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    #Fisco, Tancredi: Stop dichiarazione redditi non sia antipasto nuovi adempimenti

    “L’abolizione della compilazione della dichiarazione dei redditi è un fatto molto importante. Viene incontro alle nostre politiche per un fisco amico. Ma è chiaro che la rivoluzione annunciata dal nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate non può essere un punto fermo e rigido, esclusivamente formale, né costituire un elemento presuntivo o un antipasto di nuovi adempimenti. Questo per noi non andrebbe bene. Con il contribuente è arrivato il momento di instaurare un rapporto collaborativo. È positivo infatti che cambi finalmente l’approccio nei suoi confronti, da controllato a controllore. Ma l’Agenzia delle Entrate deve diventare davvero un supporter del contribuente, il quale deve avere il modo e tutto il tempo necessario per valutare, vagliare ed eventualmente correggere il documento che gli è arrivato dal fisco. Su questo vigileremo e saremo molto attenti. Da anni si parla di fisco amico, speriamo che adesso sia la volta buona. Solo passi avanti, no a passi indietro”. E’ quanto ha dichiarato il capogruppo di Ap in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi, intervenendo alla Conferenza programmatica di Alternativa popolare in svolgimento a Roma.
     
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    #Fisco, Tancredi: Bene proroga imposte, da governo e #Ap attenzione a #lavoratoriautonomi

    Bene la proroga al 20 agosto dei versamenti delle imposte anche per i lavoratori autonomi annunciata oggi dal Mef. Un intervento tanto atteso e sul quale esprimiamo grande soddisfazione. Così come è di rilevante importanza anche la proroga al 31 ottobre del modello 770. Un problema che avevamo sollecitato nei giorni scorsi e che ha trovato attento e sensibile il Ministero dell’Economia e il viceministro Casero. Da parte di Ap continua, con i fatti, il pieno e convinto sostegno ai lavoratori autonomi e alle partite Iva”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi.

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    Minardo: Più rate e tempi più lunghi per #rottamazione #litipendenti

    “Presentato un emendamento all’articolo 11 delle cosiddetta ‘manovrina’ sulle controversie tributarie pendenti: dilazionare il debito e diminuire quindi l’importo delle rate. Solo così lo Stato può realmente e concretamente andare incontro ai soggetti che hanno controversie con l’Agenzia delle Entrate e la cui costituzione in giudizio sia avvenuta entro il 31 dicembre 2016. Soggetti che hanno difficoltà a versare gli importi dovuti viste le negative condizioni economiche e l’instabilità finanziaria di famiglie ed imprese”. E’ quanto dichiara il deputato di Alternativa popolare Nino Minardo.

    “In pratica il provvedimento in esame definisce la ‘rottamazione’ delle liti fiscali pendenti ma – spiega Minardo – presenta delle criticità che non aiutano questi soggetti. Pertanto l’atto emendativo che ho presentato prevede che le somme dovute possono essere versate ratealmente in un massimo di cinque rate e con un intervallo quadrimestrale a partire dal 31 ottobre 2017 e non tre, come previsto dal provvedimento in commissione Bilancio. Inoltre, l’importo delle rate è pari al 20% del totale delle somme dovute e non più il 40%. Un aiuto sostanziale a quanti chiedono da tempo interventi tra questi associazioni dei consumatori e tantissimi contribuenti che chiedono condizioni più agevoli per accedere ad una nuova rottamazione”, conclude il parlamentare di Ap.

