• Terremoto Ischia, crolli (Foto Giuseppe Clemente) (5)-3

    #TerremotoIschia, Pizzolante: Caccia al colpevole aberrante, causa di ritardi e inefficienze. Politica reagisca

    Lo scandalismo post terremoto è una aberrazione. Fa danni quasi quanto il terremoto. La caccia al colpevole, la retorica del sospetto, questa degenerazione culturale e comunicazionale, che poi diventa politica e giudiziaria, stravolge e travolge il senso delle cose. Tutta l’attenzione dei media oggi, dopo il sisma di Ischia, è sui condoni e sull’abusivismo, sulle colpe del passato e sulla criminalizzazione di chi ha fatto le scelte. I morti passano in secondo piano. Così le cose da fare per far fronte all’emergenza. Abbiamo bisogno di un colpevole. Nessuno vuole ascoltare o capire ad esempio che, come continua a dire il sindaco di Casamicciola, se le case sono state condonate vuol dire che sono in regola, a norma antisismica, che quelle case hanno tenuto alla scossa, che sono crollate altre, vecchie di oltre 100 anni. E nessuno dice che questa corsa al colpevole sta alla base dei ritardi, dell’inefficienza dei soccorsi e della ricostruzione”. E’ quanto scrive su Facebook il vicepresidente dei deputati di Alternativa popolare, Sergio Pizzolante.

    “Se, per esempio, si mettono sotto inchiesta gli scienziati perché non hanno previsto il terremoto (che non è prevedibile), non ci si può stupire se un sindaco vive nel terrore di scegliere un sito per le casette o per le case. Con la paura che un nuovo terremoto in quei luoghi lo consegni poi alla gogna pubblica. Se le macerie non possono essere sgomberate in quanto sotto sequestro della magistratura perché, appunto, bisogna subito trovare un colpevole, non ci si può lamentare degli enormi ritardi per la ricostruzione. Ancora, interi appalti di opere di sgombero e di ricostruzione sono sotto osservazione dell’Anac di Cantone, perché non basta la Magistratura, perché il sospetto vince su tutto. Perché, come dice Davigo, non ci sono innocenti ma solo colpevoli in attesa di essere scoperti. In questo quadro – aggiunge Pizzolante – la cosiddetta ‘politica’ non conta niente, ha paura di decidere, non decide nulla, ma è colpevole di tutto. E nessuno si assume responsabilità. Domina il terrore. Per fare un altro esempio, in Umbria e in Abruzzo chi deve ricostruire ha già preparato tutta l’infinita documentazione necessaria. Ma è fermo, perché attende, da Ministeri e Regioni, linee guida ed esempi, che non arrivano perché sono complicati da definire. Perché una nuova scossa, fra qualche mese, può far ripartire il circo del sospetto e della ricerca del colpevole. Se non si hanno gli attributi per dire la verità, per spiegare quello che succede, per cambiare le cose, per cambiare questo vento nefasto,chi fa politica non fa il suo mestiere. Meccanismo infernale. Bel problema, grande tragedia”, conclude Pizzolante.