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    #DEGASPERI, ALLI: SUO RICORDO MONITO A RECUPERARE IDEA DI #EUROPA E VALORI #CRISTIANI

     

    Roma, 19 agosto 2017. “Il ricordo di De Gasperi sia per noi tutti un monito a tornare a quell’idea di Europa che col tempo si è affievolita. Il suo grande progetto fu il tentativo di dare una dimensione politica e costituzionale al processo di integrazione europea. La sua politica estera ha dato credibilità all’Italia sul piano internazionale basandosi sui principi di libertà, giustizia e dignità umana che sono le fondamenta dello stesso progetto europeo”. A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare nel 63esimo anniversario della morte di De Gasperi.

    E aggiunge: “Inoltre, la sua profonda fede cristiana permeó tutta la sua azione politica: l’Europa deve recuperare e affermare le proprie radici cristiane, unico e possibile antidoto alle forze nichiliste del terrorismo e del fondamentalismo jihadista. Infine, bisogna recuperare la sua visione riguardo alla difesa comune europea come condizione per arrivare a una effettiva unione politica. Visione che si dimostra a distanza di più di 60 anni valida più che mai”.

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    ALLI: ATTACCO #NIGERIA È AFFRONTO A CIVILTÀ OCCIDENTALE. NON ABBASSARE GUARDIA SU #CRISTIANI PERSEGUITATI

     “L’attacco alla chiesa cattolica a Ozubulu in Nigeria, oltretutto nel momento in cui si celebrava la Santa Messa, è un affronto alle radici cristiane della civiltà occidentale e alla libertà di tutti. La comunità internazionale deve tenere alta la guardia sulla situazione dei cristiani perseguitati nel mondo, soprattutto in aree di conflitto dove i diritti minimi stentano ad essere tutelati, aiutando queste comunità e difendendone la libertà di espressione”. A dirlo è Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa popolare in commissione Affari Esteri.
    “La libertà religiosa – aggiunge – riguarda tutti ed è la base per creare società moderne e inclusive. È ormai diventato necessario e urgente bloccare questa escalation di attacchi contro le minoranze religiose e, in particolare, contro i cristiani. Garantire la libertà è un principio imprescindibile della nostra cultura e della politica italiana che va difeso e affermato laddove persistono regimi dispotici”.
    E conclude: “Il Governo italiano, per parte sua, ha posto in essere alcuni strumenti adatti a monitorare la situazione, come il data base per la comparazione tra le legislazioni esistenti nel mondo sulla libertà religiosa e la tutela delle minoranze. Proprio di recente il ministro Alfano ha presentato il nuovo Osservatorio del Ministero degli Affari Esteri sulle minoranze religiose nel mondo e sul rispetto della libertà religiosa”.
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    #Egitto, Lupi: Tutti sostengano azione politica internazionale di fronte a martirio #cristiano

    “L’ennesimo attentato contro i cristiani, ormai vittime innocenti di un martirio che ha superato quello dei primi secoli, risvegli la coscienza di tutti, non solo nella condanna, ma nell’aiuto operoso e nell’azione politica internazionale. Lasciarli soli sarebbe aggiungere delitto a delitto”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

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    LUPI: EUROPA NON PUO’ LASCIARE SOLI CRISTIANI CONTRO PERSECUZIONI. #EGITTO

    “Ennesimo tragico episodio ai danni di un cristiano egiziano bruciato vivo dall’Isis nel Sinai e di un altro copto ucciso a colpi di arma da fuoco. Di fronte a tali scempi non possiamo che ribadire come sia necessario difendere le nostre radici e i nostri valori che rappresentano la nostra storia e dovranno essere il faro per disegnare il futuro. E’ indispensabile, anche alla luce di simili tragedie, andare contro ogni facile populismo e batterci affinché ci sia più Europa, nel senso più nobile del significato. Non possiamo permettere che la più grande comunità di cristiani del Medio Oriente continui a subire una vera e propria persecuzione da parte di chi li definisce ‘infedeli’. I cristiani sono il cuore dell’Europa e l’Europa non può lasciarli soli”.  Lo dichiara il capogruppo di Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi.

