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    MISURACA: SU #LEGGE ELETTORALE INCOMPRENSIBILE AGGRESSIONE #PD AD ALLEATO GOVERNO

    Roma, 21 mag – “E’ incomprensibile l’aggressione del Pd ad un alleato di governo sulla legge elettorale, sono invece più chiare le ragioni politiche di tale atteggiamento. Rappresenteremo le nostre argomentazioni durante l’incontro che, come tutti i gruppi parlamentari, avremo nelle prossime ore con il relatore. Chiederemo modifiche in merito, senza le quali sarà certo il nostro No al testo base presentato dall’onorevole Fiano. I motivi del nostro dissenso sono assolutamente chiari. Il testo prevede un parte dell’impianto iper maggioritario che assicura la governabilità ma una parte proporzionale che non garantisce per nulla il principio della rappresentatività di milioni di elettori”. E’ quanto ha detto il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Affari costituzionali alla Camera, Dore Misuraca.

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    #leggeelettorale, Italicum a Senato e premio a coalizione – La proposta di #AP

    (ANSA) – ROMA, 28 FEB – Attribuire il premio di governabilità alla coalizione e non alla lista che supera il 40% e mantenere la soglia di sbarramento al 3%; trasferire questo sistema anche al Senato cosi’ da omogeneizzare i due sistemi, come ha chiesto la Corte Costituzionale. E’ quanto prevede la proposta di legge di Ap, presentata in una conferenza stampa dai capigruppo Maurizio Lupi e Laura Bianconi, nonché da Dore Misuraca e Giampiero D’Alia.

    Secondo Lupi la previsione della coalizione e la soglia di sbarramento al 3% sono “elementi comuni” alle proposte di legge di diversi gruppi. “Se nessuno fa melina – ha aggiunto – la Camera ragionevolmente in due mesi può approvare la legge”.

    La proposta vuole “omogeneizzare” i sistemi di Camera e Senato, come hanno sollecitato il presidente della Repubblica e la Sentenza 35/2017 della Consulta. Per quanto riguarda il sistema della Camera viene modificato innanzi tutto l’attribuzione del premio per chi supera il 40%: non più alla lista ma alla coalizione. La soglia per le coalizioni e’ dell’8% mentre quella per il singolo partito che corre da solo o nella coalizione e’ del 3%. Si risponde poi alla richiesta della Corte di trovare un criterio automatico di attribuzione del seggio in caso di multicandidatura nel ruolo di capolista: l’elezione scatta nel collegio dove e’ più basso il rapporto tra i voti presi dal partito e i voti validi complessivi”. La proposta introduce poi la possibilità di candidarsi in piu’ collegi anche per i candidati che corrono per le preferenze. Queste ultime salgono da due a tre, con l’obbligo che siano di genere diverso, pena la nullita’ della seconda e terza preferenza.

    Ap propone quindi di trasportare questo sistema anche al Senato. L’unica differenza e’ che in caso di superamento del 40% il premio di governabilità sarebbe “ponderato” su base regionale, cosi’ come chiedeva la sentenza 1/2014 della Corte. La proposta affronta anche il caso in cui la soglia venga superata da due diverse coalizioni o partiti nei due rami del Parlamento: in tal caso non scatterebbe il premio, che invece verrebbe attribuito nel caso in cui il 40% venisse superato in un solo ramo del Parlamento. “Lo scenario politico – ha osservato D’Alia – e’ incerto, in una fase di composizione e ricomposizione. Occorre allora una legge priva di divieti o con delle camicie di forza. Il nostro sistema e’ neutro, e lascia spazio alle scelte politiche” per dar vita o meno a coalizioni. Quanto alle scelte di Ap, Lupi ha spiegato che “occorre ricostruire una proposta politica di centro, o liberal popolare o moderata; di certo – ha aggiunto – non ci alleeremo mai con la destra lepenista. Con il sistema elettorale in vigore, che impone la lista, cercheremo di dar vista ad una lista insieme alle forze liberal-popolari”.

