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    #Biotestamento, Lupi: L’obiezione di coscienza è un diritto non comprimibile

    Negare la possibilità dell’obiezione di coscienza su una tema così eticamente delicato come la sospensione di alimentazione e idratazione ai malati è un regresso giuridico grave e un precedente pericoloso. Ha ragione il presidente dei vescovi italiani, il cardinale Bassetti: nel caso del biotestamento l’obiezione di coscienza è un diritto che va riconosciuto non solo a livello delle persone ma anche alle strutture ospedaliere cattoliche. A tutte le strutture private, aggiungo io, che non condividono la deriva eutanasica e di apertura al suicidio assistito di questa legge. La nostra civiltà riconosce il primato della libertà di coscienza. Negarla mina alle fondamenta i principi stessi del vivere comunitario“. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Noi con l’Italia.

     
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    #Biotestamento, Lupi: Peccato, si poteva fare una buona legge

    Per mere esigenze politiche ed elettorali abbiamo perso ancora una volta l’occasione di fare una buona legge. Una legge contro l’accanimento terapeutico e a favore di un dignitoso accompagnamento delle persone sofferenti sino alla morte. Bastavano pochi cambiamenti che abbiamo con insistenza proposto, il ruolo del medico e l’esclusione dell’idratazione e della nutrizione dalle terapie mediche, ma di fronte ai quali un fronte che va dal Pd ai 5 Stelle, altrimenti in disaccordo su tutto, è stato assolutamente sordo. Adesso, purtroppo, come hanno dichiarato molti sostenitori di questa legge, anche in Italia si è aperta la porta all’eutanasia. Ora il compito e la responsabilità di una cura amorevole per chi vive queste situazioni drammatiche è affidato, come è sempre successo nella storia, alla testimonianza personale, caso per caso, di medici, amici e familiari. In questo impegno si potrà documentare che c’è una modalità più umana e più dignitosa, che non la fredda esecuzione di una richiesta di suicidio assistito, di vivere insieme e con un senso anche il dolore e la morte”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Ap -Centristi per l’Europa-Ncd

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    #Biotestamento, Lupi: Accogliere nostre richieste o voteremo no

    Sul biotestamento hanno voluto forzare i tempi, ora nessuna scorciatoia, si discuta approfonditamente nel merito. Se non verranno accolte le nostre richieste sul ruolo del medico e su alimentazione e idratazione, che non sono trattamenti medici, Alternativa popolare voterà no. La libertà di coscienza in questi casi è scontata, ma non è la rinuncia a una posizione precisa che, ribadisco, se la norma non viene modificata è nettamente contraria”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa Popolare.

  • Vignali Raffaello

    #BIOTESTAMENTO, VIGNALI: LEGGE SBAGLIATA, #FAKENEWS VALGONO PIÙ DI SCIENZA MEDICA

    Il testo della proposta di legge sul biotestamento è disastrosa. Fa prevalere l’opinione del paziente – aumentata dalle fake news pseudoscientifiche – sulla scienza e coscienza medica. Le decisioni su casi così delicati vanno lasciate al rapporto tra paziente, famiglia e medico”. Lo afferma Raffaello Vignali, capogruppo di AP in commissione Attività produttive. “La linea seguita sul biotestamento – prosegue Vignali – è il contrario di quanto fatto dal Governo in merito ai vaccini e inoltre, – spiega – , l’articolo 2 della proposta di legge, che riguarda la scelta per minori e incapaci, potrà consentire ai genitori di sottrarre i propri figli dall’obbligo della vaccinazione. Infatti, se è vero che una norma specifica dovrebbe prevalere su quella generale, è altrettanto vero che non impedirà a nessun giudice di decidere in senso opposto”. “Non serve nessuna legge. Questo testo – conclude Vignali – è solo il cavallo di Troia per aprire alla legalizzazione dell’eutanasia”.

