• F35 f16a5972-7b7d-11e7-8e8c-39c623892090

    #F35, ALLI: DA #CORTECONTI GIUDIZIO AMPIAMENTE POSITIVO. NECESSARIO LEGGERLO TUTTO

    Dal rapporto della Corte dei Conti sul programma Joint Strike Fighter (JSF), che ha per oggetto la produzione dei velivoli F-35, emergono ragioni inequivocabili per un giudizio largamente positivo sulla prosecuzione del programma da parte del nostro Paese. Considerazioni molto puntuali e ineccepibili, che dovrebbero chiarire definitivamente le idee a chi, anche in Parlamento, ha spesso parlato di progetto tecnologicamente inadeguato e di scelta economicamente non giustificata. È auspicabile che i nostri ottimi giornalisti e molti colleghi parlamentari abbiano la pazienza di leggerlo per intero”. Così Paolo Alli, Presidente dell’Assemblea Parlamentare della Nato e deputato di Alternativa Popolare in Commissione Affari Esteri, in una lettera pubblicata sul sito Formiche.net.
    “Nel suo documento – spiega Alli – la Corte dei Conti anzitutto evidenzia il fatto che, sul piano economico, nonostante i tagli fatti nel 2012 e nel 2016, l’investimento rimane in grado di generare per la nostra industria notevoli benefici in termini di occupazione e di introiti, mentre i tagli, anziché generare un risparmio, rischiano di ridurre le opportunità per il Paese. Ma, soprattutto, mette in evidenza due aspetti chiave: la vastità dell’intero progetto che, dice la Corte, “evidenzia la sua rilevanza nel tempo e la sostanziale sterilizzazione di possibili programmi analoghi”. Come a dire che non esistono oggi nel mondo programmi alternativi altrettanto validi. Il secondo aspetto sottolineato è quello dell’altissimo livello della tecnologia impiegata, a proposito del quale la Corte parla letteralmente di “possibilità di fruire di un livello tecnologico non disponibile attualmente nel Paese”. In altri termini, uscire dal progetto significherebbe restare indietro nel campo delle tecnologie aerospaziali rispetto a molti altri Paesi. Sono queste due considerazioni assolutamente fondamentali che confermano la bontà della partecipazione italiana al programma”.
  • image

    BERNARDO: MOZIONE FRUTTO SINERGIA CON SOTTOSEGRETARIO ALFANO

    Roma, 24 settembre 2014 – “La mozione sugli F35 del Nuovo Centrodestra, che è fra quelle più votate, è frutto dell’ottima sinergia con il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano. Di fronte a un quadro internazionale instabile e a un ritorno del terrorismo fondamentalista di stampo jihadista, è essenziale che il Paese sia dotato di uno strumento militare”.

    “In sostanza – continua Bernardo – si tratta di sostituire velivoli ormai al limite dell’inefficienza e superati, con aerei militari di quinta generazione. Una riduzione del programma potrebbe vanificare le risorse impegnate. Perderemmo, infatti, le commesse internazionali provenienti dagli altri Paesi che sarebbero dirottate verso lo stabilimento statunitense. L’Italia, infatti, è l’unico paese al mondo ad avere un sito produttivo al di fuori degli Usa”. E conclude: “per quanto riguarda la Difesa, i tagli alla spesa devono essere fatti con oculatezza. Nel Libro bianco per la sicurezza ci saranno le linee guida per un efficientamento del settore

  • image

    NCD PRESENTA MOZIONE F35: “REVISIONE PROGRAMMA DOPO LINEE GUIDA LIBRO BIANCO DIFESA”

    “Ricercare ogni possibile soluzione e accordo coi partner internazionali del programma F-35, al fine di massimizzare i ritorni economici, occupazionali e tecnologici, valorizzando gli investimenti già effettuati nella F.A.C.O e la sua competitività quale polo produttivo e logistico internazionale; accertare nuovamente la piena rispondenza dei velivoli ai requisiti di sicurezza e ai criteri tecnici e operativi delle Forze armate e, infine, considerare nuovamente le scelte complessive relative al programma F-35, sulla base dell’apprezzamento dello scenario strategico, degli impegni internazionali assunti dall’Italia e delle risorse disponibili, come definiti nel “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa”. Questi gli impegni chiesti al Governo, nella mozione presentata dal Nuovo Centrodestra sul programma F35.

    “L’Italia partecipa fin dall’inizio al programma di sviluppo del velivolo F-35 e ha realizzato sul proprio territorio una struttura di “Final Assembly end Check-Out” (F.A.C.O), in grado di assemblare i velivoli e di svolgere anche attività di manutenzione, e che costituisce, al momento, l’unica struttura di tale genere esistente al di fuori degli Stati Uniti d’ America. La partecipazione dell’Italia al programma F-35 ha già comportato un consistente esborso economico, superiore a 2 miliardi di euro, mentre le dimensioni complessive del programma ne faranno uno dei maggiori impegni di spesa per i prossimi anni, facendolo rientrare certamente fra i principali programmi di ammodernamento delle Forze armate. Per la forte connessione internazionale del programma di produzione, di ammodernamento e di sostegno logistico durante la vita del velivolo, stimata in alcuni decenni, il programma F-35 potrà generare ritorni economici e occupazionali, nonché avanzamenti tecnologici di assoluto interesse anche per l’Italia”.

    “Il Parlamento ha da tempo, manifestato al Governo il proprio orientamento convintamente favorevole all’elaborazione di un nuovo libro bianco della difesa, anche per poter avviare una riflessione profonda sulla sostenibilità di talune scelte già annunciate. Il Governo ha annunciato l’intenzione di realizzare, entro la fine del corrente anno, un “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa”, dalla cui approvazione risulteranno definite le linee del nuovo quadro strategico di riferimento per lo strumento militare, gli obiettivi che il Paese intende perseguire e le modalità e gli strumenti da utilizzare per la protezione e la tutela dei cittadini, del territorio e degli interessi vitali e strategici del Paese” si legge nel testo della mozione Ncd.

    Roma, 10 settembre 2014