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    Lupi: Congratulazioni a #Calabrò. Politico di spessore, sarà ottimo rettore

    Congratulazioni all’amico e al collega Raffaele Calabrò, il Parlamento perde un politico e un uomo di spessore ma il Campus Biomedico guadagna un ottimo rettore. La sinergia tra mondo scientifico, ricerca, Parlamento e istituzioni non potrà che essere rafforzata dall’esperienza che Calabrò porterà nella sua nuova professione. Ai colleghi del M5S e all’onorevole Di Battista ricordo che non si sono votate le dimissioni di Calabrò perché non “ha niente da fare”, ma perché è stato chiamato ad assumere un incarico prestigioso, il rettore di una delle eccellenze più importanti del nostro Paese. Carica che è incompatibile con quella di parlamentare, nel pieno rispetto della legge”. E’ quanto ha dichiarato il presidente dei deputati di Alternativa popolare, Maurizio Lupi, durante il suo intervento in Aula sulle dimissioni dell’onorevole Calabrò.

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    Calabrò: Lascio le #istituzioni, non la #politica

    «Ringrazio i miei elettori che mi hanno dato fiducia in questi anni consentendomi di vivere un lungo percorso politico – istituzionale: oggi lascio le istituzioni politiche, ma non intendo abbandonare Napoli né la Campania, sebbene me ne occuperò in una veste nuova: da semplice cittadino, ma con lo stesso impegno politico di sempre. Ho tentato in questi anni di portare avanti le battaglie in cui ho sempre creduto: dai temi della bioetica a quelli di politica sanitaria e fermamente convinto che gli ideali e la capacità di sognare siano i più potenti stimoli all’agire quotidiano». E’ quanto ha dichiarato il parlamentare di AP , Raffaele Calabrò, durante il suo ultimo intervento da dimissionario.

    «Lascio la vita parlamentare con la consapevolezza che non che è vero che tutto è casta, ma che sono tanti i colleghi seduti qui che hanno ancora l’idea che un parlamentare sia innanzitutto una persona delle istituzioni, un portatore delle istanze della società civile, del proprio mondo», ha proseguito Calabrò.

    «Mi è stato proposto l’incarico di Rettore dell’Università Campus Biomedico di Roma. Per me è un po’ come tornare a casa: nelle aule universitarie, eppure sento di nuovo, come la prima volta, la responsabilità di preparare al meglio i futuri medici, ed in particolare la dimensione umana del medico, la capacità di riscoprire il valore delle competenze e delle professionalità in un’epoca in cui sono spesso disconosciute», ha concluso il cardiologo napoletano.

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    Calabrò: Peccato mancanza #vaccini contro ignoranza e #populismo

    “Verrebbe da dire che nel decreto sui vaccini andava inserito anche quello contro la follia di quei deputati che alimentano nel nostro Paese la cultura della diffamazione, della menzogna e del sospetto anziché quella della tutela della salute pubblica e del benessere collettivo “. Commenta così Raffaele Calabrò parlamentare di AP il post su facebook del deputato dei 5 stelle Carlo Sibilia contro il Ministro Lorenzin. “Peccato che non esista ancora un vaccino contro l’ignoranza e la demagogia che talvolta possono essere più letali di un virus“.

     
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    Calabrò: Bene #Lorenzin, messaggio forte contro demonizzatori #vaccini

     

    «Siamo molto soddisfatti per l’approvazione del decreto che rende i vaccini obbligatori per i bambini da 0 a 6 anni. Un plauso al ministro Beatrice Lorenzin che ha portato avanti con tenacia e determinazione il decreto. Certo, saremmo stati tutti più tranquilli e felici se si fosse previsto il divieto di iscrizione a scuola per i non vaccinati fino a 10 anni, come chiedeva il ministro della Salute». Lo afferma Raffaele Calabrò, Capogruppo AP Commissione Affari Sociali.

