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    #Banche, Tancredi: Norme #Npl penalizzanti per sistema bancario e #pmi europee

    “Condividiamo le preoccupazioni di Abi riguardo alle anticipazioni sul nuovo regolamento Bce sui Npl. L’impostazione che si prevede da alcune anticipazioni sarebbe oltremodo penalizzante non solo per il sistema bancario italiano ma per tutto il mondo delle piccole e medie imprese europee” lo dichiara Paolo Tancredi, capogruppo di Alternativa popolare in commissione Bilancio della Camera.

    “Tra l’altro sulla messa in sicurezza del sistema del credito le banche italiane hanno fatto moltissimo in questi anni . Ma l’ipotizzata copertura al 100 per cento è del tutto irragionevole anche a fronte della comunque consistente massa di garanzie alla base di quei crediti che gli interlocutori europei sembrano non volere assolutamente considerare” spiega Tancredi.

    “In ogni caso un tale accantonamento di risorse porterebbe inevitabilmente alla scelta delle banche di irrigidire la politica del credito con inevitabili ripercussioni sull’economia reale, proprio in un momento in cui i segnali di ripresa stanno riportando fiducia tra le imprese italiane che ricominciano ad investire e hanno bisogno di istituti bancari che le sostengano in questo processo” conclude.

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    MAROTTA: PRESENTATA PDL PER DEBITO #FAMIGLIE ED #IMPRESE

    Le banche italiane sono appesantite da circa 200 miliardi di sofferenze riferibili a prestiti, mutui o fidi verso cittadini e imprese che non si riescono a recuperare: con la conseguenza che circa dieci milioni di cittadini sono in fortissima difficoltà nei loro confronti.
    Su tale massa di debito le banche hanno fatto accantonamenti per circa 120 miliardi, il che vuol dire che il gettito fiscale è diminuito di circa 60 miliardi.” Così in una nota il capogruppo di Alternativa popolare Nino Marotta in Commissione Giustizia, che prosegue : “La sovrabbondanza dell’offerta di crediti deteriorati in vendita, si confronta con una domanda costituita da pochi investitori, particolarmente liquidi, ma particolarmente esosi: i cosiddetti “fondi avvoltoio”. Si tratta di un oligopolio cui ha fatto cenno di recente il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco. Se le banche vendessero gli 80 miliardi residui ai prezzi correnti (10/20% del valore del credito) imposti dai fondi si registrerebbero perdite ulteriori tra i 40 e i 60 miliardi.
    Inoltre, prosegue Marotta, molti fondi di investimento hanno strutture societarie che consentono loro di non pagare tasse in Italia. Ne consegue che, alle contrazioni di gettito derivanti dalle perdite su crediti delle banche, si aggiunge la mancata tassazione del profitto dei fondi. Ho pertanto presentato una proposta di legge nella quale si prevede che i crediti certificati in sofferenza al 31 dicembre 2016, potranno essere rinegoziati direttamente tra banche e debitori a prezzi super scontati.
    Esponenti europei di peso, tra gli altri il vicepresidente portoghese della BCE, Victor Costancio, hanno “aperto alla rinegoziazione tra la banca e debitori ai prezzi di mercato super scontati dei crediti in sofferenza su base privata e senza interventi comunitari. Se questa mia proposta fosse attuata ne trarrebbero beneficio, le famiglie, le imprese, le banche, il fisco e l’intero sistema economico nazionale. E ci libereremmo degli avvoltoi,” conclude Marotta.
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    Lupi: Sbagliato continuare a rinviare la commissione di inchiesta sulle #Banche

    “Vedo che si continua a tergiversare sulla costituzione della commissione di inchiesta sulle banche. E’ un atteggiamento sbagliato, continuare a rinviare vuol dire semplicemente che non la si farà mai. E questa è una presa in giro dei risparmiatori e delle famiglie che su questo tema hanno il diritto della chiarezza e della certezza“. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.
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    TANCREDI (AP) BENE ISTITUZIONE COMMISSIONE, GRAZIE AD AP, PD HA CAMBIATO IDEA

    “L’istituzione della commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario prevista dalla mozione di maggioranza approvata ieri rappresenta un risultato importante di cui noi di Area popolare andiamo particolarmente fieri. È proprio grazie all’azione politica e alla convinzione di Ap se questo obiettivo è stato centrato, dato che la mozione del Pd, è bene ricordarlo, nella sua versione originale, non ne prevedeva l’introduzione”.  Lo dichiara Paolo Tancredi, capogruppo di Area popolare in commissione Bilancio.

    “Da ben due anni noi di Ap continuavamo a chiederne l’apertura, spinti dalla convinzione che la trasparenza sia presupposto indispensabile perché il sistema bancario funzioni al meglio e non da sterile demagogia o per rese dei conti fini a se stessi. Il compito – spiega Tancredi –  che si trova ora di fronte la commissione è molto serio e importante e dovrà concentrarsi su un unico obiettivo: arrivare a una legislazione in grado di prevenire le crisi bancarie rafforzando i controlli”.

