• IMG_0852.JPG

    COSTA A DE GIROLAMO: NON COMPROMETTERE STABILITÀ GOVERNO

    ROMA (ITALPRESS) – “Cara Nunzia, sono convinto come te che occorra riaggregare una proposta unitaria di matrice liberale, che le divisioni ci facciano perdere e la compattezza sia premiante. Detto questo, quando insieme a te decidemmo di non mandare il nostro Paese nella confusione che sarebbe derivata dall’ingovernabilita’, assumemmo una scelta fondata sulla responsabilita’ e non certo sull’interesse di bottega”. E’ quanto afferma il Viceministro della Giustizia Enrico Costa (Area Popolare), replicando all’ex capogruppo alla Camera di Ap, Nunzia De Girolamo, che oggi ha invitato il Nuovo Centrodestra a uscire dal Governo. “Oggi dobbiamo essere coerenti e non smarrire la via della stabilita’ – sottolinea Costa -, lavorando, in questa fase di emergenza, per dare al Governo una fisionomia riformatrice sempre piu’ ancorata ai valori liberali. Nel frattempo, tutti insieme, ognuno nel proprio ruolo, ognuno apportando il proprio contributo, diamo l’avvio al cantiere della grande casa dei liberali, perche’ dopo la stagione delle riforme possa ripartire una vera democrazia dell’alternanza”

  • sergio-pizzolante

    PIZZOLANTE: RISULTATO AREA POPOLARE NON ESALTANTE. MA DE GIROLAMO SBAGLIA

    Roma, 1 giugno 2015. “Il risultato elettorale di Area Popolare non è esaltante ma non va banalizzato. È stata certamente una operazione politica di difficile impatto elettorale. Infatti è arrivato il momento di comprendere che non si possono fare le riforme con Renzi e allearsi con Salvini, dove lui vuole. Ma è addirittura folle sostenere, come fa Nunzia De Girolamo, che il nostro modello è la Liguria con la Lega sopra il 20% e noi sotto il 2%”. A dirlo è a Sergio Pizzolante, Vice Presidente dei deputati del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc).

    Continua Pizzolante: “come si fa a fare con Renzi il jobs act, la riforma della scuola, la responsabilità civile dei giudici, le riforme istituzionali, la legge elettorale, dare gli 80 euro e il bonus bebè alle famiglie e poi dire di essere alternativi. Noi, evidentemente, siamo alternativi a Salvini perché non vogliamo uscire dall’Europa nè tantomeno dall’euro nè radere al suolo i campi rom o costruire muri sul Mediterraneo. Inoltre, con Forza Italia al 10%, ancella di Salvini e ormai tutta immersa in una logica nostalgica, non si va da nessuna parte. Occorre una discussione seria sul nostro destino da fare nei prossimi giorni. Io penso che noi dobbiamo sfidare Renzi a non arrendersi alla sua sinistra e ad accelerare sulle riforme di stampo liberale, guardando con grande interesse all’affermarsi in Italia di una cultura e di una forza di Governo riformista”.

     

  • IMG_2923.JPG

    BIANCHI: DISFATTISMO #DEGIROLAMO INCOMPRENSIBILE E NON CONDIVISIBILE

    “Il disfattismo espresso dalla collega De Girolamo è incomprensibile e comunque non condivisibile.  Basta un’analisi attenta dei risultati. Dal voto delle regionali emergono due dati positivi: il Nuovo Centrodestra conferma il buon risultato ottenuto alle ultime elezioni Europee mentre nelle regioni dove siamo riusciti a costruire un’area moderata, Area Popolare è stata premiata dai cittadini con risultati positivi. Il Nuovo Centrodestra è nato con l’ambizione di portare il Paese fuori dalla crisi e ci stiamo riuscendo, con le nostre proposte costruttive. Se poi si sta cercando la scusa per un ripensamento ed un rientro in Forza Italia, si cerchino motivazioni basate su una visione politica sensata. Non si blocchino le riforme per l’interesse dei singoli”‎ lo dichiara, in una nota, Dorina Bianchi, vicepresidente dei deputati di Area Popolare (Ncd – Udc). 