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    LUPI: COMUNITA’ INTERNAZIONALE CONDANNI UCCISIONE CRISTIANI IN #KENYA

    “L’uccisione dei 6 cristiani da parte dei miliziani islamici al Shabaab è l’ennesimo episodio di inaudita gravità di fronte al quale la comunità internazionale, rappresentativa di tutte le religioni, dovrebbe dichiarare la propria ferma condanna. Papa Francesco ha più volte parlato del nostro tempo come del tempo di maggior martirio per i cristiani, come neanche nei primi secoli. Non possiamo continuare a rimanere inermi di fronte a questo sistematico attacco nei confronti dei cristiani, vittime di gruppi islamici integralisti che niente hanno a che fare con chi invece professa, in maniera pacifica, la religione islamica. Il compito della politica, della cultura laica e religiosa è quello di mettere in campo tutte le misure che abbiano come unico obiettivo il confronto, l’integrazione e il rispetto reciproco: i veri antidoti a barbarie di questo tipo”.

    Lo dichiara il capogruppo di Area popolare alla Camera, Maurizio Lupi.

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    Binetti: Dare voce a minoranze cristiane perseguitate

    Dare voce alle minoranze cristiane perseguitate d’Oriente e riflettere sui rischi del fondamentalismo islamico, che è tra le cause principali dell’esodo biblico di tante famiglie cristiane che dalla Siria cercano di raggiungere la vecchia Europa, contando sulle sue antiche radici cristiane. Ne ha parlato ancora una volta il Papa ieri, rivolgendosi alla folla che gremiva piazza san Pietro, e se ne parla oggi alla Camera dei deputati nel convegno sul Genocidio dei Cristiani: La Jihad da Oriente a Casa nostra, organizzato dall’Associazione Pakistani Cristiani in Italia, in collaborazione con parlamentari italiani di vari schieramenti”. Lo ricorda l’onorevole Paola Binetti, deputata di Area popolare (Ncd- Udc). “C’è davvero molto da imparare dalle minoranze cristiane d’Oriente che, pur sottoposte a vere e proprie persecuzioni, mentre continuano a testimoniare la loro fede, se ne assumono interamente le conseguenze. La coerenza non è certo una virtù facile né in oriente né in occidente, non lo è stata in tempo passati e non lo è neppure oggi. Difendere valori come la libertà di esprimere le proprie convinzioni, avere il coraggio di schierarsi dalla parte della famiglia, sia pure in controtendenza rispetto al pensiero dominante, ribadire alcune verità fondamentali come il diritto di ogni bambino ad avere una madre e un padre, oggi sembra una impresa titanica. Fa emergere anche quanto sia difficile confrontare con posizioni diverse dalle proprie senza cedere alla violenza fisica, come accade in oriente, ma senza neppure scivolare nella aggressività verbale, come accade in occidente, dove è facile che la logica del più forte spinga l’altro verso l’irrilevanza. I nostri fratelli cristiani d’Oriente sono testimoni efficaci della loro fede, non solo perché sono credenti convinti, ma anche perché sono testimoni credibili che confermano ciò che dicono con ciò che fanno. E’ la loro lezione quotidiana e per questo siamo particolarmente felici di accoglierli in Italia, anche se difendiamo il loro diritto a rimanere nelle loro terre, a conservare le loro proprietà, a testimoniare la loro fede lì dove sono le loro radici.”

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    BINETTI: IMPEGNO DEL GOVERNO PER TUTELA CRISTIANI NEL MONDO

     Interpellanza di Paola Binetti sulle persecuzione dei cristiani e libertà di Religione