    «Il decreto rappresenta comunque un primo importante cambiamento di rotta per il Servizio Sanitario nazionale che finalmente investe nella prevenzione, a tutela della salute della collettività e che comporta inoltre, una riduzione di costi legati all’insorgenza della patologia. Ed è soprattutto un messaggio culturale forte rivolto a quella fetta di società che continua a demonizzare alcuni vaccini ritenendoli responsabili di patologie come l’autismo, mettendo a rischio l’immunità di gregge», conclude Calabrò.

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    #Cyberbullismo, Calabrò: Legge non punitiva, ma una guida per navigare sicuri

    «Una legge che senza ricorrere a misure punitive contiene strumenti efficaci per contrastare il fenomeno del cyberbullismo. Un testo che ambisce al recupero dei bulli e dei bullizzati, puntando alla formazione dei docenti e ad una maggiore sensibilizzazione dei giovani su questo tema, attribuendo alla scuola il suo ruolo di agenzia educativa», afferma Raffaele Calabrò, parlamentare di Alternativa Popolare, durante l’approvazione della legge alla Camera dei Deputati.

    «La finalità è quella di approntare tutti gli strumenti necessari e funzionali per proteggere le vittime dei cyberbulli, di aiutarli a raccontare e a superare le angherie subite, sapendo da oggi di poter contare su una scuola amica. Oggi abbiamo scritto regole chiare ed immediate destinate ai gestori dei siti internet per fermare una violenza psicologica che può avere, e ha avuto talvolta, ripercussioni tragiche per i più sensibili e fragili tra i nostri giovanissimi. Oggi contribuiamo a scrivere una guida per navigare sicuri nella rete», conclude Calabrò.

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    CALABRO’: IL DIRITTO ALL’ #ISTRUZIONE DEVE ANDARE A BRACCETTO CON IL DIRITTO ALLA TUTELA DELLA #SALUTE

    «Va riconosciuto al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, di aver voluto, in maniera determinata e coraggiosa, accelerare su un testo di legge che preveda l’obbligatorietà delle vaccinazione per poter accedere a scuola. Siamo tutti felici che il Ministro all’Istruzione si sia, dopo un momento di tentennamento, espressa in maniera favorevole. D’altronde da sempre nelle scuole italiane il diritto all’istruzione va a braccetto con il diritto alla tutela della salute pubblica – afferma Raffaele Calabrò durante il convegno “Il nuovo Piano Nazionale Prevenzione vaccinale” -. Se in caso di pediculosi è possibile prevedere la sospensione dell’alunno dalla classe, ancor più in presenza di un’emergenza necessaria come quella che rischiamo, appare sensato porre dei divieti di ingresso considerando che le conseguenze possono essere ben più gravi».
    «Non vorrei che sottovalutassimo gli effetti di questa campagna di assedio contro i vaccini perché è in gioco la tutela della salute pubblica. Il movimento no vax, dobbiamo avere il coraggio di dirlo, parte da teorie prive di ogni validità scientifica, mostra totale mancanza di responsabilità e di razionalità – prosegue Calabrò -. Si è arrivati al punto di contestare l’obbligo di vaccinazione nelle scuole in assenza di un’epidemia in corso, quando i vaccini hanno esattamente la funzione di evitare che scoppino epidemie». Credo che tutti noi dobbiamo dare una mano alle istituzioni per smontare una vaccinofobia, che oserei definire tra le più pericolose mode degli ultimi decenni».
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    Calabrò: Bene #Lorenzin, #vacciniobbligatori decisione necessaria

    «A dati estremi, soluzioni estreme. Bene ha fatto il Ministro della Salute Lorenzin a proporre una legge sull’obbligatorietà delle vaccinazioni per accesso alle scuole dell’obbligo», lo afferma Raffaele Calabrò, Capogruppo AP Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. «Una decisione necessaria e coraggiosa che nasce dalla recrudescenza di morbillo negli ultimi mesi e dalla proliferazione dei movimenti no vax, veri nemici della tutela della salute della collettività. Non esistono mezze misure per arginare un fenomeno di demonizzazione dei vaccini che può mettere a rischio l’immunità dell’intero Paese», conclude Calabrò.

