• Lupi

    #leggeelettorale, Lupi: I #grillini che parlano di golpe mi ricordano la volpe e l’uva

    I grillini gridano addirittura al golpe bianco e accusano il Parlamento di voler approvare una legge elettorale contro il Movimento 5 Stelle, proprio loro che presentano emendamenti contro personam per rendere ineleggibile chi non gli è gradito. Certe uscite mi ricordano la meschina scusa della volpe che non riesce a prendere l’uva. Sulle leggi elettorali hanno cambiato più volte parere, non si atteggino a vittime, cerchino piuttosto anche nelle urne quel consenso che sbandierano in televisione, dove avevano giurato che non sarebbero mai andati”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

  • Binetti

    CAMERA: BINETTI: SU BILANCIO DA #GRILLINI INUTILI LEZIONI DI MORALITA’

     

    Il dibattito in Aula durante la discussione sul bilancio della Camera assume da tempo una contrapposizione tra il M5S e gli altri: da un lato i casti e i puri, i deputati cinquestelle, dall’altro la casta che, a loro avviso, si arricchisce indebitamente a spese degli italiani. Tutto sembra assumere una tonalità di indebita corruzione, in cui sarebbero coinvolti tutti i parlamentari, meno loro. Sembra un comizio in cui i cinquestelle si affannano a denigrare gli altri ed esaltare se stessi con affermazioni sprovviste di qualsiasi fondamento di realtà. Violenti, spregiudicati, del tutto indifferenti ai fatti. False le cifre che riportano, e non importa se si tratta degli stipendi dei parlamentari, da loro gonfiati fuori misura, o della loro restituzione ad un fondo per la piccola e media impresa, dove il loro contributo è dello zero virgola… E’ imbarazzante vedere la vanità con cui si atteggiano a novelli censori, mentre, anche per la giovane età di molti di loro, non hanno fatto esperienza di nulla; non si sono messi alla prova con attività professionale specifica; in alcuni casi neppure con gli studi universitari: spesso lasciati a metà, o neppure intrapresi. Giovani come i loro coetanei, fin troppo spesso disoccupati o inoccupati; ma nel loro caso con il vantaggio oggettivo di aver trovato un lavoro in Parlamento”.

    Lo dichiara l’on. di Area popolare, Paola Binetti.

    “Falsa l’immagine di una sobrietà virtuosa, fatta di rinunce, mentre in realtà si nutre di rimborsi, ovviamente documentati, per poter essere intascati, ma sempre sottaciuti nei loro interventi. Bugie, bugie, bugie… raccontate solo per sedurre un elettorato esasperato dalla lunga crisi economica; amareggiato dalla false dichiarazioni di uno pseudo-ottimismo che ignora la fatica del vivere quotidiano delle famiglie numerose, degli anziani. C’è una tale distorsione nel senso della realtà di molti colleghi del M5S, che li porta a ignorare gli anni di attività professionale di molti altri colleghi di vari partiti, accusandoli di vivere a spese di una politica che in realtà mantiene anche loro. Anzi molti di loro che non hanno svolto nessuna attività professionale prima di arrivare in Parlamento; sono arrivati a Montecitorio per acclamazione telematica, con una manciata risibile di voti, sprovvisti di esperienza professionale e ricchi solo del loro livore, in una sorta di riedizione di lotta di classe, che abbiamo già visto in legislature precedenti, da gruppi che poi sono scomparsi, nel momento in cui l’elettorato ha potuto verificare l’assoluta velleitarietà delle affermazioni; il millantato credito delle competenze; l’inconsistenza dei risultati oggettivi nei territori amministrati. Roma docet”.