    Scarica la Pdl Legge elettorale AP

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    #Testamentobiologico, Lupi: Da Ap oltre mille emendamenti, no a suicidio assistito

     (LaPresse) – “Sono 1118 gli emendamenti che il gruppo di Area popolare presenterà alla proposta di legge sulle Dichiarazioni anticipate di Trattamento che andrà in Aula il 30 gennaio“. Ad annunciarlo è il capogruppo di Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi

    “Il testo – ricorda Lupi – non ci trova d’accordo su molti punti per noi fondamentali. A partire dal fatto che la prima conseguenza di un testo così concepito è l’introduzione nel nostro sistema dell’eutanasia passiva, o del suicidio assistito a carico dello Stato che dir si voglia. All’art. 3 si fa infatti riferimento alla possibilità di indicare la volontà di interrompere le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali, forme di sostegno vitale, necessari e fisiologicamente indirizzati al sostentamento e ad alleviare le sofferenze del soggetto in stato terminale e la cui sospensione configura pertanto un’ipotesi di eutanasia passiva”. “Con i nostri emendamenti – spiega Lupi – intendiamo riportare il testo nei giusti binari che non sono certo quelli previsti dalla bozza che andrà in Aula: un provvedimento inaccettabile e peggiorativo anche rispetto ad altri disegni di legge presentati durante la scorsa legislatura al Senato. Ci batteremo con tutta la nostra forza parlamentare affinché il testo non diventi il paravento dietro cui celare il suicidio assistito”.

  • Gioacchino Alfano

    Referendum: parte da Napoli #MaratonaperilSì di Ncd-Ap

    Referendum: parte da Napoli ‘Maratona per il Si” di Ncd-Ap Lupi, tappa in tutte le province campane per spiegare riforma

    Parte da Napoli la Maratona per il Si’, ideata da Ncd Campania. Dal lungomare della citta’ partenopea, un camper e’ partito alla volta delle 5 province campane con l’obiettivo, come spiegano gli organizzatori, di “sensibilizzare i campani sulle ragioni del Si'”. “Partiamo da Napoli perche’ il Sud e’ una delle testimonianze di come il nostro Paese abbia vissuto sempre a due velocita’ – ha spiegato Maurizio Lupi, capogruppo di Area popolare alla Camera – Non si puo’ pensare allo sviluppo dell’Italia, pensando che un pezzo di questo Paese sia sempre indietro”. La scelta della maratona, come ha evidenziato Lupi, non e’ casuale. “Sono un maratoneta e chiunque lo sia – ha sottolineato – sa che non e’ il primo o il ventesimo chilometro che conta, ma gli ultimi, quelli che ti separano dal 42esimo chilometro”. “E’ nell’ultima parte della maratona – ha aggiunto – che contano la tenacia e il fatto di sapere che sei sulla strada giusta”. In questo caso, a suo avviso, sono gli ultimi chilometri che indicano che “la meta e’ vicina per poter cambiare l’Italia”. A ideare la Maratona per il Si’, il coordinatore regionale campano di Ncd, Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa. “Faremo tappa in tutte le province campane – ha spiegato – per spiegare alla gente le ragioni del Si'”. “Ci fermeremo ovunque – ha aggiunto – per spiegare a chiunque i buoni motivi per cui votare favorevolmente”. La maratona per il Si’ fara’ tappa nelle cinque province campane ad iniziare da mercoledi’ mattina. L’iniziativa partira’ e si concludera’ a Napoli. L’obiettivo e’ visitare almeno cento comuni campani, partendo da Salerno, Caserta, Avellino e Benevento. “L’obiettivo – ha concluso Alfano – e’ avvicinare, in queste ultime 72 ore, quante puo’ persone possibili per spiegare la riforma”.

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    I TRE PILASTRI DELLA STABILITÀ – OGGI PRESENTAZIONE PROPOSTE AP

    Oggi, martedì 13 settembre, dalle ore 15.30 alle ore 19 a Roma al Tempio di Adriano (Piazza di Pietra) si svolgerà il seminario “I TRE PILASTRI DELLA STABILITÀ – Impresa, famiglia, casa”, organizzato dai gruppi parlamentari di Area popolare di Camera e Senato. Dal seminario usciranno proposte concrete per la prossima legge di Stabilità.

