscrezioni giornalistiche su presunti tentennamenti di Alternativa popolare sullo ius soli non hanno fondamento. Abbiamo detto e continuiamo a dire che quella proposta di legge, già approvata dalla Camera dei deputati, va cambiata in alcuni punti fondamentali e soprattutto che non può essere imposta al Parlamento attraverso un voto di fiducia. Fiducia per la quale non sono d’accordo né i ministri di Ap, che non la approveranno in Consiglio dei ministri qualora venisse proposta, né i senatori che dovessero malauguratamente esprimersi in merito. Oggi pomeriggio, in una diretta Facebook alle 18.30, spiegherò le ragioni di questa nostra posizione, che è sempre stata a favore dell’introduzione nel nostro Paese di uno ius culturae e che è assolutamente coerente con il lavoro fatto in Parlamento sin dalla presentazione della legge”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

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    #IusSoli: Cicchitto: la versione possibile è #IusCulturae

    Fabrizio Cicchitto, esponente di Alternativa Popolare, in una nota afferma: “A mio avviso la versione possibile dello Ius soli è quella che si chiama lo Ius culturae perchè rivolta a chi vivendo da anni in Italia ha assimilato lingua e cultura. Una scelta di questo tipo non ha nulla a che fare con la questione dei migranti che solo posizioni propagandistiche combinano insieme ad esse. Va anche detto che purtroppo esistono in giro anche un certo numero di sepolcri imbiancati. La legge sullo Ius soli è stata approvata alla Camera il 13 ottobre 2015. Orbene essa ha dormito al Senato senza che molti di coloro che si professano favorevoli, compresi la direzione di Avvenire ed esponenti del mondo cattolico, in tutto questo periodo si facessero sentire e sollecitassero al Senato il confronto su questa tematica. Quindi se sono inaccettabili le posizioni fanatiche oltranziste che mettono insieme cose totalmente diverse dall’altra parte nessuno è abilitato a impartire lezioni”.

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    #leggeelettorale, Misuraca: Riforma comunque necessaria, bene il dialogo

    “Alternativa popolare ha sempre ritenuto necessaria una riforma elettorale che sia garanzia di governabilità e rappresentatività. Preso atto dell’inapplicabilità del cosiddetto Lodo Brunetta sul Trentino Alto Adige e, quindi, del superamento del testo ad oggi in discussione, riteniamo che occorra tornare su una proposta che includa queste caratteristiche. Apprezziamo l’intenzione del Pd di presentare giovedì un nuovo testo base. Ap è al lavoro per la più ampia condivisione, consapevoli della necessità di allargare il più possibile il confronto, tra maggioranza e opposizione. In tal senso è positiva l’apertura al dialogo del capogruppo Pd Fiano, sulla volontà di coinvolgere tutti i gruppi parlamentari”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Affari costituzionali alla Camera, Dore Misuraca.

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    Lupi: Nostri interlocutori principali della stessa ‘famiglia’. #Ppe

    “Mi sembra che Salvini a Pontida abbia dato un segnale molto chiaro di destra che si contrappone al messaggio lanciato nello stesso giorno da Fiuggi. Noi come AP siamo convintamente nel Ppe e siamo certi che si governa un Paese solo con i valori politici e la cultura dei moderati e del centro. Lo abbiamo dimostrato in questi anni nell’assumerci la responsabilità del governo del Paese o nel governare insieme quelle Regioni come Lombardia e Liguria guidate con moderatismo e responsabilità. I nostri interlocutori principali non possono che essere quelli che stanno nella famiglia del Ppe“. Così Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare alla Camera, ospite di Agorà.
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    Lupi: no alla fiducia su #IusSoli. Non sia bandierina politica per tifoserie

    Su una legge così importante non si può fare una forzatura inutile come l’introduzione della fiducia, a meno di non voler trasformare, a fine legislatura, il Senato in un’arena facendo di un importante provvedimento una bandierina politica che le varie tifoserie possono sventolare in campagna elettorale. Noi non ci stiamo e ribadiamo che i ministri AP non voteranno la fiducia e chiediamo modifiche importanti al Senato, affinchè si arrivi a uno Ius culturae che è cosa ben diversa dallo Ius soli“. Così Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare alla Camera, ospite di Agorà.
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    BIANCHI: #CULTURA COME VALORE AGGIUNTO PER #TURISMO

