• Raffaele Calabrò

    Calabrò: testo su #Biotestamento migliorato grazie ad #AP, ma il nostro è un NO

    «Non è certo la legge sul testamento biologico che avremmo voluto, e pur votando convintamente no, fino all’ultimo, senza risparmiarci, abbiamo lavorato e ci siamo confrontati per apportare modifiche necessarie. Era nostro obiettivoe credo che l’abbiamo raggiuntoquello di evitare che il medico si trasformasse in un esecutore testamentario, perché restiamo convinti che il suo compito sia ancora quello di provare a salvare quante più vite possibile, soprattutto se la scienza, come sempre più spesso accade, lo consente. Lo dichiara Raffaele Calabrò, relatore di minoranza sulla legge che disciplinano le dichiarazioni anticipate di trattamento.
    “Abbiamo restituito al medico la sua professionalità, impedendo che si potesse trovare nella condizione di dover restare inerte dinanzi ad un paziente in stato di incapacità momentanea, ad esempio per un banalissimo shock anafilattico risolvibile con una semplice terapia, sentendosi vincolato alla volontà scritta da un paziente su futuri trattamenti sanitari, ma adatta a scenari ben diversi. Troppo alto il rischio di trovarci dinanzi a morti per motivi banali”, prosegue Calabrò. “Siamo fermamente convinti della libertà del paziente di rifiutare un trattamento sanitario e di scegliere di morire per l’evoluzione di una patologia, ma questo testo di legge va ben oltre, accelerando i tempi della morte non più dettati dal decorso di una malattia infausta ma dalla sospensione di sostegni vitali come idratazione e nutrizione artificiale, nel solco di una cultura che nega ogni dignità alla disabilità, alla fragilità fisica. Non nel nome di Alternativa Popolare», conclude Calabrò.
     
  • raffaele pdl - RAFFAELE CALABRO' - Fotografo: imagoeconomica

    #Biotestamento, Calabrò: Grazie ad impegno #AP salva autonomia del medico

    «Abbiamo piantato un picchetto a sostegno dell’autonomia del medico. Con il via libera dell’Aula all’emendamento fortemente voluto da Alternativa popolare che non obbliga il medico ad attenersi a trattamenti di ogni genere ne abbiamo salvaguardato la professionalità. Siamo ancora lontani da quel giusto equilibrio tra libertà del paziente e autonomia del personale sanitario che avremmo voluto costituisse l’architrave della legge sul testamento biologico, ma abbiamo evitato lo svilimento totale della professione medica». Lo dichiara il deputato Raffaele Calabrò, relatore di minoranza sulla legge che disciplina le dichiarazioni anticipate di trattamento.
     
  • calabrò

    Calabrò: emendamento #CinqueStelle rischia svuotare legge su #Biotestamento

    «Non c’è pace per il testamento biologico. Alcuni componenti dei Cinque Stelle vorrebbero che anche in assenza di una dichiarazione scritta si debba tenere comunque conto di eventuali orientamenti comunicati a familiari e parenti. Una proposta emendativa che priva di ogni significato questa legge che ha la finalità di far conoscere le volontà espresse per iscritto da un paziente, in previsione di una futura incapacità di intendere e di volere». Ad affermarlo è Raffaele Calabrò, deputato di Alternativa popolare e relatore di minoranza sulla legge sul testamento biologico.
    «Di questo passo si arriverà a sospendere trattamenti salva vita non per una chiara e scritta volontà del paziente, ma per un sentito dire – continua Calabrò -. Non è certo l’emendamento di cui avevamo bisogno per migliorare una proposta di legge che presenta ancora forti criticità».
     
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    Calabrò: #Zaccagnini cita uno studio sui #vaccini in Iraq e dimentica l’OMS

    «Lascia quanto meno sgomenti la domanda che si pone Zaccagnini sulla necessità dell’obbligo di vaccinazione nelle scuole in assenza di un’epidemia in corso, considerando che i vaccini hanno esattamente la funzione di evitare che scoppino epidemie». E’ quanto dichiara Raffaele Calabrò, capogruppo di Alternativa popolare in commissione Affari sociali alla Camera.

    «Inoltre, per accreditare la sua teoria su una vaccinazione consapevole e libera cita uno – e sottolineo uno – studio sui militari in Iraq, ma omette numerosi studi scientifici sull’efficacia dei vaccini, non ultimo quello dell’OMS che dimostra che ogni anno nel mondo muoiono un milione e mezzo di bambini per cause prevenibili con una semplice vaccinazione. Questo non è esattamente quell’informazione corretta che egli stesso cita».

