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    Lupi: #Pd schizofrenico, apre a coalizione con #Ap e vuole fiducia su #IusSoli

    “Leggo singolari interpretazioni dell’espressione ‘fine ordinata della legislatura’ che accompagnano le iniziative del Partito democratico per trasformare l’attuale maggioranza di governo in una eventuale coalizione programmatica e politica in vista delle prossime elezioni, ipotesi sulla quale deciderà la prossima direzione di Ap convocata per venerdì 24 novembre. I passi da fare per giungere ordinatamente allo scioglimento delle Camere sarebbero l’approvazione della legge sullo Ius soli con voto di fiducia, il cambiamento del Jobs Act, un stop all’adeguamento dell’età pensionabile, l’approvazione della norma sul biotestamento. Tutto ciò mi sembra schizofrenico, anche se legittimo. Legittimo che il Pd ci provi, legittimo da parte nostra dirgli che ci proverà senza Alternativa popolare”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    #IusSoli, Lupi: La fiducia è una forzatura. #Ap non ci sta

    “Dal Pd ci spiegano che le alleanze sono somme di voti e non di veti. Io credevo che fossero accordi per governare il Paese fatti di programmi concordati e condivisi. Sullo Ius soli, che non è mai stato e non è nel programma di governo, chiediamo da tempo di discuterne senza forzature. Ora, dopo averlo lasciato a bagnomaria per più di due anni, il Pd, che si trova un po’ scoperto a sinistra, decide che va approvato così com’è, con la fiducia. Non ho posto alcun veto né minacciato ritorsioni sulla legge di bilancio, noi la responsabilità verso il Paese sappiamo che cos’è. Ho solo ricordato che la fiducia la richiede il Consiglio dei Ministri, dove il Pd non è solo, e la vota, in questo caso, il Senato, dove Ap non la voterà. Il Pd vuole fare campagna elettorale sventolando la bandiera dello Ius soli? La farà senza di noi”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    Lupi: Diremo no in Consiglio e in aula – Intervista a La Repubblica

    Il coordinatore nazionale di Ap: Disponibili solo a varare lo ius culturae, ma i dem non vogliono una buona legge

     

    Onorevole Lupi, dopo le parole di Minniti sembra che il Pd chiederà al governo di mettere la fiducia sullo ius soli «Lo ius soli non è stato mai oggetto dell’accordo e del programma di governo. Minniti da autorevole esponente del Pd, durante la conferenza programmatica, ha tutto il diritto a porre con forza l’accento su una cosa che il suo partito ritiene più importante. Ma il ministro Minniti deve anche ricordare che fa parte di un governo di coalizione. Non è un monocolore del Pd. Il presidente Gentiloni ha sempre dimostrato di capire il ruolo che ricopre e quindi non credo che chiederà la fiducia. Caso mai lo faccia i nostri ministri voteranno contro in Consiglio dei ministri e voteremo no al Senato».

    E se il Pd procede da solo, senza di voi, cercando altri voti? «Fra qualche mese si sciolgono le Camere e a marzo si andrà a votare. A quel punto ognuno si assumerà le proprie responsabilità davanti agli elettori e il problema verrà affrontato dal prossimo Parlamento».

    Dunque non ci sono alternative? «Siamo alla fine della legislatura e noi riteniamo che una legge si possa fare. Ma non si deve fare a tutti i costi e deve essere una buona legge. Abbiamo chiesto delle modiche e le abbiamo poste sul tavolo. Se il Pd vuole fare la legge possiamo approvare lo ius culturae su cu siamo tutti favorevoli. Ma se il Pd deve fare una battaglia sullo ius soli noi siamo contrari e quindi i dem trovino un’altra strada che non sia la fiducia. Poi adesso dobbiamo discutere della legge di Stabilità e credo proprio che questa sia la priorità per il paese».

    Onorevole, sa benissimo che modificare la legge e rimandarla alla Camera significa affossarla… «Non è colpa nostra se la legge è rimasta ferma due anni e mezzo al Senato. Il Pd essendo il gruppo maggioritario poteva chiederne l’iscrizione all’ordine del giorno. Purtroppo ho l’impressione che invece di fare una buona legge ci sia interesse a mettersi una coccarda al petto. Un scontro fra chi dice che senza ius soli non c’è piena cittadinanza e chi invece grida all’invasione. Noi invece usiamo sempre il buon senso e la responsabilità».

