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    #Industria, Tancredi: Dati positivi stonano con annuncio misure restrittive su #Npl

    “I nuovi positivi dati sull’industria italiana ribadiscono quanto già è sotto gli occhi di tutti, ovvero la bontà degli interventi messi in atto dai governi che si sono succeduti in questi anni, dai super ammortamenti al credito d’imposta, dal taglio dell’Irap fino agli ultimi contenuti nel piano Industria 4.0. Interventi virtuosi, come implicitamente confermato anche oggi dalle nuove stime al rialzo previste dal Fmi sul Pil, che dimostrano tra l’altro come la ripresa sia costantemente incentivata oltre che dai consumi anche dagli investimenti. Queste notizie incoraggianti stonano però con le misure restrittive annunciate dalla Bce sugli Npl, gettando un’ombra sul futuro del sistema economico italiano in relazione ai possibili effetti a danno delle pmi e quindi dell’erogazione del credito. E’ chiaro infatti che ci sono molte imprese deboli, ma con progetti validi, che non hanno la possibilità economica per fare gli investimenti iniziali al fine di poter poi fruire degli incentivi previsti dal governo. Serve dunque credito da parte delle banche. Per questo il rischio credit crunch a seguito delle nuove misure della Bce sui non perfoming loan sarebbe il colpo di grazia per il nostro tessuto imprenditoriale”. Lo dichiara Paolo Tancredi, capogruppo Ap in commissione Bilancio.
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    #Industria, Tancredi: #Ap determinante per ‘cambio verso’, frutto lavoro insieme a Pd

    “La notizia odierna del balzo della produzione industriale fa il paio con le altre recenti rilevazioni statistiche sulla disoccupazione in calo, inclusa quella giovanile, e con il Pil che cresce. Se questo ‘cambio verso’ è stato possibile è anche grazie al contributo di Ncd prima e Alternativa popolare ora, alla nostra visione liberale con la quale siamo riusciti a dare imprinting alle riforme. In merito giustamente il ministro Martina rivendica gli interventi sull’Ires, sul taglio dell’Irap e la nuova Sabatini, fortemente voluti da Ap e che hanno contribuito a trainare la ripresa del settore. Il trend positivo dunque si sta consolidando, stiamo raccogliendo i frutti di questi anni di lavoro portato avanti insieme al Pd riformista e a sostegno dei governi Renzi e Gentiloni. Un quadro che premia gli sforzi e che conferma la bontà delle nostre sofferte scelte politiche. La strada è quella giusta. Ora avanti con la legge di Bilancio, per un ulteriore abbattimento delle tasse e del costo del lavoro, unito a più investimenti e meno burocrazia”. È quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Bilancio alla Camera, Paolo Tancredi.

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    #Industria, Marotta: Dati confermano scelta giusta #Ap, ora serve #Centro come forza determinante

    “La crescita della produzione industriale è il vero segnale che l’economia è in netta ripresa. Se ciò è possibile è, senza dubbio, anche grazie al decisivo contributo di Ap nell’approvazione delle riforme di questi anni. Per questo piena fiducia al nostro leader Angelino Alfano e al capogruppo Lupi, i quali con la scelta operata quattro anni fa hanno consentito all’Italia di uscire fuori dalla crisi e di guardare al futuro con una prospettiva molto più serena e positiva per gli italiani”. E’ quanto dichiara il deputato di Alternativa popolare Nino Marotta.

    “Allo stesso tempo pieno sostegno sulla strategia politica che stanno portando avanti, dall’imminente voto in Sicilia al quadro nazionale. Sono convinto che, in entrambi i casi, saremo determinanti quale forza di Centro rappresentativa, al di là di formule vuote e lontane dalla realtà, di una vasta area moderata, popolare e riformista. Un’area nella quale si possano riconoscere tutte quelle forze che fanno riferimento ai valori e agli obiettivi del Ppe, da sempre volano rispetto a una politica riformista che metta l’Italia al centro di imprescindibili principi di solidarietà. Questa – prosegue Marotta – è la nostra visione di politica europea che si deve aprire finalmente, al di là dei nazionalismi delle singole realtà, a valori universali e che rilanci l’Ue verso obiettivi che possono effettivamente costruire un’Europa quale potenza non solo economica ma anche politica, punto di riferimento nel sistema mondiale”.