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    Lupi-Bianconi: Bene #Richetti, discussione in Aula e niente fiducia su #IusSoli

    “Sullo ius soli riteniamo che il portavoce del Pd Matteo Richetti, in mezzo alla tanta confusione e strumentalizzazione che si sta facendo, abbia detto parole serie e che manifestano un atteggiamento di responsabilità: si vada avanti solo se si hanno numeri certi in entrambi i rami del Parlamento e non si creino problemi al Governo. È il modo giusto di affrontare la questione, su una proposta che il Pd considera prioritaria, si discuta in Parlamento e si veda se su quella proposta, che non impegna il programma del Governo, si ottiene il consenso. È il modo corretto di confrontarsi riconoscendo la legittimità di posizioni diverse. D’altronde sui migranti si discute anche nella Chiesa ai massimi vertici, come si vede dalle diverse dichiarazioni in merito del segretario della Cei monsignor Galantino e del segretario di Stato della Santa Sede cardinale Parolin. Per quanto riguarda Alternativa popolare ribadiamo che tutti i ministri che la rappresentano al governo e i due capigruppo di Camera e Senato hanno più volte detto che il Partito democratico è ovviamente libero di indicare le sue priorità e di portarle al dibattimento in Aula, ma che su questo provvedimento non è impegnato il Governo, quindi non lo si metta in mezzo con inopportune e divisive richieste di fiducia. Altre sono in questo momento le priorità, come il decreto banche, il decreto Sud e il ddl concorrenza ”. Lo dichiarano i capigruppo di Alternativa popolare di Camera e Senato, Maurizio Lupi e Laura Bianconi.

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    Lupi-Bianconi: Parla bene della #famiglia, psicologo deferito all’ordine. Censura inaccettabile

    “’La funzione di padre e di madre è essenziale e costitutiva nel percorso di crescita di un bambino’. Per aver pronunciato questa frase in televisione un affermato psicologo milanese il prossimo 25 maggio subirà un processo del suo ordine professionale, al quale è stato deferito da un esposto di sette colleghi. Ormai siamo alla discriminazione di ogni forma di pensiero che non collimi con la vulgata della cosiddetta cultura gender in cui non esistono più differenze sessuali, famiglia naturale, figura paterna e figura materna. Dopo aver gridato per anni alla discriminazione ora i fautori di queste teorie si ergono a censori di chi ancora osa non pensarla come loro e lanciano una nuova caccia alla streghe. Tutta la nostra solidarietà a Giancarlo Ricci, in nome della scienza, del buon senso, dell’esperienza di genitorialità che contraddistingue l’umanità da che esiste e della libertà di pensiero e di espressione. Preoccupati dalla deriva censoria assunta dal dibattito culturale e scientifico su questi argomenti abbiamo presentato un’interrogazione in merito ai ministri della Giustizia e della Salute”. Lo dichiarano in una dichiarazione congiunta i capigruppo di Alternativa popolare di Camera e Senato Maurizio Lupi e Laura Bianconi.

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    LUPI: GOVERNO NON È MONOCOLORE #PD, CON #BIANCONI DA #GENTILONI

    Oggi alle 17.30 io e la capogruppo al Senato, Laura Bianconi saremo ricevuti dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, a cui diremo che la prospettiva del governo non può essere la marcia indietro sulle riforme. Gentiloni ha coscienza che il governo non è un monocolore del Pd e non può stare appeso al congresso del Pd”. Lo annuncia il capogruppo di Alternativa popolare alla Camera Maurizio Lupi, arrivando alla direzione del partito.

