• sergio-pizzolante

    #LeggeBilancio, Pizzolante: Sindacati si pongano problema #giovani, non solo #pensionati

    “Il Governo sta facendo un approfondimento sulle risorse da destinare al tema delle pensioni. Allo stesso tempo noi stiamo cercando di trovare risorse da destinare ai giovani, all’occupazione. Non sono d’accordo con chi dice o l’uno o l’altro, bisogna intervenire su tutte e due le questioni. Certo, sono consapevole che servono molte risorse, anche per evitare di dare briciole a entrambi. Proprio su questo punto c’è un approfondimento in corso. I sindacati si pongano anche il problema dei giovani e non solo dei pensionati”. E’ quanto ha dichiarato il vicepresidente dei deputati di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante, intervenendo a Coffee Break su La7.
    “Sul tema pensioni, quando abbiamo approvato la legge Fornero ci trovavamo in un momento drammatico e i risultati prodotti sono stati eccessivi. Siamo passati in pochi giorni dal Paese che mandava i lavoratori in pensione prima a quello con l’età più alta. Oggi abbiamo di fronte a noi due problemi: frenare questa progressione sull’attesa di vita, e in merito è stata presentata una proposta da Damiano e Sacconi che ho sottoscritto; l’altro tema è trovare le risorse per affrontare la questione che riguarda appunto le donne. Con l’ape sociale – ha aggiunto Pizzolante – siamo già intervenuti, correggendo la Fornero, consentendo di far andare in pensione 3 anni e 7 mesi prima alcune categorie sociali, come i cassaintegrati o i disoccupati, e per lavori gravosi. Ritengo che questo intervento possa essere allargato anche alle donne con figli. In tal senso va la proposta del ministro Poletti che prevede un anticipo di due anni rispetto ai 67 anni e sei mesi di oggi, su questo punto se troveremo le risorse si può fare anche di più”.
  • marotta

    MAROTTA: SU #LAVORO #GIOVANI E #SUD CLASSE POLITICA ASCOLTI PAROLE PAPA E CAPO STATO.

    Sull’emergenza lavoro e sulla questione Sud ancora una volta giungono, forti e autorevoli, moniti al di fuori del Parlamento. La dimostrazione che la classe politica stenta a dare risposte pienamente esaustive alle esigenze del Paese. Una società giusta si misura dalle opportunità offerte alle nuove generazioni: come non condividere queste parole. Sul lavoro giovanile il Presidente della Repubblica e il Papa hanno tracciato il vero calendario degli impegni che la politica deve affrontare nei prossimi mesi. Senza un pieno recupero del Mezzogiorno, senza la riduzione del gap con il Nord soprattutto sul piano occupazionale, non riusciremo mai ad agganciare e consolidare la crescita di tutto il Paese. Personalmente, da uomo del Sud, sono fiducioso che già questo Governo riuscirà a dare un’accelerazione a questi problemi. Basta farlo lavorare”. Lo dichiara il deputato di Area popolare Nino Marotta.

  • Antonino Minardo

    Minardo: Paese non si può bloccare, #Sud e #giovani attendono risposte

    Le preoccupazioni del ministro Lorenzin sono pienamente condivisibili. Il nostro paese, con tutti i problemi che lo attanagliano, non può permettersi instabilità, né tantomeno un salto nel buio. Oltre alle emergenze elencate dal ministro, non possiamo dimenticare i giovani, il lavoro e il Sud che sono tra le principali priorità ad oggi che il Governo deve affrontare”. Lo afferma in una nota il deputato di Area popolare Nino Minardo.

    “Ricordo infatti che negli ultimi anni, nonostante gli sforzi, gli incentivi e le misure normative approvate, si è solo in parte attenuata l’emorragia occupazionale, soprattutto nel Mezzogiorno e in Sicilia. E’ chiaro che di fronte questo scenario, dopo mesi di dura campagna referendaria, non possiamo permetterci un Governo come un’anatra zoppa né tantomeno che il Paese si blocchi per una continua ed estenuante campagna elettorale. Tra l’altro con questa legge elettorale non avremmo alcuna garanzia di governabilità, anzi tutt’altro, col rischio di dover tornare alle urne a stretto giro. Si faccia dunque velocemente la riforma elettorale, si armonizzino i due sistemi vigenti come richiesto dal presidente Mattarella e si utilizzi il tempo a disposizione per dare risposte al Paese, in tempi brevi”.

  • bernardo

    Bernardo: Da Alfano rotta per traguardo riforme

    Bernardo: Il presidente Alfano ha tracciato oggi la rotta e l’agenda politica del Nuovo Centrodestra per i prossimi mesi, in continuita’ con l’impegno che abbiamo preso con gli italiani nel sostenere il governo e le riforme necessarie al Paese.
    Siamo convinti infatti che in questa precisa fase storica solo un governo forte possa riuscire a trainare l’Italia verso la crescita. Un risultato che passa anche dalla ricontrattazione delle politiche economiche in Europa, dove ancora di piu’ ha il suo peso la solidita’ politica interna. Politiche che non possono prescindere da alcuni pilastri, quali la famiglia, il lavoro, le imprese, i giovani. Per questo, come ha ribadito Alfano bisogna finalmente accelerare per abbassare le tasse alle famiglie numerose, proseguire sulla strada della riduzione dell’Irap alle imprese. E sul fronte lavoro superare alcuni tabu’, al di la’ degli aspetti ideologici. Un’attenzione che va rivolta ai tanti giovani disoccupati, non dimenticando di salvaguardare i meno giovani che perdono il lavoro. Senza questa attenzione rischieremmo di trovarci con un duplice problema, vedere famiglie intere senza lavoro. Su tutto cio’ vanno concentrate le prossime battaglie. Abbiamo un’occasione storica per migliorare il nostro Paese e il Nuovo Centrodestra con Alfano ne sara’ protagonista con la forza delle idee.

  • dore-misuraca-400x215

    Misuraca: Divario Nord- Sud non tollerabile in un Paese Civile

    Misuraca: Il forte divario fra Nord e Sud non è assolutamente tollerabile in un Paese civile come l’Italia. Nel Sud-Italia i redditi delle famiglie sono nettamente inferiori alle media, il dato occupazionale riporta il segno meno, il potere d’acquisto cala il doppio rispetto alle regioni del Nord, vivendo così in situazioni disagiate dal punto di vista economico e sociale. Non possiamo permettere che si consolidi ulteriormente questo trend negativo. Il Sud non deve essere e non può essere la zavorra d’Italia e noi del Nuovo Centrodestra  lo sappiamo bene. E’ per questo, infatti,  che la nostra azione all’interno del Governo segue questa direzione. Sono certo che le misure stabilite dall’esecutivo, riescano ad invertire questa triste tendenza, e ciò sarà possibile soltanto guardando ai giovani e soprattutto alle famiglie, la prima impresa su cui puntare, altrimenti rimarremo ben distanti dalla ripresa.