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    #Intercettazioni, Marotta: Critiche Anm e opposizioni? Allora siamo su buona strada

    Il provvedimento sulle intercettazioni varato dal Cdm viene incontro alle nostre aspettative. Si tratta di un testo equilibrato, la giusta sintesi tra le diverse esigenze in campo”. È quanto dichiara il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.
    “Nello specifico: è prevista l’eliminazione delle intercettazioni non penalmente rilevanti e la sopravvivenza solo di quelle essenziali e necessarie. Viene rafforzata la tutela della privacy, non sarà più possibile dunque violare irreversibilmente la vita privata dei cittadini. È prevista, inoltre, la sostanziale garanzia attraverso l’autorizzazione del giudice terzo per l’utilizzabilità delle intercettazioni. Ultimo, ma non meno importante: è fatto salvo e viene tutelato il diritto di cronaca. In tutto questo scenario, il Pubblico ministero diventa garante della riservatezza della documentazione relativa all’intercettazione e, di conseguenza, anche responsabile affinché il contenuto non venga illegittimamente divulgato. Non solo. Viene previsto anche il carcere in caso di diffusione di intercettazioni volte esclusivamente a danneggiare la reputazione e l’immagine di persone estranee alle indagini. In definitiva – prosegue Marotta – si rafforza in maniera equilibrata il principio che le intercettazioni servono per scoprire i reati e non per violare la vita privata delle persone. Continueremo a seguire il provvedimento nel corso del suo iter parlamentare, impegnandoci a migliorarlo ulteriormente. Le critiche dell’associazione dei magistrati e delle forze politiche di opposizione ci convincono ancora di più che siamo sulla buona strada“.
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    #Intercettazioni, Lupi: Finalmente una norma di civiltà giuridica

    Finalmente dopo dieci anni arriva in porto la norma sulle intercettazioni. Propalazioni gratuite di dialoghi che nulla hanno a che fare con le indagini non dovrebbero più contribuire alle gogne mediatiche a cui da tempo siamo purtroppo abituati. Il provvedimento adottato dal Consiglio dei ministri è un buon punto di partenza, per il quale Ap in commissione Giustizia si è sempre battuta. Sono prevedibili le grida al bavaglio che non esiste, piuttosto, con questo provvedimento ci avviciniamo con grave ritardo alla civiltà giuridica di quei paesi dove le indagini coperte da segreto istruttorio restano tali, perché sono fatte per ricercare i colpevoli dei reati, non per fornire materiali scandalistici ai media”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare
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    #Intercettazioni, Lupi: #Orlando ricordi che c’è un preciso mandato del Parlamento

    “I tentennamenti del ministro Orlando sulle intercettazioni mi preoccupano. Ricordo a Orlando che è il ministro della Giustizia del governo Gentiloni, che sulla riforma penale si è espresso il Parlamento e che è l’indirizzo del Parlamento, sul quale è stata anche posta la fiducia, quello che il ministro della Giustizia deve attuare, non quello di alcuni organi di stampa, ai quali non è ancora stato delegato il potere legislativo. Non può bastare un titolo a far modificare una bozza su una materia così delicata”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

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    #Intercettazioni, Marotta: Dibattito in corso spartiacque tra cultura garantista e giustizialista

    “Sappiamo tutti che il tema intercettazioni è molto delicato e serio, in commissione Giustizia alla Camera ci siamo tanto interrogati nel momento in cui è stata varata la delega al governo per intervenire su questa materia. Troviamo estremamente positivo che in queste ultime ore si sia riaperto il dibattito. Allo stesso tempo apprezziamo molto la presa di posizione del ministro Orlando, il quale ha parlato di un testo bozza aperto al contributo di tutti. Come forza politica responsabile ci auguriamo che nei giorni che ci separano dalla scadenza della delega, ai primi di novembre, il confronto continui e tutte le componenti, dall’avvocatura alla magistratura, facciano sentire la propria voce. Per Ap è di estrema importanza che siano salvaguardate le indagini della magistratura, ma è chiaro che un aspetto rilevante e prioritario lo assume anche la tutela della privacy dei soggetti che nulla hanno a che vedere con le indagini. Il dibattito in corso rappresenta, ancora una volta, uno spartiacque tra chi ha una cultura garantista e chi non riesce a scrollarsi di dosso una mentalità giustizialista”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Alternativa popolare in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.

  • garofalo

    Garofalo: Vicinanza e solidarietà ad Alfano

     

    “Sono vicino al ministro Alfano per gli attacchi che sta subendo in queste ore”. Così il vicepresidente della commissione trasporti della Camera dei Deputati, Vincenzo Garofalo di Area popolare. “La pubblicazione delle intercettazioni prive di rilevanza penale e di riscontro concreto rappresenta una pratica barbara che rischia di colpire a orologeria chiunque”, conclude.