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    #Biotestamento, Lupi: Ribadiamo il nostro no. Il #Pd se la voti con i #5Stelle

    “Purtroppo vedo che anche la legge sul testamento biologico sta diventando occasione di sfida solo politica fra 5 Stelle e Pd, dove l’uno sfida l’altro a fare meno chiacchiere e a portarla subito in Aula al Senato. Invece su questa legge ‘chiacchiere’ bisogna farne ancora molte, ma approfondite, serie. Non si può certo decidere con un voto di fiducia se si può sospendere il dare da bere e da mangiare, che non sono cure mediche, a un malato, né se il medico abbia ancora una funzione di cura nel rapporto con i suoi pazienti o debba ridursi a fare il notaio di disposizioni scritte magari dieci anni prima di ammalarsi. Noi questa legge così com’è scritta non la votiamo. È una norma che lascia sole le persone e apre la porta all’eutanasia. Se il Pd vuole fare maggioranza con i 5 Stelle se ne assuma la responsabilità”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    #Biotestamento, Lupi: Nessun accordo tacito, niente fiducia, se non cambia il testo voteremo no

    “A scanso degli equivoci possibili dalla lettura di alcuni titoli di giornale preciso che non c’è nessuna forma di accordo tacito o meno sulla legge del testamento biologico. Ho detto e ripeto che per Alternativa popolare quella legge non va bene, che non voteremo mai una fiducia eventualmente richiesta né che la voteremo così come è scritta, per noi va infatti cambiata in due punti fondamentali: il ruolo del medico e la non possibilità di sospendere alimentazione e idratazione che non sono trattamenti medici. Dire che su questi temi eticamente sensibili c’è libertà di coscienza non è usare ‘la formula che il Pd aspettava’ per avere il via libera, ma è un riconoscimento ovvio, sacrosanto e dovuto alla libertà, appunto, di ciascuno, come già successo nella votazione alla Camera dei deputati. Ma questo non cambia la linea di Alternativa popolare e dei suoi gruppi parlamentari”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    #Biotestamento, Lupi: Il #governo non metta la fiducia, è una legge che va cambiata

    Su testamento biologico e ius soli siamo stati molto chiari, non accetteremo nessuna richiesta di fiducia da parte del governo”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare in una intervista al Tg3. “Il biotestamento – prosegue Lupi – non è nel programma del governo, è una legge di iniziativa parlamentare, se ne discuta quindi al Senato, permettendo il dibattito e l’Aula si esprimerà. Dal nostro punto di vista ci sono due miglioramenti da fare: uno riguarda il ruolo del medico e della famiglia e l’altro riguarda l’alimentazione e l’idratazione che non sono trattamenti medici e non possono essere sospesi. C’è in questa legge una deriva eutanasica che non possiamo condividere. La nostra posizione è un no a questa legge così come scritta, ma è chiaro che su questi temi vige la libertà di coscienza”. Sulle presunte divisioni nel mondo cattolico a seguito delle parole del Papa, Lupi si dichiara in totale sintonia con il Pontefice: “Noi siamo contro l’accanimento terapeutico e per la cura e l’assistenza di queste persone sino alla fine, come ha detto Francesco”. Alla domanda se poi questi temi possano esser la prova generale per un accordo con il Pd, Lupi risponde: “Gli accordi si fanno su un programma e il programma è fatto di contenuti. Certo che se il Pd forza sul fine vita, forza sullo ius soli, cede sul jobs act e sull’articolo 18… i contenuti sui quali eventualmente incontrarsi sono esauriti”.

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    #Biotestamento, Lupi: #Renzi legga bene la legge che vuole approvare, apre all’#eutanasia