  • Raffaele Calabrò

    Calabrò: legge in Parlamento non legalizzerà #eutanasia

    «Ormai siamo al paradosso che per l’associazione Coscioni i viaggi eutanasici in Svizzera sono trasferte di civiltà. Per altri, come me, restano tristi spedizioni di morte che suggellano un pericoloso modus pensandi sempre più in voga nei confronti della disabilità, sempre più concepita come qualcosa che va eliminata, e per sempre con l’aiuto di un medico». Commenta così Raffaele Calabrò, parlamentare AP e relatore di minoranza sulla legge sulle DAT, l’annuncio della morte di Davide in una clinica svizzera.

    «Non credo di essere parte di una minoranza, ma comunque sapere che nel nostro Paese c’è un’associazione che ha istituito un servizio di sos eutanasia e che oggi ha come obiettivo l’introduzione della morte a carico del Servizio sanitario nazionale, mi crea un’inevitabile senso di angoscia – conclude Calabrò -. E che tutto ciò avvenga durante il dibattito parlamentare sulla Legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento non può essere soltanto una coincidenza».

  • Raffaele Calabrò

    Calabrò: Legge su #biotestamento salvaguardi almeno autonomia del medico

    «L’approvazione dell’emendamento che definisce idratazione e nutrizione artificiali come trattamenti sanitari aumenta il rischio di una deriva eutanasica. Resta ancora la speranza che si possa almeno migliorare il testo, salvaguardando non solo la libertà del paziente ma anche l’autonomia decisionale del medico. Il riconoscimento del ruolo del medico rappresenta per Alternativa Popolare un punto fondamentale per non consegnare al Paese una pessima legge». Lo afferma Raffaele Calabrò, relatore di minoranza sulla legge sul consenso informato.

  • raffaele pdl - RAFFAELE CALABRO' - Fotografo: imagoeconomica

    Calabrò: appello al dialogo per una legge migliore su #Biotestamento

    «Ho ancora speranza che sulle Dichiarazioni Anticipate di trattamento sia possibile un confronto obiettivo, privo di posizioni ideologiche e pregiudizi. Basterebbero poche modifiche migliorative per consegnare al Paese una legge che affermi il diritto all’autodeterminazione del paziente senza sminuire il ruolo del medico e che soprattutto non si presti a interpretazioni forzate che rischiano di condurre a scelte eutanasiche. Il rinvio per l’arrivo del decreto sui voucher può essere un’occasione di cambiamento e di riflessione per tutti». Lo afferma Raffaele Calabrò, relatore di minoranza sulla legge sul consenso informato.

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    #migranti, Calabrò: #Italia orgogliosamente controcorrente

    «L’Italia oggi si conferma un Paese orgogliosamente controcorrente sul tema della migrazione, laddove altri costruiscono muri, noi costruiamo regole per accogliere meglio i minori migranti, quelli che non hanno colpe, che non meritano restrizioni né contingentamenti dei flussi migratori. Lo afferma in dichiarazione di voto, Raffaele Calabrò, parlamentare di Alternativa Popolare sulla legge sui minori non accompagnati.

    «Una legge dovuta anche nei confronti degli amministratori locali che sono stati lasciati troppi anni da soli a gestire un fenomeno che richiede risposte su più livelli che riguardano il Paese intero», conclude Calabrò.

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    #Biotestamento, Calabrò: Radicalismo impedisce prove di dialogo

    «La discussione sugli emendamenti alla proposta di legge sul biotestamento conferma ancora una volta la presenza di una distanza notevole tra moderati e radicali. E questo nonostante le prove di dialogo da parte di un gruppo trasversale di partiti moderati, che si sta scontrando con quanti si sono arroccati su posizioni radicali che non consentono di comprendere bene gli effetti collaterali che possono derivare da questo testo se non subirà miglioramenti». Lo afferma Raffaele Calabrò, di Ap, relatore di minoranza sulla proposta di legge sulle DAT. «Cautela e prudenza dovrebbero essere le parole d’ordine, considerando che si possono compiere scelte, sotto l’onda emotiva, dalle quali non si può più tornare indietro», conclude Calabrò.

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    Calabrò: In Italia 1mln senza lavoro e Della Vedova chiede legalizzazione #cannabis

    “L’onorevole Della Vedova, ritornando a chiedere la legalizzazione della cannabis, sostiene che la contrarietà di Alternativa Popolare è una non notizia. Il sottosegretario agli Esteri dimentica che anche la sua richiesta di calendarizzare quanto prima il provvedimento è una non notizia, soprattutto nel giorno in cui l’Istat ci ricorda che in Italia vi sono ancora oltre un milione di famiglie senza lavoro, il che equivale a ricordare al Parlamento quali sono le priorità da affrontare. Resta il fatto che il disco rosso di Alternativa Popolare è, comunque, purtroppo confermato dai tragici eventi di cronaca che spesso coinvolgono giovani adolescenti che hanno fatto uso di droghe leggere”. Lo afferma Raffaele Calabrò, deputato di e capogruppo di Ap in commissione Affari sociali.