• VOGLIA DI ANDARE VIA

    #Isoradio, Cicchitto: lettura #Costituzione obbligatoria in #scuole

     Fabrizio Cicchitto: Totalmente a favore della campagna della radio

    “Riscoprire la Costituzione significa riscoprire i valori su cui è nata la nostra Repubblica, rivivere quelle emozioni che hanno costruito il concetto stesso di democrazia. Per i giovani è ancora più importante fare questo viaggio, perché oggi sembra quasi un’opzione conoscere la propria identità civile. Per questo siamo totalmente a favore della campagna di Isoradio per rendere obbligatoria nelle scuole la lettura della Costituzione e ringraziamo il direttore Danilo Scarrone per le iniziative che andranno in onda sui suoi palinsensti per diffondere la conoscenza della Carta fondamentale, in occasione del 70esimo anniversario”. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, deputato di Alternativa popolare.
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    #Terremoto, Cicchitto: problema fondamentale rimozione macerie

    “Per ciò che riguarda Amatrice non abbiamo dubbi che sia vero quello che ha detto la protezione civile, a proposito del fatto che i 33 mln di euro derivanti dalla sottoscrizione per sms non sono certo stati sottratti. Il problema però è se sono stati spesi, oppure rimangono in cassa per inesistenza di progetti e di capacità operative o se sono stati spesi bene e non in direzioni sbagliate. Ma il vero problema di Amatrice, così come crediamo di altre zone terremotate, è rappresentato dall’autentico scandalo costituito dalla mancata rimozione delle macerie a più di un anno di distanza dal terremoto“. Lo afferma in una nota il deputato di Ap, Fabrizio Cicchitto. “Fino a che le macerie non verranno rimosse, tutti i discorsi rimangono a zero. Ad Amatrice si è aggiunto al danno la beffa, nel senso che le macerie sono state spostate per costruire un passaggio per tutte le autorità istituzionali, politiche, amministrative, che devono venire a far comunicazione, ma anche di queste macerie c’è stato uno spostamento e non una rimozione. Adesso viene preannunciata la costruzione di un palazzetto dello sport, ma di grazia, questo palazzetto sarà una specie di piccolo grattacielo nel deserto rappresentato dalle macerie. Questa della rimozione delle macerie è il problema fondamentale di Amatrice e crediamo anche di altre zone”, conclude.
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    #IusSoli: Cicchitto: la versione possibile è #IusCulturae

    Fabrizio Cicchitto, esponente di Alternativa Popolare, in una nota afferma: “A mio avviso la versione possibile dello Ius soli è quella che si chiama lo Ius culturae perchè rivolta a chi vivendo da anni in Italia ha assimilato lingua e cultura. Una scelta di questo tipo non ha nulla a che fare con la questione dei migranti che solo posizioni propagandistiche combinano insieme ad esse. Va anche detto che purtroppo esistono in giro anche un certo numero di sepolcri imbiancati. La legge sullo Ius soli è stata approvata alla Camera il 13 ottobre 2015. Orbene essa ha dormito al Senato senza che molti di coloro che si professano favorevoli, compresi la direzione di Avvenire ed esponenti del mondo cattolico, in tutto questo periodo si facessero sentire e sollecitassero al Senato il confronto su questa tematica. Quindi se sono inaccettabili le posizioni fanatiche oltranziste che mettono insieme cose totalmente diverse dall’altra parte nessuno è abilitato a impartire lezioni”.

  • Fabrizio Cicchitto

    #Centrodestra, Cicchitto: sommatoria di posizioni opposte

    Abbiamo ascoltato Berlusconi e Salvini: due leadership alternative l’una all’altra nel centro-destra, due opposte visioni internazionali, l’una collegata al PPE l’altra in posizione del tutto antagonista. Ciò mette in evidenza che il centro-destra è una sommatoria tra posizioni di segno opposto che non possono certo dar vita ad un governo dotato di una linea omogenea“. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, di Alternativa Popolare. “Ad esempio – aggiunge – per mediare sul terreno della politica monetaria Berlusconi ha proposto l’ipotesi delle due monete che e’ insieme pericolosa e inapplicabile. La Lega propone la flat tax al 15% ma essa per non far saltare i conti chiederebbe tagli durissimi alla spesa pubblica, non solo a quella parassitaria, ma anche al cuore del welfare dove invece Salvini propone l’eliminazione della legge Fornero, cosa che gia’ oggi farebbe saltare tutti i conti. Per di piu’ con l’aumento delle regioni a Statuto speciale la Lega propone un’ulteriore aumento della spesa pubblica regionale. Insomma un guazzabuglio”. “Nel centro-destra emergono posizioni totalmente divergenti che sommate insieme sul piano numerico possono anche dare risultati rilevanti, ma messe insieme sul piano del governo provocherebbero nuovamente le contraddizioni che abbiamo gia’ visto nel passato”, conclude Cicchitto.
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    Cicchitto: #Lega sempre inaffidabile, #Zaia eversivo. #Vaccini

     “La rottura sui vaccini del governatore Zaia è eversiva e dà la cifra di cosa è oggi la Lega, visto anche che Zaia passa per un moderato. Ciò vuol dire che ci troviamo di fronte ad una forza politica totalmente inaffidabile dal punto di vista del governo nazionale, ciò è dimostrato anche da alcune proposte programmatiche che stanno in campo”. Lo afferma il deputato di Ap Fabrizio Cicchitto.

