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    Marotta: Governo acceleri attuazione legge su recupero #farmaci, #Ap al fianco fasce indigenti

    “Oggi una pagina importante del Parlamento, di grande attenzione alle fasce deboli. L’approvazione alla Camera della mozione sulla raccolta e donazione dei farmaci non utilizzati dai cittadini è un segnale rilevante, con cui il Governo si impegna a garantire le cure mediche agli indigenti, a chi non ha i soldi per comprarsi un farmaco, il tutto in piena applicazione dei principi, dell’art.32 della Carta costituzionale. Una mozione che Alternativa popolare, con in prima linea il suo capogruppo Maurizio Lupi, ha condiviso da subito contribuendo affinché venisse sottoposta quanto prima all’attenzione del Governo”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta, intervenuto in Aula durante il dibattito sulla mozione.

    “Il nostro Paese purtroppo è stato quello tra i più colpiti dalla crisi economica e, nonostante gli sforzi dei governi in questi ultimi anni, ci sono ancora sacche di indigenza verso le quali è necessario portare avanti un’importante azione di solidarietà. La mozione odierna risponde a questo, anche attraverso la piena applicazione della legge 166 del 2016. Invitiamo quindi adesso il Governo a mettere in atto rapidamente tutti gli strumenti normativi per consentire a chi ha difficoltà economiche di utilizzare questi medicinali, ancora utili. Al riguardo – prosegue Marotta – ricordo che le difficoltà non riguardano solo i poveri: oltre 12 milioni di italiani e 5 milioni di famiglie hanno dovuto limitare il numero di visite mediche o gli esami di accertamento per motivazioni di tipo economico. Questa è una battaglia in cui Ap crede molto, al fianco delle classi più povere e indigenti”.

  • pharmaWeb

    BIANCHI: “STOP A VENDITA FARMACI SU SITI WEB NON AUTORIZZATI”

    “A che punto sono i decreti attuativi della direttiva europea 62 del 2011, che consentirà anche nel nostro Paese l’acquisto e la vendita di farmaci attraverso siti web autorizzati, recanti bollino europeo che riconosce le farmacie online certificate ed affidabili” è questa la domanda che Dorina Bianchi, vicepresidente del gruppo di Area Popolare alla Camera, nel question time di oggi al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “Il fenomeno della contraffazione e dell’importazione illegale di farmaci è in aumento anche in Italia ed è legato, in larga parte, al moltiplicarsi di farmacie web non autorizzate, che vendono prodotti illegali a prezzi vantaggiosi e senza ricetta medica, eludendo tutte le misure previste dalle normative vigenti. Si tratta di un fenomeno che desta particolare preoccupazione e che rischia di mettere in gioco la sicurezza e la salute dei cittadini” conclude.

  • farmaci

    Bianchi: “Liberalizzazione farmaci soluzione illogica”

    La liberalizzazione dei farmaci di fascia C, e quindi la possibilità di venderli con ricetta anche al supermarket, è una soluzione illogica. Sia sul piano sanitario, col rischio che si registri un vero e proprio abuso di farmaci, sia sotto il profilo economico oltre a rappresentare un duro colpo per tante realtà farmaceutiche locali, con inevitabili ripercussioni sui posti di lavoro”. Così il vicecapogruppo di Area popolare (Ncd-Udc) alla Camera, Dorina Bianchi.

    “Non dimentichiamo, tra l’altro, che sono le persone, soprattutto quelle fragili come gli anziani, ad avere bisogno delle farmacie, primo vero presidio medico in ogni paese, soprattutto quelli nelle aree più disagiate. Per questo – prosegue – sono del tutto fuori luogo le accuse di quanti sostengono che in questo modo si difenderebbe ‘la casta’. In merito la posizione espressa dal ministro Lorenzin è di assoluto buon senso, e l’auspicio è che in Cdm si trovino le condizioni per tutelare la salute pubblica e un settore fondamentale per l’economia italiana”, conclude Bianchi.

