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    Piso: Fiumicino è infrastruttura prioritaria. Puntare su programmazione e strategia

    Roma, 25 giugno 2015. “Il problema oggi non è ciò che ci lasciamo alle spalle ma ciò che ci dobbiamo aspettare in futuro per l’aeroporto di Fiumicino, una infrastruttura di importanza strategica per il Paese e che incide in maniera significativa sul nostro Pil”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc), a seguito dell’informativa del ministro Delrio in aula sull’incendio all’aeroporto di Fiumicino. “Purtroppo, – evidenzia Piso – ci troviamo di fronte a una situazione di grande confusione come dimostra la notizia, subito smentita, che entro stasera doveva riaprire il molo d del terminal 3. È necessario, dunque, una seria e profonda riflessione”. E conclude: “l’accordo Alitalia Ethiad, fortemente voluto a suo tempo dal ministro Lupi, ha avuto un’impatto positivo rilanciando, in un’ottica di mobilità integrata, Fiumicino come hub internazionale. Infatti, nell’ultimo anno, Fiumicino ha avuto un incremento di circa il 7% dei passeggeri. Ora bisogna proseguire su questa strada di programmazione e strategia perché le partite che si giocano su Fiumicino sono prioritarie per il sistema l’Italia”.

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    PISO: NECESSARIO GOVERNO RIFERISCA IN AULA SU INCENDIO FIUMICINO. CAPOGRUPPO LUPI HA INVIATO RICHIESTA A BOLDRINI

    Roma, 12 giugno 2015. “La situazione che si è venuta a determinate nell’aereoporto di Fiumicino a seguito dell’incendio che ha distrutto il terminal T3, ad un mese dai fatti, è insostenibile. Per questo il nostro presidente Lupi ha chiesto al Presidente della Camera, Boldrini, che il Governo venga a riferire in Parlamento sull’accaduto con una informativa urgente. Bisogna accertare le responsabilità ma devono essere chiari i tempi e i passaggi del ritorno di Fiumicino alla piena operatività”. A dirlo è Vincenzo Piso, , deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc). “Le mal governate conseguenze dell’incidente – continua Piso – stanno vanificando gli sforzi compiuti per dare una prospettiva di sviluppo al nostro principale hub nazionale e hanno indebolito una struttura che con la sua operatività incide in maniera forte sul Pil nazionale. Tutto questo in un momento di crisi, nel bel mezzo dell’Expo, alla vigilia del Giubileo straordinario, dopo che con fatica si era riusciti, attraverso l’operazione Ethiad, a rilanciare Alitalia come vettore di valenza internazionale,dando importante ossigeno all asset strategico del turismo. E’intollerabile”. E conclude: “siamo di fronte a una vicenda assurda dove è incomprensibile come un incendio abbia potuto provocare danni così devastanti in una infrastruttura che dovrebbe essere dotata dei migliori sistemi di sicurezza. E’ assurdo che solo dopo più di un mese si riesca a fornire una risposta univoca, e forse definitiva, sulla salubrità degli ambienti e dell’aria”.

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    PISO: SITUAZIONE FIUMICINO PEGGIORA, RIDOTTA OPERATIVITA’ HUB. INTERROGAZIONE A DELRIO

    INCENDIO FIUMICINO. PISO (AP): SITUAZIONE PEGGIORA, RIDOTTA OPERATIVITA’ HUB. INTERROGAZIONE A DELRIO Roma, 10 giugno 2015. “La decisione dell’Enac di ridurre l’operatività dell’hub di Fiumicino, ad un mese dall’incendio della notte fra il 6 ed il 7 maggio scorso, è sorprendente. La situazione e la condizione del principale aeroporto italiano, invece di migliorare sta, progressivamente, peggiorando. Non crediamo che Enac si stia burlando di qualcuno e siamo sicuri che esistano motivazioni serie se l’ente preposto a vigilare sull’aviazione civile ha deciso di operare in tal senso, ma ciò che non si spiega è perché tutto ciò avvenga dopo così tanto tempo. Peraltro, vorremmo capire cosa enti ed istituzioni locali, Regione in testa, stiano facendo, considerando la loro presenza nel CDA di Adr. Cosa sono in grado di dirci rispetto alla salubrità dei luoghi interessati dal rogo ? La stessa Enac, in audizione presso la Camera, ha lamentato nella sua relazione gravi ritardi e, volendo dirla tutta, non ha fugato i dubbi che sono nati intorno alle diverse rilevazioni effettuate dagli organismi interrogati sugli effetti inquinanti della combustione degli ambienti aereoportuali. Per cui, anche in relazione all’interrogazione parlamentare da me presentata qualche settimana fa, ed alla quale ancora non è stata data risposta, riteniamo necessario annunciare la presentazione di un’altra nostra interrogazione sul tema al Ministero delle Infrastrutture Graziano Delrio”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc)