• EXPO, ASSEMBLEA ASSOLOMBARDA CONFINDUSTRIA CON MATTARELLA - FOTO 7

    #Rosatellum, Lupi: con questa legge ci presenteremo da soli

    AP rappresenta il centro, i moderati, i liberali e credo che alle prossime elezioni politiche, con questa legge elettorale, si presenterà da sola“. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Ap, Maurizio Lupi. “Le coalizioni saranno eventualmente una possibilità a fronte di una condivisione di un programma o della realizzazione seria di obiettivi che si possono raggiungere”, ha aggiunto il presidente dei deputati di Ap. “Noi con questa legge elettorale sceglieremo la strada della nostra proposta, della nostra serietà e della credibilità di chi dice che è più importante costruire che demolire”, ha concluso Lupi.

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    #leggeelettorale, Lupi: 375 voti a favore non sono atto eversivo

    “Le leggi elettorali sono strumenti e la legge elettorale approvata ieri è stato il risultato di un compromesso che ha visto la collaborazione delle forze di maggioranza e di forze dell’opposizione. È passata con 375 voti a favore, quindi si può dire che magari a qualcuno non piace, ma non certo che c’è stato un atto eversivo” . Così Maurizio Lupi, coordinatore di Alternativa popolare, ospite di Agorà.
    “Il Parlamento ha assolto al suo dovere, approvare una legge elettorale per far sì che gli italiani non andassero al voto con due leggi diverse e non omogenee. Certo anche noi -spiega Lupi – avremmo voluto qualcosa di diverso a partire dalle preferenze, ma ricordo a chi ora grida allo scandalo come il Movimento 5 Stelle che approvano il Tedeschellum che non prevedeva le preferenze”.
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    Lupi: Da noi nessun soccorso a Denis e ad Alfano Salvini avrebbe detto no – Intervista a Il Corriere della Sera

    Lupi: i moderati corrano da soli con dignità

     

    ROMA «Non è la legge migliore possibile, ma è un buon compromesso».

    Presidente Maurizio Lupi, per il M5S la fiducia è stato un «atto eversivo». «Ho sentito parole pesanti, in piazza e fuori — risponde il capogruppo di Ap —. Ma cosa c’è di eversivo quando un Parlamento approva la legge elettorale a larghissima maggioranza, a voto segreto?».

    Il suo emendamento salva Verdini o salva Alfano? «Intanto è una proposta della maggioranza, non di un singolo partito. E ha lo scopo di migliorare la legge Tremaglia sul voto all’estero».

    Anche lei con questa storia della reciprocità? «Il relatore Fiano lo ha spiegato benissimo. Come un italiano residente all’estero si può candidare in Italia, adesso un italiano residente in Italia si può candidare all’estero. Ognuno ha il diritto di candidarsi dove vuole».

    Verdini in Oceania? «Sono curioso di scoprire come quella norma potrebbe favorirlo. Intanto non è detto che decida di candidarsi, visto che ha sempre detto di volersi difendere nei processi. E poi nessuna legge elettorale salva nessuno».

    Cosa intende? «La storia insegna. La Dc esce di scena quando approva il Mattarellum, un sistema di voto che fa entrare in campo Berlusconi. Il quale perde nel 2006 proprio con il “suo” Porcellum. Se facciamo una legge per salvare o punire qualcuno, gli elettori puniscono noi».

    Per Daniela Santanchè il suo emendamento è stato congegnato per Alfano. Ci ha preso la deputata di FI? «Le sembra pensabile che Salvini possa votare una legge per salvare Alfano? Il leader della Lega non nutre una grande simpatia politica per lui».

    Andrete in coalizione con il Pd? «Io sono per andare da solo, con la nostra dignità e le proposte di una forza popolare e moderata, che fa della responsabilità e della serietà il proprio programma».

    Quanti parlamentari riuscirete a far eleggere? «Una ventina di deputati e una quindicina di senatori. E poi, ovviamente, la mia ambizione è anche più ampia».