  • Beatrice Lorenzin

    LORENZIN: CHI NON HA MAI LASCIATO FI PRENDA LA SUA STRADA 

    Risultato migliore dei pronostici, ma abbiamo pagate incoerenze in alcune zone

    Roma, 1 giu. (AdnKronos) – Nell’Ncd ci sono persone “che non sono mai uscite da Forza Italia” e “quotidianamente destabilizzano il partito” ed è ora “che prendano la loro strada se non vogliono più stare con noi in maggioranza”. Lo afferma Beatrice Lorenzin, in una nota di analisi del risultato elettorale, che suona come una risposta all’ex capogruppo alla Camera, Nunzia De Girolamo. La requisitoria del ministro della Salute arriva dopo una valutazione del risultato delle elezioni regionali: “Dal voto -afferma- esce un risultato chiaro: Renzi vince ma non deve perdere la vocazione maggioritaria guardando solo a sinistra”.

     

    “Rischia -prosegue- di perdere tutti i voti di quei moderati che alle europee l’avevano portato al 40%, molti voti che venivano da quella forza sociale moderata, liberale e riformatrice, elettori che in questa tornata elettorale regionale non sono andati a votare e in parte sono stati recuperati dalla Lega e da Grillo. La prova che il voto più presente nel tessuto sociale e’quello dei moderati”. E aggiunge: “Ncd pur avendo avuto una media del 4% con punte del 6% e quindi ben al di sopra dei pronostici pre elettorali, paga su alcuni territori rilevanti la mancanza di una linea politica coerente, frutto di tutte quelle persone che non sono mai veramente uscite da Forza Italia e che quotidianamente destabilizzano il partito guardando a progetti da ‘ritorno al futuro’ che non hanno portato nessun risultato netto a due cifre, né aiutato la crescita di Ncd. È ora che queste persone prendano la loro strada se non vogliono più stare con noi in maggioranza”.

     

    “Per capitalizzare il nostro determinante contributo alle riforme -sottolinea Lorenzin– non si può uscire dal governo, faremmo lo stesso errore di Forza Italia che è sceso alle percentuali di consenso più basse della sua storia politica. Non si sono altre strade. Ncd e’nato per salvare l’Italia dai seri rischi di fallimento economico e per fare le riforme costituzionali necessarie al Paese. Da questa strada e da questa posizione -conclude- bisognava e bisogna costruire un partito di riferimento maggioritario”.

  • IMG_2004.JPG

    DE GIROLAMO: BENE ALFANO, SI DIANO PIU’ POTERI AI PREFETTI. EVITIAMO MANIFESTAZIONI A RISCHIO

    Ringrazio i cittadini e le Forze dell’Ordine che a Milano hanno fatto un ottimo lavoro. Noi di Ncd, anche in Parlamento, ci siamo opposti all’introduzione dell’identificativo sui caschi dei poliziotti, perché non possiamo permettere che chi è pagato 1.200 euro per difendere la nostra sicurezza sia controllato e che i black bloc, invece, possano circolare liberamente incappucciati nei nostri centri urbani”. Così la deputata di Area Popolare (Ncd-Udc) Nunzia De Girolamo, ospite all’Aria Che Tira su La 7. “A tal proposito – prosegue De Girolamo – condivido la proposta del ministro Alfano di conferire più poteri ai prefetti affinché le manifestazioni ritenute ad alto rischio possano essere vietate e si alzi la pena per chi sfila in corteo incappucciato. Io non avrei fatto fare quella manifestazione: adesso – sottolinea – dobbiamo intervenire in maniera determinata e forte ed è anche ora di finirla di scaricare tutte le colpe su Alfano. Come Renzi ha messo la faccia sull’apertura di Expo, con tanto di foto e passerelle, mi auguro faccia altrettanto per risolvere questo problema”.

  • IMG_1745.JPG

    DE GIROLAMO, INFASTRUTTURE COLABRODO, INTERROGAZIONE AL MINISTRO

    “A seguito dell’interruzione del transito sull’autostrada A19 Palermo-Catania, dovuta al cedimento di un pilone, quali sono le iniziative che il ministero intende adottare nell’immediato sia per garantire un adeguato ripristino dei collegamenti stradali e autostradali nelle zone interessate, sia per prevenire, in futuro, eventi simili a quello registrato il 10 aprile scorso”.

    A chiederlo in un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è l’on. di Area Popolare (Ncd-Udc) Nunzia De Girolamo. “Le difficoltà evidenziate alla stampa dal ministro nel garantire nel breve periodo non solo il ripristino della regolare circolazione sull’A19, ma anche un adeguato percorso alternativo nel periodo necessario per l’esecuzione dei lavori, causano gravi danni oltre che alla normale circolazione stradale anche all’economia agricola e, più in generale, all’intero sistema produttivo della Sicilia. E, dato l’avvicinarsi della stagione estiva, tale situazione  – si legge nell’interrogazione – potrebbe andare a incidere anche in modo negativo nel settore turistico”. “Purtroppo  – prosegue il testo – l’evento verificatosi era facilmente prevedibile, come già stato segnalato più volte, anche da parte dei Comuni limitrofi. Negli ultimi due anni si è dovuto registrare il crollo di una porzione del viadotto Verdura, lungo la statale 115 che collega Agrigento con Sciacca, quello di un ponte lungo la statale 626, che collega Campobello di Licata, Ravanusa e Canicattì, e, da ultimo, non certo per clamore, quello del viadotto Scorciavacche sulla statale Palermo-Agrigento, a distanza di una sola settimana dalla sua inaugurazione”.

    “La concatenazione di detti eventi  – conclude De Girolamo – evidenzia in modo inequivocabile una condizione drammatica della rete stradale e autostradale della Sicilia con conseguente sussistenza di un concreto pericolo per l’incolumità delle persone e rischio di paralisi dell’economia dell’isola”.

  • IMG_0164.JPG

    De Girolamo, Riforma scuola non calendarizzata. Attivarsi per velocizzare come su legge elettorale

    “E’ apprezzabile che Gabriele Toccadonfi, in qualita’ di sottosegretario, difenda giustamente l’azione del governo del quale fa parte in quota Ncd. Un po’ azzardata appare pero’ l’affermazione secondo la quale solo il governo Renzi può fare le riforme, dimenticandosi di quanto gia’ fatto dal centrodestra nel 2008 e nel 2010 per la scuola e l’universita’”.
    Così Nunzia De Girolamo, deputata Ncd.

    “Purtroppo, la riforma sulla scuola dell’attuale governo al momento è solo una slide come potrebbero confermare i tanti insegnanti e precari sparsi per il Paese che, per il pasticcio fatto dal governo, non avranno mai una cattedra.‎ Ma soprattutto sarebbe bene che – spiega De Girolamo – qualcuno informasse il ministero dell’Istruzione  che a differenza di quanto fatto con la legge elettorale, che forse preme maggiormente a quest’esecutivo di grandi riformatori, prontamente messa in calendario a fine mese, per il provvedimento sulla scuola  non c’è stata altrettanta premura. La grande riforma non risulta nel calendario dell’Aula parlamentare. Sono certa e mi auguro che il sottosegretario si attiverà perché ciò avvenga quanto prima”.

  • IMG_5542.JPG

    De Girolamo: bene Papa su persecuzione cristiani. Comunità internazionale non può tacere

    Non posso che condividere le parole del Papa che ha chiesto ‎protezione per i ‘perseguitati, esiliati, uccisi, decapitati per il solo fatto di essere cristiani’. ‎A tal fine la prossima settimana chiederò alla presidente Boldrini di mettere urgentemente in calendario la mozione della collega Binetti da me condivisa dalla prima parola all’ultima, affinché l’Aula ne discuta quanto prima. Non possiamo far finta di niente e non prendere coscienza che e’ in atto un genocidio su base religiosa senza precedenti: dobbiamo impegnarci non solo affinchè il governo italiano batta un colpo, ma anche affinchè l’Alto rappresentante europeo Federica Mogherini riesca a usare nei suoi comunicati ufficiali la parola ‘cristiani’ sinora sempre dimenticata, come dimostrano le sue ultime generiche dichiarazioni”. Così la capogruppo alla Camera di Area Popolare (Ncd-Udc), Nunzia De ‎Girolamo.
    “Come ha detto il Pontefice – conclude la capogruppo – la Comunita’ internazionale non puo’ assistere muta e inerte di fronta a un crimine simile”.

  • image

    DE GIROLAMO, Calendarizzare mozione Binetti‎ contro genocidio religioso.