    La Lega che annuncia battaglia e barricate. «Ma quali barricate. Dare alimento alla guerra fra tifoserie mi sembra un atto di irresponsabilità. Invece credo che il metodo migliore sia quello del confronto e della mediazione. Andare avanti sullo ius soli mi sembra invece un errore clamoroso».

    Ma ci saranno riflessi sulla legge di Stabilita? «No, perché i ricatti non servono e non è il nostro modo di fare politica».

    di: Silvio Buzzanca

    fonte: La Repubblica

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    #IusSoli, Lupi: Stucchevoli tentativi di approvarlo con fiducia, #Ap non la voterà

    “Sono stucchevoli questi ripetuti tentativi di approvare la legge sullo Ius soli attraverso un voto di fiducia. Abbiamo già detto più volte e ripetiamo anche oggi che questa ipotesi per noi, che siamo parte organica di questa maggioranza, non si pone. Non la voteranno i ministri di Ap che siedono in Cdm né i senatori del nostro gruppo. Quella attualmente in discussione al Senato è una legge da modificare in alcuni punti decisivi”. E’ quanto dichiara il coordinatore nazionale di Alternativa popolare, Maurizio Lupi.

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    #IusSoli, Lupi: no forzature. Votiamo solo #IusCulturae

    “Credo che in questa legislatura non si farà in tempo ad approvare la legge sulla cittadinanza”. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Ap, Maurizio Lupi. “È una legge importante, alla Camera abbiamo votato a favore perchè era stata recepita la nostra proposta dello Ius culturae – ha aggiunto Lupi – Siamo assolutamente contrari allo Ius soli temperato. Al Senato ci sono priorità diverse: la legge elettorale, quella di Bilancio e il decreto fiscale. Forzature sarebbero assolutamente sbagliate. Continuiamo a dire con molta chiarezza no alla fiducia. Se il Pd pensa di portare in Aula la legge sulla cittadinanza siamo pronti a discuterne e a confrontarci. Se invece vuole approvarlo rapidamente ha un unica strada: stralciare lo Ius soli e via il diritto di cittadinanza a chi nasce sul suolo italiano, e si affronti il tema dello ius culturae“.

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    Lupi: sullo #IusSoli non esiste nessuna ‘opzione fiducia’

    Sullo Ius soli non esiste nessuna ‘opzione fiducia’. I ministri di Alternativa popolare non la appoggeranno qualora venisse proposta in Consiglio dei ministri, il gruppo di Alternativa popolare non la voterà se la questione venisse sottoposta all’Aula del Senato. So che ci sono singoli senatori che sul tema hanno una posizione diversa. È legittimo, ma si tratta, appunto, di una posizione personale, non di Alternativa popolare. La legge sullo Ius soli è diventata il tormentone mediatico di queste settimane. Ribadisco per l’ennesima volta che una vicenda così delicata e piena di implicazioni sociali come la cittadinanza, di fronte alle perplessità manifestate da più parti per come è fatta questa legge, non può essere decisa a colpi di fiducia. La cittadinanza non è una bandiera da sventolare in campagna elettorale né ‘una questione di principio’, è come ripete da tempo il cardinal Bassetti un diritto che si conquista gradualmente, il frutto di un percorso che parte dalla nascita, passa per la lingua, e l’inserimento progressivo nel tipo di civiltà, di nazione in cui si viene accolti e nei valori che la contraddistinguono. Di questo vogliamo liberamente discutere. Quindi di fiducia non se ne parla”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    #IusSoli, Lupi: Noi uscire dall’Aula? Non se ne parla