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    Binetti: Fisco sia meno ostile e persecutorio verso figli e famiglie

    “Il tema del giorno sembra tutto concentrato sulla legge di bilancio, anche se le fanno da contorno il referendum e la legge elettorale. Tre nodi che si intrecciano strettamente e che reclamano risposte fortemente interdipendenti. L’attuale legge di bilancio in realtà è già stata identificata con una legge elettorale, per lo meno di propaganda elettorale, sia che si vada a votare per il referendum che per l’assetto della nuova legislatura, la XVIII. Il plauso di Obama e le critiche dell’Europa confermano come sia in atto una strategia analoga a quella del gioco delle tre carte, che non sorprende più di tanto gli italiani, ma li consegna ad una rassegnata sfiducia di sistema. In questo clima di incertezza sociale i numeri hanno una loro asciutta eloquenza. Vale la pena prenderne in considerazione almeno tre per capire il sentire e il dissentire degli italiani”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di area popolare. “Primo dato: sui contribuenti italiani fedeli al fisco grava una pressione fiscale ‘reale’ che per l’anno in corso si attesta al 49%: 6,4 punti in più rispetto a quella ufficiale. Secondo dato: l’Italia è il Paese in cui c’è la percentuale maggiore dei giovani tra i 25 e i 34 anni che restano in famiglia: il 67%, contro una media europea del 28%. Siamo quasi 20 punti di differenza rispetto al 47,9% medio europeo. Terzo punto, l’Italia è anche il Paese Top per mamme over 50 anni. In Europa un terzo di tutti i bambini nati da mamme con più di 50 anni è nato in Italia. Tre dati – prosegue Binetti – che definiscono tre primati su cui è indispensabile fermarsi a riflettere, anche per capre se e come sono collegati tra di loro. La pressione fiscale impoverisce famiglie ed imprese, crea disoccupazione, riduce la possibilità che i giovani possano far famiglia e mettere al mondo figli nell’età biologica migliore, e la soglia dei 50 anni sta diventando per molte donne l’età in cui fare un figlio diventa possibile, perché c’è una certa serenità economica. In realtà si tratta di una ennesima forma di violenza che si fa alle famiglie, in particolare alle donne. Non è in ballo la libertà di scegliere quando avere un figlio – conclude Binetti – ma l’oggettiva difficoltà tutta italiana ad averne in un contesto fiscale più equo e più orientato al benessere familiare”. 

    Roma, 22 ottobre 2016

  • Maurizio-Bernardo

    BERNARDO: BONUS PER WELFARE AZIENDALE #FISCO

    FISCO, BERNARDO: BONUS PER WELFARE AZIENDALE. PDL DEPOSITATA DAL PRESIDENTE COMMISSIONE FINANZE CAMERA

    Prevedere sgravi fiscali per le aziende che intendano promuovere il welfare e la pratica sportiva tra i lavoratori, con l’obiettivo di estendere la piena deducibilita’ fiscale a categorie di servizi diversi rispetto a quelli previsti dall’art. 51 del Tuir (asili nido, colonie, rette scolastiche) o che non siano solo frutto di una liberalita’ da parte del datore di lavoro ai sensi dell’art. 100 dello stesso Tuir, allargando contemporaneamente la platea dei beneficiari”.
    E’ il contenuto di una proposta di legge, dal titolo: ‘Agevolazioni fiscali per la promozione del welfare aziendale’, depositata alla Camera dall’on. Maurizio Bernardo (Ap), presidente della Commissione Finanze della Camera ed esponente di Area Popolare.
    Oggi, come nell’antichita’, e’ sempre valida la massima latina ‘Mens sana in corpore sano’. Un dipendente sereno e’ meglio predisposto alla vita lavorativa – dichiara il presidente Bernardo -. ‘Lo sport arricchisce la vita’, come ha detto Papa Francesco e migliora i rapporti sociali, a partire dalla famiglia”.
    “Nello specifico, il testo prevede anche la detraibilita’ ai fini IVA e la deducibilita’ ai fini IRAP dei costi sostenuti per l’istituzione di impianti sportivi”, conclude la nota.