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    Calabrò: Aberrante richiesta pm milanesi su #Cappato

    “E’ a dir poco aberrante che i pm milanesi, nella richiesta di archiviazione per Marco Cappato, liquidino il suicidio assistito come ‘agevolazione dell’esercizio del diritto alla dignità’. C’è qualcosa che inizia seriamente a scricchiolare se si arriva a considerare il suicidio assistito come gesto nobile. Abbiamo fiducia che il gip respinga la richiesta dei magistrati, tenendo in considerazione che è in dirittura d’arrivo una legge che vieta espressamente il suicidio assistito; che si fermi sul nascere l’errore o meglio l’orrore di far prevalere il diritto all’autodeterminazione, anche andando contro il codice penale e uno stato di diritto che non può essere ridotto a sommatoria di desideri individuali”. E’ quanto afferma Raffaele Calabrò, parlamentare di Alternativa popolare e relatore di minoranza sulla legge sulle Dat, appena approvata dalla Camera dei Deputati e ora all’esame del Senato.

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    Calabrò: Garantire in fretta accesso fondi europei alle scuole #paritarie

    «Garantire anche agli istituti scolastici paritari, che in virtù della legge di bilancio 2017 sono riconosciute parte integrante del sistema nazionale di istruzione, l’accesso ai fondi strutturali europei per le scuole 2014-2020, apportando le dovute modifiche all’accordo di partenariato con l’Europa». E’ quanto chiede l’onorevole Raffaele Calabrò di Alternativa popolare durante il question time al ministro dell’Istruzione.

    «Per questione di equità, è necessario che si accelerino i tempi per garantire alle scuole paritarie quella certezza di fondi necessaria a mettere in atto programmi realmente rispondenti alla crescita degli studenti. Il tempo, soprattutto quando si riferisce alla capacità di utilizzare i finanziamenti europei, non è mai galantuomo».

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    Calabrò: testo su #Biotestamento migliorato grazie ad #AP, ma il nostro è un NO

    «Non è certo la legge sul testamento biologico che avremmo voluto, e pur votando convintamente no, fino all’ultimo, senza risparmiarci, abbiamo lavorato e ci siamo confrontati per apportare modifiche necessarie. Era nostro obiettivoe credo che l’abbiamo raggiuntoquello di evitare che il medico si trasformasse in un esecutore testamentario, perché restiamo convinti che il suo compito sia ancora quello di provare a salvare quante più vite possibile, soprattutto se la scienza, come sempre più spesso accade, lo consente. Lo dichiara Raffaele Calabrò, relatore di minoranza sulla legge che disciplinano le dichiarazioni anticipate di trattamento.
    “Abbiamo restituito al medico la sua professionalità, impedendo che si potesse trovare nella condizione di dover restare inerte dinanzi ad un paziente in stato di incapacità momentanea, ad esempio per un banalissimo shock anafilattico risolvibile con una semplice terapia, sentendosi vincolato alla volontà scritta da un paziente su futuri trattamenti sanitari, ma adatta a scenari ben diversi. Troppo alto il rischio di trovarci dinanzi a morti per motivi banali”, prosegue Calabrò. “Siamo fermamente convinti della libertà del paziente di rifiutare un trattamento sanitario e di scegliere di morire per l’evoluzione di una patologia, ma questo testo di legge va ben oltre, accelerando i tempi della morte non più dettati dal decorso di una malattia infausta ma dalla sospensione di sostegni vitali come idratazione e nutrizione artificiale, nel solco di una cultura che nega ogni dignità alla disabilità, alla fragilità fisica. Non nel nome di Alternativa Popolare», conclude Calabrò.