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    #BONUSNIDO, COSTA: ANCORA UNA VOLTA NUMERI INCORAGGIANTI

     “Oggi, con il via alle domande per il ‘buono nido’, un altro tassello della legge di bilancio del Governo Renzi diventa operativo. E i numeri, dopo il ‘mamma domani’, ancora una volta sono incoraggianti: e’ il segnale che avevamo visto giusto“. Cosi’ il ministro della Famiglia, Enrico Costa, ha commentato i dati diffusi oggi dall’INPS, nel primo giorno utile per la presentazione delle richieste del cosiddetto ‘buono nido’.

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    Costa: Meglio rinviare il varo dello ius soli, non si decide a colpi di maggioranza – Intervista a Il Messaggero

    Il ministro per la famiglia: la composizione sociale del Paese non si cambia sul filo di uno o due voti

    ROMA II ministro agli Affari regionali Enrico Costa sui temi legati al diritto difficilmente si tira indietro anche a costo di dover procedere da solo. Stavolta, però, l’argomento è talmente sensibile che, dice, serve una riflessione di tutta la maggioranza.

    Ministro, bisogna andare avanti sullo ius soli oppure no? II Senato dovrebbe votare la prossima settimana… «Voglio fare una premessa generale che vale non solo per questo caso: l’approvazione di una legge non può essere sganciata dal contesto generale e dalle sensibilità dei cittadini. E’ così per ogni legge e credo valga soprattutto per norme che riguardano la natura del rapporto di cittadinanza. Il punto non è l’impopolarità: se il legislatore ritiene che un provvedimento sia giusto non deve fermarsi, bisogna diffidare di chi fa leggi basate solo sul consenso, ma sarebbe miope non osservare che il tema dello Ius soli nell’immaginario collettivo si interseca a quello dell’emergenza migranti, a torto o a ragione. Per di più con le leggi sulla cittadinanza tocchiamo il più importante elemento costitutivo della Repubblica, il suo popolo a cui, come recita l’articolo 1 della Costituzione, appartiene la sovranità. Se è vero che non c’è una riserva costituzionale su questo tema, dobbiamo ricordare che si interviene sulla composizione della comunità nazionale. Bisognerebbe puntare ad un ampio consenso parlamentare e non procedere a colpi di maggioranza, ammesso che una maggioranza su queste norme ci sia».

    E dunque? «Dunque, penso che come governo e come maggioranza parlamentare siamo chiamati prima affrontare e risolvere l’emergenza, come ci chiedono i cittadini. Il nuovo assetto normativo andrà affrontato successivamente. Non possiamo procedere se mancano questi due aspetti fondamentali: un contesto nel paese idoneo a discutere costruttivamente questo tema ed un’ampia base parlamentare».

    Silvio Berlusconi si è detto contrario alla legge perché la considera un fattore di attrazione per coloro che oggi affrontano il viaggio per attraversare il Mediterraneo. È  davvero così? «Non entro ora nel merito del provvedimento, è chiaro che quello che dice Berlusconi è un elemento su cui riflettere anche se il testo attuale è “temperato” rispetto alle prime versioni. Io credo però che prima di tutto, e al di là del merito appunto, l’intera maggioranza e il mio partito dovrebbero riflettere sulle condizioni preliminari. Dobbiamo evitare una legge che assuma il sapore di una bandierina piantata dall’alto nel mezzo di un dibattito difficile che attraversa il paese».

    Come si pone il suo partito, Ap? «Non abbiamo ancora affrontato il tema, ma esprimerò la m ia posizione appena possibile. Mi pare che molti abbiano già avviato delle riflessioni in questo senso, dovremo presto tirare le somme».

    E se il Pd vuole forzare? II segretario sembra considerare la legge un punto irrinunciabile. «Da quel che capisco c’è una riflessione in atto anche all’interno del Partito democratico, spero che il mio ragionamento sia ascoltato anche al di là dell’appartenenza di partito».

    In passato le è già accaduto di schierarsi contro leggi che non condivideva anche a costo di farlo in solitudine. Potrebbe essere così anche stavolta? «In questa occasione spero soprattutto che le decisioni vengano ben ponderate. In passato è successo che la maggioranza sia andata avanti comunque per poi dover correggere il tiro. Sul processo penale, che ho deciso di non votare, sono già previsti degli aggiustamenti. Sul codice antimafia, si erano evidenziate alcune difficoltà, il Senato ha fatto un passo ma anche la Camera dovrà assumersi delle responsabilità. In ogni caso, il tema lus soli è talmente delicato che non si può procedere con il pallottoliere».