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    Un nuovo regime fiscale per le piccole imprese

     “INTERVENTI SU FAMIGLIE, IMPRESE E CASA” 

    Un nuovo regime fiscale per le micro e piccole imprese: a distanza di due settimane dal seminario di studi “I tre pilastri della Stabilità” con i ministri Angelino Alfano e Luigi Casero, Area popolare passa dalle parole ai fatti ed, in vista della Legge di Bilancio, presenta le sue proposte concrete per uno dei settori più vitali del nostro paese, ovvero le micro e piccole imprese.
    Le nostre proposte, riguardano più di due milioni di imprenditori che rappresentano il cuore pulsante del tessuto economico italiano. Tre sono le misure che, come ha sottolineato Maurizio Lupi, chiederemo che vengano inserite e recepite nella prossima legge di bilancio e già questa sera nella nota di aggiornamento del Def: 

    1. escludere il reddito d’impresa degli imprenditori individuali dalla base imponibile Irpef e assoggettarlo a tassazione separata con aliquota al 24%, la stessa prevista per l’Ires;

    2. permettere alle imprese a contabilità semplificata di pagare le tasse con criteri di cassa, quindi esclusivamente su quanto effettivamente incassato;

     3. modificare il regime dei minimi Iva, innalzando per alcune categorie di 10mila euro la soglia sotto la quale scatta il regime forfettario.

    Noi di Area popolare, come ha detto il ministro Angelino Alfano, siamo orgogliosi di avere avuto un ruolo determinante nell’eliminazione dell’art.18, della detassazione sui nuovi assunti, dell’eco bonus e lo sconto Irap sul costo del lavoro. Queste quattro norme, che sono state scritte con una mano destra, con una sinistra radicale non sarebbero state possibile. Adesso ci accingiamo al finale di legislatura, per questo si deve intervenire su famiglie, imprese e casa. Questo e’ il programma dei moderati: famiglie, imprese e casa.

    Il Paese, come ha ribadito il viceministro Casero, può ripartire solo investendo sulle imprese, solo con una detassazione forte a sostegno delle imprese. Si tratta di fare una rivoluzione culturale: la piccola impresa, il punto di forza dell’Italia . 

  • Maurizio Bernardo

    Bernardo: Ok pagina fb, utile anche per semplificazione #agenziadelleentrate

    L’attivazione di una pagina Facebook da parte dell’Agenzia delle Entrate rappresenta un’iniziativa importante per il miglioramento del rapporto con i contribuenti”.
    Ad affermarlo, in una nota, e’ l’on. Maurizio Bernardo (Ap), presidente della Commissione Finanze della Camera ed esponente di Area Popolare il quale aggiunge:
    “Credo che questa operazione sia molto utile per avvicinare il Fisco a cittadini e imprese e ridurre i tempi di attesa, nella piu’ generale ottica di semplificazione”

  • bernardo

    Bernardo: rilanciare nuova voluntary disclosure

    (AGI) – Roma, 21 apr. – “La riapertura dei termini per l’accesso alla procedura di regolarizzazione dei capitali illecitamente detenuti all’estero, la cosiddetta Voluntary Disclosure, non puo’ che essere vista con favore”. Ad affermarlo, in una nota, e’ Maurizio Bernardo, presidente della Commissione Finanze della Camera ed esponente di Area Popolare, il quale aggiunge: “Una riapertura dei termini darebbe, infatti, la possibilita’ a tanti contribuenti che non sono stati in grado di aderire alla prima scadenza, di poter godere dei benefici derivanti dalla procedura e, contemporaneamente, far emergere ulteriori capitali con il conseguente gettito in favore dello Stato italiano”.

    “Peraltro – ricorda Bernardo – e’ la stessa Ocse, ispiratrice dell’adozione di programmi di’ Voluntary Disclosure da parte dei vari Stati, a suggerirne l’introduzione addirittura come misura ‘a regime’ all’interno dei singoli ordinamenti”. “Un contribuente che si autodenuncia all’Amministrazione finanziaria del suo Paese, prima di subire verifiche, potra’ sempre godere di un regime sanzionatorio di favore unitamente alla copertura penale – prosegue – In tal senso, si sono mossi anche gli Stati Uniti, primo stato ad aver adottato un regime di questa natura”. “In Italia – conclude – si tratterebbe di rafforzare il gia’ esistente istituto del ravvedimento operoso, ampliandone le coperture penali. Cosi’ facendo, si consoliderebbe ancora di piu’ il rapporto di collaborazione tra fisco e contribuente in un’ottica di sempre maggiore compliance fiscale”. (AGI)

