• Calenda22405678_10155952741708694_3542471894147588354_n

    #Ilva, Lupi: Bravo #Calenda. Sul #salario niente ricatti

    Bene ha fatto il ministro Calenda ad aggiornare il tavolo tra sindacati, governo e Am Investco sull’Ilva. Il mancato rispetto degli accordi di luglio sui salari e sugli scatti di anzianità acquisiti non permetteva di andare avanti nella trattativa. In Italia c’è un serio problema salariale e su questo tema non sono accettabili ricatti da parte di chi si presenta come ‘salvatore’ di un’azienda in crisi, soprattutto se ha già preso impegni che garantivano il livello retributivo. Lavorare non è fine a sé stesso, lavorare serve per mantenere una famiglia”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

  • Sergio Pizzolante

    #CALENDA, PIZZOLANTE: TOCCA A LUI REALIZZARE IL PROGRAMMA PER L’ITALIA

    Calenda nella sua ottima intervista al Corriere disegna un’Italia seria, credibile che punta tutto sul recupero della produttività e degli investimenti. Un’Italia che sul modello di Industria 4.0, costruisce un piano di riforme, Lavoro 4.0, Turismo e Cultura 4.0. Un grande piano industriale per l’Italia che riduce le tasse sul lavoro, sui neoassunti, sulle imprese.”
    Lo dichiara in una nota il componente della segreteria nazionale di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante che prosegue : “Calenda dice che bisogna seppellire la rottamazione per puntare tutto sulla ricostruzione.
    Ottimo, buon piano– commenta- Quanto di meglio abbiamo potuto leggere negli ultimi 10 anni. Ma Calenda non può pensare che fatto il piano ci possano essere altri a realizzarlo. Non ci sono. Come dice De Rita, sempre sul Corriere, l’Italia oggi è divisa fra rancore e nostalgia. Grillo e Salvini da una parte e dall’altra, Berlusconi, Prodi e lo stesso Pisapia, la nostalgia di una sinistra con un programma opposto a quello di Calenda. Anche Renzi è iscritto a quest’ultima categoria. Nel senso che proviamo nostalgia per quello che ci era sembrato fosse. No, Calenda non può sottrarsi.
    Lui dice che non si sente ancora nelle condizioni di giocare nella categoria di un Draghi che ha salvato l’Europa o di un Marchionne che ha salvato la Fiat.
    Io penso che il suo programma possa salvare l’Italia. Può e deve giocare nella categoria di Draghi e Marchionne”, conclude Pizzolante.
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    #Tlc, Lupi: #Calenda ci dica se il governo vuole creare un monopolio

    Sulla vicenda della fibra a banda larga e delle polemiche di membri dell’esecutivo ed esponenti del Partito democratico sollevate nei confronti di Telecom abbiamo chiesto un chiarimento al governo. Nel question time di mercoledì prossimo vorremmo sapere dal ministro dello Sviluppo economico se l’intenzione del governo è quella di assicurare ai cittadini di tutto il territorio un servizio di qualità e la realizzazione di un’infrastruttura strategica, rispondendo a logiche di mercato non escludendo la collaborazione pubblico e privato, ma non impedendo a chi vuole investire di farlo autonomamente evitando cosi la costruzione di nuovi monopoli“. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.
     
     
  • tancredi

    Tancredi: #Orfini ha preso abbaglio, bene #Calenda su #Privatizzazioni

    Sulle privatizzazioni il presidente del Pd Orfini ha preso un abbaglio. I dividendi delle società pubbliche sono inversamente proporzionali alla possibilità per i singoli di fare impresa e di svilupparsi. Il contrario di quanto accade quando ci sono più competitor. Nella maggior parte dei casi la gestione pubblica coincide con servizi inefficienti e prezzi alti per gli utenti. Lo Stato deve uscire il più possibile dall’economia, e non solo per ragioni di cassa. Ha ragione quindi il ministro Calenda quando dice che bisogna andare avanti sulla strada delle privatizzazioni”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi.

    “Tra l’altro – prosegue – la valorizzazione e quindi la vendita degli asset pubblici possono portare anche ad incassare risorse per la riduzione del debito pubblico. L’effetto principale rimane comunque l’aumento del Pil, grazie all’apertura al mercato, come dimostrano le esperienze di Paesi che lo hanno fatto prima di noi, ad esempio in Gran Bretagna”.

  • Sergio Pizzolante

    Pizzolante: su voto anticipato hanno ragione #Napolitano e #Calenda. #leggeelettorale

    Andare al voto a giugno, con una legge elettorale che non garantisce maggioranze e in uno stato di piena emergenza economica e sociale è un’errore. È avventurismo politico. Ha ragione il presidente Napolitano, non si fanno le elezioni anticipate per tattiche interne ad un partito. E ha ragione il Ministro Calenda quando ci ricorda e lo ricorda anche a Renzi, che l’Italia deve chiudere dossier importanti su terremoto, crisi bancaria, conflitto con l’Europa, impegni internazionali, nuove emergenze economiche, il piano immigrazione per fronteggiare gli sbarchi estivi”.