    Di seguito il programma dei lavori

    Introduzione

    “I Sì dei moderati italiani per una nuova politica economica”

    Luigi Casero, viceministro all’Economia

    Gianluca Oricchio, direttore generale del Policlinico universitario Campus Bio-Medico

    #SìImpresa

    Carlo Calenda, ministro per lo Sviluppo economico

    Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria

    Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl

    Pierluigi Borghini, imprenditore

    modera Alessandro Barbano, direttore del Mattino

    #SìFamiglia

    Enrico Costa, ministro per la Famiglia

    Beatrice Lorenzin, ministro della Salute

    Gigi De Palo, presidente del Forum delle associazioni familiari

    modera Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera

    #SìCasa

    Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio

    Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia

    Marco Allena, professore associato di Diritto tributario all’Università Cattolica

    modera Alberto Ciapparoni, capo della redazione romana di Rtl

    Conclusioni

    Angelino Alfano

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    Privatizzazioni – Garofalo: Bene ipotesi fusione Fs – Anas. Serve realtà competitiva su mercati

    “Consideriamo positiva l’ipotesi allo studio del Governo di integrazione tra Fs e Anas. Una soluzione di questo tipo permetterebbe di creare un grande gruppo capace di essere maggiormente competitivo sul mercato internazionale e volano per il settore e l’indotto. Seguiremo con attenzione lo sviluppo di questa vicenda cui guardiamo favorevolmente e vigileremo perché ogni fase avvenga alla luce del sole e con massima trasparenza: il nostro Paese ha bisogno di una rete infrastrutturale adeguata, soprattutto nel Mezzogiorno e di società snelle capaci di reggere il confronto con analoghe realtà internazionali” così Vincenzo Garofalo, vicepresidente della commissione Trasporti alla Camera, commenta l’ipotesi di integrazione tra Fs e Anas annunciata ieri dal Governo.

    Roma, 5 maggio 2016

  • Enzo Garofalo

    GAROFALO, PIANO RIORGANIZZAZIONE NON FUNZIONA

    “Disagi per i lavoratori, costretti a ritmi di lavoro estenuanti, ma soprattutto per gli utenti. Il piano di riorganizzazione predisposto da Poste Italiane va rimodulato perché così com’è non funziona”.
    Così il vicepresidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera, Vincenzo Garofalo, deputato di Area popolare, che presenta un’interrogazione in Commissione per segnalare che “il nuovo piano fa acqua da tutte le parti. Emblematico il caso di Messina dove è stato organizzato per venerdì un sit in di protesta. Le raccomandate non arrivano in tempo utile e spesso restano inevase, i punti di giacenza sono sovraccarichi con utenti costretti a file interminabili, i giorni di apertura degli uffici sono diminuiti. A fare le spese di questa riorganizzazione sono sia gli utenti semplici, di frequente costretti a pagare more per ritardi nei pagamenti di bollette consegnate dopo la scadenza del termine, sia i professionisti che restano per giorni in attesa di documenti fondamentali per l’esercizio della loro attività e che arrivano poi fuori tempo utile”.
    “È dovere delle Poste – conclude Garofalo – intervenire per correggere gli errori commessi e restituire in tempi brevi efficienza al servizio che, così come ristrutturato, non funziona”.

     

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    Il ministro Interno Alfano inizia visita negli Stati Uniti

    Roma, 11 apr – (Nova) – Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, oggi e domani, sara’ negli Stati Uniti per una serie di incontri istituzionali a Washington e New York. Lo riferisce un comunicato del Viminale. In particolare oggi Alfano sara’ a Washington dove incontrera’ il nuovo ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Armando Varricchio.
    Domani, martedi 12 aprile, il ministro sara’ al Dipartimento della Sicurezza nazionale, per incontrare l’Homeland Security Secretary, Jeh Johnson, mentre successivamente si rechera’ presso il Dipartimento della giustizia per un incontro con l’Attorney General, Loretta Lynch. Nel corso dei colloqui, il ministro Alfano si confrontera’ sui temi relativi alla collaborazione bilaterale in materia di sicurezza e contrasto alla criminalita’ organizzata, con particolare attenzione alla cooperazione con l’Fbi, lotta al terrorismo internazionale e immigrazione irregolare. Infine il ministro si rechera’ al Cosmos Club di Washington per una Tavola Rotonda in collaborazione con l’European Institute.
    Al termine, si trasferira’ a New York e visitera’ il Museo dell’Immigrazione di Ellis Island. Un punto stampa conclusivo si terra’ presso il Consolato generale italiano.