    L’ambizione di tornare al governo? «Le poltrone sono lo strumento con cui realizzi le tue politiche. Il problema è come quelle poltrone si usano».

     

    di: Monica Guerzoni

    fonte: Corriere della Sera

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    #leggeelettorale, Marotta: Buon compromesso, fiducia non è golpe

    La riforma elettorale in discussione è un buon compromesso, l’unico possibile, per evitare di arrivare alla consultazione elettorale senza una legge armonica ed omogenea tra Camera e Senato. D’altronde tutte le leggi sono frutto di ragionevoli compromessi in Parlamento. La maggioranza ha deciso di fare ricorso alla fiducia proprio per evitare imboscate e portare al traguardo una legge che, ricordo e sottolineo, trova il consenso del 70 per cento delle forze parlamentari, quindi con buona parte delle opposizioni. Nessuno scandalo, dunque, nessun golpe e nessun attacco alla democrazia, ma solamente l’uso appropriato degli strumenti parlamentari così come previsto dai regolamenti. A giugno attraverso il legittimo ricorso al voto segreto venne affossato il Tedeschellum e allora nessuno gridò al golpe o alla fine della democrazia”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.

    “Sul piano prettamente politico, l’ampio consenso raggiunto su questa legge è un segnale importante, anche verso il Paese. Un modo per dire che nei momenti cruciali, nei momenti di difficoltà, al di là delle battaglie quotidiane, vengono fuori ed emergono le forze politiche serie e responsabili. Le forze politiche nate come antisistema, invece, sono sempre state di rottura e continueranno ad agire così, perché prive del senso dello Stato e delle Istituzioni”.

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    #leggeelettorale, Lupi: I #5stelle hanno l’eversione facile

    Ai colleghi del Movimento 5 Stelle che parlano di eversione suggerisco di andarci piano con le parole: le parole pesano, e armano le mani. Ciò che avviene in un’Aula parlamentare, nel rispetto della legge, del regolamento e votato dalla maggioranza non può assolutamente essere definito eversivo. Si chiama esercizio della democrazia, con la quale forse hanno ancora poca dimestichezza. Noi non abbiamo definito eversivi i loro tentativi di occupare l’Aula di Montecitorio. Non abbiamo considerato eversivi, sebbene offensivi per l’istituzione, i bivacchi sui tetti della Camera, né l’assalto fisico ai banchi del governo o il tentativo di irruzione nella sala della presidenza che ha mandato in infermeria quattro commessi. Preoccupante, ma non eversivo, neanche l’ultimatum ai sindacati: o cambiano o ci pensiamo noi! Il precedente è illustre, Benito Mussolini. Ricordiamo anche l’invito ad Al Qaida di bombardare il Parlamento, con offerta delle coordinate per poter centrare il bersaglio. Forse l’appello ai capi delle Forze armate a non difendere più le istituzioni, quello sì, forse, era un po’ al limite, un po’ – ma anche allora ci trattenemmo dal dirlo – eversivo. Come può essere eversiva allora la legittima richiesta di un voto di fiducia che chiede che la Camera si esprima, anche con voto segreto, pro o contro un testo di legge? Perché questo non dicono: la fiducia riguarda il fatto che venga sottoposto a ogni deputato un testo definito da un lavoro in Commissione frutto della mediazione fra partiti di maggioranza e di opposizione. Nel voto finale, che potrà essere – ripeto – a scrutinio segreto, la Camera potrà dire sì o no. Ma ai grillini l’accusa di eversione scappa spesso e volentieri; per Grillo sono ‘eversori del fronte anti popolare’ anche quelli che non capiscono che il web può salvare la democrazia. Quindi tutti gli italiani meno i 31.000 che hanno votato Di Maio alle primarie”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    #leggeelettorale, Lupi: Chi grida al golpe non sa quello che dice