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    TANCREDI: BENE #PD, OCCORRE FARE LUCE SU SISTEMA #BANCHE

    Siamo contenti che anche il Pd chieda una commissione d’inchiesta sulla crisi del sistema bancario; noi di Area popolare lo andiamo sostenendo da due anni. Occorre fare una riflessione approfondita sulle origini della crisi delle banche, sul ruolo e sulle responsabilità degli amministratori e sulla correttezza delle funzioni degli organi di vigilanza. Non solo, in un’ottica futura, è quantomai importante legiferare, una volta per tutte, sull’intero sistema bancario”, così Paolo Tancredi, capogruppo Ap in Commissione Bilancio. 

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    LUPI: BENE, OK #FORZAITALIA SU #BANCHE

    Non posso che commentare favorevolmente il sì di Forza Italia alla risoluzione sull’aumento del debito per interventi di salvataggio di MPS e del sistema bancario in generale. La soddisfazione è per il fatto che sulle grandi questioni di fondo che riguardano il benessere del paese e dei cittadini si possa contare su una forza di opposizione che sa dimostrarsi responsabile. Credo sia questo il metodo e l’atteggiamento, nella differenza di opinioni e di posizioni politiche, con il quale affrontare le altre questioni cruciali che attendono questo governo, a cominciare dalla legge elettorale”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare

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    BERNARDO: UN GLOSSARIO PER GUIDARE I RISPARMIATORI. PRESENTAZIONE OGGI A MILANO

    “L’idea di realizzare un glossario per guidare e orientare i cittadini nell’articolato mondo del risparmio e’ un’opera meritoria che va al di la’ dell’aspetto editoriale in senso stretto”. Lo ha detto l’on. Maurizio Bernardo (Ap), presidente della Commissione Finanze della Camera, intervenendo oggi alla Casina degli Atellani a Milano, alla presentazione del glossario “Parole di Economia e Finanza”, curato con la regia della Global Thinking Foundation (presidente Claudia Segre) ed edito da Giunti Scuola, 7mila copie cartacee e 121mila digitali da distribuire nelle scuole.
    “Una fotografia della situazione  – ha aggiunto il presidente Bernardo – e’ stata scattata anche dal rapporto 2016 di Consob, pubblicato a settembre scorso, secondo cui oltre il 20% delle famiglie non conosce gli strumenti finanziari e ammette di non avere familiarità con gli stessi”.
    “In Parlamento stiamo provando a recuperare un ritardo di decenni attraverso l’approvazione, avvenuta in Commissione prima dell’estate e che ora attende solo il via libera della Ragioneria Generale dello Stato prima di andare in aula, di una proposta di legge bipartisan di cui sono il primo firmatario, dal titolo: “Disposizioni concernenti la comunicazione e la diffusione delle competenze di base necessarie per la gestione del risparmio privato”, che prevede l’istituzione di un programma nazionale in grado di fornire ai cittadini italiani, di tutte le fasce di eta’, le conoscenze necessarie per orientarsi nel mondo del risparmio e del credito”, ha spiegato l’on. Bernardo.
    “La parola chiave e’ l’alfabetizzazione. Sotto questo punto di vista, l’Italia sconta un enorme ritardo, come evidenziato dall’OCSE secondo cui nel nostro Paese manca una strategia nazionale per l’educazione finanziaria. Operativamente, il coordinamento delle attivita’ per promuovere la comunicazione e la diffusione dell’educazione finanziaria sara’ affidato ad un Comitato incardinato presso il MEF, senza costi aggiuntivi a carico dello Stato. In concreto, e’ un presidio stabile ma nello stesso tempo sufficientemente flessibile e snello, per assicurare lo svolgimento delle azioni poste in essere dagli attori pubblici e privati che ne faranno parte”, ha continuato il presidente della Commissione Finanze.
    “Dopo l’approvazione del decreto fiscale e della Legge di Bilancio, contiamo di licenziare il testo in aula a Montecitorio. Alla luce della convergenza di tutte le forze politiche, l’auspicio e’ che sia approvata in tempi rapidi”, ha concluso il presidente Bernardo.