  • Farmaci-generici-400x266

    BINETTI: “NO A LIBERALIZZAZIONE VENDITA FARMACI”

    A rischio diritto salute pazienti e tutela professione farmacisti

    “Nelle intenzioni sembra si voglia venire incontro ai bisogni dei pazienti, che potrebbero comprare i famosi farmaci di fascia C, senza doversi recare in farmacia. D’altronde, è pur vero che, oggi, in farmacia, si vende di tutto di più, dai giocattoli per bambini ai trattamenti estetici. Se, dunque, le farmacie allargano la propria offerta commerciale, non stupisce che i centri commerciali vogliano invadere quello che è l’ambito specifico delle competenze dei farmacisti. In realtà, l’interesse però sarà solo della grande distribuzione che allargherà la propria offerta commerciale, senza doversi far carico della relazione con il paziente, secondo uno stile consolidato dalla tradizione, che vede nel farmacista uno degli interlocutori privilegiati con cui sviluppare nel tempo un vero e proprio rapporto di educazione medica” lo afferma l’onorevole Binetti, deputato di Area Popolare.

    Quello che si sta liberalizzando è solo il marketing del farmaco, ridotto ad un prodotto come tutti gli altri, dimenticandone la specificità, di cui fanno parte integrata non solo la prescrizione medica, ma anche le istruzioni sulla sua assunzione, su cui spesso l’ultima parola è proprio quella del farmacista” aggiunge Paola Binetti. “Non stupisce, dunque, che tra quanti osteggiano questa iniziativa ci siano i medici di famiglia, Federanziani, gli oncologi. Stiamo parlando, infatti, di categorie che esigono un livello di attenzione e di precauzione particolarmente elevato; categorie per le quali proprio il farmaco di fascia C richiede un dialogo tra chi lo assume e chi lo vende, per ottimizzarne gli effetti e ridurne i rischi. Difendere la specificità del farmaco come prodotto di elezione per la tutela della salute significa difendere il diritto alla salute dei pazienti e la dignità della professione del farmacista” conclude l’esponente di Area Popolare.

  • Raffaele Calabrò

    Calabrò: Sorprende attacco di M5S a Lorenzin

    Calabrò: Non vorrei che dietro l’attenzione del Movimento Cinque stelle sul caso Avastin Lucentis si nascondessero altri interessi o cartelli. Sorprende l’annuncio della conferenza stampa prevista per domani a meno che ai grillini non sia sfuggita l’azione di indagine, monitoraggio e intervento predisposta dal Ministero della Salute già all’inizio dell’anno ed  ufficializzata con un question time alla Camera il 12 febbraio scorso.
    Inoltre vale appena il caso di ricordare la tempestività e rapidità con cui è stato approvato il decreto off label, nato con l’obiettivo di semplificare le procedure per l’utilizzo a carico del SSN di farmaci meno onerosi, aventi una efficacia terapeutica equivalente a quella di altri farmaci, più costosi, per cui vi è l’autorizzazione dell’AIFA, e che ha consentito il reinserimento di Avastin nell’elenco dei farmaci off label erogabili a carico del Servizio sanitario nazionale. Per ultimo non va sottovalutata la coraggiosa e saggia  richiesta di risarcimento danni da parte del Ministero della Salute.

  • sergio-pizzolante

    PIZZOLANTE: MOZIONE CONTRO MINISTRO LORENZIN BASATA SUL NULLA

    Pizzolante: La mozione di sfiducia del M5s contro il Ministro Lorenzin sulla vicenda Avastin-Novartis si fonda sul nulla: non esistono inadempienze. Anzi, al Ministro va ascritto il merito di aver contribuito a risolvere prontamente la vicenda, a evitare che in futuro possano verificarsi casi simili e a preannunciare eventuali azioni risarcitorie. Infatti, con il decreto su droghe e farmaci off-label è stato permesso il reinserimento di Avastin nell’elenco dei farmaci erogabili a carico del servizio sanitario. Il Ministero della Salute ha esercitato con diligenza la propria funzione di vigilanza e direzione sui comportamenti di Aifa.