     “Cultura come valore aggiunto per il turismo“, così il sottosegretario Dorina Bianchi ieri sera in occasione della cerimonia inaugurale del nuovo polo museale “Manduria, terra di Messapi”. “Si tratta di un tassello importante che aiuta a creare nuovi percorsi importanti che possono fare della Puglia una regione all’avanguardia del turismo culturale. Il nuovo Piano Strategico del Turismo mette al centro un modello di turismo nel quale la storia si integra con l’ambiente e il territorio, con una ricaduta positiva di benefici economici per il territorio – ha aggiunto -. Si tratta di cogliere quindi un’opportunità che oggi viene data all’intera Puglia anche attraverso questo museo archeologico. Già i dati dei flussi turistici che riguardano questa regione sono molto positivi: sono stati 3,7 milioni i turisti che nel 2016 hanno scelto la Puglia, di questi 800mila stranieri. Molti “ospiti” internazionali l’hanno scelta come meta per le loro vacanze in questa estate 2017, che ha visto un incremento dei turisti del 23% (fonte: CNA Balneatori)”. “Una grande opportunità per il turismo di quest’area e della Regione tutta, opportunità in cui il MiBACT crede fermamente e investe, così come è stato fatto con i fondi POIN (programma operativo interregionale), circa 2milioni e mezzo di euro per la valorizzazione del Parco Archeologico di Manduria”, ha concluso, “questo è un settore dove la risorsa uomo è fondamentale e deve essere sempre più specializzata e professionalizzata affinché si arrivi a offrire un turismo di qualità. È il settore quindi dove si deve puntare per l’occupazione giovanile”.

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    #MedioOriente, Alli: Apertura #Hamas importante. Auspichiamo da parole ai fatti

    “La dichiarazione di apertura da parte di Hamas riveste una importanza fondamentale all’interno del complesso processo di pace in Medio Oriente. Solo due mesi fa, in occasione di una mia visita in Israele e nei territori palestinesi, avevo avuto occasione di ascoltare direttamente dal presidente dell’ANP Abu Mazen, durante un mio colloquio bilaterale con lui, l’auspicio che Hamas e Fatah potessero arrivare ad un accordo che consentisse finalmente, dopo anni, lo svolgimento di elezioni in Palestina”. A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare Nato e deputato di Alternativa Popolare in Commissione Affari Esteri.
    E aggiunge: “Ora assistiamo all’inizio di un auspicabile ricompattamento delle due componenti palestinesi, che dovrebbe condurre a una maggior ragionevolezza da parte di quella Hamas che è stata ed è considerata da larga parte della comunità internazionale come un’organizzazione terroristica. Bisogna solo sperare che ora, alle dichiarazioni, seguano i fatti”.
    “Certamente – conclude – sono stati determinanti, per spingere la componente che controlla la Striscia di Gaza a più miti consigli, sia la recente elezione a presidente di Ismail Haniyé, più moderato del suo predecessore, sia le forti pressioni di Israele e dell’Egitto sulla Striscia di Gaza che hanno fortemente indebolito l’immagine di Hamas di fronte alla popolazione, sia, infine, la posizione dello stesso Abu Mazen e di Fatah, che non hanno ostacolato le iniziative israeliane volte a indebolire la stessa Hamas. Una Palestina unita nel segno della moderazione costituisce la premessa indispensabile per una riapertura dei canali di dialogo con Israele che si erano interrotti ormai molti anni fa. Ancora una volta si evidenzia il ruolo cruciale dell’Egitto negli equilibri della Regione. L’avvento al potere di Al Sisi dopo la parentesi dei Fratelli Musulmani, ha, infatti, ulteriormente contribuito all’isolamento della componente radicale e terroristica all’interno del mondo palestinese, costituendo un ulteriore elemento che favorisce oggi questa decisione, destinata certamente ad avere conseguenze importanti e, auspicabilmente, positive”.
  • Fabrizio Cicchitto

    #Centrodestra, Cicchitto: sommatoria di posizioni opposte

    Abbiamo ascoltato Berlusconi e Salvini: due leadership alternative l’una all’altra nel centro-destra, due opposte visioni internazionali, l’una collegata al PPE l’altra in posizione del tutto antagonista. Ciò mette in evidenza che il centro-destra è una sommatoria tra posizioni di segno opposto che non possono certo dar vita ad un governo dotato di una linea omogenea“. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, di Alternativa Popolare. “Ad esempio – aggiunge – per mediare sul terreno della politica monetaria Berlusconi ha proposto l’ipotesi delle due monete che e’ insieme pericolosa e inapplicabile. La Lega propone la flat tax al 15% ma essa per non far saltare i conti chiederebbe tagli durissimi alla spesa pubblica, non solo a quella parassitaria, ma anche al cuore del welfare dove invece Salvini propone l’eliminazione della legge Fornero, cosa che gia’ oggi farebbe saltare tutti i conti. Per di piu’ con l’aumento delle regioni a Statuto speciale la Lega propone un’ulteriore aumento della spesa pubblica regionale. Insomma un guazzabuglio”. “Nel centro-destra emergono posizioni totalmente divergenti che sommate insieme sul piano numerico possono anche dare risultati rilevanti, ma messe insieme sul piano del governo provocherebbero nuovamente le contraddizioni che abbiamo gia’ visto nel passato”, conclude Cicchitto.