  • contante10

    #AreaPopolare: Bene Governo, meno vincoli su uso contante

    “Meno lacci e vincoli per i cittadini che vorranno spendere più di mille euro in contanti. Grazie alla mozione di Area popolare (Ncd e Udc) approvata dalla Camera, il Governo si è infatti assunto l’impegno, rispetto alle norme contenute nella delega fiscale, ad alzare il limite sull’uso della moneta contante. Mettiamo così l’Italia in linea con la media degli altri Paesi europei che hanno introdotto anch’essi un limite (undici Paesi, tra cui la Germania, non ne hanno alcuno),ricordando che il presidente del Consiglio si era impegnato per l’innalzamento del limite a tremila euro. Una misura che riteniamo fondamentale per contribuire ad incentivare i consumi e favorire così la crescita e la ripresa, e che conferma inoltre la nostra attenzione verso cittadini e commercianti. Libertà e competitività: sono queste le linee guida della nostra azione per rendere l’economia italiana al passo di quelle europee”. Così in una nota il gruppo di Area popolare alla Camera, dopo l’approvazione della mozione con 288 voti favorevoli su 374 presenti. “In merito va smentito il falso mito del link tra uso del contante ed evasione fiscale – prosegue la nota – alla base dei provvedimenti restrittivi adottati negli ultimi anni sulla disciplina della circolazione del contante. Diversi studi, come quelli effettuati dalla Cgia di Mestre, affermano esattamente il contrario. Più libertà dunque, e non solo tracciabilità. Anche perché, come riscontrato dall’Istat, il contante è il mezzo di pagamento più diffuso. Tra l’altro in Italia esistono 15 milioni di unbanked, cioè persone che non hanno un conto corrente e preferiscono tenere i soldi in casa. A questo si aggiunga che solo il 37,9% degli italiani usano il bancomat e il 10,9% le carte di credito. In questo contesto – spiega la nota di Area popolare – va fatta una riflessione anche sui significativi costi di gestione e apertura dei conti correnti, che in Italia sono più alti del 50% rispetto al resto dell’Europa, e sui costi per l’utilizzo del pos, visto dai commercianti come un ulteriore balzello. Ne consegue che il migliore incentivo alla diffusione dei pos non è costituito dalla sua obbligatorietà, ma dalla riduzione di questi costi e, nello stesso tempo, in un ulteriore impegno nell’incentivazione dell’utilizzo della fatturazione elettronica e in un potenziamento dei sistemi di tracciabilità, come peraltro già previsto dal decreto legislativo approvato il 21 aprile scorso dal Consiglio dei ministri”, conclude la nota.

    Roma, 10 giugno 2015

  • Barbara Saltamartini

    Saltamartini: “Renzi abbassi tasse con tagli spesa pubblica”

    Abbassare le tasse con la riduzione della spesa pubblica improduttiva. Questa e’ sempre stata la ricetta del Nuovo Centrodestra. Se Renzi e’ determinato ad andare avanti in questa direzione trovera’ tutto il nostro sostegno. Anzi lo sproniamo ad avere coraggio, sfidando resistenze e conservatorismi.

    Per crescere, perche’ aumentino i consumi e la domanda, per contribuire a fronteggiare la disoccupazione – prosegue – occorre che imprese e famiglie si scrollino di dosso l’enorme fardello di una sfiancante pressione fiscale. Nelle prossime settimane sara’ fondamentale anche la discussione sulla delega fiscale. E ci sono ancora ampie risorse recuperabili con la spending review, intaccando soprattutto le enormi sacche di spreco che si annidano nelle societa’ partecipate. Bisogna fare delle scelte politiche, e noi siamo pronti a fare la nostra parte.