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    Lupi: sullo #IusSoli non esiste nessuna ‘opzione fiducia’

    Sullo Ius soli non esiste nessuna ‘opzione fiducia’. I ministri di Alternativa popolare non la appoggeranno qualora venisse proposta in Consiglio dei ministri, il gruppo di Alternativa popolare non la voterà se la questione venisse sottoposta all’Aula del Senato. So che ci sono singoli senatori che sul tema hanno una posizione diversa. È legittimo, ma si tratta, appunto, di una posizione personale, non di Alternativa popolare. La legge sullo Ius soli è diventata il tormentone mediatico di queste settimane. Ribadisco per l’ennesima volta che una vicenda così delicata e piena di implicazioni sociali come la cittadinanza, di fronte alle perplessità manifestate da più parti per come è fatta questa legge, non può essere decisa a colpi di fiducia. La cittadinanza non è una bandiera da sventolare in campagna elettorale né ‘una questione di principio’, è come ripete da tempo il cardinal Bassetti un diritto che si conquista gradualmente, il frutto di un percorso che parte dalla nascita, passa per la lingua, e l’inserimento progressivo nel tipo di civiltà, di nazione in cui si viene accolti e nei valori che la contraddistinguono. Di questo vogliamo liberamente discutere. Quindi di fiducia non se ne parla”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    #IusSoli, Lupi: Noi uscire dall’Aula? Non se ne parla

    “Leggo di nuove e fantasiose ipotesi di manovre parlamentari per giungere all’approvazione dello Ius soli. Ribadisco quanto Alternativa popolare ha sempre sostenuto: la cittadinanza non è l’inizio ma il termine di un percorso, per la quale ai figli di cittadini stranieri non basta la nascita, ma è il compimento di un percorso che prevede l’apprendimento della lingua e della nostra cultura con i valori costituzionali ad essa connessi. In questo sono totalmente d’accordo con il presidente della CEI cardinale Bassetti. La legge in discussione al Senato non dice questo, o almeno, lo dice solo in una parte, quella sullo Ius culturae. Noi vogliamo inoltre che in questo percorso sia coinvolta la famiglia, che deve sottoscrivere l’adesione ai valori della Costituzione e richiedere espressamente la cittadinanza per il figlio nato in Italia. Di questo vogliamo che si parli, che in Senato si discuta in modo approfondito, non voteremo mai la fiducia posta su un tema così delicato e che non è nel programma di governo, né usciremo dall’Aula. Altri hanno fatto di questo tema una bandiera ideologica da sventolare in campagna elettorale, noi l’integrazione la vogliamo sul serio, e ad essa serve una buona legge, non questa”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.
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    #IusSoli, Lupi: Per #Ap deve diventare #IusCulturae

    “Per quanto riguarda Ap ribadisco che non c’è stata nessuna trattativa o ‘scambio’ fra lo Ius Soli e le decisioni prese in merito alle alleanze in Sicilia o alla legge elettorale: le scelte per le Regioni non si fanno per far approvare né lo Ius soli né altre leggi. Il Pd faccia le sue battaglie, che sono lecite, ma si ricordi che c’è una coalizione che sostiene il governo. Due anni fa abbiamo lavorato affinché il testo sulla cittadinanza fosse approvato chiedendo che nel passaggio al Senato fossero introdotte modifiche in modo che lo Ius Soli diventasse Ius Culturae. Ad oggi noi siamo ancora della stessa idea. E non si venga a dire che oggi è impossibile diventare cittadini italiani: nel 2016 lo sono diventati in 205mila. Siamo il primo paese dell’Unione europea per concessioni di cittadinanza”. Così Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare nel corso di una diretta fb.

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    #IusSoli, Lupi: no condizioni per fare buona legge. #Pd ne prenda atto

    “La nostra posizione è chiara da sempre e siamo lieti che Gentiloni ne avesse già preso atto a suo tempo evitando qualsiasi tipo di forzatura e non permettendo che su un tema così delicato, che non fa parte dell’accordo di programma del Governo, venisse messa la fiducia. I nostri ministri in Cdm e in Aula non l’avrebbero approvata”. Così Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare nel corso di una diretta Facebook. “Il Governo – spiega Lupi – non può essere messo sotto scacco dalle discussioni interne al PD e lo Ius soli non può essere trasformato in motivo di scontro fra tifoserie, un fiore all’occhiello di una parte per dire che è stato conquistato un diritto civile e dell’altra per dire che ha bloccato l’invasione del Paese. Se non ci sono condizioni per fare una buona legge, non si fa. E di questo ne dovrà prendere atto anche il Pd a meno che non voglia, a pochi mesi dalla fine della legislatura, trasformare il Senato in un’arena. Il Senato – prosegue Lupi – ha ben altre priorità, a partire dalla legge di Bilancio con la quale sarà impegnato almeno fino a metà novembre”.

