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    Le proposte di Alternativa popolare per la legge di Bilancio

    Ap: in bilancio no aumenti per cittadini e imprese. Ecco le nostre proposte

    Alternativa popolare presenta le sue proposte per manovra 2018 Roma, 5 ott. (askanews) – “La legge di Bilancio non deve prevedere aumenti di tasse per cittadini e imprese, né diretti né indiretti”. Lo ha chiesto il coordinatore di Alternativa popolare, Maurizio Lupi, presentando in conferenza stampa alla Camera le proposte di Ap per la prossima legge di Bilancio.
    Il filo che lega la proposta è il seguente, come spiegato ai giornalisti: meno tasse per famiglie e imprese, meno tasse sul lavoro, rilancio del turismo 4.0, periferie integrate uguale periferie sicure, riduzione del debito pubblico. “Per noi – ha sottolineato Lupi – la famiglia è al centro: la lotta alla povertà passa attraverso il primo grande ammortizzatore sociale, che è la famiglia. Anche quest’anno 600 milioni di euro andranno a sostegno delle famiglie’. Tra le priorità – ha aggiunto – c’è anche l’impresa. Per noi il reddito di cittadinanza è una enorme stupidata, il lavoro lo dà l’impresa. Poi bisogna insistere sulle privatizzazioni”.

    Leggi le nostre proposte sulla Legge di Bilancio: AP proposte Legge Di Bilancio

     

     

     

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    LUPI, DATI #ISTAT CONFERMANO BONTA’ RIFORME, ORA #LEGGEBILANCIO CHE AIUTI #FAMIGLIE E #IMPRESE

    “I dati dell’economia continuano a confermare la bontà delle riforme dei governi che, pur formati da forze di estrazione politica diversa, hanno accettato la sfida di portare il paese fuori della crisi. Ora l’ultimo atto, una legge di bilancio che aiuti le famiglie, vero agente di welfare in questi anni di crisi, e sostenga il rilancio delle imprese, solo così, infatti, si crea lavoro e occupazione”.
    Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa popolare.
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    Garofalo: Misura #Ecobonus efficace. Subito in legge bilancio

    “Secondo il rapporto Enea, la misura dell’ecobonus, voluta fortemente dall’allora ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, ha prodotto un milione di interventi per quasi dieci miliardi di investimenti. Ciò conferma che era ed è una scelta giusta, che produce non solo investimenti e lavoro ma riduce lo spreco energetico, ed è per questo che Alternativa popolare chiederà che tale misura venga inserita nella prossima legge di bilancio. Sono queste le misure che servono al Paese per farlo ripartire , misure che puntano fortemente alla defiscalizzazione, per liberare risorse, produrre investimenti e sviluppo, e sulle quali Alternativa popolare punterà fortemente” lo dichiara, in una nota, Vincenzo Garofalo, capogruppo di Alternativa popolare in commissione Trasporti della Camera.

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    BINETTI: ORA GOVERNO SI ASSUMA RESPONSABILITA’ SUL CAPITOLO #GIOCHI. #LeggeBilancio

    “Sono molti gli ordini del giorno che oggi, a chiusura del dibattito sulla legge di Bilancio, pongono il problema del gioco e propongono alcune possibili vie di soluzione su cui il governo è chiamato a dare il suo parere. Ma c’è anche una sorta di sospensione del giudizio dopo la delusione di ieri, quando in modo trasversale eravamo davvero in tanti disposti a sostenere l’emendamento Mantero sullo stop alla pubblicità del gioco. Questa legge di Bilancio ha molti aspetti positivi, soprattutto nei confronti del pacchetto famiglia, c’è forse un ‘eccessiva compiacenza di sapore pre-elettorale verso vari gruppi sociali, ma c’è anche un silenzio assordante in materia di giochi. Il governo davanti alle grida continue dei signori del gioco, che minacciano il fallimento dell’intera filiera, preferisce tacere. Non sembra capace di azzardare neppure una proposta di contenimento, tanto teme la ribellione dei concessionari e dei gestori del gioco. Preferisce tacere, ma tutti gli odg presentati lo obbligheranno a prendere una posizione che chiarisca da che parte sta uno Stato monopolista: con i concessionari o con i cittadini; con chi si arricchisce con il gioco o con chi invece si impoverisce materialmente e moralmente”.

    Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare, presentatrice di uno degli odg in questione.