  • Raffaello Vignali

    Vignali: Richiesta dimissioni Alfano pretestuosa e irresponsabile

     

    “La richiesta di dimissioni rivolta al ministro Alfano è assolutamente pretestuosa. Ancora una volta si cerca di condizionare la politica e il governo con l’utilizzo pretestuoso di intercettazioni che non hanno riscontri fattuali rispetto alle persone citate. I gruppi politici che si prestano a questo gioco speculando su queste situazioni dimostrano unicamente inconsistenza di proposta politica e irresponsabilità. Il gioco al ‘tanto peggio tanto meglio’ non aiuta certo la politica e, soprattutto, non giova al Paese e alla sua credibilità, tanto più in un momento di grande preoccupazione in Europa e nel mondo intero”. E’ quanto dichiara il deputato di Area popolare Raffaello Vignali.

  • Fabrizio Cicchitto

    CICCHITTO: CASO ESEMPLARE USO ABNORME E ILLECITO INTERCETTAZIONI

     “Ci troviamo di fronte a un caso esemplare di uso abnorme e illecito d’intercettazioni scartate dalla magistratura inquirente, ma rimaste nelle mani di altri che a distanza di tempo le stanno usando a evidenti scopi di destabilizzazione. Se le cose stanno cosi, potrebbe pero’ essere possibile accertare chi, al di fuori dei magistrati, ha di questi brogliacci la disponibilita’. Cio’ detto, pero’, e’ evidente che a livello mediatico c’e’ chi punta a enfatizzare una vicenda nel suo complesso assai mediocre mentre l’Italia ha problemi assai seri, da Brexit alle banche, perche’ evidentemente nel mirino ha Alfano e non solo Alfano, vuole giocare d’anticipo e arrivare a una sorta di resa dei conti anticipata”. Cosi’ Fabrizio Cicchitto, deputato di Area Popolare.

  • Raffaele Calabrò

    Intercettazioni, Calabrò: sciacallaggio mediatico indegno di un paese civile

     

    “Lo sciacallaggio mediatico contro Angelino Alfano non è degno di un Paese civile. In una democrazia matura, intercettazioni ritenute inutili dagli inquirenti non avrebbero alcuna risonanza mediatica. Sarebbe ora di capire che i processi a mezzo stampa servono soltanto a gettare fango sulle istituzioni e ad alimentare populismi e demagogia”.

    Lo afferma il parlamentare AP, Raffaele Calabrò.

  • Gioacchino Alfano

    G. ALFANO: PUBBLICAZIONE INTERCETTAZIONI IRRILEVANTI PROBLEMA PER DEMOCRAZIA

    SOTTOSEGRETARIO ALFANO: VICINI AD ANGELINO E A FAMILIARI. PUBBLICAZIONE INTERCETTAZIONI IRRILEVANTI  PROBLEMA PER DEMOCRAZIA

    “In questo difficile momento siamo vicini al nostro leader Angelino Alfano, che è una persona perbene e dalla specchiata onestà, e ai suoi familiari travolti insieme a lui dal tritacarne mediatico. La pubblicazione selvaggia di intercettazioni su vicende che non hanno rilevanza penale è un problema per la democrazia. Si tratta di frasi decontestualizzate da parte di persone che chiaramente millantano”. A dirlo è Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa.

    E conclude: “La richiesta di dimissioni del Ministro dell’Interno è da irresponsabili perché prima di tutto non ce n’è alcun motivo plausibile. Inoltre, metterebbe a rischio la tenuta del Governo in quanto sarebbe probabile avere anche in Italia, come è avvenuto in Grecia, la Troika. Chi vuole la crisi di Governo non vuole il bene dell’Italia. Siamo sulla strada della ripresa e su questa dobbiamo continuare”.

  • misuraca3

    Misuraca: Su Alfano populismo mediatico che oltraggia Stato diritto

    Non è più tollerabile un sistema dell’informazione che invade così barbaramente e selvaggiamente la vita di persone per bene che, come il padre anziano e sofferente del ministro Alfano, senza alcuna colpa da un giorno all’altro vengono sbattute, ingiustificatamente, in prima pagina. Un populismo mediatico che oltraggia lo Stato di diritto, mentre si continua ad abusare impropriamente, e forse illegalmente, delle intercettazioni”. E’ quanto dichiara il deputato di Ap Dore Misuraca, responsabile nazionale Enti locali di Ncd.

    “Il risultato è una indiretta manipolazione dell’opinione pubblica, che dà per certi fatti non dimostrati e millanterie. Su Alfano e Marotta – prosegue Misuraca – si sta scrivendo una delle pagine più buie del giornalismo. Il tutto corredato dalle solite patetiche strumentalizzazioni di qualche partito di opposizione”.