     

  • Antonino Bosco

    BOSCO: MOZIONE SFIDUCIA M5S A LORENZIN TRAMA DEGNA DI FOLLET

    Bosco: La mozione di sfiducia del M5S al ministro della Salute Lorenzin lascia davvero basiti. Se fossimo in un libro di Follet, si potrebbe pensare ad un attacco delle lobbies di potere del mondo dei farmaci, contro il quale il ministro Lorenzin ha assestato un importante colpo.

  • bianchi2

    Bianchi: Bene Lorenzin su appropriatezza cure e economicita’ Ssn

    Bianchi: Dal ministro Lorenzin un’azione convincente sia sul piano dell’appropriatezza delle cure sia su quello dell’economicita’ del sistema sanitario nazionale. E’ quanto ha detto il vicecapogruppo del Ncd alla Camera, Dorina Bianchi, intervenendo in Aula durante il question time col ministro della Salute, sulla vicenda della commercializzazione dei farmaci Avastin e Lucentis che curano la maculopatia.

    Alla luce degli ultimi sviluppi  si sono resi infatti necessari chiarimenti dal Ministero sulle ulteriori iniziative da adottare per la tutela del diritto alla salute e alle cure dei cittadini che soffrono di maculopatia, e a sostegno e a garanzia del Fondo sanitario nazionale. In particolare dopo le polemiche sui due farmaci Avastin e Lucentis, per un presunto cartello volto a favorire l’utilizzo di Lucentis, dal costo maggiore. Situazione che ha portato l’Antitrust a sanzionare i gruppi farmaceutici Roche e Novartis, e alla richiesta di risarcimento danni da parte del Ministero della Salute. Di ieri, inoltre, la positiva notizia del via libera dell’Aifa all’Avastin tra quelli erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale che confermano le azioni a sostegno dei pazienti e del Ssn.

  • Bianchi, Roccella, Calabrò, Leone: Al Ministro della Salute

    Roma, 11.02.2014

    INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA

    Al Ministro della Salute.

    Per sapere, premesso che:

    • l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust), sin dal febbraio 2013, sta conducendo una indagine per accertare una presunta intesa restrittiva della concorrenza esistente tra le società dei gruppi Roche, produttrici del farmaco Avastin, e Novartis, produttrici del farmaco Lucentis; entrambi detti farmaci rappresentano trattamenti per la maculopatia, malattia degenerativa della retina;

    • la Società Oftalmologica Italiana (SOI), attraverso svariati comunicati diffusi dai media, ha segnalato l’esistenza di un cartello tra i gruppi Roche e Novartis per impedire l’uso sul mercato dell’Avastin, a favore del Lucentis; dagli stessi comunicati emerge l’equivalenza sia in termini di sicurezza, che di efficacia terapeutica dei due farmaci, nonché viene resa nota la rilevante differenza di costo esistente; in particolare, la SOI segnala che Avastin costa 60 volte meno del Lucentis: una iniezione al mese di Lucentis costerebbe 1.000 euro, rispetto ai 15 euro di Avastin;

    • la medesima Società ha pubblicamente chiesto che il farmaco Avastin sia reinserito nell’elenco dei farmaci previsto dalla legge n. 648 del 1996, affinché ne sia consentita l’erogazione a totale carico del SSN, come avviene per i farmaci di cui al predetto elenco, impiegati anche per una indicazione diversa da quella autorizzata;

    • il rappresentante del Governo, nella seduta del 27 novembre 2013, rispondendo ad una interrogazione orale in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha comunicato che, con decisione del 18 ottobre 2012, l’AIFA ha escluso l’Avastin dall’elenco dei farmaci rimborsabili ai sensi della legge n. 648 del 1996, in quanto porrebbe problematiche sotto il profilo della sicurezza dei pazienti -:

    se il Ministro interrogato, al fine di garantire effettività delle cure e, nel contempo, ridurre i costi a carico del SSN, non intenda adottare ogni iniziativa ritenuta necessaria per verificare la sussistenza dei presupposti per il reinserimento del farmaco Avastin nell’elenco di cui alla legge n. 648 del 1996.

    on. Dorina Bianchi

    on. Eugenia Roccella

    on. Raffaele Calabrò

    on. Antonio Leone