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    #BANCHE, BERNARDO: OK COMMISSIONE A PDL SU #DUCAZIONE FINANZIARIA

    BANCHE, BERNARDO: OK COMMISSIONE A PDL SU EDUCAZIONE FINANZIARIA
    ‘CI AUGURIAMO TESTO IN AULA DOPO L’ESTATE’

    “Oggi in Commissione Finanze abbiamo scritto una pagina importante per il Paese, approvando, dopo solo pochi mesi dall’assegnazione, la proposta di legge (A.C. 3666), di cui sono il primo firmatario, recante ‘Disposizioni concernenti la comunicazione e la diffusione delle competenze di base necessarie per la gestione del risparmio privato nonche’ istituzione di un’Agenzia nazionale per la loro promozione’”.
    Ad affermarlo, e’ l’on. Maurizio Bernardo , presidente della Commissione Finanze della Camera ed esponente di Area Popolare, che esprime “la mia grande soddisfazione per questo importante risultato che costituisce una risposta efficace al problema dello scarso livello di alfabetizzazione finanziaria che si riscontra nel nostro Paese”.
    “La proposta di legge – spiega il presidente Bernardo – e’ stata opportunamente integrata, innanzitutto con l’attribuzione di una delega al Governo ad adottare un programma che definisca una strategia nazionale per l’educazione finanziaria, in linea con gli indirizzi dell’Ocse, finora assente nel nostro Paese. A livello organizzativo, il testo prevede l’istituzione, presso il Ministero dell’Economa e Finanze, di un Comitato nazionale per la diffusione dell’educazione finanziaria. Ritengo che questa scelta rappresenti sicuramente la soluzione migliore senza la necessita’ di istituire una nuova apposita agenzia e sia lo strumento piu’ idoneo per sviluppare le attivita’ di comunicazione e diffusione delle competenze necessarie per la gestione del risparmio privato. Il Comitato si configura, in concreto, come un presidio stabile, ma nello stesso tempo, sufficientemente flessibile e snello, per assicurare il coordinamento degli attori pubblici e privati che ne faranno parte come, tra altri, Bankitalia, Consob, Abi, Ivass”.
    “Ci auguriamo che dopo i pareri delle altre Commissioni competenti il testo possa andare in Aula e diventare legge alla Camera dopo la pausa estiva”, conclude il presidente Bernardo………FINE

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    #Banche, Lupi e Bianconi: Serve coesione nazionale. Renzi prenda iniziativa come per sicurezza e terrorismo

    Sulle questioni nelle quali è in gioco la tenuta del sistema paese dovremmo mettere da parte le pur legittime posizioni dettate dallo schieramento politico e cercare invece la coesione“. Lo dichiarano in una nota congiunta Maurizio Lupi e Laura Bianconi, capigruppo di Area popolare alla Camera e al Senato. “Leggiamo invece con preoccupazione le parole con le quali il presidente della commissione Bilancio della Camera ha attaccato il nostro ministro dell’Economia. Proprio nel giorno in cui il governatore della Bce Mario Draghi dice di apprezzare il lavoro fatto dall’Italia e riconosce in casi eccezionali la necessità di una garanzia pubblica sui crediti deteriorati, l’uscita dell’onorevole Boccia risulta stonata. Auspichiamo che il presidente del Consiglio, la maggioranza e l’opposizione accolgano l’invito del ministro dell’Interno Angelino Alfano che sulla questione bancaria chiede di coinvolgere tutte le forze parlamentari in un’ottica di coesione nazionale come già fatto per il terrorismo“.

  • #Tancredi: Rafforzate le garanzie e ridata credibilità a sistema. #dlBanche

    “Maggiori garanzie nel rapporto tra creditore e debitore, tutela dei risparmiatori, no all’intervento dello Stato per i rimborsi e una ritrovata credibilità del sistema bancario: sono queste le priorità e gli obiettivi del decreto Banche. Un testo equilibrato, giusto e urgente che Area popolare ha sostenuto e contribuito a migliorare nei passaggi parlamentari”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Area popolare in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi, intervenuto in Aula durante le dichiarazioni di voto sul dl Banche.

    “In particolare – prosegue Tancredi – siamo riusciti a rafforzare il sistema delle garanzie che sappiamo quanto sia importante soprattutto per gli imprenditori che chiedono finanziamenti alle banche. Allo stesso tempo rigettiamo la tesi che i debiti non vadano restituiti, uno scenario che ingesserebbe ulteriormente il sistema bancario il quale, ancora più di oggi, limiterebbe la concessione del credito senza una ragionevole certezza di recuperarlo. Con questo provvedimento, inoltre, evitiamo l’intervento dello Stato sulla questione dei rimborsi, che invece arrivano dal fondo di garanzia interbancario. Chi dice il contrario fa demagogia. Tra l’altro il Senato ha abolito il tetto di 100 milioni sul monte rimborsi. Come del resto – aggiunge il parlamentare di Ap – non possiamo agevolare l’‘azzardo morale’ per cui si afferma che tutti i titoli debbano essere rimborsati, persino le azioni. Quelle parti politiche che oggi sostengono di risarcire gli azionisti sono le stesse che quando si è provato ad entrare nei capitali delle banche si sono scandalizzate. Piuttosto – conclude Tancredi – rivendichiamo l’innovazione e la portata del risarcimento automatico, che ridà credibilità al sistema bancario e tutela gli investitori familiari”.

     

     

    Roma, 29 giugno 2016