    Lo dichiara il vicecapogruppo di Area popolare alla Camera, Sergio Pizzolante.

    “Ha ragione ancora Calenda quando dice che il Pd dovrebbe lavorare ‘spalla a spalla’ con il governo Gentiloni per fronteggiare la crisi e costruire un piano industriale nazionale e una finanziaria fortemente procrescita. Come sarebbe necessario mettere insieme le forze responsabili e riformiste per opporsi ai populismi. E invece il Pd si mette contro Gentiloni dichiarando con Orfini che la legislatura sarebbe finita e dividendo la compagine di governo e lo stesso partito di maggioranza relativa. Puro avventurismo. Renzi – conclude Pizzolante – è una risorsa per il Paese. Non la sprechi”.

  • Gianfranco Sammarco

    Sammarco: Da #Calenda fondate preoccupazioni su futuro #Paese

    Il ministro Calenda ha espresso in maniera chiara e fondata una serie di preoccupazioni sul presente e sul futuro del Paese. Le emergenze elencate sono sotto gli occhi di tutti, sono dati di fatto ineludibili, le quali, insieme al confronto con l’Europa su economia e immigrazione, necessitano di un Governo che sia sostenuto e non continuamente delegittimato. Una situazione di incertezza che potrebbe solamente aggravarsi, col rischio di ritrovarci nel mirino degli speculatori finanziari, in caso di un salto nel buio. Non abbiamo bisogno di ingovernabilità, che sarebbe scontata se andassimo al voto anticipato con una legge elettorale pasticciata. Tutte le forze politiche aprano, dunque, una seria riflessione nell’interesse del paese e mettano da parte le risse politiche che non portano da nessuna parte”. Lo dichiara il deputato di Area popolare Gianni Sammarco.

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    Lupi: #Calenda ha pienamente ragione, prima i problemi del #Paese

    “Carlo Calenda ha un pregio: ha il coraggio di dire chiaramente come stanno le cose e di parlare nell’interesse del Paese e non di una parte politica. La sua intervista sul Corriere della Sera è totalmente condivisibile e dovrebbe farci tutti riflettere. Il dibattito sulla legge elettorale – che va fatta rapidamente, di cui c’è evidentemente bisogno, ma c’è bisogno di una buona legge e non di una legge purchessia – non deve distogliere il governo e chi ha ancora un po’ di responsabilità in questo Paese dall’affrontare i gravi e urgenti problemi che lo affliggono, che pesano cioè sui cittadini. Non sto a rifare l’elenco, quello proposto da Calenda mi sembra esauriente. È dalla risoluzione di questi problemi che la classe politica può riacquistare credibilità e riavvicinarsi alla gente, non dagli artificiosi e strumentali dibattiti su vitalizi che non ci sono più”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.

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    Tancredi: Da Calenda musica per nostre orecchie

    “Le parole e le proposte del ministro Calenda sono musica per le nostre orecchie, nella sostanza quello che sosteniamo da anni. La domanda adesso è: riusciremo a convincere la parte recalcitrante del Pd ancorata ad antichi totem sindacali? Questa sarà la sfida e l’impegno principale di Area popolare in vista della discussione sulla nota di aggiornamento del Def e della legge di Bilancio”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi.
    “L’Europa – prosegue – deve concedere flessibilità sui conti con un controllo rigoroso affinché le risorse vengano spese proprio su competitività e investimenti. Queste sono le sfide del Paese. La politica degli incentivi alla domanda (bonus 80 euro, sgravi contributivi..) è stata utile ma ora, come giustamente ricorda Calenda, è il momento di concentrarsi sull’offerta e quindi – conclude Tancredi – avanti con gli incentivi agli investimenti, gli incentivi alla produttività, il rafforzamento della contrattazione aziendale”.

    Roma, 20 agosto 2016

  • Raffaello Vignali

    VIGNALI: CALENDA EMANI SUBITO LO STATUTO DELLE IMPRESE #PMI

    Roma, 10 maggio 2016. “Dalla platea di Rete Imprese Italia la prima richiesta è l’attuazione dello Statuto delle Imprese, ovvero la legge 180 del 2011. In particolare, si chiede l’emanazione da parte del Governo del disegno di legge annuale per le micro piccole e medie imprese. Si tratta di strumenti importanti e necessari per il sostegno del nostro sistema produttivo”. Lo afferma Raffaello Vignali, Capogruppo Area Popolare (Ncd-Udc) In Commissione Attività Produttive e promotore dello Statuto delle imprese, che oggi è presente all’Assemblea di Rete Imprese Italia.

    E aggiunge: “I ministri che si sono succeduti alla guida del Ministero dello Sviluppo Economico, sono stati sollecitati diverse volte con interrogazioni parlamentari sull’approvazione dello Statuto e hanno sempre promesso l’emanazione della legge ma non hanno fatto seguire i fatti. Mi auguro che il primo atto del nuovo Ministro Carlo Calenda vada in questa direzione: non basta più continuare a dire ai convegni che le Pmi sono la spina dorsale della nostra economia senza poi fare seguire politiche concrete”.