    Siamo a fine legislatura, il rischio è che se si aspetta di risolvere l’emergenza la legge salti. «Il problema è quali priorità ci diamo. Dopodiché dico anche che di Ius soli la politica discute almeno dal 2006, il dibattito parlamentare ha portato ad affinare la proposta, a riprova che il tempo trascorso non è stato inutile, anzi»

     

    di: Sara Menafra

    fonte: Il Messaggero

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    #bonusmamma, Costa: Nella prossima legge di Bilancio detrazioni maggiori per chi fa più figli – Corriere della Sera

    Premio alla nascita: 200 mila domande in due mesi

    Chiamatelo «premio alla nascita». O «bonus mamma domani» come fu denominato all’inizio, prima che il termine «bonus» diventasse inflazionato. Fatto sta che gli 800 euro garantiti dalla legge di Bilancio alle donne che hanno superato il settimo mese di gravidanza o hanno un figlio nel 2017 sono già stati richiesti da 209 mila italiane. E il tutto nel giro di due mesi visto che l’Inps ha cominciato a ricevere le domande dal 4 maggio scorso.

    Il dato è in linea con le previsioni se si pensa che nel 2016 sono nati 474 mila bambini e tutti i nuovi nati quest’anno avranno diritto alla misura, indipendentemente dal reddito della madre o del nucleo familiare. «Non posso che essere soddisfatto dell’accoglienza riservata dai cittadini a questa misura, il nostro obiettivo è far sì che il premio alla nascita sia conosciuto nella maniera più ampia possibile, in modo che tutti coloro che ne hanno diritto facciano domanda», osserva il ministro per la Famiglia Enrico Costa, Alternativa popolare.

    Delle 209 mila domande 134.766 sono state presentate a nascita avvenuta, 73.500 dall’inizio dell’ottavo mese di gravidanza, 127 in seguito ad adozioni nazionali, 312 a fronte di adozioni internazionali e 302 per affidamento preadottivo. Se si tiene conto che in media le adozioni nazionali sono un migliaio l’anno e quelle internazionali 2.200, questi numeri fanno pensare che siano proprio le famiglie che scelgono l’adozione a non avere ancora approfittato del bonus. Dal canto suo l’Inps ha già iniziato a liquidare le domande. E si prepara a gestire dal prossimo 17 luglio anche quelle per il bonus nido: fino a mille euro l’anno in u mensilità sotto forma di contributo per la retta di nidi privati e pubblici. A questo punto le misure a sostegno di chi fa figli sono diverse: dal bonus bebè di 8o euro al mese per le famiglie sotto i 25 mila euro di Isee (misura triennale in scadenza quest’anno) al bonus babysitter di 600 euro al mese per le donne che rientrano al lavoro rinunciando al congedo parentale pagato al 3o96 (in questo caso l’obiettivo è ridurre il numero delle neomamme che si dimettono). Poi il premio alla nascita e il bonus nido. Queste misure andranno razionalizzate nella prossima legge di Bilancio dopo che l’Inps ha fatto presente la necessità, per far quadrare i conti della previdenza, di incentivare il lavoro delle donne? «Nella prossima legislatura sarà possibile mettere mano in modo organico al fisco per la famiglia — dice Costa —. Nella legge di Bilancio del 2017, in ogni caso, un segnale d’attenzione andrà dato. Noi pensiamo a un intervento sulle detrazioni in rapporto al numero di figli. D’altra parte misure che favoriscono la conciliazione esistono già: bonus nido e voucher baby sitter. E andranno integrate».

     

     

    di: Rita Querzé

     

    fonte: Il Corriere della Sera

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    COSTA: IN ARRIVO #BONUSNIDO, FINO A 1000 EURO

    “Dopo il bonus ‘Mamma Domani‘, che in sole due settimane ha superato le 100mila richieste, è in arrivo un’altra importante misura strutturale a favore delle famiglie, che abbiamo inserito nella Legge di Bilancio: il Buono Nido. L’INPS ha infatti pubblicato sul proprio sito la circolare operativa: dal 17 luglio i genitori di bimbi nati o adottati a partire dal 1° gennaio 2016 potranno fare domanda per accedere al contributo che prevede fino a mille euro l’anno per i primi tre anni del bambino per affrontare il costo della retta degli asili nido pubblici e privati”. Lo afferma il Ministro della Famiglia, Enrico Costa. Il contributo è esteso a forme di supporto domiciliare per quei bambini affetti da gravi patologie croniche e impossibilitati a frequentare i nidi. “Si tratta di un altro significativo tassello – aggiunge Costa – in un percorso di sostegno alle famiglie, che abbiamo avviato con grande convinzione e che dovrà proseguire negli anni a venire, con continuità, senza incertezze e con procedure semplici che mettano in condizione i genitori di accedere con facilità alle misure attivate a loro favore”.
  • int. Costa