    “Questa timidezza patologica del governo in materia di giochi suscita più di un sospetto. C’è la diffusa sensazione di una complicità, per altro del tutto plausibile se si pensa che l’unico soggetto che nel gioco d’azzardo vince sempre è proprio il governo. Lui fa le regole, lui le controlla, lui impone la tassazione, lui incassa la quota dovuta dai giocatori e dai concessionari del gioco. Comunque vadano le cose, vince sempre e per questo non vuole rinunciare alla sua cospicua fetta di ricavi. Ma non può andare avanti sempre così. Dovrà pur esserci un momento in cui la rotta si inverte e i cittadini tornano ad essere protagonisti di un gioco che attualmente li usa e li strumentalizza, considerandoli i terminali di un bancomat sicuro e a buon mercato”, conclude Binetti.

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    BINETTI: PACCHETTO #FAMIGLIA CON MISURE INTERESSANTI, MERITO DI #AREAPOPOLARE

     
    Il Pacchetto famiglia passato in Legge di Bilancio alla Camera contiene molti aspetti interessanti: certamente più del solito, grazie anche ad una particolare attenzione del Gruppo di AP: dal bonus ai bambini che nasceranno nel 2017, al contributo per la frequenza dell’asilo, dovunque vorranno iscriverli i loro genitori. Tra le misure del pacchetto famiglia approvate c’è anche l’aumento del congedo parentale dei padri e tutta una serie di azioni positive volte a rafforzare la coesione sociale, attraverso il contrasto alla povertà, che in questi anni è diventata una sorta di patologia dilagante nel ceto medio. Non possiamo di fatto dimenticare che gli strascichi delle crisi economica si fanno sentire ancora in modo graffiante in molte famiglie e la disoccupazione o più spesso la sotto-occupazione pesa enormemente sul bilancio familiare”.
    Lo ha affermato l’onorevole Paola Binetti di AP, intervenendo in discussione generale sulla legge di bilancio: “Per questo consideriamo particolarmente utili alcuni interventi fatti anche sul piano previdenziale. Facilitare attraverso l’APE sociale che chi assiste un familiare in gravi condizioni di salute possa svolgere il suo lavoro di cura serenamente, sapendo di poter contare su di un oggettivo sostegno governativo, è molto importante. Certamente ridurrà lo stress che ogni lavoro di cura comporta e lo renderà meno usurante. Nello stesso spirito va anche la norma che include i pazienti affetti da Alzheimer tra quelli che potranno accedere al Fondo del Dopo di Noi, che è stato giustamente implementato. La famiglia diventa in questo ddl una sorta di filo di Arianna, che nel labirinto degli articoli e dei commi che la contraddistinguono, mantiene alto il valore della sua forza unitiva, di servizio alle persone più fragili, la libertà di poter avere i figli che desidera e di offrire loro la formazione che ritiene più conveniente. Forse non è molto, ma certamente non è poco,” conclude la Binetti.
     
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    L. BILANCIO: BINETTI, BENE CONGEDO PARENTALE, COSI’ MAGGIORE COESIONE A NUCLEO FAMILIARE

    “Ho sottoscritto con convinzione l’emendamento di Titti Di Salvo che propone 4 giorni di congedo parentale alla nascita di un bambino: è giusto che i padri si facciano carico fin dal primo momento delle esigenze della propria compagna oltre che della mamma del proprio figlio. Ne avevo presentato uno più restrittivo, che si fermava a tre giorni, ma sono felice che la norma passata abbia uno sguardo più ampio. Parlando di politiche demografiche ci si ferma troppo spesso ai soli aspetti economici e alla scarsità delle risorse su cui possono contare oggi le giovani coppie. Ma non è di minore importanza il fatto che le donne siano lasciate ancora oggi troppo spesso sole davanti alla responsabilità di farsi carico del figlio. Il coinvolgimento del padre nella relazione di cura può contribuire a dare maggiore coesione al nucleo familiare, e quindi anche maggiore stabilità nel tempo. Non bastano certamente i tre-quattro giorni di congedo parentale per attivare una riforma così importante, ma sul piano simbolico hanno davvero un grande valore“.

    Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare.

