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    #IusSoli, Lupi: Per #Ap deve diventare #IusCulturae

    “Per quanto riguarda Ap ribadisco che non c’è stata nessuna trattativa o ‘scambio’ fra lo Ius Soli e le decisioni prese in merito alle alleanze in Sicilia o alla legge elettorale: le scelte per le Regioni non si fanno per far approvare né lo Ius soli né altre leggi. Il Pd faccia le sue battaglie, che sono lecite, ma si ricordi che c’è una coalizione che sostiene il governo. Due anni fa abbiamo lavorato affinché il testo sulla cittadinanza fosse approvato chiedendo che nel passaggio al Senato fossero introdotte modifiche in modo che lo Ius Soli diventasse Ius Culturae. Ad oggi noi siamo ancora della stessa idea. E non si venga a dire che oggi è impossibile diventare cittadini italiani: nel 2016 lo sono diventati in 205mila. Siamo il primo paese dell’Unione europea per concessioni di cittadinanza”. Così Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare nel corso di una diretta fb.

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    #IusSoli: Cicchitto: la versione possibile è #IusCulturae

    Fabrizio Cicchitto, esponente di Alternativa Popolare, in una nota afferma: “A mio avviso la versione possibile dello Ius soli è quella che si chiama lo Ius culturae perchè rivolta a chi vivendo da anni in Italia ha assimilato lingua e cultura. Una scelta di questo tipo non ha nulla a che fare con la questione dei migranti che solo posizioni propagandistiche combinano insieme ad esse. Va anche detto che purtroppo esistono in giro anche un certo numero di sepolcri imbiancati. La legge sullo Ius soli è stata approvata alla Camera il 13 ottobre 2015. Orbene essa ha dormito al Senato senza che molti di coloro che si professano favorevoli, compresi la direzione di Avvenire ed esponenti del mondo cattolico, in tutto questo periodo si facessero sentire e sollecitassero al Senato il confronto su questa tematica. Quindi se sono inaccettabili le posizioni fanatiche oltranziste che mettono insieme cose totalmente diverse dall’altra parte nessuno è abilitato a impartire lezioni”.

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    Lupi: no alla fiducia su #IusSoli. Non sia bandierina politica per tifoserie

    Su una legge così importante non si può fare una forzatura inutile come l’introduzione della fiducia, a meno di non voler trasformare, a fine legislatura, il Senato in un’arena facendo di un importante provvedimento una bandierina politica che le varie tifoserie possono sventolare in campagna elettorale. Noi non ci stiamo e ribadiamo che i ministri AP non voteranno la fiducia e chiediamo modifiche importanti al Senato, affinchè si arrivi a uno Ius culturae che è cosa ben diversa dallo Ius soli“. Così Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare alla Camera, ospite di Agorà.
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    #IUSSOLI, LUPI: RIMANDARE A PROSSIMA LEGISLATURA O APPROVARE SOLO #IUSCULTURAE

    “A pochi mesi dalla fine della legislatura non è più opportuno affrontare un argomento delicato e complesso come lo Ius soli che si presta a strumentalizzazioni da campagna elettorale. È necessario rimandare il dibattito alla prossima legislatura o, altrimenti, sarebbe stato opportuno accettare la nostra proposta e portare avanti solo lo Ius culturae”. Così Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa Popolare, nel suo intervento al Meeting di Alternativa Popolare che ha preso il via oggi al Castello di Limatola in provincia di Benevento. E ha concluso: “Sulla cittadinanza serve una buona legge che non spacchi e non divida. Nel momento in cui avviene questo, vuol dire che non è un buon provvedimento in un particolare momento storico”.