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    Pizzolante: Sono valore economico per Italia, ora giusto accordo con Europa

    “Siamo arrivati al momento conclusivo, nei prossimi mesi infatti si definirà una proposta di riforma del sistema delle concessioni e delle coste italiane, che deve basarsi su un principio inderogabile: il diritto dell’impresa balneare di esistere e il dovere di garantire ad essa continuità” lo ha detto Sergio Pizzolante, vicepresidente dei deputati di Area popolare, intervenendo questa mattina alla manifestazione organizzata dalle principali organizzazioni di categoria dei balneari.

    “Il diritto all’impresa balneare di esistere è un principio che nessuno in Italia e in Europa può mettere in discussione. Si può essere più o meno liberali ma una cosa è certa: un’impresa che è nata sulla base di regole dello Stato non può essere chiusa per legge o attraverso una direttiva europea. Non si dimentichi che le oltre 30mila imprese italiane hanno fatto crescere l’offerta del turismo balneare e sono un modello di valore riconosciuto nel mondo” ha aggiunto nel suo intervento.

    “Le regole europee prevedono che pur stando dentro i principi di concorrenza, lo Stato può e deve far valere questioni di interesse nazionale: le imprese balneari producono ricchezza, occupazione e garantiscono servizi sussidiari sostitutivi dello Stato, quali ambiente sicurezza e sanità. Quindi il diritto di impresa di esistere ed il riconoscimento del suo valore economico e sociale debbono costituire i criteri sui quali costruire la legge di riforma ed è su questa che bisogna raggiungere un giusto accordo con l’Europa” ha concluso il vicepresidente dei deputati di Ap.

  • Paola Binetti

    Binetti: educazione e monitoraggio sui giovani più efficace #GiocodAzzardo

    “Mi capita spesso di sentirmi chiedere che fine abbia fatto la famosa legge sulla cosiddetta ludopatia e se i recenti interventi fatti con le due ultime leggi finanziarie, l’istituzione dell’Osservatorio l’anno scorso e lo stop alla pubblicità quest’anno, possano essere considerati soddisfacenti ai fini della prevenzione, della cura e la riabilitazione per i giocatori che hanno contratto una grave dipendenza dal gioco d’azzardo. La risposta è no”. Lo scrive in una nota Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc).

    “E’ vero che osservatorio e stop alla pubblicità erano due punti dei punti qualificanti del ddl in questione, ma non erano i soli. La notizia, riportata oggi da Avvenire, per cui in Campania sei minori su 10 giocano sfruttando tutte le potenzialità della rete, rende urgente affrontare il problema del rischio evitando banalizzazioni e semplificazioni sterili. Occorre trasformare la potenziale dipendenza dal gioco in una grande opportunità formativa, ma è altrettanto indispensabile avviare una capillare operazione di controllo a livello delle piattaforme informatiche che offrono giochi on line. Una condizione sociale che riflette al tempo stesso il desiderio di emancipazione e il bisogno di trasgressione degli adolescenti e che richiederebbe interventi che non possono limitarsi al solo stop della pubblicità. Serve un profilo più articolato- spiega Binetti- per prevenire questa sindrome che nasce dal classico disagio adolescenziale ma può sfociare in problemi di maggiore gravità. Non basta una campagna di informazione per metterli sull’avviso, occorre un’azione educativa più profonda ed efficace, un sistema di monitoraggio che permetta di capire quando il rischio sta aumentando di pericolosità, e una reta di luoghi e di persone in cui sia possibile disintossicarsi in modo definitivo. E le leggi attuali per ora non offrono nessuna garanzia in tal senso”, conclude la parlamentare.