    “Questa mattina il sottosegretario Mario Giro, rispondendo ad una mia interpellanza sulla Libertà di Religione, ha fatto un bilancio degli impegni che il governo si era assunto nel luglio scorso, approvando una mozione su di un tema analogo. Al di là delle buone intenzioni la situazione complessiva nel mondo, soprattutto in alcuni paesi dell’Africa e in Medio Oriente, è decisamente peggiorata. I dati sono sotto gli occhi di tutti e l’esodo massiccio da quelle terre corre il rischio di cancellare completamente la presenza dei cristiani proprio in quei luoghi in cui è sorta la primitiva Chiesa cristiana. L’abbandono delle case, del lavoro, dei pochi beni posseduti, la distruzione delle chiese e dei luoghi di culto sono un segno della violenza con cui un certo fondamentalismo islamico sta facendo terra bruciata di fede, cultura ed umanità“ Lo ha affermato l’Onorevole Binetti di Area popolare illustrando la sua interpellanza. “Eppure tutte le iniziative di solidarietà che si svolgono in quelle terre, sia che si tratti di presa in carico di disabili, grandi e piccoli, che di istruzione mostra inequivocabilmente come la presenza cristiana sia sempre e solo presenza di solidarietà e di servizio senza distinzioni di fede, di etnia e di qualsiasi altra circostanza. Donne e bambini hanno un corridoio privilegiato, i malati e i poveri sono tra i primi ad essere assistiti. Ma tutto questo tessuto di coesione sociale si sta sfaldando con l’esodo in massa dei cristiani da quelle terre, sostituito da episodi di violenza di inaudita gravità, che coinvolgono bambini, privati della loro stessa infanzia” ha aggiunto. ”Vorremmo che il governo italiano con la sua diplomazia facesse in modo che i cristiani fossero tutelati e aiutati a rimanere nelle loro terre, nelle loro case e con il loro lavoro. Vorremmo poter continuare a restare in quegli scenari di guerra per prestare aiuto sul piano sociale e sanitario senza distinzioni di sorta. Ma vorremmo anche che quanti di loro giungono in Italia fossero aiutati a studiare, a mettere in gioco le loro competenze con un lavoro che ne esprima la dignità reale e che consenta loro di tornare nelle loro terre, on appena le condizioni lo renderanno possibile. E’ quanto chiediamo oggi al governo e quanti ribadiremo nei prossimi giorni con le mozioni che abbiamo presentato proprio ieri” ha concluso.

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    De Girolamo: bene Papa su persecuzione cristiani. Comunità internazionale non può tacere

    Non posso che condividere le parole del Papa che ha chiesto ‎protezione per i ‘perseguitati, esiliati, uccisi, decapitati per il solo fatto di essere cristiani’. ‎A tal fine la prossima settimana chiederò alla presidente Boldrini di mettere urgentemente in calendario la mozione della collega Binetti da me condivisa dalla prima parola all’ultima, affinché l’Aula ne discuta quanto prima. Non possiamo far finta di niente e non prendere coscienza che e’ in atto un genocidio su base religiosa senza precedenti: dobbiamo impegnarci non solo affinchè il governo italiano batta un colpo, ma anche affinchè l’Alto rappresentante europeo Federica Mogherini riesca a usare nei suoi comunicati ufficiali la parola ‘cristiani’ sinora sempre dimenticata, come dimostrano le sue ultime generiche dichiarazioni”. Così la capogruppo alla Camera di Area Popolare (Ncd-Udc), Nunzia De ‎Girolamo.
    “Come ha detto il Pontefice – conclude la capogruppo – la Comunita’ internazionale non puo’ assistere muta e inerte di fronta a un crimine simile”.

  • Paolo-Alli

    ALLI: DA MO RISCHI NON INFERIORI A CRISI UCRAINA. RICORDARSI CRISTIANI PERSEGUITATI

    Roma, 16 dicembre 2014. “Siamo consapevoli che in ambito del Consiglio d’Europa il tema della situazione internazionale è focalizzato sulla crisi in Ucraina. Ma è necessario ribadire, come ha fatto più volte la delegazione parlamentare della Nato, l’importanza del tema della crisi sulla sponda sud Mediterraneo, in Medio Oriente e in Nord Africa. Comportano rischi non inferiori alla situazione in Ucraina. E tra tanti drammi bisogna ricordarsi delle minoranze, in particolare i cristiani, in Iraq e in Siria, troppo spesso diementicate”. A dirlo è Paolo Alli, Capogruppo Nuovo Centrodestra in Commissione Affari Esteri alla Camera e Vice Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato, nel corso del suo intervento in Aula in discussione generale sull’informativa del Premier Renzi sul Consiglio d’Europa. E conclude: “I successi del nostro Governo sul tema dell’immigrazione, grazie al ministro Alfano, non sono ancora però sufficienti affinché l’Europa consideri il confine sud non come confine dei singoli stati ma dell’intera Unione. Per questo Renzi sia il nostro punto di riferimento in Europa”.

  • Nunzia De Girolamo

    DE GIROLAMO: SU MASSACRO CRISTIANI MOGHERINI BATTI UN COLPO

    “Stop al silenzio sul massacro dei cristiani in Iraq. Il governo alzi la voce e solleciti l’Ue. Mogherini batti un colpo”.
     Così in un tweet la capogruppo Ncd alla Camera, Nunzia De Girolamo.