    “Se veramente Matteo Renzi, come dice e come sento ripetere da molti oggi alla Leopolda, vuole dare dignità alla fine della vita di chi soffre si legga bene la legge che vuole approvare. È una legge che all’articolo 1 dice di voler tutelare la vita e la salute dell’individuo e poi teorizza il diritto alla morte. Una legge che giustamente dice no all’accanimento terapeutico e poi parla del bere e del mangiare come di trattamenti sanitari che possono essere sospesi, con il risultato di far morire una persona di fame e di sete. E questa sarebbe dignità? Le persone malate vanno accompagnate sino alla fine con amore, in un rapporto di alleanza con il medico e la famiglia, non vanno lasciate sole, mentre la legge che Renzi vuole approvare riduce il medico a un notaio, a un esecutore di disposizioni decise dal paziente magari anni prima, quando ora la medicina potrebbe invece intervenire efficacemente e salvarlo. Questa legge, per ammissione di molti dei suoi sostenitori, è un varco aperto per l’eutanasia e per il suicidio assistito. Allora, ripeto, Renzi la legga bene, e se è d’accordo lo dica chiaro: voglio introdurre l’eutanasia in Italia. Poi, visto che molti lo citano, si vada a rileggere anche quello che ha detto il Papa in merito: l’eutanasia rimane sempre illecita, in quanto si propone di interrompere la vita, procurando la morte. Abbiamo detto no a questa legge alla Camera, continueremo a dire no finché non verrà cambiata in una legge veramente a tutela della dignità dei malati, contro l’accanimento terapeutico e contro l’eutanasia. Renzi vuole votarsela con i 5 Stelle? Faccia pure. Noi non ci stiamo”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    Lupi: Il Papa è chiaro, no all’accanimento terapeutico e no all’#eutanasia. #Biotestamento

    Le parole del Papa sull’accanimento terapeutico e sull’eutanasia mi sembrano chiarissime: no all’accanimento terapeutico, no all’eutanasia. Che non siano una innovazione del magistero si preoccupa di sottolinearlo anche Papa Francesco, che non a caso cita Pio XII (1957), la dichiarazione della congregazione per la Dottrina della fede (1980) e il Catechismo della Chiesa cattolica (1992). Il no della Chiesa all’accanimento terapeutico in nome della dignità della persona anche nella morte è un dato acquisito. Così come il no all’eutanasia, il Papa lo ripete più volte. Prima di leggere nelle sue parole l’assenso all’autodeterminazione, come ho letto in alcune sintesi stampa, ci andrei cauto, e inviterei a leggerle fino in fondo, quando parla di dialogo con i medici, di prossimità responsabile, di amore e vicinanza, di cure palliative e dell’imperativo categorico di non abbandonare mai il malato. Sono parole che mi confermano nel mio no all’attuale legge sul biotestamento, proprio perché in essa vedo una deriva eutanasica. Come dice il papa, serve un supplemento di saggezza , più pacatezza nel discutere di questi temi, più riflessione e soluzioni normative il più possibile condivise”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

  • Raffaele Calabrò

    Calabrò: testo su #Biotestamento migliorato grazie ad #AP, ma il nostro è un NO

    «Non è certo la legge sul testamento biologico che avremmo voluto, e pur votando convintamente no, fino all’ultimo, senza risparmiarci, abbiamo lavorato e ci siamo confrontati per apportare modifiche necessarie. Era nostro obiettivoe credo che l’abbiamo raggiuntoquello di evitare che il medico si trasformasse in un esecutore testamentario, perché restiamo convinti che il suo compito sia ancora quello di provare a salvare quante più vite possibile, soprattutto se la scienza, come sempre più spesso accade, lo consente. Lo dichiara Raffaele Calabrò, relatore di minoranza sulla legge che disciplinano le dichiarazioni anticipate di trattamento.
    “Abbiamo restituito al medico la sua professionalità, impedendo che si potesse trovare nella condizione di dover restare inerte dinanzi ad un paziente in stato di incapacità momentanea, ad esempio per un banalissimo shock anafilattico risolvibile con una semplice terapia, sentendosi vincolato alla volontà scritta da un paziente su futuri trattamenti sanitari, ma adatta a scenari ben diversi. Troppo alto il rischio di trovarci dinanzi a morti per motivi banali”, prosegue Calabrò. “Siamo fermamente convinti della libertà del paziente di rifiutare un trattamento sanitario e di scegliere di morire per l’evoluzione di una patologia, ma questo testo di legge va ben oltre, accelerando i tempi della morte non più dettati dal decorso di una malattia infausta ma dalla sospensione di sostegni vitali come idratazione e nutrizione artificiale, nel solco di una cultura che nega ogni dignità alla disabilità, alla fragilità fisica. Non nel nome di Alternativa Popolare», conclude Calabrò.