    “La legge di Bilancio è sempre un grande contenitore in cui confluiscono i più disparati bisogni in un contesto di progressiva riduzione di risorse. Scegliere gli obiettivi su cui investire ha una grossa valenza politica e per Area popolare la centralità della famiglia include prepotentemente il coinvolgimento della figura paterna, accanto a quello della mamma. Ogni bambino fin dal primo istante ha bisogno di entrambi, ed è questo il senso dell’emendamento approvato, presentato anche da me e sottoscritto nella versione attuale”, conclude Binetti.

  • Binetti

    Binetti: Soddisfazione per ok contributi a #paritarie per alternanza scuola-lavoro. #LeggeBilancio

    Altro passo in avanti sulla strada della parità della scelta formativa e scolastica. “Sono molto soddisfatta per l’approvazione del mio emendamento che, a partire dal prossimo anno, estenderà i contributi per l’alternanza scuola- lavoro anche alle scuole paritarie. Si tratta di un passo in avanti importante non solo sulla strada della formazione degli studenti e la possibilità per loro di essere sempre più competitivi e preparati per il mondo del lavoro, ma su quella della parità della scelta formativa e scolastica” lo scrive, in una nota, Paola Binetti, deputata di Area popolare.

    “Da sempre siamo convinti che serva più formazione di qualità per rispondere alle esigenze di un mercato competitivo ed in continua evoluzione e già nella Buona scuola ci eravamo battuti fortemente perché convinti che l’alternanza scuola-lavoro sia arma efficace contro la dispersione scolastica. Ora, con l’approvazione del mio emendamento estendiamo tale possibilità anche alle famiglie che scelgono una formazione scolastica paritaria e segniamo un punto più a favore dei pari diritti” conclude.

  • 2016-11-24-photo-00002105

    Concordato con sconti fiscali – Ok all’emendamento di Paolo Tancredi

    Concordato con sconti fiscali. L’imprenditore in crisi, che propone ai suoi creditori un concordato preventivo, potrà proporre anche un pagamento parziale o dilazionato di tasse e contributi.

    Possibilità di concordare un abbattimento dei debiti fiscali, compresa l’Iva, nell’ambito delle procedure concorsuali. L’imprenditore in stato di crisi che propone ai creditori un piano di concordato preventivo può proporre, con lo stesso piano, il pagamento, parziale o anche dilazionato, dei tributi e dei contributi previdenziali. Lo prevede un emendamento alla legge di Bilancio 2017 approvato ieri in commissione alla Camera.

    Concordato, fisco alleggerito. Con il piano, pagamento parziale di tasse e contributi. Possibilità di concordare un abbattimento dei debiti fiscali, compresa l’Iva, nell’ambito delle procedure concorsuali. L’imprenditore in stato di crisi che propone ai creditori un piano di concordato preventivo può proporre, con lo stesso piano, il pagamento, parziale o anche dilazionato, dei tributi e dei contributi previdenziali. L’imprenditore soggetto a concordato preventivo potrà proporre l’abbattimento di tutti i crediti erariali (oltre che, come detto, dei contributi amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie e dei relativi oneri accessori) in funzione dell’effettiva capienza del proprio patrimonio, sulla base di una relazione giurata di un professionista qualificato e pur sempre nel rispetto dell’ordine delle cause di prelazione. La chance si estende a tutti i crediti erariali, Iva compresa, nonostante l’imposta sul valore aggiunto sia assoggettata a vincoli di indisponibilità da parte dell’Unione europea. Ciò in quanto, come del resto ammesso dalla stessa Corte di giustizia Ue (sentenza 7 aprile 2016, causa C-546/14) il mancato recupero dell’intero ammontare dell’imposta è da considerarsi compatibile con il diritto comunitario laddove risulti, da un’attestazione di un professionista indipendente, che l’erario non potrebbe ottenere un pagamento maggiore in caso di fallimento. La novità è contenuta in un emendamento alla Manovra presentato dal deputato di Area Popolare Paolo Tancredi e approvato ieri dalla commissione bilancio della camera in una nuova formulazione. La proposta di modifica prevede, nell’ipotesi di crediti erariali privilegiati, che, in caso di proposta di abbattimento, l’importo residuo venga degradato al rango di credito chirografario e inserito in un’apposita classe ai fini del voto, in modo da assicurare all’erario la legittimazione ad opporsi all’omologazione del concordato per ragioni di non convenienza della proposta. L’espressione del voto sul credito tributario spetterà all’Agenzia delle entrate, indipendentemente dal fatto che i crediti siano stati o meno affidati o consegnati all’agente della riscossione. La giornata di ieri in commissione bilancio ha visto l’approvazione di un sostanzioso pacchetto di emendamenti soprattutto in materia fiscale. Tra cui si segnala la proposta di modifica che consente alle aziende con flotte di auto e camion di pagare il bollo auto con un unico versamento cumulativo. La norma precisa che i pagamenti cumulati dovranno essere effettuati a ciascuna regione rispettivamente nel luogo di immatricolazione dei mezzi. Finora questa possibilità era riservata solo alle società di leasing automobilistico. La commissione, dopo una maratona notturna, concluderà oggi i lavori per poi far approdare il testo in aula. La conferenza dei capigruppo ha stabilito che Montecitorio inizi a esaminare il ddl bilancio domani mattina quando dovrebbe arrivare anche la richiesta di fiducia da parte del governo. Il voto finale sulla Manovra è invece previsto per lunedì prossimo alle 16.