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    Lupi: No a deriva a sinistra del governo. #Ap chiede incontro urgente con #Gentiloni

    Siamo seriamente preoccupati di una deriva a sinistra dell’azione del governo. Per questo io la senatrice Laura Bianconi, capigruppo di Alternativa popolare alla Camera e al Senato, abbiamo chiesto un incontro urgente con il presidente del Consiglio, perché riteniamo necessario e inderogabile un confronto su alcuni temi dell’agenda politica quali i voucher, la manovra economica, la riforma della legittima difesa, il ruolo del servizio pubblico televisivo”. Lo dichiara in una nota Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.
    Roma, 3 aprile 2017

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    #leggeelettorale, Italicum a Senato e premio a coalizione – La proposta di #AP

    (ANSA) – ROMA, 28 FEB – Attribuire il premio di governabilità alla coalizione e non alla lista che supera il 40% e mantenere la soglia di sbarramento al 3%; trasferire questo sistema anche al Senato cosi’ da omogeneizzare i due sistemi, come ha chiesto la Corte Costituzionale. E’ quanto prevede la proposta di legge di Ap, presentata in una conferenza stampa dai capigruppo Maurizio Lupi e Laura Bianconi, nonché da Dore Misuraca e Giampiero D’Alia.

    Secondo Lupi la previsione della coalizione e la soglia di sbarramento al 3% sono “elementi comuni” alle proposte di legge di diversi gruppi. “Se nessuno fa melina – ha aggiunto – la Camera ragionevolmente in due mesi può approvare la legge”.

    La proposta vuole “omogeneizzare” i sistemi di Camera e Senato, come hanno sollecitato il presidente della Repubblica e la Sentenza 35/2017 della Consulta. Per quanto riguarda il sistema della Camera viene modificato innanzi tutto l’attribuzione del premio per chi supera il 40%: non più alla lista ma alla coalizione. La soglia per le coalizioni e’ dell’8% mentre quella per il singolo partito che corre da solo o nella coalizione e’ del 3%. Si risponde poi alla richiesta della Corte di trovare un criterio automatico di attribuzione del seggio in caso di multicandidatura nel ruolo di capolista: l’elezione scatta nel collegio dove e’ più basso il rapporto tra i voti presi dal partito e i voti validi complessivi”. La proposta introduce poi la possibilità di candidarsi in piu’ collegi anche per i candidati che corrono per le preferenze. Queste ultime salgono da due a tre, con l’obbligo che siano di genere diverso, pena la nullita’ della seconda e terza preferenza.

    Ap propone quindi di trasportare questo sistema anche al Senato. L’unica differenza e’ che in caso di superamento del 40% il premio di governabilità sarebbe “ponderato” su base regionale, cosi’ come chiedeva la sentenza 1/2014 della Corte. La proposta affronta anche il caso in cui la soglia venga superata da due diverse coalizioni o partiti nei due rami del Parlamento: in tal caso non scatterebbe il premio, che invece verrebbe attribuito nel caso in cui il 40% venisse superato in un solo ramo del Parlamento. “Lo scenario politico – ha osservato D’Alia – e’ incerto, in una fase di composizione e ricomposizione. Occorre allora una legge priva di divieti o con delle camicie di forza. Il nostro sistema e’ neutro, e lascia spazio alle scelte politiche” per dar vita o meno a coalizioni. Quanto alle scelte di Ap, Lupi ha spiegato che “occorre ricostruire una proposta politica di centro, o liberal popolare o moderata; di certo – ha aggiunto – non ci alleeremo mai con la destra lepenista. Con il sistema elettorale in vigore, che impone la lista, cercheremo di dar vista ad una lista insieme alle forze liberal-popolari”.

    Scarica la Pdl Legge elettorale AP

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    Domani ore 14.45 conferenza stampa #Lupi e #Bianconi su pdl #leggeelettorale

    Domani, martedì 28 febbraio, alle ore 14.45, presso la Sala stampa di Montecitorio, i capigruppo di Area popolare di Camera e Senato, Maurizio Lupi e Laura Bianconi, presenteranno la proposta di legge in materia di legge elettorale, depositata venerdì in commissione Affari Costituzionali.