    “Leggo di nuove e fantasiose ipotesi di manovre parlamentari per giungere all’approvazione dello Ius soli. Ribadisco quanto Alternativa popolare ha sempre sostenuto: la cittadinanza non è l’inizio ma il termine di un percorso, per la quale ai figli di cittadini stranieri non basta la nascita, ma è il compimento di un percorso che prevede l’apprendimento della lingua e della nostra cultura con i valori costituzionali ad essa connessi. In questo sono totalmente d’accordo con il presidente della CEI cardinale Bassetti. La legge in discussione al Senato non dice questo, o almeno, lo dice solo in una parte, quella sullo Ius culturae. Noi vogliamo inoltre che in questo percorso sia coinvolta la famiglia, che deve sottoscrivere l’adesione ai valori della Costituzione e richiedere espressamente la cittadinanza per il figlio nato in Italia. Di questo vogliamo che si parli, che in Senato si discuta in modo approfondito, non voteremo mai la fiducia posta su un tema così delicato e che non è nel programma di governo, né usciremo dall’Aula. Altri hanno fatto di questo tema una bandiera ideologica da sventolare in campagna elettorale, noi l’integrazione la vogliamo sul serio, e ad essa serve una buona legge, non questa”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.
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    #IusSoli, Lupi: Per #Ap deve diventare #IusCulturae

    “Per quanto riguarda Ap ribadisco che non c’è stata nessuna trattativa o ‘scambio’ fra lo Ius Soli e le decisioni prese in merito alle alleanze in Sicilia o alla legge elettorale: le scelte per le Regioni non si fanno per far approvare né lo Ius soli né altre leggi. Il Pd faccia le sue battaglie, che sono lecite, ma si ricordi che c’è una coalizione che sostiene il governo. Due anni fa abbiamo lavorato affinché il testo sulla cittadinanza fosse approvato chiedendo che nel passaggio al Senato fossero introdotte modifiche in modo che lo Ius Soli diventasse Ius Culturae. Ad oggi noi siamo ancora della stessa idea. E non si venga a dire che oggi è impossibile diventare cittadini italiani: nel 2016 lo sono diventati in 205mila. Siamo il primo paese dell’Unione europea per concessioni di cittadinanza”. Così Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare nel corso di una diretta fb.

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    #IusSoli, Lupi: no condizioni per fare buona legge. #Pd ne prenda atto

    “La nostra posizione è chiara da sempre e siamo lieti che Gentiloni ne avesse già preso atto a suo tempo evitando qualsiasi tipo di forzatura e non permettendo che su un tema così delicato, che non fa parte dell’accordo di programma del Governo, venisse messa la fiducia. I nostri ministri in Cdm e in Aula non l’avrebbero approvata”. Così Maurizio Lupi, capogruppo di Alternativa popolare nel corso di una diretta Facebook. “Il Governo – spiega Lupi – non può essere messo sotto scacco dalle discussioni interne al PD e lo Ius soli non può essere trasformato in motivo di scontro fra tifoserie, un fiore all’occhiello di una parte per dire che è stato conquistato un diritto civile e dell’altra per dire che ha bloccato l’invasione del Paese. Se non ci sono condizioni per fare una buona legge, non si fa. E di questo ne dovrà prendere atto anche il Pd a meno che non voglia, a pochi mesi dalla fine della legislatura, trasformare il Senato in un’arena. Il Senato – prosegue Lupi – ha ben altre priorità, a partire dalla legge di Bilancio con la quale sarà impegnato almeno fino a metà novembre”.

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    #IUSSOLI, CASTALDINI: NO A FORZATURE E ALLA FIDUCIA

    “Abbiamo sempre cercato di spiegare agli alleati che questo non era e non è il momento giusto, in una campagna elettorale che sarà sempre più difficile e complicata su temi impegnativi. Non è il tempo di fare forzature sullo ius soli, abbiamo collaborato nell’ampliare il tema aggiungendo un tassello fondamentale come lo ius culturae, oggi diciamo che si rischia di fare una forzatura su una cosa che per certi aspetti è giusta, ma fatta nel momento sbagliato rischia di diventare sbagliata”. Così Valentina Castaldini, portavoce di Ap, nell’intervista rilasciata a IntelligoNews, quotidiano online diretto da Fabio Torriero. “La fiducia su un tema del genere non andrebbe proprio posta, la realtà ci dice che la compattezza della sinistra forse in questo momento non c’è”, aggiunge.