    Costa: Faremo gare pubbliche. Serve tempo, ma non trent’anni – Intervista a Il Corriere della Sera

     

    Ministro Costa, quali sono i principi della legge quadro ai quali lavora coordinando 7 ministeri? «Va detto innanzitutto che non è mai esistita una disciplina organica della materia. Partendo dal presupposto che una sentenza della Corte Ue del 2016 ci ha invitato a fare ordine e uniformarci alla Direttiva Bolkestein su mercato e concorrenza, un primo principio- ammesso anche dalla Corte Ue- sarà quello del riconoscimento degli investimenti effettuati dai concessionari delle spiagge. Un secondo principio sarà l’introduzione, nel regime delle concessioni, di un fattore di concorrenza, secondo una selezione pubblica e trasparente. Un terzo principio è tenere conto della professionalità acquisita dai gestori: non una prelazione, ma parametri oggettivi. Quarto nodo, la fissazione di un limite minimo e massimo per le concessioni. Infine va determinato un periodo transitorio per l’adeguamento dei concessionari a standard da fissare prima delle gare».

    Non c’è il rischio che il «periodo transitorio» si trasformi nella solita proroga sine die di concessioni già ultradecennali? «Sono contrario a proroghe trentennali come è stato chiesto da qualcuno, ma credo che un periodo di adeguamento sia necessario in una materia così vasta e complessa. Tra chi chiede tout court una proroga di 30 anni e chi vuole totale concorrenzialità va trovata una posizione di equilibrio».

    Non ritiene che i canoni sinora praticati ai concessionari delle spiagge siano ridicolmente bassi? «È certamente necessario un adeguamento dei canoni e gli stessi operatori privati lo riconoscono. Vanno rideterminati».

    di: F. Pin.

    Fonte: Il Corriere della Sera

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    Costa: superate le 100mila richieste per #BonusMamma

     Bonus mamma, Costa: superate le 100mila richieste. In meno di due settimane, grazie a Inps per il suo lavoro

    In meno di due settimane sono state superate le 100.000 richieste per il bonus ‘Mamma Domani‘. I numeri parlano chiaro. Grazie all’Inps per il lavoro quotidiano su questa misura”. Lo annuncia il Ministro della Famiglia, Enrico Costa. Il contributo di 800 euro viene corrisposto, su domanda della mamma, per la nascita e l’adozione, avvenuta a partire dal 1 gennaio 2017, al compimento del settimo mese di gravidanza, o alla nascita, adozione o affido. “E’ interessante notare – osserva Costa – che sono state ben 43.783 le richieste presentate direttamente dai cittadini, 54.449 attraverso i patronati, 1.867 attraverso il call center. E’ il segnale che procedure semplici possono aiutare concretamente le famiglie ad accedere direttamente alle misure attivate a loro favore“.

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    #Ap: da sgravi Irpef a contributi in part time. #BonusMamma

    Lupi: vogliamo quattro misure per aiutare famiglie e nascite

    Quattro proposte per rafforzare le politiche per il sostegno alla famiglia e alle nascite arrivano da Ap, “punti per noi ineludibili, da inserire nella legge di stabilità o in altri provvedimenti per proseguire l’azione già intrapresa dal governo”, ha scandito oggi il presidente dei deputati di Ap Maurizio Lupi, aprendo i lavori della conferenza stampa “Festa della mamma. Non bastano gli auguri”, alla Camera, con i ministri Enrico Costa e Beatrice Lorenzin e la presidente dei senatori di Ap Laura Bianconi. Le quattro misure sono: l’introduzione del fattore famiglia, ovvero esenzioni Irpef tenendo conto del numero dei figli (in tal senso, ha aggiunto il ministro Lorenzin, andra’ anche la riforma dei ticket a cui il ministero della Salute sta lavorando con le Regioni); incentivazione del part time per la mamma nei primi tre anni di vita del suo bambino, prevedendo che lo Stato riconosca i contributi figurativi, come se lavorasse a tempo pieno, per la donna che sceglie il part time. E ancora, possibilità di scegliere, oltre al congedo parentale di 6 mesi al 30% dello stipendio, come è oggi, anche un congedo di 3 mesi al 60% dello stipendio (e a costo ero per lo Stato). Infine, il riconoscimento di contributi figurativi per 6 mesi alle donne che, entro due anni dal parto, perdano il lavoro o decidano di lasciarlo. Il ministro Enrico Costa ha ricordato che il 22% delle donne che mette al mondo un figlio, perde o lascia il lavoro nel giro di due anni dal parto. “Dobbiamo iniziare a copiare le politiche per valorizzare la maternita’ che ci sono in Francia – ha detto Bianconi – dove sono state fatte politiche, negli ultimi 15 anni, che ora stanno dando i frutti”.

