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    I tre pilastri della Stabilità, Impresa, Famiglia, Casa. Le proposte di Area popolare

    Continua il lavoro di Area popolare in vista della Legge di Stabilità. Dopo le proposte a favore delle piccole e medie imprese, ecco quelle per la famiglia e per la casa. Un pacchetto di misure concrete che presenteremo nella prossima legge di Stabilità. Abbiamo tre obiettivi: consolidare i punti dei forza del nostro Paese, sostenerne la crescita e favorire lo sviluppo della ricchezza delle famiglie.

    #SìImpresa: senza un’impresa che cresce, lo Stato non si sviluppa dal punto di vista economico. Le nostre proposte per farle crescere.



    #SìFamiglia:
    la famiglia è elemento di sviluppo economico e sociale fondamentale. Per questo chiediamo misure organiche da finanziare stabilmente.



    #SìCasa: il patrimonio immobiliare degli italiani deve essere difeso e valorizzato. Il nostro obiettivo è quello di far ripartire l’edilizia e far risalire il valore degli immobili. 

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    I TRE PILASTRI DELLA STABILITA’  – SEMINARIO AP

    Martedì 13 settembre 2016, alle ore 15.30, presso il Tempio di Adriano a Roma si terrà il  seminario di Area Popolare ” I TRE PILASTRI DELLA STABILITA’ “- Impresa, famiglia, casa. 

    I sì dei moderati italiani per una nuova politica economica. 

     

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    Forte crescita su casa dimostra che l’Italia è ripartita

    “I mutui per l’acquisto di casa crescono dell’86%. Un altro dato positivo di un Paese che torna a crescere. La ripresa del mercato immobiliare è forse il segnale più confortante dell’inversione di tendenza della nostra economia, perché testimonia più di ogni altra statistica il ritorno della fiducia nel futuro da parte degli italiani e perché la compravendita di immobili può rimettere in moto un settore trainante come la filiera dell’edilizia. Il lavoro di cambiare e di riformare profondamente l’Italia iniziato nel 2013 deve proseguire con convinzione. Adesso vis Imu e Tasi sulla prima casa”. Lo dichiara il presidente dei deputati di Area popolare Maurizio Lupi.

    Roma, 29 settembre 2015

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    Binetti: Impignorabilità prima casa fatto di giustizia sociale.

    (ilVelino/AGV NEWS) Roma, 07 LUG – “La prima casa costituisce un elemento fondamentale del patrimonio delle famiglie italiane e il fatto che sia aumentato in modo elevato il numero dei pignoramenti registrati in Italia in questi ultimi anni accentua in modo significativo la sensazione di ansia e di precarieta’ in cui vivono molte famiglie. La grave crisi economico-sociale che ha colpito cosi’ pesantemente il nostro Paese dal 2008 ha causato seri problemi a persone che si sono trovate in una grave condizione di difficolta’ economica, accentuata dalla perdita del posto di lavoro, o dalla chiusura della loro attivita’ economica.Per molti questa situazione ha comportato l’impossibilita’ di continuare a pagare il mutuo contratto per la loro prima casa e ha spinto parecchie persone a venderla o a svenderla per poter garantire un livello di sopravvivenza alla famiglia”. A dirlo e’ Paola Binetti, deputato di Area Popolare . “La crisi ha cambiato i rapporti economici interni alla societa’ italiana soprattutto per quanto riguarda la proprieta’ immobiliare, che e’ diventata oggetto di speculazione sia sul piano fiscale che su quello economico e questo ne ha ridotto il valore”.

    “Sta venendo meno il principio che l’accesso alla proprieta’ deve essere considerato un incentivo sociale oltre che un fattore economico, riprendendo concetti essenziali nella dottrina sociale della Chiesa, fin dai tempi di Leone XIII. Le persone non riescono a capire come sia possibile che lo Stato compia un gesto cosi’ ostile nei loro confronti ed espropri la loro casa, spesso l’unico bene reale, acquistato dopo anni di sacrifici. L’impignorabilita’ della prima casa e’ un fatto di giustizia necessario- commenta Binetti- anche come fattore di coesione sociale. Si tratta di un bene che costituisce un elemento fondamentale di aggregazione familiare, che garantisce il diritto di tutti ad avere un alloggio e ad evitare il rischio di indigenza e disagio che ne deriverebbe. Per questo sorprende che il Governo per fare parere favorevole alla mozione chieda che venga tolto proprio il primo punto: quello che parla di impignorabilita’ della prima casa. Cio’ in flagrante contraddizione con quanto disposto sia dal decreto-legge “del fare”, in cui all’articolo 52 si dice chiaramente che l’agente della riscossione non puo’ dare corso all’espropriazione se la casa e’ l’unico immobile di proprieta’ del debitore. E con la sentenza della Corte di cassazione, del 12 settembre 2014, che stabilisce l’impignorabilita’ da parte di Equitalia e ne estende la validita’ anche per i procedimenti in corso. Sorprendente- conclude la Parlamentare- quindi il parere del sottosegretario ma essenziale la tutela del diritto dei cittadini alla prima casa”.

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    De Girolamo-Sacconi: primo obiettivo tasse ridotte e certe sulla casa

    “I gruppi parlamentari del Nuovo Centrodestra, nell’ambito dell’esame della legge di stabilità, concentrano il loro impegno sul primario obiettivo di rendere più contenute, più certe, più semplici le tasse su tutti gli immobili, a partire dalla casa di abitazione. Non a caso il nostro è l’unico emendamento sopravvissuto al preventivo vaglio di ammissibilità in materia di tassazione unica sugli immobili, tale da riunire l’Imu, la Tasi, le addizionali Irpef. Così come è stato ammesso il nostro emendamento per l’immediata pubblicazione dei costi e fabbisogni standard delle municipalità e dei costi standard della sanità. Ricordiamo che proprio il Nuovo Centrodestra ha ottenuto che essi entrassero addirittura nella Carta costituzionale quale fondamentale parametro di responsabilità degli amministratori locali, anche in funzione del commissariamento delle gestioni inefficienti. Insisteremo quindi in particolare perché la tassazione dei Comuni sia correlata ai fabbisogni standard senza scaricare sulle famiglie e sulle imprese l’incapacità di amministrare attraverso prelievi insostenibili”. Lo dichiarano in una nota congiunta i capigruppo di Camera e Senato del Nuovo Centrodestra, Nunzia De Girolamo e Maurizio Sacconi.