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    #IUSSOLI, CASTALDINI: NO A FORZATURE E ALLA FIDUCIA

    “Abbiamo sempre cercato di spiegare agli alleati che questo non era e non è il momento giusto, in una campagna elettorale che sarà sempre più difficile e complicata su temi impegnativi. Non è il tempo di fare forzature sullo ius soli, abbiamo collaborato nell’ampliare il tema aggiungendo un tassello fondamentale come lo ius culturae, oggi diciamo che si rischia di fare una forzatura su una cosa che per certi aspetti è giusta, ma fatta nel momento sbagliato rischia di diventare sbagliata”. Così Valentina Castaldini, portavoce di Ap, nell’intervista rilasciata a IntelligoNews, quotidiano online diretto da Fabio Torriero. “La fiducia su un tema del genere non andrebbe proprio posta, la realtà ci dice che la compattezza della sinistra forse in questo momento non c’è”, aggiunge.

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    #IusSoli, Lupi: Nessun tentennamento, #Ap è contraria al voto di fiducia

    “Le indiscrezioni giornalistiche su presunti tentennamenti di Alternativa popolare sullo ius soli non hanno fondamento. Abbiamo detto e continuiamo a dire che quella proposta di legge, già approvata dalla Camera dei deputati, va cambiata in alcuni punti fondamentali e soprattutto che non può essere imposta al Parlamento attraverso un voto di fiducia. Fiducia per la quale non sono d’accordo né i ministri di Ap, che non la approveranno in Consiglio dei ministri qualora venisse proposta, né i senatori che dovessero malauguratamente esprimersi in merito. Oggi pomeriggio, in una diretta Facebook alle 18.30, spiegherò le ragioni di questa nostra posizione, che è sempre stata a favore dell’introduzione nel nostro Paese di uno ius culturae e che è assolutamente coerente con il lavoro fatto in Parlamento sin dalla presentazione della legge”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.

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    #IusSoli: Cicchitto: la versione possibile è #IusCulturae

    Fabrizio Cicchitto, esponente di Alternativa Popolare, in una nota afferma: “A mio avviso la versione possibile dello Ius soli è quella che si chiama lo Ius culturae perchè rivolta a chi vivendo da anni in Italia ha assimilato lingua e cultura. Una scelta di questo tipo non ha nulla a che fare con la questione dei migranti che solo posizioni propagandistiche combinano insieme ad esse. Va anche detto che purtroppo esistono in giro anche un certo numero di sepolcri imbiancati. La legge sullo Ius soli è stata approvata alla Camera il 13 ottobre 2015. Orbene essa ha dormito al Senato senza che molti di coloro che si professano favorevoli, compresi la direzione di Avvenire ed esponenti del mondo cattolico, in tutto questo periodo si facessero sentire e sollecitassero al Senato il confronto su questa tematica. Quindi se sono inaccettabili le posizioni fanatiche oltranziste che mettono insieme cose totalmente diverse dall’altra parte nessuno è abilitato a impartire lezioni”.

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    Lupi: no alla fiducia su #IusSoli. Non sia bandierina politica per tifoserie

    Su una legge così importante non si può fare una forzatura inutile come l’introduzione della fiducia, a meno di non voler trasformare, a fine legislatura, il Senato in un’arena facendo di un importante provvedimento una bandierina politica che le varie tifoserie possono sventolare in campagna elettorale. Noi non ci stiamo e ribadiamo che i ministri AP non voteranno la fiducia e chiediamo modifiche importanti al Senato, affinchè si arrivi a uno Ius culturae che è cosa ben diversa dallo Ius soli“. Così Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare alla Camera, ospite di Agorà.
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    #IUSSOLI, LUPI: RIMANDARE A PROSSIMA LEGISLATURA O APPROVARE SOLO #IUSCULTURAE

    “A pochi mesi dalla fine della legislatura non è più opportuno affrontare un argomento delicato e complesso come lo Ius soli che si presta a strumentalizzazioni da campagna elettorale. È necessario rimandare il dibattito alla prossima legislatura o, altrimenti, sarebbe stato opportuno accettare la nostra proposta e portare avanti solo lo Ius culturae”. Così Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa Popolare, nel suo intervento al Meeting di Alternativa Popolare che ha preso il via oggi al Castello di Limatola in provincia di Benevento. E ha concluso: “Sulla cittadinanza serve una buona legge che non spacchi e non divida. Nel momento in cui avviene questo, vuol dire che non è un buon provvedimento in un particolare momento storico”.
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    #IusSoli, Lupi: Nessuna fiducia, i ministri di #Ap non la sosterranno

    “L’onorevole Orfini chiede ai ministri del Pd di lavorare perché si giunga alla richiesta di fiducia sullo ius soli. Questo balletto per cui su ogni problema si fa un passo avanti e due indietro sempre e solo per polemiche tutte interne al Pd è diventato stucchevole. Orfini si metta il cuore in pace, la richiesta di fiducia spetta al presidente del Consiglio, e il Consiglio dei ministri è un organo collegiale nel quale i ministri di Alternativa popolare non daranno mai l’assenso alla fiducia. La questione era stata risolta con buon senso, con equilibrio e con responsabilità. Non ha nessun senso riaprirla ora”. Lo dichiara il presidente dei deputati di Alternativa popolare Maurizio Lupi.