    Vediamo gli altri emendamenti che hanno ricevuto il disco verde ieri.

    Iva su bovini e suini. Sarà esteso al 2017 l’aumento delle percentuali di  compensazione Iva applicabili agli animali vivi della specie bovina e suina, fissate rispettivamente fino al 7,7% e all’8%. La misura, approvata per la prima volta nell’ambito della legge di stabilità 2016, rappresenta uno strumento di sostegno alla competitività delle imprese zootecniche che sono costrette a confrontarsi sul mercato globale e avrà un costo di 20 milioni.

    Incentivi a Onlus che distribuiscono cibo gratis. Viene previsto un contributo del 15% del prezzo di acquisto, fino a 3.500 euro, per le Onlus che distribuiscono gratuitamente cibo e altri beni a fini sociali e per la limitazione degli sprechi. La norma prevede che il contributo sia versato al venditore «mediante compensazione con il prezzo di acquisto». A copertura degli incentivi viene istituito un fondo di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

    Bocciato l’emendamento Airbnb. Semaforo rosso, invece, per la norma sulle locazioni brevi, il cosiddetto emendamento «AirBnb». La commissione bilancio ha respinto la proposta che puntava a regolare il mercato degli affitti turistici delle case private, dopo il parere negativo di relatore e governo.

    di: Francesco Cerisano

    fonte: ItaliaOggi

     

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    Binetti: Con #BonusNido ristabiliti diritti di tutte le #famiglie. #LeggeBilancio

    “Gli emendamenti approvati oggi in merito al diritto universalistico delle famiglie al bonus bebè, sganciato dall’ISEE, servono a ristabilire un principio chiaro: le politiche di supporto alle famiglie sono obiettivo generale del governo e riguardano tutte, ma proprio tutte le famiglie, a prescindere da come siano composte e dal reddito che hanno” lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare, tra i primi firmatari dei due emendamenti approvati oggi in Commissione Bilancio.

    “Inoltre, il diritto di ogni bambino, nel momento in cui nasce, a sapere che può contare su di uno Stato che lo guarda con simpatia e, almeno all’inizio della sua vita, vorrebbe facilitargli una serie di adempimenti. Tutti uguali i bambini, almeno alla nascita e se poi le cose si complicano perché subentra la malattia, allora ben venga per questi bambini malati un uguale diritto al Nido, solo che questa volta il nido si fa a casa sua, perché sua madre e quanti si prendono cura di lui possano assisterlo nelle migliori condizioni possibili” conclude.

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    AP: ‘SCONTO’ REQUISITO ETÀ PER #ApeSocial A CHI ASSISTE #DISABILI. #LeggeBilancio

    Il requisito di 63 anni per accedere all’Ape social, per persone che assistono familiari con handicap, è ridotto di un anno ogni 5 di assistenza e convivenza continuativa con la persona con disabilità assistita. Lo chiede un emendamento alla manovra, a firma Ap, tra quelli segnalati e che verranno votati in commissione Bilancio alla Camera a partire da domenica. Ad ora, l’accesso anticipato alla pensione senza penalizzazioni, la cosiddetta Ape social, è stabilito, tra gli altri, per chi assiste, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità e sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni. In questi casi, il requisito anagrafico di 63 anni, come detto, è ridotto di 1 anno per ogni 5 anni di assistenza e convivenza continuativa con la persona con disabilità assistita.