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    Cicchitto: Da Regeni ai cristiani copti. Gli italiani in Egitto hanno bisogno di un ambasciatore e di una commissione d’inchiesta

    Abbiamo l’impressione che il caso Regeni sia arrivato ad uno stallo nel senso che anche il meritorio intervento della procura di Roma ha ottenuto qualche risultato sul terreno dell’acquisizione di materiali validi per l’indagine, ma non ha potuto acquisire quelli decisivi. A questo punto alle recenti drammatiche dichiarazioni dei genitori di Giulio Regeni bisogna rispondere non solo con la più sentita solidarietà umana, ma anche con qualche impegnata iniziativa politico istituzionale.

    Per chiarezza, prima di avanzare qualche proposta esprimiamo in modo netto la nostra valutazione di fondo su quello che è avvenuto. Giulio Regeni è stato rapito e poi torturato fino alla morte in locali riservati, nei quali si poteva impunemente porre in essere un “lavoro” così sporco.

    Il governo egiziano finora non ha fornito alcuna prova (e nemmeno ha avanzato l’ipotesi) che un’operazione così efferata sia stata posta in essere da un gruppo terroristico ben organizzato, l’unico eventualmente in grado di compiere un crimine di questo tipo, prolungato nel tempo, al di fuori di strutture statali. Anzi, quando alcune autorità egiziane hanno provato a lanciare l’ipotesi dell’azione di una banda criminale lo hanno fatto in modo così maldestro, ma anche cruento (c’è stata l’uccisione di alcuni componenti del nucleo familiare a cui veniva attribuito il crimine) che esse hanno dovuto fare marcia indietro e abbandonare questa pista, non prima però di lasciare sul campo le prove di quanto sono coinvolte nell’omicidio perché hanno esibito i documenti di Giulio Regeni.

    Anche questo passo falso, neanche difeso con convinzione, concorre però a mettere in evidenza il fatto che un’operazione segnata da una violenza così prolungata nel tempo può essere stata posta in essere solo da un nucleo repressivo dello stato. Le documentate ricostruzioni apparse in questi giorni su La Repubblica sono impressionanti e sottolineano le responsabilità individuali di ufficiali egiziani che hanno guidato qualche gruppo operativo. Ora questo gruppo può aver agito in “automatico” (perché così già in passato era intervenuto nei confronti dei sospettati di dissenso o di spionaggio) oppure in modo mirato. Ad aprire qualche interrogativo ancora più inquietante sul caso ci sono le torture di straordinaria crudeltà di cui Regeni è stato vittima e il fatto che il suo corpo è stato ritrovato proprio il giorno nel quale l’allora ministra per lo sviluppo economico Guidi visitava l’Egitto alla guida di una delegazione di imprenditori italiani.

    Non si deve neanche dimenticare che l’Eni ha ottenuto in Egitto degli straordinari risultati che molte aziende concorrenti e relativi Stati ci invidiano e che vorrebbero far saltare. Aggiungiamo un’altra considerazione: visto quello che in varie occasioni è accaduto in Egitto, qualora i corpi di sicurezza, responsabili di questa operazione, si fossero resi conto di aver colpito una persona “sbagliata” sia per la sua nazionalità sia per il suo ruolo (non si trattava di una spia, ma di un ricercatore) avrebbero potuto benissimo fare sparire il suo corpo. È avvenuto esattamente il contrario e allora è forte la sensazione che il cadavere orribilmente torturato di Giulio Regeni (anzi torturato in modo così efferato da provocare un autentico choc a chi lo ha visto) sia stato esibito proprio per mettere in crisi i rapporti fra il governo e stato italiano da una parte, con il governo e lo stato egiziano dall’altra. È possibile che si tratti di un nucleo operativo del tutto marcio e corrotto che finora il governo egiziano non è stato capace di denunciare e di espellere forse per la profondità dei rapporti pregressi. A nostro avviso bisogna reagire in modo non statico e sostanzialmente passivo a questa deriva così negativa che è arrivata ad un punto morto.

    A nostro avviso l’Italia non può rimanere senza rappresentanza diplomatica in Egitto, sia per l’importanza di quel paese sia perché in esso si è aperto un altro fronte con la strage di cristiani copti, da tempo sottoposti ad attacchi armati per avere in loco una personalità istituzionalmente di prestigio, che lavori nei confronti di tutti gli ambienti politici e statuali egiziani, proprio per far emergere la verità sull’assassinio di Regeni e per stabilire positivi contatti con la società egiziana. Per evitare, però, che un atto del genere appaia o si risolva in una copertura nei confronti delle responsabilità egiziane, allora è bene che il parlamento italiano dia via libera alla proposta di una Commissione parlamentare d’inchiesta.