    “La prossima settimana chiedero’ alla presidente Boldrini di mettere urgentemente in calendario la discussione sulla mozione della collega Binetti che condivido dalla prima all’ultima parola. E’ in atto un genocidio su base religiosa senza precedenti e dobbiamo batterci non solo affinchè il governo italiano batta un colpo, ma affinche’ anche l’Alto rappresentante europeo Federica Mogherini riesca a usare nei suoi comunicati ufficiali la parola “cristiani” sinora sempre dimenticata, come dimostrano le sue ultime generiche dichiarazioni sulla divisione tra le religioni”.

    Così la capogruppo di Area Popolare (Ncd-Udc) Nunzia De Girolamo.

  • IMG_0930-0.JPG

    De Girolamo: Renzi ci vuole annientare – Intervista al Mattino

    In Campania con Caldoro o il mio dissenso diventa qualcos’altro

    «Nel mio partito qualcuno si è appiattito troppo sulla linea di Renzi». No, Nunzia De Girolamo, non si sente affatto una dissidente, anzi rivendica la sua coerenza rispetto al rapporto tra Ncd e il premier. «Renzi punta a fare tombola e chiunque si mette di traverso deve essere annientato», sbotta il capogruppo alla Camera che ieri ha risposto per le rime («Non sono un burattino») all’attacco di Gaetano Quagliariello che si era detto assai perplesso sul suo ruolo di capogruppo in contrasto con la linea del partito.

    Dopo le parole di Quagliariello non crede che a volere la sua testa, più che Renzi, siano i suoi amici di partito?
    «Ma la medaglia ha due facce: sono io la dissidente rispetto alla linea del mio partito oppure qualcuno nel partito si è appiattito troppo sulla linea del premier e non tiene nel debito conto la dignità, personale e politica, di Ncd? Io ho semplicemente fatto questo: ho fatto rispettare la linea del mio partito, gli impegni con gli elettori e, soprattutto, con la base. Ecco perchè ho chiesto l’assemblea straordinaria: Angelino, Gaetano e gli altri sono sicuri che la loro strategia oggi sia maggioritaria dentro Ncd? Facciamo la cosa più democratica: consultiamo la base. Ma evidentemente questo fa più paura ed è più semplice, appunto, far cadere la mia testa. A proposito: che Renzi la voglia l’ho letto sui giornali. Nessuno ha smentito. Ma non è importante, è cosa loro».

    Il premier ha già tolto a Ncd il ministero delle Infrastrutture e ha posto paletti anche sul ministero per gli Affari regionali chiedendo ad Alfano di indicare una donna. Più che un governo di coalizione sta diventando un governo monocolore Pd?
    «Ed è proprio quello che ho detto. Mica sono impazzita di colpo. Mi sono detta: ma è giusto che Ncd debba lasciare il ministero delle Infrastrutture perchè un’intercettazione mette in imbarazzo Lupi e invece i sottosegretari indagati del Pd debbano restare al loro posto? Poi se qualcuno crede che Maurizio si sia dimesso dopo che si è ispirato in seguito a una corsa nel parco, beh, mi sembra da “Scherzi a parte”. Io ho detto proprio questo e i sommi sacerdoti, e chiedo scusa per il paragone irriverente almeno per quanto mi riguarda, si sono strappati le vesti. Invece di battere i pugni sul tavolo, hanno fatto sì con la testa. Ebbene, io no. Certo è che rispetto la decisione di Lupi, perchè è una decisione troppo personale che ognuno deve prendere con la propria testa».

    Forse Renzi punta a depotenziare Ap per non avere concorrenti al centro?
    «Renzi ha una sua strategia. La rispetto, ma non la condivido. Lui punta a fare tombola. E chiunque gli si metta di traverso deve essere annientato. È un gioco pericoloso perchè deve mettere nel conto anche una rapida caduta. Ricorda il dirupo di Seneca? La salita è lenta, passo dopo passo, ma il crollo può diventare devastante. Matteo non punta a non avere concorrenti al centro, lui punta a non avere concorrenti e basta. E l’unico in grado di ostacolarlo sarebbe un centrodestra unico e forte. Ecco perchè ogni tanto m’arrabbio: ci stiamo facendo divorare e siamo anche contenti, gli diciamo persino grazie in cambio di qualche gelato».