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    #BonusMamma, Costa: arrivate già 66 mila domande

     BonusMamma, Costa: arrivate gia’ 66 mila domande. Entro 18 maggio istruzioni per il buono nido

    A ieri alle ore 14, ovvero a meno da una settimana dalla pubblicazione, sono arrivate 65.697 domande per il bonus “Mamma domani” di cui 34.818 da cittadini, circa 29 mila da patronati, “sono numeri importantissimi”. Li ha forniti oggi il ministro per gli Affari regionali, con delega alla Famiglia, Enrico Costa, nel corso di una conferenza stampa di Ap dal titolo: “Festa della mamma. Non bastano gli auguri”. Costa ha ricordato che entro il 18 maggio l’Inps dovrà pubblicare le istruzioni operative per un altro provvedimento voluto dal Governo: il buono nido, di cui c’è già il decreto attuativo. Si tratta di un buono fino a 1000 euro l’anno per supportare le rette degli asili nido. “Si tratta di misure per sempre e per tutti – ha detto il ministro ma non bastano. Una delle misure che chiediamo di introdurre è il cosiddetto fattore famiglia”, ovvero che si dia un riconoscimento progressivo in termini di detrazioni o aiuti, in rapporto al numero dei figli che si hanno. “E’ un principio di giustizia”, ha fatto notare Costa che ha anche evidenziato come l’Italia abbia una crisi demografica importante, “è fondamentale che siano messe in campo politiche idonee. Noi abbiamo individuato una serie di misure che unite fanno una politica sulla materia. Ci fa piacere che gli alleati di governo abbiano deciso di condividere questo percorso”.

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    #Ap: misure concrete e stabili per favorire #natalità

     Il ‘Fattore famiglia’ per aiutare quelle con più figli e tre differenti misure (due previdenziali) in favore delle mamme. Sono le richieste che Alternativa popolare presenta al governo in vista della prossima legge di stabilità. Provvedimenti, spiegano i ministri Beatrice Lorenzin ed Enrico Costa, con i capigruppo di Camera e Senato, Maurizio Lupi e Laura Bianconi, per sostenere e incoraggiare la natalità che si aggiungono al bonus asilo nido e al bonus mamma di recente approvazione. “Le politiche sociali sono un investimento che porta a ritorni economici dieci volte superiori”, sottolinea la ministra per la Salute nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. “E una politica sulla natalità è necessaria per la protezione economica e sociale del nostro Paese per i prossimi 30 anni, considerato che siamo in ritardo di almeno 15 anni”. Lorenzin ricorda che per coprire le spese per un neonato (pannolini, latte in polvere, asilo nido, farmaci da banco) occorre spesso “uno stipendio da ministro”. Per questo, afferma, sono necessarie norme concrete e strutturali che diano alle famiglie maggiore tranquillità. Sulla stesa linea il ministro con delega alla famiglia, Enrico Costa che sottolinea il successo del bonus mamma (oltre 65mila richieste in pochi giorni dalla pubblicazione del regolamento) e ribadisce la necessita’ di una politica che guardi ai prossimi anni con “misure per ‘sempre e per tutti'”. Ap – dice Maurizio Lupi – propone quindi che il genitore che sceglie il part time dopo la nascita di un figlio non perda contributi ai fini del calcolo della pensione, che possa scegliere tra due forme di congedo parentale (6 mesi al 30% dello stipendio – come oggi – o 3 mesi al 60%) e che lo Stato si faccia carico di versare fino a 2 anni di contributi figurativi all’Inps alla neo mamma che ha dovuto lasciare o ha perso il lavoro. “Segnali concreti e ineludibili – conclude il capogruppo alla Camera – per far sì che la prossima festa della mamma non sia solo l’occasione per scambiarsi gli auguri”.

  • famiglia

    Domani ore 10 Conferenza stampa #Ap su Politiche #Famiglia con Costa, Lorenzin, Lupi e Bianconi

    Domani, giovedì 11 maggio, alle ore 10, presso la Sala stampa di Montecitorio, conferenza stampa su “Le politiche per la famiglia” di Alternativa Popolare. Saranno presenti il ministro per la  Famiglia, Enrico Costa, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, i capigruppo di AP di Camera e Senato, Maurizio Lupi e Laura Bianconi.