    Saranno presenti anche l’on. Dore Misuraca, primo firmato della proposta insieme al capogruppo Lupi e Peppino Calderisi, esperto di sistemi elettorali

  • Palazzo della Corte Costituzionale, nell'attesa per la sentenza sulle questioni di legittimita costituzionale dell' ''Italicum'', Roma, 25 gennaio 2017. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

    Lupi e Bianconi: Leggi disomogenee, ora serve armonizzazione tra #Camera e #Senato. #Leggeelettorale

    La sentenza della Corte costituzionale ha bocciato il ballottaggio e lasciato il premio di maggioranza, consegnandoci un sistema con leggi elettorali disomogenee tra i due rami del Parlamento. Alla Camera non è prevista la coalizione ma c’è il premio di maggioranza, al Senato, all’inverso, è prevista la coalizione e non il premio di maggioranza. L’obiettivo chiaramente indicato dal presidente della Repubblica, e suggerito dal buon senso istituzionale, è ora quello di avere una legge elettorale omogenea tra Camera e Senato. Questo è un compito che la Consulta non si poteva assumere, perché è un compito che la Costituzione affida al Parlamento. Bisogna dunque operare in tale senso in tempi rapidi”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di Camera e Senato di Area popolare, Maurizio Lupi e Laura Bianconi.

     

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    Lupi: su Jobs act Ap-Ncd non accetterà passi indietro

     (AGI) – Roma, 21 dic. – Ap-Ncd non accetterà “passi indietro dal governo sulla riforma del Jobs act, ne’ sull’Articolo 18 o sui voucher sotto la ‘minaccia’ del referendum”. Cambi di linea “su un tema per noi fondamentale nell’azione del governo Renzi”, sono “impensabili e inimmaginabili”. Lo ha detto Maurizio Lupi, presidente dei deputati del gruppo alla Camera, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. 

    Riteniamo che il Jobs act sia stato uno degli elementi che ha modernizzato e rilanciato il Paese“, ha aggiunto ricordando i “558 mila nuovi posti di lavoro” creati. Lupi non ha comunque chiuso la porta a eventuali “sviluppi e correzioni, ma linea generale non puo’ essere assolutamente contraddetta” e, ha sottolineato, “non possiamo accettare che la sinistra del Pd possa prendere la scusa del referendum per far fare marcia indietro al governo, al Parlamento e prima di tutto all’Italia”. Anche sui quesiti referendari proposti dalla Cgil, e sui quali la Consulta si pronuncera’ l’11 gennaio, “ci sono – ha detto ancora – tutti gli elementi per l’incostituzionalità. Ci auguriamo che la Corte li dichiari inammissibili perche’ e’ evidente che mancano i criteri di chiarezza e di omogeneità”. 

    Sulla stessa linea Laura Bianconi, capogruppo al Senato: “Non possiamo tornare indietro sui capisaldi della riforma che va incontro alla modernizzazione del mondo lavorativo. Saremo molto attenti a quel che accadra’ nel prossimo futuro, non possiamo permettere che un referendum possa tenere in scacco una riforma. Possiamo tornare a parlare di Jobs act – ha ribadito – non per tornare indietro ma per correggere quel che e’ stato male interpretato”. 

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    #Banche, Lupi e Bianconi: Serve coesione nazionale. Renzi prenda iniziativa come per sicurezza e terrorismo

    Sulle questioni nelle quali è in gioco la tenuta del sistema paese dovremmo mettere da parte le pur legittime posizioni dettate dallo schieramento politico e cercare invece la coesione“. Lo dichiarano in una nota congiunta Maurizio Lupi e Laura Bianconi, capigruppo di Area popolare alla Camera e al Senato. “Leggiamo invece con preoccupazione le parole con le quali il presidente della commissione Bilancio della Camera ha attaccato il nostro ministro dell’Economia. Proprio nel giorno in cui il governatore della Bce Mario Draghi dice di apprezzare il lavoro fatto dall’Italia e riconosce in casi eccezionali la necessità di una garanzia pubblica sui crediti deteriorati, l’uscita dell’onorevole Boccia risulta stonata. Auspichiamo che il presidente del Consiglio, la maggioranza e l’opposizione accolgano l’invito del ministro dell’Interno Angelino Alfano che sulla questione bancaria chiede di coinvolgere tutte le forze parlamentari in un’ottica di coesione nazionale come già fatto per il terrorismo“.