    Forza Italia sostiene che dicendo sempre sì a Renzi, Ncd rischia di diventare una costola del centrosinistra.
    «Io sono più pessimista. Penso che oggi siamo a un incrocio della vita politica, la gente è lontana dalla politica perchè questa manca d’identità. Credo nel bipolarismo e che ognuno debba fare il suo mestiere. Di questo passo noi non avremo un’identità e senza identità si diventa profughi, senza fissa dimora. Ecco, quello è il rischio che corriamo. Ma qualcuno crede che al momento opportuno Renzi ricambierà la cortesia e ci dirà prego accomodatevi, queste sono le liste per voi? Dopo che ci avrà usato, ci manderà a quel paese senza tanti giri di parole. Guardi, io non ce l’ho con Renzi, lo capisco, fa il suo mestiere. Siamo noi che dobbiamo fare il nostro».

    Lei ha più volte ripetuto, con maggiore convinzione rispetto a tanti altri esponenti di Ncd, che nel futuro c’è la ricostruzione del centrodestra. Però FI ha scelto l’abbraccio con la Lega di Salvini: è un ostacolo alla nascita di un progetto alternativo al Pd?
    «No. La Lega è nel centrodestra da vent’anni, quando Bossi diceva che doveva fare la secessione. Berlusconi ha avuto la qualità del grande leader di riuscire a incanalare un partito movimentista come il Carroccio in un progetto politico. Se qualcuno non lo dice, lo dico io. Questa è stata una delle più grandi imprese politiche della storia italiana e a Berlusconi va dato atto perchè se non siamo onesti nei giudizi non siamo nemmeno credibili.
    Oggi dovremmo azzerare tutto e dovremmo obbligarci a ricostruire quella grande alleanza che, checché se ne dica, ha fatto crescere il Paese. Invece c’è chi sbaglia in Forza Italia, in Ncd, nella Lega e non concludiamo nulla. Se partissimo da ciò che ci unisce risolveremmo anche ciò che ci divide».

    La crisi di Forza Italia è irreversibile? Fitto sbaglia o ha ragione a porre la questione del rinnovamento?
    «Io ho stima di Fitto ma non ho compreso il suo disegno. Un conto è porre la questione del rinnovamento, un altro è pensare che Forza Italia possa essere qualcosa di diverso da Berlusconi. Forza Italia è Berlusconi e Berlusconi è Forza Italia».

    Le regionali saranno un banco di prova decisivo ma Area popolare non ha una posizione omogenea: in Puglia l’Udc è alleato del Pd, Ncd di Forza Italia; in Veneto sosterrete Tosi; in Liguria potreste andare da soli; in Campania Area popolare dovrebbe sostenere Caldoro. Non c’è il rischio di dar vita a quelle alleanze a macchia di leopardo che proprio lei non voleva?
    «È vero, c’è questo rischio. Ma nell’attuale situazione nazionale è complicato avere una regia unica sui problemi territoriali. E la gente non capisce. Ecco perchè chiedo chiarezza sulla linea politica e un impegno serio sul fronte della ricostituzione di un centrodestra unito e forte. Ma la sua obiezione non fa una grinza, inutile arrampicarci sugli specchi».

    Cosa manca in Campania per chiudere l’accordo con Caldoro?
    «Per me non manca proprio nulla. L’11 aprile terremo una convention a Napoli e quella potrebbe essere l’occasione per annunciare l’accordo. Abbiamo governato con Caldoro, la Campania oggi è sicuramente migliore di quella di cinque anni fa e molto, ma molto meglio di quella che ci hanno lasciato le devastazioni della sinistra. Stefano è una persona perbene e competente e merita la riconferma. E la Campania merita Caldoro. Io faccio il capogruppo alla Camera, non so per quanto tempo ancora, e non mi occupo direttamente di alleanze. Comunque, se dobbiamo dare una risposta nel nome dell’interesse della gente questa risposta è Caldoro, non ci sono dubbi. Se dobbiamo fare giochetti, allora è un altro conto. Però a quel punto il mio dissenso, come lo chiama Quagliariello, diventa qualcos’altro».

    Di Paolo Mainiero
    Fonte: Il Mattino