    La fiducia sulla legge elettorale è un atto politicamente serio, ma giunti a questo punto è un atto di responsabilità. A sei mesi dalle elezioni il Parlamento non poteva ancora una volta non decidere e non dare agli italiani una legge elettorale omogenea tra Camera e Senato, così come insistentemente richiesto dal Capo dello Stato. Alla Camera la fiducia è sulla richiesta di sottoporre all’Aula un testo, quello faticosamente uscito da un lavoro che ha coinvolto partiti di maggioranza e partiti di opposizione, e non coincide con l’approvazione di quel testo. Ci sarà poi una seconda votazione sul merito e tutti i deputati potranno promuoverlo o bocciarlo, e forse, se richiesto, a voto segreto. Solo si è voluto sottrarre l’accordo finalmente raggiunto allo stillicidio dei trabocchetti su questo o quell’emendamento con la richiesta pur legittima di voto segreto. C’è un testo frutto di mediazione, pronunciamoci su quello. Il Movimento 5 stelle che parla di golpe e di eversione non sa quello che dice. Studino l’italiano e la storia del nostro Paese e impareranno che i golpe non c’entrano nulla con una libera decisione di quest’Aula, portata avanti secondo la legge e il regolamento e approvata da una maggioranza. Tutto ciò si chiama semplicemente democrazia ”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    #leggeelettorale, Lupi: I #grillini che parlano di golpe mi ricordano la volpe e l’uva

    I grillini gridano addirittura al golpe bianco e accusano il Parlamento di voler approvare una legge elettorale contro il Movimento 5 Stelle, proprio loro che presentano emendamenti contro personam per rendere ineleggibile chi non gli è gradito. Certe uscite mi ricordano la meschina scusa della volpe che non riesce a prendere l’uva. Sulle leggi elettorali hanno cambiato più volte parere, non si atteggino a vittime, cerchino piuttosto anche nelle urne quel consenso che sbandierano in televisione, dove avevano giurato che non sarebbero mai andati”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    #leggeelettorale, Lupi: Un buon compromesso che garantisce #rappresentatività e armonizza norme di #Camera e #Senato

    La proposta di legge elettorale ora passa all’Aula di Montecitorio, mi auguro che il metodo di lavoro e di confronto adottato in Commissione non venga meno. Non è la legge elettorale che noi avremmo voluto, Alternativa popolare ha sempre detto che la scelta del cittadino è meglio garantita dalle preferenze, ma è un buon compromesso che garantisce la rappresentatività e armonizza le norme di Camera e Senato. Soprattutto è un segno di vitalità della politica e del Parlamento. È l’ultima possibilità che abbiamo in questa legislatura di assolvere al compito che la Costituzione ci assegna di dare ai cittadini lo strumento con il quale scegliere i loro rappresentanti e non di vedercelo imporre di risulta dalle pur legittime sentenze della Corte costituzionale”. Lo dichiara Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Alternativa popolare.

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    Marotta: su #leggeelettorale necessario trovare sintesi, bene lavoro #Lupi

    Sulla legge elettorale siamo convinti che le forze politiche al lavoro troveranno la giusta sintesi per dare al Paese un sistema equilibrato che sia garanzia di stabilità, coniugando i due temi che ci stanno più a cuore: governabilità e rappresentatività. In questo contesto siamo certi che il contributo di Alternativa popolare, con il suo coordinatore nazionale Maurizio Lupi, sarà decisivo”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Ap in commissione Giustizia alla Camera, Nino Marotta.

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    #leggeelettorale, Lupi: Bene metodo. #Rosatellum buon testo base

    Condividiamo il metodo che il Partito Democratico ha proposto: il coinvolgimento della maggioranza e dell’opposizione e abbiamo condiviso e ribadito che la legge elettorale deve da una parte avere un premio di governabilità e dall’altra permettere ai cittadini di sapere chi è il proprio rappresentante. Questo potrà avvenire o con le preferenze o, come si sta proponendo, con i collegi uninominali e con listini brevi nella quota proporzionale”. Così il capogruppo di Alternativa popolare, Maurizio Lupi.