    Finora noi siamo stati assai perplessi sull’istituzione di questa commissione, vista anche l’esistenza di un’iniziativa della magistratura che però appare essere arrivata ad una situazione di stallo. Aggiungiamo un’altra considerazione, e cioè che, nei limiti del possibile, la Commissione parlamentare d’inchiesta dovrebbe recarsi anche in Inghilterra all‘Università di Cambridge e interrogare i professori e le professoresse che erano i “tutor” di Regeni e che gli hanno dato l’incarico di fare quella pericolosa ricerca sugli ambulanti egiziani e che finora hanno evitato in tutti i modi di parlare. Allora la combinazione fra due iniziative, quella dell’invio in Egitto del nostro ambasciatore e quella della istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta, può mettere in moto un’iniziativa politica a 360 gradi, volta da un lato a ristabilire dei rapporti con l’Egitto e dall’altro lato a chiarire che per noi la vicenda dell’assassinio di Regeni è del tutto aperta e che siamo anche impegnati ad assicurare ai cristiani copti egiziani la massima solidarietà.

    Fabrizio Cicchitto

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    Cicchitto: chi è causa del suo mal pianga se stesso. #M5s

    Chi è causa del suo mal pianga se stesso“. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, esponente di Alternativa Popolare, in una nota. “I grillini hanno costruito un modello in dotazione per scegliere le candidature comunali, regionali e anche del Parlamento nazionale fondato sul voto degli iscritti attraverso la rete, però quando questo voto non è risultato gradito al leader maximo Grillo come a Genova esso è stato cancellato. Ciò ha aperto una contraddizione interna al movimento con la conseguenza dell’intervento della magistratura richiesto da una delle parti. Adesso il deliberato di Grillo viene annullato dal Tribunale e cosi il M5S rischia di trovarsi senza candidato“.

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    Cicchitto a Meloni: politica non è insulto 

    (ANSA) – ROMA, 8 APR – “Quello che non capisce Giorgia Meloni e’ che non puo’ vigere nei partiti il motto ‘credere, obbedire, combattere’ d’altra parte anche quella di MSI-AN e’ tutta una storia di separazioni e di scissioni. Allora non si capisce perche’ avendo un diverso parere noi avremmo dovuto seguire Berlusconi nella scelta errata di provocare non solo la caduta del governo Letta ma anche la fine della legislatura”. Lo dice Fabrizio Cicchitto rispondendo a Giorgia Meloni che aveva definito ‘voltagabana’ i sostenitori dell’ipotesi centrista. “Oggi in Italia c’e’ uno spazio politico e culturale fra il PD e il lepenismo-populismo di SALVINI, della Meloni e di una bella fetta di Forza Italia che deve trovare un soggetto politico che la rappresenti. Non si risolve certo questa questione con gli insulti che costituiscono un tratto caratteristico del modo del far politica di Lega Nord Fratelli d’Italia e Movimento 5Stelle”. (ANSA). 

  • Fabrizio Cicchitto

    Cicchitto: #Assad è andato a sbattere contro imprevedibilità politica di #Trump

    Finora Assad ha potuto provocare la morte di circa 400mila siriani e la fuga dal Paese di 5 milioni di essi, utilizzando spregiudicatamente le ambizioni imperiali della Russia, le esitazioni e le contraddizioni degli Usa, l’inazione dell’Europa e lo stallo dell’Onu. Questa volta è andato a sbattere contro l’imprevedibilità della politica di Trump che ha fatto quello che non fece Obama nel 2012 quando già ci fu un duro attacco con armi chimiche con moltissime morti. In effetti va combattuttoil terrorismo islamico di Isis di Al Qaeda e va bloccato il terrorismo di Stato. In ogni caso e’ evidente che a questo punto in Siria non c’è soluzione militare in nessun senso. Questa azione militare Usa che costituisce una reazione all’attacco chimico blocca la tendenza finora prevalente per cui Assad godendo di una vasta copertura internazionale poteva impunemente distruggere tutti gli avversari come avvenuto ad Aleppo. D’ora in avanti ci dovrà essere una trattativa reale che non dia però per scontato nulla neanche il possesso totale della Siria da parte di un nucleo di potere da sempre largamente minoritario”. Lo dichiara Fabrizio Cicchitto, presidente della Commissione Esteri di Ap.

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    #Siria, Cicchitto: si doveva intervenire già con Obama

    “Abbiamo detto più volte che nel regime di Assad c’è una componente criminale che non a caso ha prodotto più di 400 mila morti. Rispetto al passato nel 2013 ci fu un uso analogo delle armi chimiche e Obama commise un grave errore non intervenendo e consentendo così a Putin di prendere in mano la situazione in Siria con un patto di ferro con Assad e gli hezbollah ispirati dall’Iran”. Lo afferma Fabrizio Cicchitto, esponente di Alternativa Popolare e presidente della Commissione Esteri della Camera.